<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829</id><updated>2012-01-24T07:25:49.263-08:00</updated><title type='text'>Dei o Demoni</title><subtitle type='html'>riassunto di una campagna gdr liberamente ispirata alle opere di Go Nagai... o di una futura serie di successo scritta a più mani?? :-)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>75</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-2173663537662377347</id><published>2010-10-10T04:22:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T05:26:25.621-07:00</updated><title type='text'>Il Mondo di Zeta</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/?action=view&amp;amp;current=Front-2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/Front-2.jpg" border="0" alt="Photobucket" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Io vi voglio bene.&lt;div&gt;Perché ci avete seguiti col fiato sospeso, siete sempre rimasti qui e avete chiesto a gran voce che questa storia continuasse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco perché, prima di riportare un annuncio ufficiale, vorrei prima dirvi ciò che sto per dirvi in maniera informalissima, parlando come vecchi amici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo lavorato parecchio a &lt;i&gt;Dei o Demoni&lt;/i&gt;, in quest'anno e passa in cui non ci siamo sentiti. Con una punta di stupore, visto che non credevo che questa storia che stavamo raccontando creasse tanta affezione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok... credo sia finalmente giunto il momento di rivelarvi a cosa lavoravamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quella che vedete sopra è una copertina (disegnata dal bravissimo Paolo Lamanna, del &lt;a href="http://www.c4dteam.com/dblog/"&gt;C4DTeam&lt;/a&gt; che noi &lt;i&gt;grendaizeriani&lt;/i&gt; conosciamo molto bene!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La copertina di un romanzo che verrà presentato a Lucca. Incrociando tutte le dita possibile, spero che sia il primo di una serie di libri su &lt;i&gt;Dei o Demoni. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, gente. La storia che state seguendo riscritta non più come una cronaca di giochi di ruolo, ma un romanzo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il Mondo di Zeta&lt;/i&gt;, edito dalla &lt;a href="http://www.editricelatorre.it/"&gt;Società Editrice La Torre&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il Mondo di Zeta&lt;/i&gt; racconta ciò che, in questo blog, è stato sempre accennato solo di striscio: l'inizio di tutto, quando un ragazzo di nome Koji Kabuto si mette ai comandi del Dio-Demone costruito dal nonno, fronteggiando gli eserciti di Hell. Ma voi lettori di questa storia sapete benissimo che il conflitto con il dittatore di Bados è solo l'inizio di una vicenda molto più grande... e molto più apocalittica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora vorrei dirvi una cosa che non leggerete in un comunicato stampa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se questo libro esisterà, sarà in gran parte merito vostro. Proprio perché ci avete sempre seguito, vi siete emozionati, ci avete sostenuto e siete rimasti. Personalmente, ho un debito davvero grosso verso di voi. E credo lo abbiano tutti quelli che hanno scritto con me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi dobbiamo un grazie grande quanto un Mazinger. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora se vi state chiedendo: continueranno gli aggiornamenti? ... sì, la risposta è sì. Vi accorgerete che il mondo di DoD nei romanzi non è esattamente quello del blog, quindi non è detto che quanto avete letto/leggerete qui, si rifletterà nelle pagine cartacee. Sarà proprio &lt;i&gt;Il Mondo Di Zeta&lt;/i&gt; a darvene una prima dimostrazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appena finito un altro progettino relativo ai robottoni (vero, Amon?), mi prenderò un po' di decompressione dalla fantascienza robotica e poi riaccenderò i motori e ... beh, ci ritroveremo sia su queste pagine che sulle altre. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spero davvero di vedervi tutti: saremo lì il 30/10 dalle 15 :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ora, per un po' di dettagli...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Shingo Tamai&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;IL MONDO DI ZETA&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;La Società Editrice La Torre presenta il romanzo Il mondo di Zeta di Shingo Tamai.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;Ambientato nell’universo fantascientifico degli anime e dei giganti di ferro giapponesi, Il mondo di Zeta proietta le ansie e le inquietudini di un paese in guerra nella cornice dorata dei cartoni animati.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;«C’era tutto un mondo dentro la cabina dello Zeta. Un mondo fantastico, il suo mondo, nel quale lui era l’eroe, la forza vendicatrice, il difensore invincibile. Ma quello era anche il mondo in cui i kikaiju gli si paravano davanti, uno dopo l’altro. Era il mondo dal quale vedeva il campo di battaglia, le case devastate, le persone schiacciate sotto le macerie, sotto i colpi dei mostri che Hell mandava per abbattere lui e Mazinger».&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;Shingo Tamai è un collettivo di scrittori composto da Cristiano Brignola, Juri Guidi, Francesca Guidi, Nicola Della Lena Guidiccioni e Daniele Bordonaro presente in varie forme sulla scena culturale italiana dal 2005 e impegnato in una rilettura critica di storie e personaggi dell’immaginario fantastico.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;i&gt;Presentato in anteprima alla prossima edizione di Lucca Comics &amp;amp; Games – Festival Internazionale del Fumetto, del Cinema d’animazione, dell’Illustrazione e del Gioco che si svolgerà dal 29 ottobre al 1 novembre 2010 nella città di Lucca (Piazza Napoleone, Sezione Editori, Stand E91), Il mondo di Zeta sarà distribuito in tutte le fumetterie, le librerie specializzate e le librerie di varia sul territorio nazionale che lo ordineranno attraverso i canali distributivi di Pan Distribuzione, Pegasus, Star Shop Distribuzioni, Golden Distribution ed ediQ Distribuzione e potrà essere acquistato sui principali siti di e-commerce specializzati nella vendita on-line di prodotti librari (ibs.it, unilibro, webster.it, bol.it) nonché attraverso il sito web della Società Editrice La Torre (&lt;/i&gt;&lt;span&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.editricelatorre.it/"&gt;&lt;i&gt;www.editricelatorre.it&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;) a partire dall’8 novembre 2010.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-2173663537662377347?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/2173663537662377347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=2173663537662377347' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/2173663537662377347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/2173663537662377347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2010/10/io-vi-voglio-bene.html' title='Il Mondo di Zeta'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-4750895643927575041</id><published>2009-05-24T02:42:00.000-07:00</published><updated>2009-05-24T02:54:59.211-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/?action=view&amp;amp;current=121720069713fk8.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/121720069713fk8.jpg" border="0" alt="Photobucket" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sìssignori, mi rendo conto che è un bel po' che non ci sentiamo...&lt;br /&gt;questo post di servizio serve solo a comunicare una cosa che per adesso resta un po' sibillina: stiamo lavorando tutti a &lt;strong&gt;Dei o Demoni&lt;/strong&gt; molto, ma molto di più rispetto al passato... anche se non si vede. Di più non vi dico per semplice scaramanzia, ma purtroppo ancora per un po' non penso ci saranno aggiornamenti.&lt;br /&gt;Se vi va, comunque, di restare in contatto in questo periodo di immersione della Fortezza delle Scienze, la mia mail è &lt;a href="mailto:jack_the_monkey@hotmail.com"&gt;jack_the_monkey@hotmail.com&lt;/a&gt;... anche per dare un volto ai commentatori che non hanno nome ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arigatò e... &lt;em&gt;tsuzuku!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-4750895643927575041?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/4750895643927575041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=4750895643927575041' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/4750895643927575041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/4750895643927575041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2009/05/sissignori-mi-rendo-conto-che-e-un-bel.html' title=''/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-6601746750893907025</id><published>2008-09-23T11:17:00.001-07:00</published><updated>2008-09-23T11:20:19.382-07:00</updated><title type='text'>45: La via del samurai è la morte</title><content type='html'>&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=great03.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/great03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono Pete, devo parlarti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fredda voce del pilota dello Skylar non lascia molte alternative: il messaggio, secco e deciso, chiude la comunicazione. Sanshiro rimane nella sua cabina per qualche istante, prima di dirigersi agli hangar e raggiungere con Gaiking la sua vecchia base, il Drago Spaziale. La base che negli ultimi ha visto sempre più di rado, via via che le operazioni alla Fortezza delle Scienze lo hanno assorbito sempre di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedere la base da combattimento, sorvolarla, fa nascere dei sentimenti contrastanti nel pilota. Da una parte, la cognizione di quanto tempo sia passato da quando erano schiavi di Mikeros e costretti, ricattati dai mostri, a tradire la stessa razza umana.&lt;br /&gt;Dall’altra, c’è la totale indifferenza e mancanza di emozioni, al solo pensiero di cosa sia successo e cambiato in questo periodo di guerra totale. Per Sanshiro Tsuwabuki, solo una cosa ha avuto importanza tale da aver segnato la sua esistenza: la totale fusione di mente e spirito con Gaiking. Anche adesso che dai, visori della sua cabina di pilotaggio, ingrandisce l’immagine dello Skylar e del suo pilota con il casco sottobraccio, Sanshiro non riesce a vedere più a vedere Pete Richardson come l’eterno rivale di un tempo.&lt;br /&gt;Adesso è come tutti gli altri. Un essere umano.&lt;br /&gt;Solo un essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=Gaiking-IlRobotGuerriero15-20avi_00.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/Gaiking-IlRobotGuerriero15-20avi_00.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono qui, Peter”&lt;br /&gt;Pete avanza verso di lui, la mascella contratta in un’espressione che – a malapena – riesce a nascondere una vena di disprezzo. Per molti secondi, i due piloti non riescono a fare altro che fronteggiarsi, con uno che non riesce a trovare le parole per cominciare e l’altro che lo scruta con una maschera di fredda indifferenza sul volto.&lt;br /&gt;“Tutta quella gente… - mormora alla fine l’americano – tu sapevi chi erano, vero?”&lt;br /&gt;“I miei cari. Quelli di Fuan Lee. Molto probabilmente anche i tuoi stessi parenti, Pete. Quindi?”, replica Sanshiro, come se la questione non avesse la minima importanza.&lt;br /&gt;“TU LO SAPEVI!”, ringhia Richardson, trattenendo a stento il pugno.&lt;br /&gt;Sanshiro annuisce. “Gli ostaggi del Generale Nero. Evidentemente non è più lui che comanda. Oppure ha deciso di disfarsene”&lt;br /&gt;Richardson volta le spalle a Sanshiro. Per quanto, tra loro, la rivalità, la spacconeria, le sfide reciproche siano sempre state all’ordine del giorno, finora c’è sempre stato un muto e consensuale rispetto. Ora, per l’americano, quel rispetto è crollato miseramente.&lt;br /&gt;Una consapevolezza che lo ferisce come mai avrebbe creduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Potevi dircelo. Almeno avresti potuto dircelo”&lt;br /&gt;“E per cosa? – replica il pilota del Gaiking con sarcasmo - Perché smetteste di combattere? Servite ancora molto a questa guerra”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta il pugno di Pete fa per schiantarsi contro la faccia dell’altro pilota. È con un’agilità che ha ben poco di naturale, che Sanshiro lo intercetta in tempo, bloccandolo nella propria stessa mano.&lt;br /&gt;“Che razza di mostro sei diventato, Sanshiro?”, mormora Pete, senza riuscire a evitare nelle sue parole la stessa velenosa dose di rabbia e incredulità.&lt;br /&gt;“Non devi preoccuparti, Pete. Mancano appena un paio di giorni allo scontro con il Generale Nero. Allora, tutto cambierà, tutto quanto”&lt;br /&gt;La bocca si torce in un sorriso sinistro.&lt;br /&gt;“Posso promettertelo”, sussurra, lasciando andare il pugno dell’altro.&lt;br /&gt;Pete rimane per qualche momento a occhi sbarrati, a guardare Sanshiro, il bagliore oscuro nei suoi occhi che sembra il riflesso di quello – forse ancor più sinistro – nello sguardo del terribile e imponente robot sopra di loro.&lt;br /&gt;“In una cosa hai ragione – ammette l’americano – Se qualcun altro dei nostri venisse a conoscenza di questa faccenda, il Drago Spaziale non combatterebbe più con la Fortezza. Non avrebbe più la minima ragione per fare nulla. Solo per questo motivo non dirò niente a nessuno e asseconderò le tue menzogne”&lt;br /&gt;Sanshiro rimane senza dire nulla. Si limita a fissarlo, con un mezzo sorriso sul volto.&lt;br /&gt;“Ma io so tutto e non ho la minima ragione per continuare – continua Pete – Non resterò a fianco di una persona che consideravo un amico, e che mi ha ingannato su ciò a cui tenevo di più”&lt;br /&gt;“Per me puoi andartene dove vuoi”, replica Sanshiro, senza la minima traccia di emozione nella voce.&lt;br /&gt;I due restano ancora a fissarsi, per un attivo di insostenibile gravità.&lt;br /&gt;“Ho pietà di te, Sanshiro”&lt;br /&gt;Sanshiro guarda Pete a bordo dello Skylar e accendere i motori. Non si vedranno mai più, di questo ne è sicuro. Mai più.&lt;br /&gt;Eppure, ancora una frase gli sfugge di bocca, come se l’americano fosse ancora ad ascoltarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cambierà tutto, Pete, vedrai. Dopo lo scontro con il Generale Nero, tutto sarà diverso”&lt;br /&gt;Forse, nelle intenzioni di Sanshiro, vuole essere qualcosa di rassicurante. Ma mentre lì,a pronunciarla al ponte di decollo del Drago, con solo Gaiking a sentirla, suona molto più sinistra di una minaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=Yumisayaka.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/Yumisayaka.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quella che ho preso è un’iniziativa personale e mi piacerebbe discuterla con tutti voi”, esordisce alcune ore dopo Yumi, davanti a tutti i piloti riuniti come al solito nella sala tattica. Per quanto il ritmo delle emergenze e delle missioni si sia susseguito con un ritmo davvero impressionante, stavolta il clima che si respira è molto differente. Lo si legge negli occhi di Tetsuya, di Maria, di Hiroshi. Ma anche dei piloti che hanno combattuto meno battaglie degli altri e che, tuttavia, attendono da ormai due anni questo momento. Perfino Boss, Nuke e Moocha sembrano molto più seri del solito.&lt;br /&gt;Perché questa è l’ultima riunione prima dello scontro decisivo contro il Grande Generale Nero.&lt;br /&gt;Per alcuni sembra ieri, per altri (soprattutto quelli che si sono trovati scaraventati nel futuro) il tempo è passato interminabile. Eppure è trascorso appena un mese da quando, in seguito alla grande battaglia per la riconquista di Berlino, il Generale Nero ha lanciato la sua sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mese, per celebrare i rispettivi caduti e per avere il tempo di sanare le proprie ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mese prima dello scontro decisivo tra il campione più grande delle forze nemiche e l’Armata Mazinger.&lt;br /&gt;“La sfida è stata lanciata a noi soltanto, alla Fortezza delle Scienze e al Drago Spaziale”, spiega Yumi, guardando negli occhi di ognuno dei suoi piloti. Per un attimo, si sofferma su quelli di Alcor, così simili allo sguardo di Koji Kabuto. Kabuto sarebbe fondamentale in un momento simile ma, purtroppo, la sua assenza non è un problema a cui si possa trovare rimedio, per ora.&lt;br /&gt;“Per questo motivo – prosegue lo scienziato – mi sono sentito in dovere di tener fuori Saotome e quelli dello staff della base Kujira da questo scontro”&lt;br /&gt;Il volto metallico di Hiroshi si torce in una smorfia. “Avrebbero potuto esserci utili, almeno per fare numero”&lt;br /&gt;“Lo so – annuisce gravemente Yumi – eppure abbiamo visto più volte il modo di agire del Generale Nero: per quanto sia un nostro nemico, non ha mai infranto una promessa. Non voglio essere io a cominciare a farlo”&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce. Tra tutti quanti, è quello la cui etica di soldato fa meglio comprendere questa scelta.&lt;br /&gt;“Anche gli americani erano con noi a Berlino e sono stati sfidati. Anche Daisuke”&lt;br /&gt;“Daisuke non fa più parte dell’Armata Mazinger da quando ha deciso di tradirci tutti quanti”, lo interrompe Hiroshi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima si fa immediatamente più freddo. Umon, presente alla riunione, fuma nervosamente dalla sua pipa e distoglie lo sguardo, per nascondere il suo stato d’animo. Duke Fleed, colui che è stato recuperato dalla base Asama, manda uno sguardo in tralice a Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Puoi sentirmi?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria spalanca gli occhi per la sorpresa: non è la prima volta che qualcuno apre una comunicazione telepatica con lei e non il contrario; tuttavia, sia per l’eccezionalità della cosa, sia per le circostanze non sempre rilassate in cui si sono verificate circostanze analoghe, la ragazza non riesce a trattenere un moto di sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sì. Sì, ti sto ascoltando.&lt;br /&gt;- Perché dicono che il Duke Fleed della vostra dimensione ha tradito? Cos’è successo?&lt;br /&gt;- Sono… sono successe molte cose. E credo sia il caso parlarne dopo, perdonami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Actarus non tradirebbe nessuno!”, protesta Alcor, alzandosi in piedi.&lt;br /&gt;“Beh, allora Actarus dev’essere molto differente da Daisuke, visto che lui l’ha fatto eccome”, ribatte ostinatamente Hiroshi.&lt;br /&gt;Tetsuya rivolge uno sguardo gelido al pilota di Jeeg. “Io sono sicuro che sarà lì a combattere con noi. È stato l’unico ad aiutarci davvero nel futuro, e questo non posso dimenticarlo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=fleed.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/fleed.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perso nella sua stessa oscurità, Daisuke, Duke Fleed, guarda meditabondo gli schermi di Yamatai No Orochi, puntati sulla piana del Kyushu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Stai sentendo il richiamo della battaglia, Principe?”&lt;br /&gt;La voce di himika, suadente e vagamente beffarda, punge il buio tutt’intorno. Senza nemmeno voltarsi, Duke continua a studiare il campo di battaglia.&lt;br /&gt;“Dobbiamo studiare un modo di schierare i soldati Jamatai. Voglio parlare con Amaso, Mimashi e Ikima”&lt;br /&gt;“L’Impero Jamatai non parteciperà a questa battaglia”, sussurra Himika, sorridendo silenziosamente dell’irrigidirsi del Principe, per l’improvvisa sorpresa.&lt;br /&gt;Si avvicina. Il buio si colora del frusciare della sua lunga veste immacolata. “Verremo per celebrare i caduti. Perché, comunque vadano le cose, nello scontro di domani cadranno degli eroi da commemorare”&lt;br /&gt;Duke Fleed annuisce, meditabondo. “Io combatterò. Ho giurato, ai tempi in cui fu lanciata questa sfida. Se necessario, affronterò il Generale Nero da solo. Né con voi al fianco né con l’Armata Mazinger”&lt;br /&gt;In un lungo momento di silenzio, il buio sembra addensarsi di nuovo sulle figure di entrambi, spezzato solo dall’intermittenza dei monitor della fortezza volante.&lt;br /&gt;“Himika! – riprende Duke Fleed – Non mi hai dato nessuna delle risposte che avevi promesso”&lt;br /&gt;“Gli indizi per capire cosa davvero sei, Principe, sono sempre stati alla tua portata. Sei tu che ancora rifiuti di vederli. Ma non temere: la comprensione arriverà. I rintocchi delle Campane di Bronzo scandiranno anche la tua strada. I miei insegnamenti non arrivano con le parole, Principe. Presto te ne accorgerai”&lt;br /&gt;Duke Fleed si volta leggermente verso la demoniaca regina. “Domani ce ne andremo, io e Hikaru, su Grendizer. Comunque vada lo scontro, andremo via per sempre”&lt;br /&gt;“Lo so”&lt;br /&gt;I due restano a fissarsi, per un lungo momento.&lt;br /&gt;“Ho un ultimo favore, Principe. Concedimelo, e giuro che lascerò in pace te e la tua umana”. Il tono di voce di Himika sembra cambiare. Diventare meno freddo, meno tagliente, e Duke Fleed non può fare a meno di chiedersi se non fosse quella, la voce che aveva la Regina Himiko prima di fondersi con il demone che ha cambiato per sempre la sua natura umana.&lt;br /&gt;“Parla”.&lt;br /&gt;La sacerdotessa Jamatai si avvicina al volto di Duke, al solito coperto dal casco. Mormora qualcosa, con una voce appena percettibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duke resta in silenzio, per un istante che sembra non dover finire mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Va bene”, dice poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=Maria.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/Maria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una festa è quello che serve, per mantenere alto il morale di chi rimarrà e per rassicurare chi se ne andrà via.&lt;br /&gt;La decisione, ampiamente caldeggiata da Tetsuya e dal dottor Tonda e approvata da Yumi è infatti la seguente: sacrificare il futuro della razza umana, coloro che la dovranno ripopolare, è stupido e inutile.&lt;br /&gt;La morte è appannaggio dei soldati.&lt;br /&gt;Così, i civili resteranno in Corea, a bordo della base Incredible Power, mentre il personale militare e parte di quello medico e scientifico continueranno la campagna di riconquista, affrontando lo scontro decisivo con il Grande Generale Nero. Il dado è tratto e ogni decisione è presa. Il modo migliore di suggellarla è proprio in un ultimo arrivederci.&lt;br /&gt;Proprio come avrebbe voluto Koji Kabuto, il vero grande assente della poderosa battaglia che attenderà tutti l’indomani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ponte della Fortezza è gremito di gente: i superstiti di Edo fanno conoscenza finalmente con quelli che hanno viaggiato sulla base mobile da quando l’umanità ha subìto lo scacco dell’Impero Mikeros.&lt;br /&gt;Ognuno cerca di divertirsi, proprio come al tempo della festa organizzata da Koji e Cutey Honey, a Berlino. Ma né l’uno (disperso dopo il viaggio temporale dell’Armata) né l’altra (chissà dove, in missione segreta con Goda) sono presenti. E l’ombra dello scontro, la possibilità di non rivedere più i propri cari, non riesce ad allontanare l’ombra di un futuro ben poco rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=alcor.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/alcor.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in pochi, però, a conoscenza dell’assenza di Koji. Per quasi tutta la Fortezza, Kabuto è tornato, con poca chiarezza sui suoi giorni d’assenza e con un carattere un po’ più ombroso. Ma è tornato insieme alla squadra incaricata di investigare alla Base Asama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcor si muove a disagio, in mezzo a tutta la gente che lo abbraccia, che gli dimostra tutto il calore e la fiducia di cui ha goduto il pilota di Mazinger Z. Al pilota del Goldrake 2 sembra di ingannare tutta questa gente.&lt;br /&gt;Ma è in effetti un inganno tutto ciò che gli si chiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caricare i guerrieri prima dello scontro, quando si tratterà di trovarsi nel Kanto contro il Generale Nero. Motivarli. Ecco cosa ci si aspetta da lui, nel piano proposto da Tetsuya.&lt;br /&gt;Ad Alcor tutto questo riesce difficile da capire: non si è mai ricordato dei mostri di Micene come degli avversari particolarmente ostici. Certo, molto meno dei Veghiani, che pure vengono nominati con un terrore che il pilota non giudica esagerato solo da quando ha visto che cosa siano davvero, in questa dimensione.&lt;br /&gt;Il mondo in cui è precipitato, risucchiato dal Death Cross è brutto, ostile, sgradevole. È un mondo militarizzato, in cui tutto ciò per cui sembra valere la pena combattere – le persone, la pace – sembra perso irrimediabilmente. Un mondo in cui i pericoli vengono affrontati con una drammaticità che lui e il resto del team del Laboratorio di Ricerche Spaziali non hanno mai ritenuto necessario, salvo Actarus. Tutto quello che potrebbe Alcor per motivare queste persone è quello che ha imparato sui campi di battaglia: che non esistono pericoli insormontabili, che anche le situazioni più gravi si risolvono. E, del resto, se la sua squadra è riuscita ad aver ragione mille e mille volte sui mostri di Vega, cosa può fare questa Armata Mazinger?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, non riesce a ingannare tutta questa gente. Anche se è a fin di bene.&lt;br /&gt;Così, quando un nutrito gruppo di persone arriva verso di lui (tutte persone che gli sono state presentate: Sayaka, Shiro, Boss Nuke e Moocha), felici per aver ritrovato un amico, un fratello, un fidanzato che credevano perduto, Alcor si chiede se per loro, almeno per rispetto a loro, non sia il caso evitare di fingere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non sono Koji”&lt;br /&gt;Le parole corrono più veloce di lui, quando li vede avvicinarsi. Boss (l’unico che Alcor conosceva anche nella sua dimensione di provenienza, il Capo) sgrana gli occhi, guardandolo strano.&lt;br /&gt;Poi scoppia a ridere. “Ma certo! Non sei Koji, sei Mazinger!”, dice, facendo palesemente il verso alle pretese di Hiroshi e di Sanshiro nel farsi chiamare coi nomi dei robot da loro pilotati.&lt;br /&gt;“No, davvero. Io… c’è un errore. Sono solo… solo qualcuno che gli assomiglia molto”&lt;br /&gt;Sayaka rimane a lungo a guardarlo.&lt;br /&gt;“Koji…?”&lt;br /&gt;Alcor la guarda. Guarda i suoi occhi lucidi, gli occhi dell’unica persona che sta prendendo seriamente ognuna delle sue parole. Perché probabilmente il dottor Yumi le ha già accennato alla cosa. Ma, altrettanto probabilmente, Sayaka ha preferito negare con tutte le sue forze.&lt;br /&gt;Anche lo sguardo di Shiro è fin troppo eloquente.&lt;br /&gt;Alcor rimane lì, fermo, senza avere nemmeno più la forza di fissarli. Distoglie lo sguardo.&lt;br /&gt;“Mi fai schifo, qualunque &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt; tu sia”, ringhia Sayaka, prima di correre via nella sua stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se voi morirete, verranno comunque a cercarci. Saremmo spacciati lo stesso”.&lt;br /&gt;Il discorso, pronunciato da un ragazzino di pochi anni come Ryu, suona se possibile ancora più agghiacciante. In disparte, Maria è seduta accanto a lui e vede i Bambini Randagi liberati nel Kanto, proprio dove adesso dovranno dirigersi in quella che si prospetta essere la battaglia più dura di tutte quante. Sono così diversi dagli altri esseri umani che ha conosciuto, riflette: per quanto apparentemente anacronistici e fuori posto, una tribù formata da bambini più piccoli di Goro, sembrano gli unici a non avere nessuna paura, a prendere le cose come vengono. Forse perché si sono adattati alla morte.&lt;br /&gt;“E’ proprio per questo che c’è bisogno di voi, Ryu – sussurra Maria – Voi sopravvivete, sopravvivete sempre. Avete imparato a non farvi salvare, a non dipendere da nessuno. Sarete voi i più adatti a guidare l’umanità”&lt;br /&gt;“Noi?”&lt;br /&gt;Maria annuisce. Parla al capo dei Bambini Randagi come parlerebbe a un adulto. E mentre parla scopre di riconoscersi in quei piccoli selvaggi: come loro, nemmeno lei ha vissuto troppo nel mondo pre-Mikeros, da rimpiangerlo come gli altri e da rimanere incatenata al suo ricordo.&lt;br /&gt;“Se le cose vanno male, Ryu, dovrete insegnare agli altri a sopravvivere. Forse sì, vi verranno a cercare. Forse dovrete rimanere nascosti. Ma dovrete sopravvivere”&lt;br /&gt;Il bambino resta per molto tempo in silenzio. Ora lui e Maria sembrano ritagliati fuori dalla festa, dagli altri che si sforzano di divertirsi e non pensare al domani. Ma è solo un’apparenza, bastano pochi sguardi per accorgersene: in realtà, &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; stanno pensando a cosa succederà dopo lo scontro contro il Generale Nero.&lt;br /&gt;“Sì. Sì, va bene”, annuisce serissimo Ryu.&lt;br /&gt;“E un’altra cosa Ryu…”.&lt;br /&gt;Maria allunga una serie di quaderni al bambino, dopo averci pensato un po’. La voce si incrina leggermente per l’imbarazzo, nello spiegargli cosa sono. “Questi… qui ho… ho scritto tutto. Tutto quanto. Io… ecco, io te li affido. Me li ridarai quando ci rivedremo.”&lt;br /&gt;Ryu rimane a guardarli, con un’espressione grave. Poi li prende.&lt;br /&gt;“Se vuoi, puoi anche leggerli”, dice Maria.&lt;br /&gt;“No – Ryu alza lo sguardo verso di lei, determinato, fiducioso – ti aspetteremo, invece. Io e gli altri. Quando tornerai”&lt;br /&gt;Maria rimane per un istante a guardare il ragazzo. Poi lo abbraccia stretto, col corpo scosso da alcuni singhiozzi che non riesce a trattenersi.&lt;br /&gt;“Quando tornerai”, ripete Ryu Takuma, tenendosi a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=IlGrandeMazinga36byEdozTormentoRkin.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/IlGrandeMazinga36byEdozTormentoRkin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Voglio venire anche io!”&lt;br /&gt;Stringendo la mano alla piccola Kaori, la bambina che ha conosciuto nel villaggio di Edo, Tetsuya guarda Goro che serra i pugni in preda a un improvviso risentimento. Scuote la testa e, anche se la sua espressione non è dura quando deve far capire certe scelte agli altri piloti, è altrettanto irremovibile.&lt;br /&gt;“Ci sarà anche Daisuke – insiste Goro – Non puoi impedirmi di rivederlo. E non puoi impedirmi di aiutarvi! Perché Shiro può rischiare la vita e io no?”&lt;br /&gt;“Perché tu hai un compito più importante, Goro”, risponde Tetsuya. Gli prende la mano e la stringe su quella di Kaori. Sorride, sentendo gli sguardi di entrambi i bambini puntati su di lui.&lt;br /&gt;“Goro lei é Kaori. Te l’affido, è una mia carissima amica. Saranno tempi molto difficili, quelli che arriveranno, sia che vinciamo o no contro il Generale Nero. Credi di riuscire a proteggerla?”&lt;br /&gt;Gli occhi di Goro passano da un momento di smarrimento, nel momento in cui si puntano su quelli della sua coetanea. Kaori risponde con un sorriso un po’ imbarazzato dalle circostanze.&lt;br /&gt;“Sì. Sì, certo”, risponde il ragazzo, con una luce molto più risoluta negli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya fa un sorriso. Esattamente come Maria con Ryu, il tono che ha verso Goro è lo stesso che rivolgerebbe a un amico, un amico della sua stessa età. La guerra, la terribile guerra che ha devastato il mondo e ha imposto nuove responsabilità, nuovi ruoli, ha quasi azzerato le differenze tra adulti e bambini.&lt;br /&gt;“Sapevo che non mi avresti deluso. Non preoccuparti per Daisuke. Vedrai che farà la scelta giusta”&lt;br /&gt;“Ci ha tradito”, mormora il ragazzo, rabbuiandosi in volto.&lt;br /&gt;“Era l’unica persona di cui potersi fidare mentre eravamo nel futuro. E ora è lui ad aver bisogno di fiducia, specie da suo fratello”&lt;br /&gt;Di nuovo, senza pensarci troppo, Goro annuisce. Il suo volto si illumina in un sorriso, lo stesso sorriso sepolto da un anno e mezzo di conflitti e orrori.&lt;br /&gt;La mano di kaori si stringe più saldamente alla sua.&lt;br /&gt;“Buona fortuna. Buona fortuna a tutti voi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=JEEG_Dvd_Jap_Ita_Jap_HQ_02avi_00031.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/JEEG_Dvd_Jap_Ita_Jap_HQ_02avi_00031.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sola persona non sembra presente ai festeggiamenti. Ci sarà tempo, si dice, visto che l’unica persona di cui gli importi, di cui gli sia mai importato, lo seguirà col Big Shooter, nel pieno della battaglia.&lt;br /&gt;Una festa per salutare persone con cui non ha alcun legame, non ha senso per Hiroshi Shiba.&lt;br /&gt;Il cyborg è solo, nella sua stanza. A occhi spalancati, davanti al monitor del suo computer personale.&lt;br /&gt;Il volto illuminato dalla gelida luce dello schermo, lo fa apparire artificiale, anche adesso che ha le sue sembianze umane. L’espressione, però, è fin troppo umana per lasciare il minimo spazio a qualche tipo di dubbio.&lt;br /&gt;Facendosi coraggio, Hiroshi non ha detto a nessuno delle informazioni che ha prelevato dalla Base Asama, teatro della scorsa operazione. I dati recuperati di nascosto dai server della base, mentre Tetsuya e Sho esploravano il resto dello stabile, le lunghe ore passate a cercare di aggirare codici, password, protezioni.&lt;br /&gt;Tutto fin troppo facile, quasi come se tutte quelle informazioni volessero farsi trovare. E, dopo le ultime cose che sono successe, la nozione di &lt;i&gt;destino&lt;/i&gt; è entrata con sempre una maggiore violenza nel cuore d’acciaio di Jeeg. Con la mano tesa sulla tastiera, Hiroshi scava sempre più profondamente nel proprio passato, portando alla luce sempre nuovi pezzi.&lt;br /&gt;Pezzi che forse sarebbe stato meglio dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una trascrizione telefonica, tra suo padre e un non ben specificato direttore. Il Direttore della Human Alliance?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Shiba – Conosco benissimo i propositi di Saotome: costruire un robot che sfrutti l’Energia Getter. Ma questo non ci porterà ad alcun tipo di progresso. È nell’uomo che devono venir fatte le sperimentazioni, è l’uomo che deve evolvere.&lt;br /&gt;Direttore - Eppure non sembra che la sperimentazione sui soggetti umani abbia avuto i risultati sperati. Un uomo irradiato massicciamente dalle radiazioni B diventa al 20% delle probabilità un Devilbeast, o muore.&lt;br /&gt;Shiba – questo è perché l’organismo umano non è pronto per sopportare un campo energetico di radiazione così massiccio. I raggi alieni ci hanno già fatto evolvere una volta. Un irradiamento diretto porterebbe a un’ennesima evoluzione non reversibile.&lt;br /&gt;Direttore – non è l’evoluzione quello che cerchiamo?&lt;br /&gt;Shiba – l’unica evoluzione possibile è quella che porta all’immortalità! Non a ritornare a essere bestie che possono perire per mano di bestie più feroci di loro.&lt;br /&gt;Direttore – cosa propone?&lt;br /&gt;Shiba – ho discusso col dottor Kabuto. Abbiamo convenuto che è nella fusione uomo-anima-macchina la chiave di tutto. Guardate il funzionamento dei demoni e degli infestati Vegan: ci sono enormi analogie. Entrambi possono cambiare forma e dimensioni, sviluppare armi naturali, essere perfette macchine per uccidere. Ma perdono una cosa estremamente importante.&lt;br /&gt;Direttore – si spieghi, dottore.&lt;br /&gt;Shiba – perdono la razionalità umana. Sono controllati da impulsi alieni o bestiali. La perfetta evoluzione deve permetterci di non perdere nulla, ma solo di guadagnare. L’organismo umano non è pronto ad accogliere i raggi Getter. Ma se fosse la macchina a evolvere dentro di noi e insieme a noi, i danni forse sarebbero ammortizzati. Saranno le macchine a evolvere, mutare dentro il corpo umano. Si legheranno al corpo, ma non sarà il corpo al centro dell’irradiamento.&lt;br /&gt;Direttore – è il procedimento opposto a quello dei Mazinger, mi pare…&lt;br /&gt;Shiba – Kabuto vuol sviluppare i Mazinger in modo che si verifichi una fusione tra l’anima del pilota e quella del robot. L'uomo che diventa un tutt'uno con la macchina. Io voglio che invece sia la macchina a fondersi all’uomo. La mente deve restare quella del pilota. Lui è DIO, l’unico vero DIO.&lt;br /&gt;Direttore – in che modo vuole sviluppare questa idea?&lt;br /&gt;Shiba – Abbiamo sintetizzato il metallo di una delle Campane di Bronzo e le abbiamo fuse ad alcune nanomacchine di mia progettazione. Verranno implementate in una cavia, e prolifereranno in esso. Allo scadere di un countdown molto lungo, riveleranno tutto il loro potere.&lt;br /&gt;Direttore – sa bene che non abbiamo cavie da fornirle, in questo.&lt;br /&gt;Shiba – Non ne ho bisogno.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi controlla la data. 1981. Già da così tanto tempo si stava discutendo del suo destino?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decide di guardarne un’altra. Due lettere, brevi lettere che lo lasciano – se mai fosse possibile – ancora più smarrito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una è archiviata come &lt;i&gt;Documenti&lt;/i&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ogni demone possiede una forma più piccola e una forma giga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il MIO demone avrà la sua forma gigante. Sfruttando alcune scoperte sull'energia magnetica che vi ho enunciato tempo fa, sono orgoglioso di poterle dire che parte del corpo gigante che ho progettato per Jeeg è ormai a buon punto. Il Dotaku Project si avvia a creare la prima vera divinità della storia, il suo demone artificiale.&lt;br /&gt;Il robot gigante Jeeg non sarà una macchina pilotata da un uomo. Sarà la macchina E l'uomo, i cui arti saranno direttamente sotto il controllo nervoso del cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senjiro Shiba&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altra, che lascia presagire cose ancor più tremende, porta come nome &lt;i&gt;“Campana di Bronzo”&lt;/i&gt;. Hiroshi ha un attimo in cui è combattuto, in cui qualcosa gli fa pensare che forse sarebbe meglio nemmeno aprirlo, quel file.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo passato, tutto quello che ha.&lt;br /&gt;Improvvisamente, però, si chiede se sia così importante. Se valga così la pena, scoprire un passo alla volta di essere un mostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono piuttosto sicuro di poter datare quelle rovine che abbiamo trovato in Sud America. Risalgono a un'epoca di gran lunga anteriore allo sviluppo dell'homo sapiens sulla terra, addirittura prima delle glaciazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come accennato, i resti dei palazzi presentano la stessa contaminazione che abbiamo rinvenuto sul soggetto "Duke Fleed" prelevato tramite Death Cross e sulla donna recuperata nel crash di Roswell. La contaminazione è estremamente intensa.&lt;br /&gt;Abbiamo anche rinvenuto dei corpi umani. Sembrano appartenere a esemplari di homo sapiens per nulla dissimili a noi. Sono stati uccisi da un massiccio irradiamento e da bruciature di incredibile intensità. La mutazione più particolare che hanno subìto alcuni corpi é stata la completa mutazione delle cellule di tutto l'organismo in cloruro di sodio. Delle perfette statue di sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un oggetto in particolare sembra essere irradiato molto più di altri: è una campana in tutto simile alle Dotaku funerarie giapponesi.&lt;br /&gt;Crediamo sia collegata all'altra campana che abbiamo trovato in Giappone. A prima vista sembrano assolutamente identiche e costruite dall'uomo. Probabilmente è databile allo stesso periodo in cui è stata costruita anche la maschera di pietra e il robot gigante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. Shiba&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Padre…” mormora Hiroshi.&lt;br /&gt;“Padre… maledetto bastardo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=06Incubo-LaVeritRivelata-ShinGetter.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/06Incubo-LaVeritRivelata-ShinGetter.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il microfono gracchia una voce roca, inconfondibile. Il tono è di chi abbia accettato la comunicazione più per una sfida che per altre ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono il maggiore Schwartz. Vi ricevo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sala tattica, Tetsuya guarda Yumi di sfuggita.&lt;br /&gt;“Schwartz, sono Tetsuya Tsurugi. Stiamo approntando l’attacco definitivo contro il Generale Nero”&lt;br /&gt;Il microfono resta silenzioso, ronzante.&lt;br /&gt;“E allora?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I piloti della Fortezza restano spiazzati. Rabbia sì, quella se la sarebbero aspettata, ma non un tale tono di indifferenza, verso uno scontro che potrebbe cambiare il destino della razza umana.&lt;br /&gt;Sforzandosi di non scomporsi, Tetsuya aggiunge: “Abbiamo bisogno di supporto”.&lt;br /&gt;Adesso, al silenzio si sovrappone una risata rauca. Una risata piena di disprezzo e di cieca, vuota disperazione. “E perché? Tra i vostri piloti ci sono mostri meccanici, alieni che potrebbero perdere il controllo da un momento all’altro e ucciderci tutti, altri che hanno vistosamente cambiato bandiera. Che differenza c’è tra voi e gli invasori?”&lt;br /&gt;“Schwartz, capisco il tuo punto di vista, ma i nostri piloti si sono sacrificati più volte, ed è stato anche per salvaguardare voi”&lt;br /&gt;“Tsurugi – lo interrompe di nuovo il maggiore americano – la questione è semplice: voi non rappresentate la razza umana. Non so se c’è mai stato un momento in cui lo avete fatto, ma adesso in voi c’è la stessa umanità di quelli che combattiamo. Il mio augurio è che moriate tutti, voi e gli altri mostri, e liberiate entrambi il mondo dalla vostra presenza. Passo e chiudo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunicazione si interrompe, prima che Tetsuya, Yumi o chiunque altro abbia la possibilità di replicare.&lt;br /&gt;“Era un tentativo che andava fatto comunque”, commenta amareggiato Yumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=UFORoboGrendizer2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/UFORoboGrendizer2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non sei mio fratello”, dice Shiro, con un tono decisamente ostile.&lt;br /&gt;Alcor annuisce.&lt;br /&gt;Sono in disparte dalla festa, adesso. Il pilota del Goldrake 2 si mette vicino al ragazzo, sedendosi accanto a lui. “No, non lo sono”, dice con aria decisamente mesta.&lt;br /&gt;Rimangono per un po’ in silenzio, Alcor con la certezza che Shiro se ne andrà senza aggiungere altro. Non è così. Il ragazzo lo guarda sempre con quell’aria cupa, delusa.&lt;br /&gt;Alcor fa un lungo sospiro. “Per un po’ potremmo fare finta, se vuoi, però”&lt;br /&gt;“Perché? A cosa servirebbe?”, è la risposta di Shiro.&lt;br /&gt;Di nuovo, Alcor si prende una lunga pausa, scegliendo le parole accuratamente. “Non ho mai avuto un fratello, sai? E sicuramente, da quello che vedo, dovevi volere molto bene a Koji”&lt;br /&gt;“Gliene volevo parecchio, sì”, risponde il ragazzo, facendosi scappare un singhiozzo.&lt;br /&gt;“Vedrai che, qualunque cosa sia successa, se la caverà. Se è uno che mi assomiglia, deve avere una scorza dura”, commenta Alcor, con un sorriso.&lt;br /&gt;Shiro ricaccia indietro le lacrime. “Sì… lo è. È il pilota del Mazinger Z e… e… è mio fratello”&lt;br /&gt;Poi, finalmente, restituisce il sorriso.&lt;br /&gt;“Beh, dicono che te la cavi bene a pilotare il… come lo chiamate, voi? Double Spacer? Se dovrò scendere in battaglia, credo lo farò col mio Goldrake 2, che è praticamente uguale, quindi… perché non mi dai un paio di dritte?”&lt;br /&gt;Shiro si asciuga gli occhi.&lt;br /&gt;Poi guarda Alcor.&lt;br /&gt;E quando annuisce, il pilota del Goldrake 2 sa che magari non saranno fratelli, ma di sicuro ha guadagnato un amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=4-52.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/4-52.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ultime jeep partono. Il sole, tinto di rosso, ricorda un Giappone ancora distante, ma non più così lontano come un tempo. Non come il giorno in cui risuonarono gli allarmi per la prima immersione, quella conseguente all’invasione Mikeros.&lt;br /&gt;Pochi minuti e, sul ponte, la cupola inizia già a formarsi di nuovo. Le prime placche esagonali di energia.&lt;br /&gt;Tetsuya e Jun guardano il tramonto. Il tramonto non di una sola giornata, ma di un intero periodo delle loro vite. Jun, in particolare, guarda l’orizzonte senza dire una parola. I muscoli del volto sono appena contratti, induriti.&lt;br /&gt;La mano di Tetsuya, sulla spalla, la fa trasalire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non devi aver paura. Ora non sei più da sola. Ora siamo in due, e non dovrai più affrontare da sola il Generale Nero. Siamo io e te. Siamo stati addestrati, per questo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=jun.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/jun.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le labbra di Jun si piegano in uno strano sorriso. “Perdonami, ma adesso non ho voglia di pensare al nostro addestramento. E nemmeno alla guerra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza aggiungere altro, si allontana, percorrendo da sola il ponte di decollo, fino a tornare da sola dentro la Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;Tetsuya Tsurugi, l’indomito pilota del Great Mazinger, non riesce a fare altro che a seguirla con lo sguardo completamente meravigliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno scossone costringe tutti quanti a reggersi forte.&lt;br /&gt;Come fosse un segnale convenuto, tutti quelli che sono rimasti sulla Fortezza delle Scienze si riversano fuori, sul ponte. Tutti quanti, piloti, personale medico, meccanici, scienziati, addetti alle comunicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno dei membri dell’Armata Mazinger respira a pieni polmoni l’ultima boccata di aria naturale. L’ultima boccata di pace, prima di un viaggio nel buio dei fondali marini e in quello – forse ancora più oscuro – dell’imminente battaglia. L’ultima boccata di pace che, proprio per questo, ha un retrogusto già di nostalgia e paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come un cerchio che si chiude, i ricordi di ognuno vanno alla prima volta in cui la Fortezza si è inabissata.&lt;br /&gt;Maria, Tetsuya, Jun. Paradossalmente, questi tre piloti, uniti tra loro da strani incroci di rapporti e di emozioni, sono quelli che meglio possono ricordarsi quei momenti. Non Hiroshi, ritrovato dopo l’anno di esilio sottomarino. Non Daisuke, che ora deve vedersela con un’oscurità più grande. Non Koji, ovunque egli sia, in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=IlGrandeMazinga29byEdozTormentoRkin.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/IlGrandeMazinga29byEdozTormentoRkin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per loro tre, l’inabissarsi porta ai ricordi di un’umanità distrutta, di un impero di mostri, di una fuga precipitosa. Di compagni che, per un motivo o per l’altro, adesso non ci sono più. I ricordi e l’augurio di farcela vanno a chi hanno lasciato, a chi stanno lasciando.&lt;br /&gt;Al Direttore, Kenzo Kabuto, che più di ogni altro forse avrebbe dovuto assistere a questo scontro.&lt;br /&gt;Alla piccola Lorelei, vittima di un destino infelice.&lt;br /&gt;Al giovane Kurobe, sacrificatosi nella sua prima battaglia.&lt;br /&gt;Alla dottoressa Asamiya – o alla Marchesa Yanus.&lt;br /&gt;A Daisuke che, il giorno in cui il Generale Nero sfidò l’Armata Mazinger, voltò le spalle ai suoi compagni umani.&lt;br /&gt;A Koji Kabuto, sacrificatosi per non diventare mai il mostro che s’è visto diventare nel futuro. A Mazinger Zeta, distrutto in quell’occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vivi e i morti, i presenti e gli scomparsi, si allontano con le ultime jeep che si allontanano all’orizzonte. Sono loro, l’unica cosa per cui si continua a lottare fino all’ultimo.&lt;br /&gt;Per cui si continua a morire.&lt;br /&gt;Perché questa è la via del samurai. La via del samurai è la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=MazinKaiser08MazinKaiserControilGen.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/MazinKaiser08MazinKaiserControilGen.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quello che resta di Tokyo, intanto, si muovono i giganti. Enormi guerrieri biomeccanici che guardano freddamente le truppe di umani, riprogrammati, in marcia per tutta la città.&lt;br /&gt;Vicino alla spezzata Torre della capitale giapponese, riposa Demonika, in attesa. Il capolavoro terribile del defunto Conte Blocken, ora in mano agli invasori che hanno calpestato il genere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro, il Maresciallo Inferno medita, guardando tutti i Generali delle Sette Armate rimaste in vita.&lt;br /&gt;Decisamente pochi. La guerra contro l’Armata Mazinger ha preteso un prezzo troppo alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“IO pretendo l’onore di offrire le mie truppe e il mio appoggio al Generale Nero”, ringhia Rigarn, guardando fisso il Maresciallo e il primo Ministro Argos, accanto a lui.&lt;br /&gt;“In base a che diritto? Ssssarò io a offrirgli la mia protezione. Io ssssono la Morte. Io decido della vita di ogni esssere vivente. E domani sssi deciderà del diritto alla sssopravvivenza del Generale Nero”&lt;br /&gt;La lama della falce del Generale Hardias brilla nell’oscurità, come per imitare il folle sorriso disegnato sul volto che ha al posto della mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rumore ritmico, cadenzato, di mandibole che schioccano in un continuo e incessante &lt;i&gt;tclac tclac!&lt;/i&gt; accompagna il ronzio crescente delle parole di Scarabeth, Generale delle Armate Insettoidi.&lt;br /&gt;“Hardias… &lt;i&gt;tclac tclac&lt;/i&gt;… amico degli umani… - il ronzio cresce d’intensità, quasi alimentato da una moltitudine di mosche, cavallette, api – nemmeno tu hai diritto di accampare nulla…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiamma che circonda il teschio capovolto del Generale dei Morti avvampa di una rabbia malcelata. Il volto sulla mano, dalla pelle tirata e putrida, stringe gli occhi nel tentativo di mantenere il controllo.&lt;br /&gt;“Come osssssi chiamarmi amico degli umani, Sssscarabeth?”&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Tclac tclac&lt;/i&gt;… hai lasciato le loro città intatte… &lt;i&gt;tclac&lt;/i&gt;… le loro vite… hai patteggiato con loro”&lt;br /&gt;“Sssolo perché fossssero una nossstra rissssorsa!”&lt;br /&gt;Il ronzio di Scarabeth schiocca in un’atroce, agghiacciante, parodia di risata umana. “&lt;i&gt;Tclac tclac!&lt;/i&gt;… Risorse? Mikeros non ha bisogno di risorse. Le mie Armate, in Africa, hanno &lt;i&gt;disinfestato&lt;/i&gt; la razza umana!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ORA BASTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce del Maresciallo Inferno impone il silenzio.&lt;br /&gt;“Dite di aver aspettato nelle viscere della Terra per anni. Ora intendete forse perdere tempo in queste sciocchezze?”&lt;br /&gt;Per un momento, il volto meccanico di Argos si fissa a guardare il Maresciallo Inferno, come se qualcosa – nel tono di quest’ultimo – avesse spinto il Primo Ministro a trattenere un improvviso scatto di rabbia. Quando però il volto sulla mano prende a parlare, il tono che ne esce è distaccato, pieno della solita flemma.&lt;br /&gt;“È il nostro protocollo, signore. Un’Armata dovrà essere scelta per accompagnare il Generale Nero nel suo duello”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“NON INTENDO CHIEDERE AIUTO A NESSUNO”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passi pesanti, rimbombanti per tutta Demonika, impongono il silenzio più assoluto, meglio di un qualsiasi ordine.&lt;br /&gt;Passi regali, di chi è abituato a incedere e incapace di scappare. Di chi spacca la terra stessa, col solo peso del proprio terribile nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Grande Generale Nero”, lo apostrofa il Maresciallo Inferno, con aria beffarda. Lo stesso nome viene pronunciato con tutt’altro tono dai comandanti delle Armate di Mikeros. Un tono pieno di sottomissione, rispetto e paura che non sfugge all’attuale capo dell’Impero Sotterraneo. Ognuno tra i tremendi Generali, responsabili di ogni genere di violenza e genocidio, rimpicciolisce fino a scomparire del tutto, nella possente ombra di quello che, fino a non molto tempo fa, era il loro condottiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Generale pianta per terra lo spadone a due mani, con una forza impressionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Inginocchiati, Generale Nero”, ordina perentoriamente Argos.&lt;br /&gt;La colossale montagna di tenebra rimane ferma dov’é.&lt;br /&gt;“Non intendo portare alcun rispetto a chi portato il nostro Impero alla rovina”&lt;br /&gt;“Ritirate immediatamente le vostre insinuazioni!”, sibila il Maresciallo, la voce contratta dalla rabbia.&lt;br /&gt;“Angoras, Dreidow, la Fortezza Mikeros e la guerra con le genti dell’Impero Jamatai. Queste non sono insinuazioni, sono fatti”.&lt;br /&gt;“E che dire allora di Birdler e Yuri Caesar? Non erano forse sotto la vostra responsabilità?”, replica il nuovo comandante Mikeros.&lt;br /&gt;Il Grande Generale Nero annuisce, gravemente. “Sono pronto ad assumerla, quella responsabilità. E sono pronto a pagarla di persona. Voi? Dietro quale altro Generale intendete nascondervi? Non ne sono rimasti molti”&lt;br /&gt;“Siete qui per fare politica, Generale Nero?”, mormora il Primo Ministro Argos a voce bassa, cupa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo del Generale Nero è quello che riserva ai traditori, colmo di una superiorità e di un disprezzo schiaccianti. Cade, tagliente come lo spadone che porta, addosso ad Argos – colpevole delle macchinazioni che hanno portato il Maresciallo Inferno a prendere il suo posto – a Rigarn, sua accondiscendente pedina.&lt;br /&gt;“No. Chiedo di affrontare l’Armata Mazinger da solo. Io e qualunque soldato voglia seguirmi volontariamente, senza l’ausilio di alcun Generale”&lt;br /&gt;“Permesso accordato”, risponde subito il Maresciallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Generale…”, esordisce Rigarn. La sua voce tradisce tutto il travaglio nella sua anima: l’ammirazione per il comandante e la vergogna per aver contribuito a deporlo. Distoglie la frase, soffocando in un ringhio l’incapacità di continuare oltre.&lt;br /&gt;Hardias si inchina. “Generale. Sssappiate che la Morte veglierà sssui vossstri passi. E osssserverà”&lt;br /&gt;Le mandibole di Scarabeth schioccano d’approvazione. “&lt;i&gt;Tclac tclac&lt;/i&gt;… Valuteremo se sarete in grado di ristabilire il vostro onore perduto. E, nel caso abbiate successo, tornerete a essere il nostro Generale”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Maresciallo Inferno sbatte con violenza un pugno contro il bracciolo del suo trono. “Se non fossimo in tempo di guerra, non avrei tollerato questa insolenza, Scarabeth! IO sono il vostro comandante, e lo rimarrò. Generale, avete avuto il vostro permesso. Ora andatevene!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la voce dell’antico condottiero delle forze di Mikeros risuona ancora una volta, forse un’ultima volta, dentro Demonika.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/?action=view&amp;amp;current=IlGrandeMazinga01byEdozTormentoRkin.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/IlGrandeMazinga01byEdozTormentoRkin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“GENERALI DI MIKEROS! Sappiate questo. È stato un onore combattere al vostro fianco. Sono stato orgoglioso di comandarvi alla testa dell’esercito di Mikeros. Sono stato orgoglioso di ognuno di voi, e lo sono ancora adesso”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza un solo ordine, senza un solo segnale, tutti i Generali e i soldati al loro seguito si inginocchiano davanti al Grande Generale Nero.&lt;br /&gt;Il Grande Generale Nero, che esce dalla fortezza per incontrare il suo destino, qualunque esso sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alzatevi in piedi! Ve lo ordino!”, urla il Maresciallo Inferno.&lt;br /&gt;Ma ognuno dei capi delle Armate rimaste, a testa china, rimane in silenzio, in ginocchio.&lt;br /&gt;In un silenzioso rispetto verso colui che non è solo un generale.&lt;br /&gt;È un eroe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un eroe nelle tenebre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-6601746750893907025?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/6601746750893907025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=6601746750893907025' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/6601746750893907025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/6601746750893907025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2008/09/45-la-via-del-samurai-la-morte.html' title='45: La via del samurai è la morte'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiorna45/th_great03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-5989737722675808767</id><published>2008-06-09T12:25:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T13:42:01.601-07:00</updated><title type='text'>44: Death Cross! La crisi dei mondi infiniti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=DivXITAMazingaVsDragoSauroDvd-Rt-1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="dsauro" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/DivXITAMazingaVsDragoSauroDvd-Rt-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Ministro della Difesa li guarda passare, affacciato alla finestra. Per un attimo le espressioni degli scienziati vicino a lui, non sono il segno preoccupato della catastrofe incombente, ma lo sguardo orgoglioso di chi sa che forse ci sarà un domani.&lt;br /&gt;Tokyo si staglia tutta davanti a lui, tutta a guardare a sua volta le gigantesche anime di metallo che sorvolano i cieli e vegliano sul Giappone.&lt;br /&gt;“Queste armi sono l’orgoglio della nostra nazione”, mormora il Ministro.&lt;br /&gt;“Solo un’armata di simili supermen potrà salvarci dal Dragosauro”, fa eco il dottor Procton, appena dietro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Goldrake, il Goldrake 2, il Grande Mazinga e Getta Robot stanno intanto proiettando le loro ombre sul Mar del Giappone. Tutti gli strumenti sono tranquilli, ma non così l’animo dei piloti&lt;br /&gt;Sanno che da un momento all’altro, senza che se lo aspettino, l’acqua potrebbe incresparsi e il terrificante mostro ritratto nelle fotografie del Dottor Saotomé spuntare fuori prima ancora che abbiano il tempo di preparare le armi.&lt;br /&gt;La voce di Actarus risuona al comunicatore, non appena il Goldrake 2 sfreccia in avanti.&lt;br /&gt;“Alcor, non fare mosse avventate!”&lt;br /&gt;“Aspetta, Actarus, forse ho visto qualcosa”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Getta Robot si abbassa leggermente, a sfiorare il pelo dell’acqua.&lt;br /&gt;“Confermo – fa eco Ryo, al comunicatore – c’è qualcosa che si sta muovendo, qui”&lt;br /&gt;“Lasciatelo a me! Il mare è casa mia!”&lt;br /&gt;“Non essere sciocco, Benkei – risponde con il solito leggero sogghigno Hayato – Restiamo in formazione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’acqua sembra incresparsi sempre di più, mentre un’ombra nera si fa largo dalle profondità oceaniche, pronta a uscire allo scoperto. Tetsuya, completamente incurante di quello che si stanno dicendo i suoi compagni di squadra, rompe la formazione, scagliandosi contro la sagoma che sembra farsi sempre più veloce. Sempre più veloce.&lt;br /&gt;L’acqua ribolle.&lt;br /&gt;“PRONTO AL COMBATTIMENTO!”, urla Tetsuya. Il Missile Centrale parte dal suo corpo per colpire il piccolo gorgo che si sta formando in acqua, nella zona ormai circondata dai robot.&lt;br /&gt;Il missile parte.&lt;br /&gt;Si schianta contro lo specchio d’acqua.&lt;br /&gt;“TETSUYA, RAZZA DI IDIOTA! HAI INTENZIONE DI UCCIDERMI?”&lt;br /&gt;La mano di Boss Robot si massaggia vigorosamente una testa sormontata da un colossale cerotto, proprio dove il missile del Grande Mazinga lo ha colpito. L’altra mano, stretta a pugno, è ancora rivolta contro l’impassibile pilota del robot di Tetsuya.&lt;br /&gt;“Boss, idiota! Hai intenzione di farti uccidere? Vattene sulla terraferma con Jun e Sayaka!”&lt;br /&gt;“Non ci penso nemmeno! E lasciare tutto il divertimento a voi? Neanche per idea!”&lt;br /&gt;“ATTENTI!”&lt;br /&gt;L’avvertimento di Actarus non fa in tempo ad arrivare che una nuova scossa, più forte della precedente, scuote la superficie del mare.&lt;br /&gt;“Il radar segnala qualcosa”, mormora Alcor.&lt;br /&gt;“Oh mamma! Oh mamma! Oh mamma!!!”. Boss Robot sembra aver perso nel giro di pochi secondi tutta la spavalderia di prima, annaspando per spostarsi dalla zona dove – adesso – un gorgo molto più largo e violento si sta formando. “QUALCUNO MI VENGA A PRENDERE! NON SO NUOTARE!”&lt;br /&gt;“Capo, cerca di resistere – urla Alcor – veniamo a tirarti fuori!”&lt;br /&gt;“Alcor, non essere imprudente!”&lt;br /&gt;L’ultima frase di Actarus viene completamente sommersa dall’urlo di sette teste urlanti. Teste di drago che gridano così forte da far levare le onde ancora più alte, da innalzarle fragorose e devastanti contro la volta celeste…&lt;br /&gt;“Mio Dio… il cielo! Guardate il cielo!”&lt;br /&gt;La voce strozzata di Ryo per un momento distoglie l’attenzione di Alcor, che già ha iniziato la manovra di recupero, dallo spettacolo mostruoso dell’immonda creatura partorita dagli abissi.&lt;br /&gt;Alcor, infatti, al contrario degli altri non può fare a meno di guardare quel cielo diventato improvvisamente verde, un verde innaturale.&lt;br /&gt;La voce di Hayato rimbomba nei comunicatori di tutta la Squadra. “Registro picchi incredibili di Energia Getta! Gli strumenti sono…”&lt;br /&gt;Il resto si perde in una serie scomposta di ronzii e rumore bianco che copre le voci degli altri.&lt;br /&gt;Poi, sotto gli occhi terrorizzati di Alcor, il cielo sembra aprirsi completamente.&lt;br /&gt;La voce di Actarus, ogni tanto, sembra riemergere dal caos degli strumenti impazziti.&lt;br /&gt;“ALCOR! ALCOR! RISPONDI, ALCOR!”&lt;br /&gt;Poi, per Alcor è solo la luce smeraldo. E poi il buio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=sho.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/sho.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È arrivata una richiesta da parte del professor Saotome”, esordisce Yumi, davanti alla mappa tattica.&lt;br /&gt;Tetsuya, Hiroshi e Maria, ancora feriti ed esausti dal combattimento precedente si guardano per un momento tra loro, di sottecchi. A nessuno ha fatto una grandissima impressione, lo staff di Saotome. Né i suoi arroganti piloti né tantomeno lo staff di scienziati, tutto meno che rassicurante, soprattutto dopo le parole di Amon.&lt;br /&gt;Yumi aggrotta le sopracciglia, come se condividesse un’istintiva diffidenza e prosegue a spiegare.&lt;br /&gt;“La richiesta è di liberare parte dello staff del professore da un’installazione della Human Alliance, posta sul Monte Asama”&lt;br /&gt;“Il Monte Asama era anche la sede del primo centro di Saotome, stando alle informazioni recuperate a Berlino”, riflette Tetsuya.&lt;br /&gt;Yumi annuisce. “Il primo Centro di Ricerche Saotome era nei paraggi di questa base. Quando venne distrutto da un attacco di Mikeros, il professore e il suo staff si trasferirono in una base della Human Alliance poco distante, sempre nei pressi del Monte”&lt;br /&gt;Maria sgrana gli occhi, con un sorrisetto incredulo. “Ci sta dicendo che quei pazzi della Human Alliance e Saotome erano legati in qualche modo?”&lt;br /&gt;“Da principio sì. Stando alle parole di Saotome, fu anche grazie alla Human Alliance che lui e i suoi tecnici riuscirono a sopravvivere nell’anno in cui la Fortezza era inabissata. Poi ci furono delle divergenze”&lt;br /&gt;“Ed è per queste &lt;i&gt;divergenze&lt;/i&gt; che alcuni suoi uomini sono chiusi lì dentro?”, chiede con una punta di sarcasmo Hiroshi.&lt;br /&gt;“No. Contemporaneamente all’attacco Mikeros, ci fu una pesante infestazione Vegan, nella base, la cui origine è rimasta tuttora ignota. Saotome e i suoi furono costretti a scappare salvando quanto più persone possibili all’interno della base Kujira, quella che avete visto in azione”.&lt;br /&gt;“Se c’è stata un’infestazione Vegan, non credo sia rimasto molto da salvare”, ribatte Hiroshi.&lt;br /&gt;Di nuovo, Yumi scuote la testa. “Sembra invece che qualcuno sia riuscito a riparare alcuni strumenti di comunicazione e lanciare un SOS pochi giorni fa. Ci dovrebbero essere dei sopravvissuti, asserragliati in mezzo alla base.&lt;br /&gt;“C’è qualcosa che non mi convince”, mormora Tetsuya. “Perché non mandare il loro robot e cercare di approntare le operazioni di recupero con lui? I nostri sono in riparazione e difficilmente potremmo muoverci per ancora alcuni giorni”&lt;br /&gt;“Saotome intende utilizzare il Getter per coprire la zona da eventuali attacchi da parte di Mikeros, proprio perché è il solo robot al momento operativo. Per questo ci chiede una collaborazione per un’azione diretta all’interno della base. Anche io non sono del tutto convinto delle sue parole, ma dopo il prezioso aiuto con le testate lanciate dal Maresciallo Inferno, non me la sento di negargli aiuto”&lt;br /&gt;Tetsuya riflette per un po’. “Andremo tutti?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi si rivolge a Maria, una volta definiti i dettagli dell’operazione. “Tu resterai alla Fortezza, Maria”&lt;br /&gt;La ragazza resta piuttosto perplessa dall’ordine dello scienziato. “Dopo lo scontro con le Psychobear, Minerva è quella in migliori condizioni. Se ci fosse uno scontro, né il Great né Jeeg potrebbero affrontarlo al meglio”&lt;br /&gt;“Questo non ha importanza. Avvicinarti a un luogo potenzialmente infestato dai Vegan potrebbe essere letale, per te”&lt;br /&gt;“Potrei anche essere quella con maggiori capacità di comunicare con &lt;i&gt;loro&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;Yumi scuote la testa, fissandola con l’aria di qualcuno ben poco propenso a scendere a patti. “Non intendo correre questo rischio”.&lt;br /&gt;Appoggiato a un muro della sala, Tetsuya annuisce senza dire nient’altro.&lt;br /&gt;“Andiamo solo io e Tetsuya, quindi?”, chiede Hiroshi.&lt;br /&gt;“No. Il professor Saotome insiste affinché il suo Getter vi spiani il cammino verso la base e vi copra da probabili attacchi il tempo necessario perché svolgiate l’operazione. Inoltre, un altro pilota vi scorterà dentro e vi guiderà all’interno”&lt;br /&gt;Yumi resta per un momento in silenzio. Poi, torna a parlare. “Non fraintendetemi. È ovvio che non voglio creare delle tensioni tra noi e l’altra equipe. Però, ho l’impressione che quella che Saotome ci sta chiedendo non sia del tutto un’operazione di salvataggio”&lt;br /&gt;“Che non gli importi davvero della gente chiusa lì dentro…”, chiede Tetsuya.&lt;br /&gt;“Non voglio dire questo. Ma che non siano il suo obbiettivo principale. Con discrezione, fate attenzione a tutto quello che non va. Abbiamo già avuto a che fare con la Human Alliance e sappiamo che spesso è in mezzo a ricerche ben poco ortodosse”&lt;br /&gt;“Faremo attenzione. E proveremo a prendere qualcosa da lì”, conclude Hiroshi con un’alzata di spalle.&lt;br /&gt;Yumi annuisce, senza aggiungere altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono Sho Tachibana. Vi accompagnerò dentro la base, mentre i miei compagni faranno copertura”&lt;br /&gt;La ragazza che si rivolge a Hiroshi e Tetsuya sembra più giovane di loro, con una lunga chioma rosso fuoco e l’aria piuttosto severa. In tutto e per tutto un soldato, già pronta per partire.&lt;br /&gt;Quando rivolge freddamente un inchino, Tetsuya resta per qualche momento a guardarla, cercando di capire da dove venga quella strana sensazione di familiarità. Hiroshi, invece, già nella sua forma di cyborg, la guarda senza restituirle il saluto. Per quanto non sia nel suo stile ascoltare troppo le parole e le raccomandazioni del dottor Yumi, le parole pronunciate nel briefing incidono sulla fiducia verso la pilotessa di Saotome.&lt;br /&gt;L’idea che sia lì non tanto per guidarli, ma per controllare le loro mosse, non riesce a uscirgli dalla testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, i convenevoli durano davvero poco: Sho non sembra essere davvero tipo di molte parole e, esaurite le formalità, si dirige con gli altri verso il ponte della Fortezza.&lt;br /&gt;Il piano è piuttosto semplice, ed esige davvero appena un blando ripasso. Hiroshi e Tetsuya, con i robot ancora troppo danneggiati e in riparazione dopo lo scontro con le Psychobear, procederanno a bordo del Big Shooter e del Brain Condor. Sho Tachibana li seguirà con il Lady Command, una navicella progettata per essere un mezzo di supporto del Getter.&lt;br /&gt;Per un momento, Hiroshi è tentato di chiedere come faccia ancora a essere operativo, il Getter (quello che i piloti della Fortezza hanno imparato a conoscere come &lt;i&gt;il robot rosso&lt;/i&gt;). Ricorda perfettamente di aver visto una foto satellitare, scattata da Blocken, nel periodo in cui combattevano la guerra sul fronte tedesco. La foto ritraeva una base distrutta sul Monte Asama e il Getter, distrutto, inginocchiato a terra. Se il robot rosso è tuttora in circolazione, la conclusione più logica è che l’equipe di Saotome lo abbia già recuperato e che, quindi, abbia già fatto una precedente incursione nella base.&lt;br /&gt;Jeeg resiste alla tentazione di chiedere spiegazioni. I sospetti, però, aumentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=04VIOLENZA-Laterratrema-ShinGett-1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="baseasama" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/04VIOLENZA-Laterratrema-ShinGett-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedere il Getter One partire subito con gli altri, non contribuisce a creare subito un’aria distesa. “Non dovete preoccuparvi – risponde Sho alle domande di entrambi i piloti – la velocità del Getter è tale da poterci raggiungere dalla Balena in pochi secondi”&lt;br /&gt;“Che cosa dovremo aspettarci?”, chiede Tetsuya, con la voce avvelenata da un’ombra di sospetto.&lt;br /&gt;“Parassiti, sicuramente. Le porte e le pareti delle sale del Centro sono abbastanza robuste da tenerli lontani, ma in tutto questo tempo, è difficile prevedere la situazione”&lt;br /&gt;“Vegan, quindi?”&lt;br /&gt;Sho resta per qualche istante senza rispondere. “.. sì, è il problema principale”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brevissimo resto del viaggio prosegue in un falso silenzio. Non ci sono trasmissioni tra un mezzo e l’altro, ma quelle tra il Lady Command e la Balena sono fittissime.&lt;br /&gt;Sul gigantesco schermo della sala di controllo della Balena, il professor Saotome guarda Sho nel suo abitacolo, e poi la base della Human Alliance che comincia già a venire inquadrata.&lt;br /&gt;Il volto di Sho è teso.&lt;br /&gt;“Professore… i valori delle radiazioni Getter sono ancora decisamente fuori scala”&lt;br /&gt;Il volto di Saotome si rilassa in un ghigno affatto rassicurante. “Stiamo ricevendo sullo schermo il tasso di radioattività Getter. È tutto nella norma, Sho. Con quello che è successo qui, non c’è nulla di cui stupirsi”&lt;br /&gt;Un muscolo nella mascella di Sho si irrigidisce. “… sissignore”, risponde con una voce improvvisamente affilata e tenuta a freno.&lt;br /&gt;Sembra che le ci voglia qualche secondo per calmarsi. “La nostra priorità, professore?”&lt;br /&gt;“Ci sono ancora dei dati piuttosto importanti nel server centrale della Base. Inoltre, dovrai raggiungere i Laboratori al terzo livello sotterraneo e riferire le condizioni di… di ciò che troverai”&lt;br /&gt;“Ciò che troverò?”&lt;br /&gt;“Non è necessario che tu lo sappia adesso, Sho”&lt;br /&gt;Di nuovo, forse ancor più visibilmente di prima, Saotome fa un sorriso divertito. Sho lo ricambia con l’ennesimo sguardo glaciale. “Pensavo che la nostra priorità fosse lo staff sopravvissuto. Suo figlio compreso”&lt;br /&gt;“Beh… allora ti sbagliavi”, replica secco Saotome, interrompendo il collegamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La base della Human Alliance sul Monte Asama, adesso, è sui monitor di tutti e tre i piloti. La cupola centrale, aperta e sormontata da un enorme radar, ha la strana forma di una sorta di fiore metallico.&lt;br /&gt;Tutt’intorno, però, più che essere una base ai piloti sembra di essere entrati in un cimitero di mostri. Le carcasse dei guerrieri Mikeros circondano completamente l’edificio. Le parti meccaniche sembrano svuotate, quasi che la carne ne fosse colata fuori. La vegetazione è completamente… bruciata non è la parola giusta. Sia Hiroshi che Tetsuya sarebbero più propensi a dire che, in qualche modo, sia stata completamente prosciugata.&lt;br /&gt;Al centro, tra i cadaveri, un Getter Robot chinato sul proprio Tomahawk, esattamente come Hiroshi lo ha visto l’ultima volta. A guardarlo bene, ci sono alcune differenze con il modello in cui si è imbattuta l’Armata Mazinger: sembra più grezzo, meno ridefinito. Il volto presenta una quantità molto minore di placche, le ali sono rigide come uno scrander, invece della struttura in lega polimorfica che le fa assomigliare a un morbido mantello.&lt;br /&gt;Tetsuya resta a guardare la scena. “Hiroshi, non rilevo nulla dai radar. Tu?”&lt;br /&gt;Miwa, accanto a Hiroshi controlla il radar e scuote la testa. “Sembra che i Mikeros stiano alla larga da qui”&lt;br /&gt;“Miwa, come al solito rimani nei paraggi, ma non ti esporre troppo”, si raccomanda per l’ennesima volta Hiroshi, non facendo altro che provocare uno sbuffo tra l’impaziente e l’intenerito della sua partner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sho sul suo Lady Command fa un rapido controllo, comunicandolo immediatamente alla base di Saotome. “Nessuna traccia di parassiti all’esterno”&lt;br /&gt;Il professore annuisce. “La maggior parte di loro, la troverete dentro. Potete procedere… Ryoma, Hayato e Musashi sono in posizione”&lt;br /&gt;“Professore, rilevo picchi di Energia Getter a livelli che non ho mai visto”&lt;br /&gt;“Lo so, Sho. Nulla di inaspettato”&lt;br /&gt;Il tono di Saotome, forse, vorrebbe essere rassicurante.&lt;br /&gt;Sho reprime un brivido e, facendo un lungo sospiro, fa atterrare il Lady Command poco lontano dalla base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=ShinGetterRobotVsNeoGetterRobot--1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="anella" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/ShinGetterRobotVsNeoGetterRobot--1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya, Hiroshi e Sho scendono, piuttosto guardinghi sia verso ciò che li circonda che tra loro. Solo osservando meglio i nemici, Tetsuya nota che non tutti sono cadaveri Mikeros. Ci sono anche resti di robot da combattimento che non sembrano avere nulla di organico. Una sigla campeggia su di loro, O.N.I., ed effettivamente le loro fattezze ricordano quelle di giganteschi Oni meccanici.&lt;br /&gt;Tetsuya prende Hiroshi da parte.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Machine-beast&lt;/i&gt; di Hell?”, chiede.&lt;br /&gt;“Potrebbero”&lt;br /&gt;“Eppure non mi sono mai sembrate così… simili tra loro, nella forma”&lt;br /&gt;Hiroshi indica anche qualcos’altro. Un gigantesco cerchio di ferro, poco lontano dalla base. Un cerchio dal diametro estremamente ampio, cavo, come un enorme anello abbandonato sul terreno. Tetsuya, di nuovo, non può fare altro che scuotere la testa senza poter indovinare nulla sulla sua funzione.&lt;br /&gt;Sho, lungi dal dar loro spiegazioni, si dirige verso l’entrata. L’attimo in cui Tetsuya è indeciso sul chiederle qualcosa, svanisce in fretta. C’è un filo rosso comune, tra lei e questa Sho, se ne rende conto. Qualcosa che non ha nulla a che vedere con l’affettività, ma con l’essere abituati a ragionare da soldati, a eseguire gli ordini, per quanto ci si possa trovare più o meno d’accordo con loro. Tetsuya non chiede nulla perché sa che comunque Sho non dirà nulla, come non l’avrebbe fatto lui prima di trovare la gente di Edo sulla sua strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le porte, con il simbolo della Human Alliance sopra, sono semiaperte. Un guasto ai circuiti elettrici le tiene ronzanti e socchiuse. Le luci delle torce dei piloti, illuminano uno stanzone completamente vuoto. Sho è la prima a entrare. Manda un profondo sospiro e abbassa lo sguardo. Sembra improvvisamente carica di un qualche strano dolore o di un ricordo particolarmente sgradevole.&lt;br /&gt;Gli occhi di Hiroshi intanto brillano nel buio, mentre scruta in ogni angolo di penombra, affatto tranquillo.&lt;br /&gt;“C’è una sala monitor, su questo piano?”, chiede Tetsuya.&lt;br /&gt;Sho annuisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=08MORTE-Ladistesadighiacciositinged.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="vegansulmuro" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/08MORTE-Ladistesadighiacciositinged.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passi dei tre risuonano sul pavimento di linoleum. Nessun rumore, tutto intorno. Le pistole, strette nella mano di ciascuno, sono pronte a far fuoco al minimo segnale di pericolo.&lt;br /&gt;Un piccolo respiro teso di Sho, prima di entrare nella guardiola di sorveglianza con l’arma tesa di fronte a sé.&lt;br /&gt;Nulla.&lt;br /&gt;Solo il monitor, molto grande, di un computer spento. Mentre Hiroshi e Tetsuya controllano l’ingresso della guardiola, Sho lo riaccende. A nessuno dei due piloti della Fortezza sfugge quanto la ragazza conosca perfettamente ogni codice che le permetta di introdursi nel sistema di sorveglianza della base. Per quanto questo, in sé, non voglia necessariamente dire nulla di che, un’occhiata tesa scocca tra Tetsuya e Hiroshi.&lt;br /&gt;“Guardate qui”, mormora asciutta Sho.&lt;br /&gt;Il monitor del computer inquadra varie stanze all’interno della base. Corridoi in cui la luce elettrica sembra esserci solo a sprazzi. Soffitti in cui una rivoltante materia organica nerastra sembra colare e allo stesso tempo &lt;i&gt;respirare&lt;/i&gt; indisturbata.&lt;br /&gt;“Vegan”, mormora Hiroshi.&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce, trattenendo il fiato.&lt;br /&gt;“C’è qualcuno ancora vivo”, mormora Sho. Un’inquadratura, mostra una sorta di magazzino in cui sembrano essersi barricati un pugno di scienziati, militari e due figure in tuta da pilota.&lt;br /&gt;Sho spalanca gli occhi, con aria preoccupata.&lt;br /&gt;“Mondo e Mido”&lt;br /&gt;“Puoi vedere dove sono?”, chiede Tetsuya.&lt;br /&gt;“Sì, posso rintracciarli all’interno della base”&lt;br /&gt;“Allora dovrem…”&lt;br /&gt;Un’altra inquadratura interrompe il dialogo tra i due. La telecamera mostra una sala che assomiglia a una sorta di ambulatorio desolato. Sugli scaffali, ci sono alcuni barattoli disposti accuratamente in fila. In ciascuno di due tavoli da autopsia, un lenzuolo bianco è tirato a coprire corpi che – seppur nascosti – appaiono comunque troppo sproporzionati, troppo grandi. In fondo alla sala, tre strutture in tutto simili a celle criogeniche.&lt;br /&gt;Sho rimane impietrita.&lt;br /&gt;Hiroshi fa un piccolo ghigno, come se – per quanto colpito dal vedere la scena – non sia troppo stupito della piega che sta prendendo la missione.&lt;br /&gt;“Facciamo che io vado a liberare quella gente, mentre voi date un’occhiata a quella roba”&lt;br /&gt;Sho rimane per qualche istante a guardarlo, con un’aria dura. “… Va bene”, dice poi.&lt;br /&gt;Sempre più nervosi e sospettosi, i nostri escono dalla guardiola, quasi col timore di respirare troppo forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corridoi , spettrali, sono appena rischiarati dalla luce intermittente dei neon. Non è l’unica luce, però. Un persistente bagliore verdognolo sembra coprire tutto in una strana patina smeraldina. Una patina che non cessa di inquietare Tetsuya e Hiroshi. Sho, a differenza loro, per quanto sembri attenta, avanza senza soffermarsi minimamente sui particolari che ogni tanto catturano l’attenzione dei compagni.&lt;br /&gt;Solo dopo alcuni metri si ferma, per puntare la torcia verso la parete, col respiro strozzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono… sono arrivati fin qui”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il soffitto, per istante, pullula di occhi e denti sbavanti, incastrati in una mostruosa gelatina bluastra che lo ricopre totalmente. Occhi che si puntano verso i tre, per poi tornare a guardare da qualche altra parte.&lt;br /&gt;La mano di Hiroshi va alla pistola.&lt;br /&gt;“Aspetta, Hiroshi…”, mormora Tetsuya, continuando a tenere lo sguardo fisso sui Vegan. Le immagini di Maria, delle altre come lei, si riaccende nella sua memoria.&lt;br /&gt;“C’è qualcuno!”&lt;br /&gt;La voce di Sho interrompe i pensieri del pilota del Great Mazinger. Il fascio della torcia va a illuminare il corpo tremante di uno scienziato. Sembra un cadavere disteso per terra, totalmente inerte.&lt;br /&gt;Un piccolo rumore osseo, di qualcosa che somiglia a chele che si aprono e chiudono, forse.&lt;br /&gt;Il corpo dello scienziato si muove, animato più da un brivido, una contrazione appena volontaria.&lt;br /&gt;Lo sparo fa irrigidire in una morsa, brevissima, di panico i muscoli di Tetsuya e Sho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“SEI IMPAZZITO?”&lt;br /&gt;Il pilota del Great è pronto a scattare contro Hiroshi, ancora con in mano la pistola fumante con cui, senza tanti complimenti, ha ucciso l’uomo disteso per terra.&lt;br /&gt;Hiroshi si limita a fare un cenno con la testa, verso di lui. “Guardalo bene”&lt;br /&gt;Sho punta la torcia a illuminarne anche il volto. Stavolta, però, è costretta a distogliere di colpo lo sguardo, quasi colpita da uno schiaffo invisibile.&lt;br /&gt;E la sensazione di essere colpiti da qualcosa di cattivo, traumatico, violento, prende anche gli altri due, quando gli occhi vanno sulla testa dello scienziato.&lt;br /&gt;Non una testa umana.&lt;br /&gt;Un tentacolo, con due occhi che si aprono in una carne rugosa e bluastra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya rimane fermo per un minuto sopprimendo il conato di nausea che per un momento gli stringe le viscere.&lt;br /&gt;“Bene. Io e Tachibana ai laboratori. Hiroshi, pensi di riuscire ad arrivare nel magazzino in cui si sono rifugiati i prigionieri di questa base?”&lt;br /&gt;Hiroshi guarda il corpo dello scienziato infestato, come se dovesse riprendere a muoversi da un momento all’altro. Poi annuisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=IlPazzoMondoDiGoNagai-02-MazingerZI.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="culodizenon" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/IlPazzoMondoDiGoNagai-02-MazingerZI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La porta del laboratorio si apre su uno stanzone freddissimo, in cui la temperatura sembra essersi abbassata di colpo. I passi risoluti di Tetsuya e Sho sono l’unica cosa che si sente. Di nuovo, la luce della torcia fende l’oscurità. Di nuovo, ciò che illumina è ai limiti di quanto possa considerarsi sopportabile.&lt;br /&gt;I barattoli sembrano pieni di corpicini in formalina. Piccoli, di colore giallastro, con i lineamenti e gli occhi appena accennati.&lt;br /&gt;Ma sono i due tavoloni da autopsia la cosa che più di ogni altra cattura immediatamente l’attenzione. Con un cenno, da soldati addestrati, Tetsuya indica a Sho di coprirlo. SI avvicina a un lenzuolo. Solo dopo qualche attimo, in cui non sembra muoversi nulla, il pilota del Great ne scosta bruscamente uno.&lt;br /&gt;Sul tavolo, aperto in un’autopsia, il corpo massiccio di un Oni. Un Oni dalle lunghe corna, coperto da quella che sembra essere un’uniforme da esercito austriaco, elegante e leggermente arretrata.&lt;br /&gt;“Cosa diavolo è, questo?”, chiede Tetsuya.&lt;br /&gt;La risposta della ragazza suonerebbe sprezzante, non fosse pronunciata con la massima freddezza. “Non credere ne sappia così tanto più di te”&lt;br /&gt;Tsurugi la guarda con un’evidente espressione di incredulità, per poi tornare a concentrarsi sul cadavere. “Sembra sia stata fatta su misura”, conclude, accennando all’uniforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Guarda anche qui”&lt;br /&gt;L’altro corpo, scoperto da Sho è un gigantesco rettile dalle sembianze antropomorfe. Un logoro mantello è legato sulla schiena, quasi a dare una vaga idea di regalità.&lt;br /&gt;Di nuovo Tetsuya rivolge lo sguardo alla pilotessa davanti a lui, come fosse conscio che la ragazza gli stia nascondendo qualcosa.&lt;br /&gt;Sho lo restituisce, senza replicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati scorrono intanto veloci sul monitor che Hiroshi, abbandonati Tetsuya e Sho, sta cercando di craccare. La possibilità di poter di nuovo entrare nelle blindate stanze elettroniche della Human Alliance è troppo invitante per lasciarsela sfuggire.&lt;br /&gt;Per qualche attimo, mentre gli occhi corrono frenetici sulle cartelle, anche la sopravvivenza degli uomini all’interno della base passa in secondo piano.&lt;br /&gt;I numeri, i nomi, scorrono veloci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dotaku Project&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un momento, il corpo meccanico di Hiroshi si irrigidisce. Poi, velocemente, riversa l’intero hard disk, chiedendosi cosa ancora ci sia della sua esistenza di sconosciuto a se stesso.&lt;br /&gt;Solo dopo, guardandosi velocemente intorno, corre verso l’area in cui si sono rifugiati i sopravvissuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=01RINASCITA-CentroricercheSaotom-1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="cryo" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/01RINASCITA-CentroricercheSaotom-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sho e Tetsuya, nel frattempo, sono davanti ai tre container che hanno visto dalle telecamere. Chiusi, con solo un minuscolo oblò all’altezza della testa dei piloti, sembrano gli unici macchinari ancora in attività. Un terminale è ancora collegato a loro.&lt;br /&gt;“Sembrano…”, inizia Sho, senza finire la frase. Non c’è bisogno che lo dica perché, dallo sguardo che le arriva da Tetsuya, il pensiero sembra tanto condiviso da – ancora una volta – non aver bisogno di troppe esplicitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sembrano dei container di ibernazione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un sospiro decisamente preoccupato, Sho inizia a consultare il computer. Gli occhi si spalancano.&lt;br /&gt;“E questo che diavolo é?”&lt;br /&gt;Tetsuya si sporge sullo schermo a guardare. Per quanto sia psicologicamente preparato a ogni cosa, ogni possibile rivelazione sui suoi amici, sui robot che guidano, sui nemici che stanno combattendo o ennesimi, disumani esperimenti condotti dalla Human Alliance, per un momento il mondo attorno a lui si paralizza in una secca morsa di incomprensibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati sul computer sembrano sfuggire a ogni logica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SOGGETTO 1&lt;br /&gt;Nome: &lt;/b&gt;Ryoma Nagare&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Età&lt;/b&gt;: 40 anni circa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data del processo di Abduction&lt;/b&gt;: 21/10/1998 (non registrabile in toto come Abduction, vedi note)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Strato dimensionale di provenienza&lt;/b&gt;: Settore 5&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note:&lt;/b&gt; Unico fenomeno di contatto extra-dimensionale non provocato da un fenomeno Death Cross provocato dalla Human Alliance. Arrivato a bordo di una navicella in tutto e per tutto simile alla Get Machine Eagle, in progettazione dei laboratori del professor Saotome.&lt;br /&gt;Intensa radiazione Getter registrata, poco prima del contatto.&lt;br /&gt;Non sembra presentare sintomi di mutazioni Beast.&lt;br /&gt;Violento e psicologicamente instabile. Ha ucciso tre soldati del dipartimento, prima di venire sedato. I polsi presentano abrasioni, come se fossero stati costretti per lungo tempo a manette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SOGGETTO 2&lt;br /&gt;Nome:&lt;/b&gt; “Alcor”&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Età:&lt;/b&gt; 23 circa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data del processo di Abduction&lt;/b&gt;: 3/5/1998&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Strato dimensionale di provenienza&lt;/b&gt;: Settore 2&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: Nessuna notizia su nome o famiglia di questo pilota. In tutto simile a Koji Kabuto. Tutte le registrazioni sul mezzo con cui è stato prelevato lo indicano con il nome &lt;i&gt;Alcor&lt;/i&gt;. Impossibile stabilire se si tratti di un nome o un soprannome. Nessuna esperienza di combattimento su robot giganti. Nessuna connessione con un equivalente del Centro Ricerche Fotoatomiche. Ottime capacità come pilota di mezzi volanti leggeri. La tuta di pilotaggio sembra differire da quella di Koji Kabuto.&lt;br /&gt;Tratti caratteriali simili a quelli registrati nel profilo di Koji Kabuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insicuro il successo nella fusione MZ: Mazinger potrebbe riconoscerlo come corpo estraneo e procedere di conseguenza (cfr. file &lt;i&gt;Ryo Kabuto&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SOGGETTO 3&lt;br /&gt;Nome&lt;/b&gt;: Duke Fleed&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Età&lt;/b&gt;: 25 anni circa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Data del processo di Abduction&lt;/b&gt;: 4/4/1978&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Strato dimensionale di provenienza&lt;/b&gt;: Settore Fleed-5&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;: Forma di vita non umana. Primo caso di Abduction dal settore Fleed. Il soggetto presenta una velocità e una forza superiori alla media. Aspetto fisico del tutto simile a un uomo terrestre di circa 25 anni. Presenta numerose ferite sul torace, classificabili come colpi di arma a raggi o a scariche elettriche.&lt;br /&gt;Il mezzo con cui è stato prelevato sembra un UFO costruito con un equivalente della Lega Polimorfica del dottor Tachibana. Nelle registrazioni, ci si riferisce a esso col nome di &lt;i&gt;Gattaiger&lt;/i&gt;. E’ tuttora costruito nell’hangar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Koji Kabuto? Tachibana? Ma che cosa…?”&lt;br /&gt;Con estrema prudenza, Tetsuya guarda dall’oblò del secondo container. Il cuore gli batte fortissimo nel petto.&lt;br /&gt;“N- non è possibile!”&lt;br /&gt;Il volto di Koji, a occhi chiusi come fosse addormentato, è l’unica cosa che si riesce a vedere all’interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Hiroshi è difficile orientarsi nel laboratorio. Inoltre, è tutt’altro che sicuro. I parassiti che coprono il soffitto e i muri sembrano non badare a lui, escluso l’orribile movimento degli occhi al suo passaggio. L’organismo di Hiroshi, talmente mutato dai nanoidi, forse potrebbe essere al sicuro da un’infestazione. Il ricordo di ciò in cui si è mutata per un istante Maria nel futuro, però, porta il cyborg a non abbassare la guardia per nessuna ragione, a non restituire nemmeno lo sguardo ai mostri dormienti sopra di lui.&lt;br /&gt;Per un momento, la necessità di liberare i sopravvissuti è ancora una volta subordinata a quella di capire cosa si faccia nelle roccaforti della Human Alliance. Cosa leghi la misteriosa organizzazione ai loro robot, alle loro vite e forse all’invasione stessa dell’Impero di Mikeros. Per questo, prima di scendere nella zona dei magazzini, Hiroshi continua a cercare nella parte degli uffici della dirigenza qualsiasi indizio possa illuminarlo.&lt;br /&gt;I frettolosi minuti di ricerca passano senza alcun successo. Poi, la torcia di Hiroshi ricade su una foto appesa al muro di un ufficio.&lt;br /&gt;Il cyborg la inquadra direttamente. Una foto di gruppo, di alcuni scienziati in posa, sorridenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È molto vecchia, in bianco e nero, tuttavia non è difficile riconoscere ognuno dei membri.&lt;br /&gt;All’estrema sinistra, un vecchio con un occhio solo e l’aria sicura di sé, l’unico che Hiroshi non riesce a ricollegare a nessuno. A fianco, a destra, un giovane dottor Hell, che evita di guardare in camera. Ancora a fianco, con un’aria annoiata, quello che alla Fortezza si è presentato come professor Saotome. E ancora a destra, una figura fin troppo familiare per Hiroshi. Suo padre, Senjiro Shiba.&lt;br /&gt;Ma è la figura al centro a lasciarlo stupefatto. Non dovrebbe essere in una foto così vecchia, non dovrebbe nemmeno esser nato, all’epoca in cui è stata scattata. Unico a essere in abiti civili e non con un camice da scienziato, Ryo Asuka guarda direttamente l’obbiettivo con aria sorniona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza pensarci due volte, Hiroshi prende la foto e corre verso la zona dei magazzini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=Goldrake-EpisodioPilotadvdripbyi-3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="evilfleed" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/Goldrake-EpisodioPilotadvdripbyi-3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cosa facciamo, professore?” chiede Sho, in disparte, in una comunicazione privata con Saotome.&lt;br /&gt;“Liberateli… tra poco la base non sarà più al sicuro”&lt;br /&gt;“Cosa intendete dire?”&lt;br /&gt;La voce di Saotome sembra quasi noncurante, come se – al solito – non ci fosse in gioco la vita dei suoi piloti, nell’operazione.&lt;br /&gt;“Alcune truppe di Mikeros stanno muovendosi verso la vostra posizione. Ryoma, Hayato e Musashi hanno già iniziato a ingaggiare un combattimento con la prima linea per darvi tempo, ma non possono gestirli tutti quanti e i robot della Fortezza sono ancora in riparazione. Avete quindici minuti, circa”&lt;br /&gt;Gli occhi della ragazza si spalancano, in una muta maledizione verso lo scienziato. “Tsurugi, dobbiamo muoverci!”&lt;br /&gt;Tetsuya resta per un attimo a valutare le schede dei tre uomini imprigionati nelle capsule. Poi, annuisce. La notizia dell’attacco, arrivata anche da parte di Yumi, dalla Fortezza delle Scienze, spinge a prendere le decisioni il più presto possibile.&lt;br /&gt;“Somministra una dose massiccia di anestetico al soggetto 1. E’ il più pericoloso. Se liberiamo il 2 e il 3 dovremmo riuscire a trasportarlo”&lt;br /&gt;Sho annuisce e si mette all’opera, mentre Tetsuya apre le gabbie di contenimento.&lt;br /&gt;Una spessa coltre di vapore copre il pavimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=mayumicarapeic.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Photobucket" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/mayumicarapeic.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non preoccupatevi per il mio aspetto… non sarà troppo piacevole da vedere” urla Hiroshi, rivolto alla porta d’acciaio.&lt;br /&gt;“Amico, se ci porti lontano da quei maledetti mostri, il tuo aspetto non sarà affatto un problema”, risponde, dall’altra parte, la voce a cui Hiroshi ha parlato, identificandosi come un combattente della Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;In forma di cyborg, Hiroshi scardina letteralmente la porta, con un piccolo e insignificante sforzo.&lt;br /&gt;Il rumore, dietro, è quello di decine di persone che si ammassino precipitosamente lontano, sicuri di veder l’entrata della loro zona protetta saltare in aria da un momento all’altro.&lt;br /&gt;La porta viene sbattuta con violenza da un lato del corridoio.&lt;br /&gt;Davanti a Hiroshi, uno dei magazzini della base, fornito abbastanza da poter sostentare per più di un anno lo sparuto gruppo di scienziati e militari rimasti all’interno del laboratorio di ricerca. Tutti indietreggiano terrorizzati, nel vedere Hiroshi – pur con le mani alzate – che avanza nella fredda luce dei neon.&lt;br /&gt;Tutti a parte due.&lt;br /&gt;Uno è un ragazzo con un cicatrice sul volto, seguito da una donna più o meno della sua età. Il ragazzo ha un ghigno strafottente sul volto, e fa un cenno di saluto.&lt;br /&gt;“Ce ne avete messo ad arrivare, eh?”&lt;br /&gt;Hiroshi fa un leggero sorriso, per nulla disturbato dal diverso e più tranquillo atteggiamento tenuto dal giovane.&lt;br /&gt;“Chi sei?”&lt;br /&gt;“Il mio nome è Mondo. Mondo Saotome. Lui è il mio amico, Mido Tatsuma. Siamo alcuni dei piloti che stavano all’interno di questa base”&lt;br /&gt;Hiroshi guarda la donna, con gli occhi leggermente spalancati. “… lui?”&lt;br /&gt;“Piacere”, fa Mido con un sogghigno. E ha una voce inequivocabilmente maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto di Mondo Saotome è piuttosto confuso. Lui e Mido sono rimasti imprigionati dentro il Centro quando le tensioni tra suo padre, il professor Saotome, e la Human Alliance sono arrivate a un punto di non ritorno. Un colossale attacco ha visto il Getter di Saotome lottare contro i Mecha O.N.I. della Human Alliance (quelli visti fuori dalla base) e le forze dei rettili di Mikeros.&lt;br /&gt;“E come se non bastasse, qualcosa ha anche scatenato un’infestazione dall’interno di questi mostri”, conclude poi, indicando con un cenno le pareti nere all’esterno della sala.&lt;br /&gt;“Come è potuto succedere?”&lt;br /&gt;Mondo scuote la testa. “Non ne ho idea. Chissà che razza di esperimenti stavano facendo qui. Per quanto posso immaginarmi, qualche botto durante la battaglia potrebbe aver dato modo a questi schifi la possibilità di uscire da qualunque posto fossero chiusi qui”&lt;br /&gt;“E voi, come siete rimasti qui?”&lt;br /&gt;“Siamo rimasti chiusi dentro. A un certo punto, fuori, la battaglia deve aver preso una piega decisamente pericolosa. La base è entrata in modalità di allarme totale e ha chiuso ogni via di uscita. Noi abbiamo provato a uscire ma…”&lt;br /&gt;Mondo manda a Hiroshi uno sguardo, come se volesse chiudere il discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra di loro, gli ammassi di carne Vegan abbarbicati alle pareti, iniziano a muoversi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=Goldorak-01-KojiEActarusavi_0004079.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="alcor" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/Goldorak-01-KojiEActarusavi_0004079.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Koji! Koji!”&lt;br /&gt;La vista si snebbia, mentre Alcor cerca di mettere a fuoco il volto davanti a lui.&lt;br /&gt;“… Tetsuya?”&lt;br /&gt;“Mi riconosci?”&lt;br /&gt;“Certo che ti riconosco, razza di arrogante bastardo! Non credere che…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce si strozza nella gola di Alcor, quando si rende conto di dove si trova. Tetsuya, l’unico che riesce a riconoscere in questo scenario, ha un’espressione molto più preoccupata delle altre rare volte con cui ha avuto a che farci. Sembra quasi… speranzoso? La ragazza dietro di lui, con i capelli rossi, non l’ha mai vista. Sembra intenta a scaricare dei dati da un computer, mentre il suo compagno è impegnato a farlo rinvenire.&lt;br /&gt;I ricordi si fanno un po’ meno nebulosi. La battaglia contro il Dragosauro, il cielo che diventava verde… poi la sensazione di qualcosa in frantumi, forse il cielo stesso, e la consapevolezza di star precipitando col suo Goldrake Due. Soldati, che lo prelevavano mentre ancora era semicosciente. E il freddo, freddo pungente e disumano che…&lt;br /&gt;“Dove sono?”&lt;br /&gt;La voce che sente da un lato è familiare. Anche la tuta da pilota dell’altra persona che, come lui, si sta faticosamente rialzando da terra. La tuta di Actarus, anche se… anche se è completamente nera.&lt;br /&gt;“Actarus?”&lt;br /&gt;“Daisuke?”, gli fa eco Tetsuya.&lt;br /&gt;Il pilota guarda prima confuso Alcor, poi Tetsuya. “S-sono… sono Duke Fleed. Principe di Fleed. Chi siete e dove siamo?”&lt;br /&gt;“È una questione lunga da spiegare – risponde il pilota del Great, prevenendo anche le mille domande di Alcor – dobbiamo muoverci, adesso. Non sappiamo entro quanto i Vegan all’interno di questo edificio potranno risultare un pericolo”&lt;br /&gt;Duke Fleed annuisce, cupamente. “Sento la loro presenza. Ya-Bahrn. Così li chiamiamo noi”&lt;br /&gt;Alcor cessa per un momento di guardarsi intorno. “Li conosco anche io, i Veghiani. Non sono così pericolosi da non poter esser messi a bada. Sono solo dei pagliacci col cappuccio”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sho, impegnata a trasferire su chiavetta ogni dato del computer da riportare poi a Saotome, si ferma per un istante, alzando di scatto la testa e imponendo con un cenno di fare silenzio.&lt;br /&gt;Un rumore mostruoso da fuori, di mandibole che schioccano e di carne che striscia…&lt;br /&gt;Un segnale di Hiroshi al comunicatore.&lt;br /&gt;“Tetsuya, dobbiamo andarcene alla svelta!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mondo! Mido!”&lt;br /&gt;“Sho!”&lt;br /&gt;I due gruppi si riuniscono in uno degli interminabili corridoi della base. Tetsuya e Alcor stanno tenendo Nagare, ancora semi incosciente. Hiroshi sta guidando i sopravvissuti verso l’uscita.&lt;br /&gt;Il mondo sta ribollendo intorno a loro.&lt;br /&gt;Una fiumana nera, furibonda, di zanne sguainate e sbavate cola dal soffitto sul pavimento.&lt;br /&gt;“MUOVETEVI!”&lt;br /&gt;“PRESTO!”&lt;br /&gt;I piloti corrono all’impazzata, togliendosi di dosso gocce di carne aliena, brandelli semiliquidi, organici, che pungono in piccolo morsi, che strisciano verso occhi, naso, bocca… verso ogni minima cosa possa permettere loro di scavare un varco nella carne.&lt;br /&gt;Corrono in avanti, corrono e basta.&lt;br /&gt;Le pareti, il soffitto, il pavimento… tutto diventa un’onda nera che cerca in tutti i modi di inghiottirli.&lt;br /&gt;“DI QUA! DI QUA!”&lt;br /&gt;Uno degli scienziati inarca la schiena, mentre il busto viene trafitto dall’interno da quelli che sembrano sottili e fortissimi tentacoli. Decine di bocche si aprono nel suo corpo, instabili e ribollenti in una tempesta di pelle.&lt;br /&gt;“SPARAGLI! SPARAGLI!”&lt;br /&gt;Un colpo gli spacca la testa di netto. Dato forse da Hiroshi, forse da Mondo. Tutto si fa confuso. Nella fuga, l’unica cosa che è possibile vedere sono le decine di occhi che si aprono, sbavanti nella stessa misura delle bocche e le sagome dei primi scienziati infestati, con le teste che mutano fino ad assumere la forma di tentacoli.&lt;br /&gt;“L’hangar… c’è… ci sono… le navicelle…”&lt;br /&gt;Tetsuya si volta stupefatto verso Nagare che sembra starsi per riprendere, nonostante le quantità assurde di anestetico che lui e Sho gli hanno somministrato.&lt;br /&gt;“Tachibana, puoi fargli strada? Io e Hiroshi cerchiamo di coprirvi!”&lt;br /&gt;“Ryokai!”&lt;br /&gt;Di nuovo la corsa estenuante. Alcor si affianca a Duke. Il vecchio cameratismo, difficile da superare anche se la persona che gli sta vicino non è esattamente il suo amico, ha il sopravvento.&lt;br /&gt;“Tutto bene, Act…cioè, Duke?”&lt;br /&gt;Duke Fleed si ferma per un secondo. “Se vuoi, puoi chiamarmi Actarus”&lt;br /&gt;Alcor annuisce. “Credo che lo farò, allora”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=Goldrake-EpisodioPilotadvdripbyi-2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="gattaigaaa" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/Goldrake-EpisodioPilotadvdripbyi-2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cadavere di un mostro Mikeros, uno appartenente alle armate del defunto Generale Dreidow si abbatte al suolo non appena i nostri riescono a fuggire.&lt;br /&gt;Il Getter One, con il Tomahawk grondante di sangue si lancia verso gli altri avversari. Vicino a lui, un altro robot dello staff di Saotome, dalle sembianze di gigantesco cowboy spara all’impazzata con una coppia di cannoni modellati come vecchie Colt, contro un altro gigantesco sauro che si sta avventando contro di lui.&lt;br /&gt;“Qui Sho! Com’è la situazione?”&lt;br /&gt;“Puoi vederlo da sola - ringhia Ryoma, con un ghigno compiaciuto e ferino sul volto – Avete finito?”&lt;br /&gt;“Coprici, finché non arrivano i soccorsi dalla Kujira e dalla Fortezza”&lt;br /&gt;Il disco volante di Duke Fleed decolla, rimanendo comunque nell’area dei combattimenti. Il Goldrake Due, una copia esatta del Double Spacer, lo segue a sua volta. E poi, un’altra astronave li segue…&lt;br /&gt;“Ryoma, guarda!”&lt;br /&gt;La voce stupita di Musashi arriva nello stesso momento in cui un pugno del Getter ha sfondato il cranio di un altro nemico.&lt;br /&gt;“Che c’è, ciccione? Non vedi che sono impegnato?”&lt;br /&gt;“Guarda quella, ti dico! E piantala di darmi del ciccione!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ryoma guarda. Guarda un’Eagle perfettamente simile alla sua, uscire dalla Base Asama.&lt;br /&gt;“Eh?!”&lt;br /&gt;La voce fredda di Hayato risuona nei comunicatori di tutti e tre. “Non è possibile che appartenesse a un prototipo nell’hangar. Quando ce ne siamo andati di qui, abbiamo preso tutte le navicelle sul ponte di decollo”&lt;br /&gt;Dalla navicella, una voce chiede istruzioni a Sho per la battaglia.&lt;br /&gt;Le mani di Ryoma si stringono sui comandi. “Non è possibile… sembra… sembra la mia voce! Maledetto vecchio, che diavolo hai fatto stavolta?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=ShinGetterRobotVsNeoGetterRobot-Cha.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="ooook" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/ShinGetterRobotVsNeoGetterRobot-Cha.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“OK!!! TEXAS MACK IS HERE!”, grida intanto il pilota del robot a forma di cowboy. Afferra il grande anello che Tetsuya e Hiroshi avevano notato all’entrata della base e lo strattona con forza. Una lunga catena esce dal terreno, trascinandosi dietro quella che ha tutta l’aria di essere una gigantesca bara.&lt;br /&gt;Un urlo entusiasta accompagna l’aprirsi della bara, e lo svelarsi di un gigantesco fucile al suo interno.&lt;br /&gt;Texas Mack punta il fucile verso gli ultimi mostri che avanzano, iniziando a cecchinarli uno a uno, senza pietà, mentre il Getter continua a infierire da distanza più ravvicinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia si risolve in breve tempo a favore dei nostri.&lt;br /&gt;Poco lontano, la base sembra ribollire di parassiti, della melma nera e coperta di occhi e zanne. L’effetto dura solo pochi attimi. L’enorme massa organica Vegan striscia nuovamente nel buio della base, lasciandola apparentemente tranquilla.&lt;br /&gt;Sho la guarda con occhi distanti e turbati, come se quello spettacolo la colpisse più profondamente ancora degli altri piloti accanto a lei. Come se non ci fosse solo l’orrore per gli alieni a lasciarle quello sguardo indurito e segretamente addolorato al tempo stesso.&lt;br /&gt;Il suo comunicatore suona.&lt;br /&gt;“Tutto bene, Sho?”. La voce di Saotome.&lt;br /&gt;“Sissignore”&lt;br /&gt;“Hai recuperato i dati dalla camera di ibernazione?”&lt;br /&gt;“Sissignore”&lt;br /&gt;“Bene. Tra poco arriveranno i soccorsi. Assicurati che Nagare, quello che avete recuperato, venga alla nostra base”&lt;br /&gt;“… signore?”&lt;br /&gt;“Dimmi, Sho”&lt;br /&gt;“Suo figlio sta bene”&lt;br /&gt;“Ottimo. Riporta lui e Mido con il Lady Command. Meno hanno contatti con Nagare, meglio è. Ci vediamo alla base”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa si stringe nello stomaco di Sho, mentre chiude la comunicazione. Quando i primi velivoli da trasporto scendono fino alla loro posizione, la ragazza si limita a ripetere l’ordine di portare Nagare alla base Kujira. Poi, senza aspettare altro, sale a bordo del Lady Command e se ne va.&lt;br /&gt;Non si volta mai indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ordini sono quelli contro cui si scontrano Tetsuya e Hiroshi, poche ore dopo.&lt;br /&gt;“Siamo stati noi a liberarlo, e abbiamo delle domande da rivolgergli!”, insiste Tetsuya, guardando Nagare che viene imbarcato con gli altri sopravvissuti nel trasporto.&lt;br /&gt;Il demone d’acciaio che risponde al nome di Hiroshi Shiba fa per frapporsi tra il pilota del Great Mazinger e quello del velivolo, che ha appena spiegato come i suoi ordini siano di portare a tutti i costi il misterioso e silenzioso Nagare fino alla base Kujira.&lt;br /&gt;“Forse è davvero meglio che lo lasci a noi, se non vuoi…”&lt;br /&gt;“Aspetta, Hiroshi – lo interrompe Tetsuya, tornando a guardare il pilota del velivolo – Non fa nulla, lasciamo perdere”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre stanno tornando indietro, tra le proteste di Hiroshi, Tetsuya prende il cyrborg in disparte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hiroshi… riusciresti a prendere di nuovo la tua forma umana?”&lt;br /&gt;“Sì… non credo ci siano problemi”&lt;br /&gt;“Allora facciamo in fretta… ci vorrà solo qualche minuto, prima che li imbarchino tutti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=01RINASCITA-CentroricercheSaotomela.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="ryuuuuma" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/01RINASCITA-CentroricercheSaotomela.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motori a piena forza. La penombra, filtrata solo da qualche sporadico oblò. La sensazione di un decollo lento, molto distante dal brusco staccarsi da terra a cui Nagare è abituato. Una moltitudine di persone stipate insieme a lui, ancora impaurite e decisamente denutrite. Li disprezza uno a uno, vorrebbe solamente restare da solo.&lt;br /&gt;Sulle braccia ancora i segni delle manette, e nella memoria ancora quelli – confusi – della terra che ha lasciato. Una terra distrutta, devastata da orde di demoni e da uno spaventoso mostro di luce…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… Dio”, sussurra Nagare nella semi-oscurità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nagare”&lt;br /&gt;Il superstite fa scattare lo sguardo verso chi ha parlato. Non lo riconosce, per quanto il periodo appena dopo il suo risveglio sia ancora una macchia indistinta nella memoria, che ancora non riesce a mettere a fuoco del tutto.&lt;br /&gt;“Mi chiamo Hiroshi Shiba. Mi hai visto alla Base Asama ma… ero abbastanza diverso”&lt;br /&gt;Nagare lo guarda a lungo. “Che vuoi?”&lt;br /&gt;Hiroshi, per quanto gli altri superstiti non stiano facendo troppo caso alla scena, si avvicina e abbassa leggermente la voce. I motori e le eliche coprono col loro frastuono buona parte delle sue parole.&lt;br /&gt;“Vengo da parte della Fortezza delle Scienze. È una struttura che…”&lt;br /&gt;“So cos’è”, taglia corto Nagare.&lt;br /&gt;“Quando atterreremo, ti chiedo solo di seguirci. È una tua libera scelta, ma vorremmo che tu venissi con noi, per capire qualcosa di te e di quelli che erano prigionieri con te. Poi, se lo vorrai, ti riporteremo da Saotome”&lt;br /&gt;“Saotome – gli occhi di Nagare sembrano accendersi – Questo affare ci sta portando dal vecchio?”&lt;br /&gt;Hiroshi non risponde immediatamente. “…Sì”&lt;br /&gt;Nagare ci pensa su. “Beh… voi credete di avere delle risposte?”&lt;br /&gt;“Forse. Qualcosa del genere, essere trasportati in una sorta di altra dimensione, è capitato anche a noi giorni fa. Qualche risposta te la possiamo dare, poi…”&lt;br /&gt;Nagare si alza. “Mi hai convinto”, dice alzandosi verso la cabina di pilotaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguito da Hiroshi, sotto lo sguardo attonito degli altri, Nagare irrompe nella cabina. Prima che il pilota possa anche solo accorgersi di nulla, viene stordito immediatamente.&lt;br /&gt;“Dammi le coordinate”, dice Nagare a Hiroshi, mettendosi ai comandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;amp;current=01RINASCITA-CentroricercheSaotom-3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="elicottero" src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/01RINASCITA-CentroricercheSaotom-3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il velivolo di trasporto, con un pilota della Fortezza ai comandi, riparte verso la Kujira.&lt;br /&gt;“È bene affrontare le cose senza girarci intorno”&lt;br /&gt;La voce di Yumi, nella Sala Riunioni, è bassa e ferma, per quanto la situazione sia paradossale. Trovarsi una copia di Koji Kabuto che lo guarda smarrito non aiuta certo a distenderla. Ripercorrere la guerra con Mikeros, la situazione in cui versa il mondo è difficile. L’espressione stupita di alcuni di loro, come Alcor, darebbe da pensare che la guerra che si è combattuta in altre dimensioni sia stata molto meno devastante.&lt;br /&gt;“Il vostro… la vostra dimensione di appartenenza non è questa. Siete finiti, e dobbiamo cercare di capire insieme come, in una sorta di realtà parallela. Siete stati… prelevati, giusto?”&lt;br /&gt;Tetsuya e Hiroshi si lanciano un breve sguardo. Tetsuya annuisce.&lt;br /&gt;Maria, arrivata alla riunione ancora leggermente ferita, sta invece guardando con una strana intensità Duke Fleed. Nessuno può fare a meno di notarlo. Nessuno può fare a meno di attribuire un preciso significato alle successive parole del pilota.&lt;br /&gt;“Uno di loro è dentro di te, vero?”&lt;br /&gt;L’espressione di Maria non appare troppo stupita. Quasi, sono parole che confermano ciò che ha avvertito a livello emotivo.&lt;br /&gt;“Sembri saperne molto”, si limita a rispondere.&lt;br /&gt;Duke Fleed annuisce.&lt;br /&gt;“Quelli che voi chiamate Vegan, noi li chiamiamo con un nome che fareste fatica a pronunciare. Alcuni tra i terrestri che hanno provato a riprodurre il suono, lo pronunciano con una parola simile a &lt;i&gt;Ya-Barn&lt;/i&gt;. Gli alieni di Ya-Barn hanno invaso la mia terra. Sono piombati come locuste. Hanno infestato uomini, donne, bambini. Non è rimasto nulla. Solo io sono riuscito a fuggire grazie alla velocità di Gattaiger e alla forza della sua forma-robot, Roboizer”&lt;br /&gt;La voce di Duke sembra incupirsi, al dispetto delle sue parole, così neutre in chi ha visto consumarsi una tragedia simile.&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce. “Questa configurazione robot… somiglia per caso a questo?”, chiede, facendo passare su uno schermo alcune immagini di Grendizer.&lt;br /&gt;Se a Duke non sembrano dire nulla, Alcor annuisce vigorosamente. “Quello è Goldrake!”&lt;br /&gt;Tutti puntano l’attenzione sul giovane sosia di Koji che, accorgendosi di essere al centro degli sguardi di tutti, fa una risatina imbarazzata accarezzandosi la nuca. “Andiamo con ordine. Io mi chiamo Alcor. Sono stato un collaudatore del Grande Mazinga e ho aiutato Goldrake a difendere la Terra a bordo del mio TFO… e successivamente del Goldrake Due, il mezzo volante che avete recuperato”&lt;br /&gt;“… e Mazinger Z, suppongo”, conclude Yumi.&lt;br /&gt;Alcor spalanca gli occhi, sinceramente stupito. “Veramente no. So che c’è stato un altro pilota su Mazinga, ai tempi della guerra con il Dottor Inferno. Sicuramente non avrebbero chiamato me: la guida di robot da combattimento non è affatto una mia specialità”&lt;br /&gt;Per un momento, un silenzio freddo e stupito cade sulla Sala Riunioni. Sentire qualcuno di così simile a Koji dire di non avere alcuna esperienza in combattimento è decisamente spiazzante.&lt;br /&gt;“Se te ne fosse fornito uno?”, azzarda Hiroshi.&lt;br /&gt;Alcor fa spallucce. “Non credo che mi servirebbe molto. Come ho detto, me la cavo meglio coi mezzi leggeri. In ogni caso, ho esperienza nella guerra contro Vega, anche se mi riesce piuttosto strano vederli come parassiti”&lt;br /&gt;“Che cosa sono nel vostro mondo?”, chiede Maria, piuttosto interessata.&lt;br /&gt;Lo sguardo di Alcor va verso di lei, indugiando per qualche istante.&lt;br /&gt;“Che c’è?”, chiede la ragazza, preparata a un ennesimo commento sprezzante sulla sua infestazione Vegan.&lt;br /&gt;Curiosamente, invece, Alcor sembra quasi arrossire, affrettandosi a distogliere lo sguardo.&lt;br /&gt;“Sono… soldati incappucciati, ve l’ho detto”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo profugo dimensionale rimasto, Nagare, fissa a sua volta Maria.&lt;br /&gt;“Siete così sicuri di voler fare questi discorsi davanti a questo mostro?”,dice senza mezzi termini.&lt;br /&gt;“Siamo alle solite”, sbuffa Maria alzando gli occhi al cielo.&lt;br /&gt;Alcor si frappone tra i due, con lo sguardo fisso negli occhi cupi e ferini dell’altro. “Non azzardarti mai più a dire una cosa simile”, ringhia a denti stretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta non è solo Maria a spalancare gli occhi per la sorpresa, ma anche Tetsuya, Hiroshi e Yumi fissano il nuovo arrivato come se avesse appena ricevuto una botta in testa.&lt;br /&gt;Abituati ai violenti alterchi tra il pilota di Z e la coscienza umana di Minerva, una difesa così accalorata è forse lo scenario più assurdo di tutti, più ancora di trovarsi ad avere a che fare con reduci di altre dimensioni.&lt;br /&gt;Nagare fa un ghigno. “Il mio mondo è stato distrutto dalle forze di Duke Fleed, di cui lei era il braccio destro”&lt;br /&gt;“Impossibile – replica risoluto Alcor – Act… Duke Fleed non farebbe nulla di male ai terrestri”&lt;br /&gt;Il Duke Fleed recuperato dalla base Death Cross, per quanto non preso direttamente in causa, annuisce silenziosamente.&lt;br /&gt;“Nel nostro mondo, Duke Fleed ha attaccato la Terra con un esercito di diavoli. Sua sorella ha assassinato il dottor Yumi, e stava per fare lo stesso con Shiro Kabuto. Sei stato tu stesso a fermarla in tempo”&lt;br /&gt;“Questo è…”&lt;br /&gt;“Questo è vero – continua implacabilmente Nagare – Duke Fleed ha portato il primo dei suoi attacchi a Tokyo, aprendo le ostilità e uccidendo una pilotessa di sua conoscenza in battaglia. Venusia”&lt;br /&gt;“Venusia…”&lt;br /&gt;“Venusia è morta perché era stupida e inutile. Come tutto il team di Procton”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto nessuno ricolleghi il nome Procton a qualcuno, la rabbia negli occhi di Alcor indica che ciò che Nagare ha colpito è stato sicuramente un nervo scoperto. Tetsuya riesce a fermare appena in tempo il suo pugno, prima che un solo gesto avventato faccia scoppiare una rissa.&lt;br /&gt;“Continua”, dice rivolto a Nagare.&lt;br /&gt;“Il conflitto tra noi faceva parte di qualcosa di più grande. Un conflitto contro un’entità di pura energia con cui tu, Tetsuya, eri fuso e che gli altri chiamavano Imperatore delle Tenebre”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accenno al nome e alla creatura non riesce a lasciare indifferente nessuno dei presenti. Il collegamento corre subito al mostro incontrato nel futuro, dentro il Monte Fuji. Dio, come si autoproclamava.&lt;br /&gt;“E’ stato solo il risvegliarsi di quella creatura che ha posto fine alle ostilità tra il nostro esercito e quello di Duke Fleed. Abbiamo combattuto insieme il mostro ma non abbiamo impedito che l’umanità venisse quasi sterminata nel conflitto. L’Imperatore delle Tenebre è imploso in una sorta di buco nero, il varco da cui io sono passato, e che Koji Kabuto ha passato poco prima di me”&lt;br /&gt;Resta un po’ in silenzio. “Attualmente, gli unici esseri umani ancora vivi sulla mia dimensione sono, a parte noi, Jun Honoo e… Hayato Jin”&lt;br /&gt;“Come si è estinta la razza umana?”, chiede Maria, cupamente.&lt;br /&gt;Nagare le rivolge un ennesimo ghigno sprezzante. Per un momento sembra quasi intenzionato a non rispondere. Poi, la sua voce matura e tagliente al tempo stesso riprende a parlare.&lt;br /&gt;“L’Imperatore delle Tenebre sembrava strappare l’anima dal corpo della gente. Cibarsene e ingigantirsi. Uno dei miei compagni, Benkei Kuruma, è scomparso alla guida del Getter Three trasformandosi in pura energia e venendo divorato da quel mostro”&lt;br /&gt;“Quindi – prosegue Yumi – Quel mostro potrebbe essere fatto con…”&lt;br /&gt;“Ma certo…”, mormora Tetsuya.&lt;br /&gt;“… con Energia Getter alimentata dagli esseri umani? Se vi state ponendo questa domanda, la risposta è sì”&lt;br /&gt;Yumi annuisce. “Sembra che da ogni parte in cui guardiamo, i raggi G continuino a essere al centro di ogni cosa”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ed è impossibile comprendere i fenomeni Death Cross senza comprendere anche l’energia Getter”, spiega Saotome. Il suo volto appare sullo schermo della sala conferenze. Accanto a lui, la figlia Michiru e – inspiegabilmente – nessuno dei piloti. Saotome non sembra turbato per il dirottamento subito dal cargo in cui veniva trasportato Nagare. Non ne fa nemmeno accenno e Yumi, del tutto ignaro della cosa, a sua volta non ne fa menzione.&lt;br /&gt;“Ciò che si scoprì molti anni fa, negli studi condotti sui raggi Getter, è che una loro massiccia irradiazione permette di creare delle crepe nello spazio-tempo. Ipotizziamo di non vivere in un unico universo, ma in un multiverso estremamente sfaccettato. Ogni faccia è diversa dall’altra, a volte per minuscoli particolari, a volte per altri macroscopici. Alcuni studiosi ipotizzano che solo l’atto di volontà di fare una semplice scelta possa creare universi paralleli in cui tale scelta ha avuto un esito differente o non è stata compiuta affatto. Filosofia… ciò che importa è che un massiccio irradiamento di energia Getter può portare all’aprirsi di varchi tra queste dimensioni”&lt;br /&gt;“Come il nostro viaggio nel futuro…”, mormora Hiroshi.&lt;br /&gt;“Ma per quale ragione prelevare uomini da realtà differenti?”, chiede un imperturbabile Yumi.&lt;br /&gt;“Sono tutti piloti. Immagino venissero usati come cavie o &lt;i&gt;crash-test&lt;/i&gt; per i robot in progettazione. O forse semplicemente per raccogliere più informazioni possibile su sviluppi alternativi della nostra realtà. Non so, non conosco le ragioni della Human Alliance”&lt;br /&gt;Per un attimo Hiroshi fa per scattare, facendo notare allo scienziato che le ragioni gli sono note eccome, avendo fatto parte del direttivo interno, come testimoniato dalla foto. Un rapido sguardo di intesa con Tetsuya lo convince a non rivelare subito l’informazione. Continuando a guardare cupamente lo schermo, si siede.&lt;br /&gt;“Ma esiste un modo per tornarcene a casa?”, chiede Alcor, con una nota di preoccupazione nella voce.&lt;br /&gt;Saotome scuote la testa. “Forse un irradiamento massiccio di raggi Getter… senza la minima garanzia che, però, ritorniate nel vostro mondo di provenienza”&lt;br /&gt;Maria, Tetsuya e Hiroshi annuiscono. Le stesse parole che hanno dovuto ascoltare nel loro allucinante viaggio nel futuro, lo stesso azzardo sotto il Monte Fuji, a tu per tu con l’Imperatore delle Tenebre.&lt;br /&gt;“Troveremo un modo”, mormora Maria, senza però esserne troppo convinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/?action=view&amp;current=AnimeJapDevilman-AmonApocalypseO-1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/AnimeJapDevilman-AmonApocalypseO-1.jpg" border="0" alt="Photobucket"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcor fa per ribattere quando, di colpo, un’interferenza sembra deformare l’immagine di Saotome, sullo schermo. Hiroshi, Maria e Tetsuya balzano in piedi, allenati da ripetute volte in cui scene come questa hanno fatto da presagio a momenti terribili, pronti a tener testa all’ennesima sfida del Maresciallo Inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il Maresciallo Inferno, quello sullo schermo. Il volto rosso fuoco e irto di denti di Amon è proprio davanti a una Londra disabitata, devastata. Una legione di demoni, urlante, deforme, completamente disumana è alle sue spalle, quasi lo riconoscesse per istinto come capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Umani! i demoni sono al mio servizio. Vi avevo detto che li avrei raccolti e ora ho mantenuto la promessa”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nagare si alza in piedi, apostrofando Yumi. “AVETE PATTEGGIATO CON QUESTA COSA? QUELLO E’ IL VOLTO DEL NEMICO CHE HO COMBATTUTO!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya guarda Yumi di sfuggita, tenendo gli occhi in realtà sempre puntati sul demone. Lo sguardo preoccupato di Maria è la conferma ai suoi timori. L’uomo diavolo sembra molto diverso. Simile a quando si è avventato sui missili del Maresciallo, simile al mostro che divorava i resti delle vittime della battaglia prima di accasciarsi a terra. Simile a quello che, impazzito, cercava di fare a pezzi Minerva X per cercare la “sua” Sirene.&lt;br /&gt;“Credo che di umano, in lui, sia rimasto poco”, mormora Maria, a mezza voce.&lt;br /&gt;“YUMI! DECIDI! I MIEI DEMONI SCENDERANNO NELLA TUA BATTAGLIA CONTRO IL GENERALE NERO?”, ruggisce allo schermo quello che, adesso, è in tutto e per tutto il volto del demonio.&lt;br /&gt;Yumi resta senza parlare, con la fronte imperlata di sudore.&lt;br /&gt;“ACCETTI QUESTO PATTO? NON HO MOLTO TEMPO… SI AVVICINA IL MOMENTO IN CUI NOI DEMONI DOVREMO COMBATTERE INSIEME AL PRINCIPE DI FLEED”&lt;br /&gt;“Un patto si accetta quando si conosce la contropartita”, dice lo scienziato, guardandolo in volto.&lt;br /&gt;“Un favore… in futuro - replica il demone, sorridendo con malizia – Sai benissimo che, se non accetterete, non avrete alcun futuro, altrimenti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi guarda i suoi piloti. Quello che dice il demone è vero. Sono pochi per affrontare di persona il condottiero delle forze di Mikeros.&lt;br /&gt;Eppure…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“No – risponde seccamente – Nessun patto col diavolo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon urla di rabbia. Un urlo che sembra far tremare, anche a chilometri di distanza, la stessa Fortezza delle Scienze. I demoni, dietro di lui ululano a loro volta, chissà se anch’essi pervasi dalla stessa furia o dalla soddisfazione di avere un pretesto per intingere le zanne nella carne umana.&lt;br /&gt;L’immagine si deforma ancora per qualche istante, poi lo schermo torna a essere buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nagare è il primo a parlare.&lt;br /&gt;“Principe di Fleed? Anche qui, quindi, gli schieramenti non sono cambiati molto”&lt;br /&gt;Tetsuya scatta in piedi, con aria decisa. “Sono cambiati eccome”&lt;br /&gt;“Non mi interessa se scegliete di non avere quei mostri tra i piedi. Il solo fatto che ci fosse un accordo tra loro e Actarus mi basta per capire che tutto si sta ripetendo”&lt;br /&gt;Si alza in piedi. “Tutto come la Terra che ho lasciato. Gli stessi sbagli, la stessa idiozia. Morirete come cani, e farete morire anche noi”&lt;br /&gt;“Se vuoi andartene, nessuno è qui a trattenerti”, replica secco Tetsuya. Nagare si volta verso di lui solo per un momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Spero solo che il vecchio mi dia qualche buona ragione in più di voi per restare”, dice prima di abbandonare la sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Nagare se ne va, nella sala piomba un improvviso silenzio.&lt;br /&gt;Yumi sospira pesantemente. “Sembra che le mie decisioni non ci porteranno bene, nel breve termine”&lt;br /&gt;Hiroshi continua a guardare preoccupato lo schermo in cui il volto di Amon per un attimo ha invaso l’intera superficie. Nei suoi occhi non si legge la minima comprensione e approvazione, solo cupi presagi per il futuro scontro contro il Generale Nero.&lt;br /&gt;“Combatterete con noi?”, chiede senza mezzi termini Tetsuya ai due stranieri. In entrambi, cerca lo sguardo del fratello, dell’amico, anche se sa benissimo che non sono affatto le stesse persone.&lt;br /&gt;Duke Fleed è il primo a prendere parola.&lt;br /&gt;“Non è il mio mondo… però, se può servire ad aiutare il vostro, metterò me stesso e Gattaiger al vostro servizio”&lt;br /&gt;Gli altri annuiscono, con un sorriso.&lt;br /&gt;Alcor ci mette un po’ di più a rispondere. “Io vorrei tornarmene a casa ma… beh, se nel frattempo posso darvi una mano contro quei bastardi di Micene, lo farò molto volentieri”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre all’interno della Fortezza vengono suggellati patti all’ombra dell’euforia per i nuovi alleati trovati e della paura paralizzante per il duro, ultimo scontro contro il Generale Nero, Nagare si incammina sul ponte, pronto per salire sul suo Eagle e unirsi al fronte del dottor Saotome.&lt;br /&gt;Il tempo per voltarsi, un’ultima volta, verso l’imponente struttura un tempo guidata dal Professor Kabuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tutto come l’altra volta – mormora il pilota amareggiato – Tutto”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi sale sulla sua astronave e decolla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-5989737722675808767?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/5989737722675808767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=5989737722675808767' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5989737722675808767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5989737722675808767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2008/06/44-death-cross-la-crisi-dei-mondi.html' title='44: Death Cross! La crisi dei mondi infiniti!'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i304.photobucket.com/albums/nn165/GeneraleNero/aggiornamento44/th_DivXITAMazingaVsDragoSauroDvd-Rt-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-4947368943835575102</id><published>2008-03-17T06:55:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T07:15:38.590-07:00</updated><title type='text'>Il Dottor Generale Nero!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.saiga-jp.com/img/item_l/A-101.jpg"&gt;&lt;img title="Congratulazioni!" style="WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" height="326" alt="Iwai!" src="http://www.saiga-jp.com/img/item_l/A-101.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con una brillante tesi su "Dante Shinkyoku" e portandosi a casa il meritato 110 e lode, venerdì 14 marzo il nostro Generale Nero si è laureato!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo significa che d'ora in avanti l'universo avrà un nuovo Dottore da annoverare tra i ranghi, insieme a Saotome, Yumi, Umon e tutta la nutrita schiera di scienziati e menti nobili dell'universo nagaiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un meritato applauso al nostro GGN, quindi e, dato che ora non ha più scuse, sapete &lt;em&gt;perfettamente&lt;/em&gt; cosa agguingere in calce ai vostri complimenti e alle vostre congratulazioni...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-4947368943835575102?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/4947368943835575102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=4947368943835575102' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/4947368943835575102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/4947368943835575102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2008/03/il-dottor-generale-nero.html' title='Il Dottor Generale Nero!'/><author><name>Tanachvil</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13425199239362685901</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/ouroboros.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-604563506944283460</id><published>2008-02-13T10:22:00.000-08:00</published><updated>2008-05-13T02:21:01.458-07:00</updated><title type='text'>Link a: Vega Verrà</title><content type='html'>&lt;img style="WIDTH: 363px; HEIGHT: 294px" height="395" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/mariavega1.jpg" width="498" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Causa tesi (che ho finito di scrivere oggi e che avrà in calce una bella dedica a tutti voi di questo blog, facce conosciute e non) avrete visto che è periodo di magra per gli aggiornamenti. Per fortuna, la nostra prode Tanachvil - meglio conosciuta come Maria, in questa campagna - ha avuto la spettacolare idea di aprire un "blog collaterale" molto ben scritto e molto interessante.&lt;br /&gt;Fermi tutti, so a che state pensando! E Gureto? Darkfleed? Getter? Coff... coff... vabbeh, Tanachvil è molto più coscienziosa dei disgraziati sottoscritti, e ha in cantiere un bel po' di aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sirenclaws.blogspot.com/"&gt;Vega Verrà&lt;/a&gt; è la raccolta di diari di Maria, annotazioni personalissime che partono dalla prima puntata di Dei o Demoni, e ci mostrano come la nostra aliena di fiducia ha forgiato il suo carattere in situazioni non proprio ottimali.&lt;br /&gt;Il link lo trovate in questo post o nella colonna a lato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enjoy!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-604563506944283460?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/604563506944283460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=604563506944283460' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/604563506944283460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/604563506944283460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2008/02/link-vega-verr.html' title='Link a: Vega Verrà'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-5481915195744815613</id><published>2008-02-01T03:00:00.000-08:00</published><updated>2008-05-13T03:06:37.543-07:00</updated><title type='text'>43: un giorno come tutti gli altri</title><content type='html'>&lt;img height="590" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_01.jpg" width="408" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si alza dal letto, il lurido materasso nell’officina in cui, assieme ai suoi amici, trascorre buona parte delle sue giornate.&lt;br /&gt;La ragazza vicino a lui lo guarda, rivestendosi e gli comunica quanto è costata la notte. Con la bocca ancora impastata di alcol, l’uomo prende i jeans, rovista nelle tasche e le tira una magra mazzetta di yen, senza nemmeno lasciarla andare via. Tutt’intorno, è puzza di sporco e olio da motori. Lui resta per un po’ a ricordare quando sognava di diventare un grande asso della Formula Uno giapponese e come si sia accorto quanto fosse impossibile entrare in quel mondo dorato.&lt;br /&gt;Il cellulare suona.&lt;br /&gt;Ancora intontito dal sonno risponde. La voce di sua madre.&lt;br /&gt;“Tuo padre sta peggiorando… è ora di prendere una decisione. Ormai è vivo solo per le macchine e, se non possiamo permetterci i soldi per l’intervento…”&lt;br /&gt;Lui sospira. Ne ha già parlato un mucchio di volte con la madre. In nessuna di esse, sono mai riusciti ad arrivare a una conclusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_02.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La saracinesca dell’officina si alza ancora di un po’ e i suoi amici, tutti meccanici come lui, entrano, salutandolo e scherzando sulla ragazza che hanno visto uscire dalla porta sul retro. &lt;b&gt;Don&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Pancho&lt;/b&gt; si mettono a lavorare, controvoglia come al solito. &lt;b&gt;Shorty&lt;/b&gt; lo saluta, ma sembra un po’ preoccupato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“C’è uno fuori che dice di voler parlare con te”&lt;br /&gt;“Con me?”&lt;br /&gt;“Sì a proposito di un lavoro, dice”&lt;br /&gt;“Fallo aspettare solo un momento… arrivo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo si alza, lavandosi prima la faccia per sembrare sveglio.&lt;br /&gt;Per ora è una giornata come le altre per Hiroshi Shiba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_03.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sanshiro Tsuwabuki si rigira nel suo letto, sudando freddo. Domani ha scuola, si deve svegliare presto. Eppure, non riesce a prendere sonno, non riesce neppure a sfiorare una sorta di dormiveglia. Nella stanza accanto, i suoi genitori non sanno nulla della paura che lo schiaccia così tanto da fargli male.&lt;br /&gt;Dormono tranquilli. Sanshiro non ha nemmeno il tempo di invidiarli.&lt;br /&gt;L’anta del suo armadio si socchiude leggermente. Sanshiro si stringe le lenzuola più strette, caccia la testa sotto, serra fortissimo gli occhi. Come se servisse a qualcosa: è utile solo a rendere più vividi i ricordi del cane a cui ha rotto la testa a sassate e del suo compagno di scuola che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“NE VOGLIO UN ALTRO…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce ringhia da dentro l’armadio. Il piccolo Sanshiro non vuole vedere, non vuole vedere a tutti i costi, ma è impossibile ignorare l’ombra deforme del gigantesco teschio di drago, proprio sul suo soffitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_04.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le va di farsi un giro, mentre parliamo di affari?”&lt;br /&gt;“V-va bene…”&lt;br /&gt;Piuttosto frastornato, Hiroshi sale a bordo della lussuosa limousine parcheggiata davanti alla sua officina. L’uomo seduto davanti a lui ha una mantella e un cappello a cilindro, e lo squadra con una punta di divertimento.&lt;br /&gt;“Signor Shiba, piacere di conoscerla”&lt;br /&gt;“Piacere, signor…?”&lt;br /&gt;“Può chiamarmi &lt;b&gt;Baron&lt;/b&gt;. So molte cose di lei… non ha avuto un periodo molto fortunato, vero?”&lt;br /&gt;La macchina parte, portando i due senza una meta precisa, in giro per Tokyo.&lt;br /&gt;“Un pilota molto promettente… ma senza i giusti agganci non si va da nessuna parte, vero?”&lt;br /&gt;Hiroshi resta ad ascoltare le parole di Baron senza replicare. La fine del suo grande sogno è una ferita fin troppo aperta, per lui.&lt;br /&gt;“E suo padre, dopo quel brutto incidente… sopravvive solo grazie a una macchina. Non potrete permettervi le spese dell’ospedale ancora per molto, immagino”&lt;br /&gt;“Dove vuole arrivare, signor Baron?”&lt;br /&gt;Baron fa una piccola risata, che vorrebbe essere amichevole. “Nulla… nulla davvero. Solo, noi della scuderia &lt;b&gt;Black Shadow&lt;/b&gt; abbiamo sempre bisogno di piloti validi. Conosciamo i suoi precedenti… è una mera questione di coincidenze avverse se non ha mai sfondato come pilota”&lt;br /&gt;“La Black Shadow!… ma…”&lt;br /&gt;Baron sorride. “Saremmo lieti di accettarla nel nostro team, signor Shiba. Permanentemente”&lt;br /&gt;Per un attimo, il cuore di Hiroshi sembra fare un rintocco secco, come una campana. La possibilità che lo noti una scuderia blasonata come la Black Shadow, non importa quale sia la sua reputazione, è quanto di più irraggiungibile abbia sognato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“C’è una condizione, però…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’atmosfera, per un momento sembra farsi molto più fredda. Sono gelidi anche gli occhi di Baron, mentre cercano quelli di Hiroshi, alla ricerca di una qualche forma di tentennamento. Shiba aggrotta la fronte. Per un attimo, quella limousine gli è sembrata troppo stretta.&lt;br /&gt;“Cioè?”&lt;br /&gt;“Saprà che nutriamo una certa rivalità nei confronti di una scuderia in particolare, la scuderia &lt;b&gt;Sayongi&lt;/b&gt;. Finora, il suo pilota di punta, &lt;b&gt;Ken Hayabusa&lt;/b&gt;…”&lt;br /&gt;“Il Falco!”&lt;br /&gt;“Proprio lui… Hayabusa, dicevo, ha vinto molto. Molto più di quanto non gli fosse concesso vincere. Ci piacerebbe, signor Shiba, che accadesse un incidente, durante la gara. Qualcosa di molto grave”&lt;br /&gt;Il fiato nel petto di Hiroshi si mozza. “Mi sta proponendo di uccidere Ken Hayabusa durante la corsa?”&lt;br /&gt;Baron di nuovo fa un sorriso che appare un po’ più largo e sgradevole di quello precedente. “Lei mi sta fraintendendo. Mi limitavo ad augurarmi qualcosa”&lt;br /&gt;“Mettiamo che io lo uccida…”, comincia Hiroshi, più che mai deciso a parlarsi chiaramente. Baron lo interrompe subito.&lt;br /&gt;“Finirebbe in carcere, com’è giusto che sia. Ma probabilmente, per una fortunata sere di coincidenze, qualche vecchio zio lascerebbe alla sua famiglia un assegno sostanzioso, su un conto sicuro…”&lt;br /&gt;La paura avvelena ogni traccia dell’euforia di Hiroshi. Il ragazzo sente un sapore amaro in bocca, mentre pronuncia la sua risposta.&lt;br /&gt;“Mi dia un giorno per pensarci”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="180" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_05.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“QUESTA E’ LA POTENZA DI MAZINGER!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Koji, preparati! Tra poco dobbiamo andare”&lt;br /&gt;Gli occhi incollati al televisore, Koji guarda i cartoni animati con il fiato sospeso, seduto per terra, ignorando completamente la madre.&lt;br /&gt;“Koji…”&lt;br /&gt;“Ma mamma! Questa è la puntata in cui muore il Barone Ashura!”&lt;br /&gt;Un rumore di passi dalle scale precede la voce del fratello, di qualche anno più grande.&lt;br /&gt;“Smettila! È poi è un catorcio quel robot, non riesce nemmeno a volare!”.&lt;br /&gt;Tetsuya fa un sogghigno nel vedere la reazione immediatamente infuocata di Koji. “E’ IL PIU’ FORTE DI TUTTI, INVECE! ROCKET PUNCH!”, urla, tirando un cuscino contro Tetsuya.&lt;br /&gt;Il ragazzo fa una piccola risata. È una risata che si spegne subito, non appena vede l’espressione forzatamente allegra della madre.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Madre&lt;/i&gt; è un nome che non ha mai smesso di usare nei riguardi della dottoressa Asamiya, la donna che insieme al professor Kenzo Kabuto l’ha adottato ormai da molti anni.&lt;br /&gt;“Mamma… cosa c’è?”&lt;br /&gt;La madre non dice nulla. Per un po’, si limita a fissare Koji che corre a cambiarsi salendo le scale e urlando ancora le armi del cartone animato che stava guardando. Poi, quando il bambino ha chiuso la porta dietro di sé, si rivolge a Tetsuya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tetsuya, devi essere forte”&lt;br /&gt;L’atmosfera si raffredda nel giro di pochi, minimi istanti. Tetsuya sente parole che ha già ascoltato decine e decine di volte.&lt;br /&gt;“Tuo fratello è molto debole e…”&lt;br /&gt;Mentre la voce della dottoressa si inceppa, Tetsuya chiude gli occhi e il suo pensiero va a Daisuke, il loro fratello maggiore, devastato dalla stessa terribile malattia che – lentamente – ha attaccato anche Koji. Tetsuya voleva bene a Daisuke, il fratello maggiore taciturno e un po’ introverso che gli ha insegnato a suonare la chitarra.&lt;br /&gt;“Mamma… non preoccuparti. Ho promesso che avrei aiutato Koji e lo farò”&lt;br /&gt;“Sarà tuo… tuo padre a… ad asportarti il rene”&lt;br /&gt;La dottoressa Asamiya si asciuga un accenno di lacrime, proprio mentre la porta della stanza di Koji ne esce fuori il bambino, che non sembra affatto consapevole di tutto quello che sta succedendo.&lt;br /&gt;“ROCKET PUNCH!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dottoressa fa un altro sorriso, un cenno piuttosto mesto di intesa verso il fratello più grande.&lt;br /&gt;Tetsuya lo restituisce, cercando di ignorare la consapevolezza del dolore che proverà di lì a poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La macchina porta la donna e i due ragazzi proprio davanti all’ingresso della clinica Human Alliance. Proprio sull’entrata, il gruppo viene preceduto da un ragazzo con un logoro vestito stile Elvis Presley, unto di macchie d’olio da motore. Hiroshi e Tetsuya restano a fissarsi per qualche attimo, quasi come se si conoscessero.&lt;br /&gt;Poi, ognuno va per la sua strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi a passo incerto, va verso il reparto di rianimazione.&lt;br /&gt;Sola, nel corridoio appena fuori la porta del reparto, c’è la madre di Hiroshi, ancora con gli occhi gonfi e rossi.&lt;br /&gt;“Mayumi ha chiesto di te. È da molto che non ti fai vedere”, lo saluta con un filo di voce.&lt;br /&gt;In preda a un improvviso imbarazzo, Hiroshi china la testa. “Mamma, ho qualcosa da dirti”&lt;br /&gt;La madre alza la testa verso di lui. Il suo volto è distrutto. Da quanto non dormirà? Hiroshi non si sente affatto in grado di quantificarlo. Il ragazzo si guarda intorno, di sfuggita, cominciando a raccontare la proposta che gli ha fatto Baron. Le sue terribili implicazioni.&lt;br /&gt;La reazione della madre non è esattamente quella che si aspetta: un’energica presa di posizione contro un atto simile. È un compromesso.&lt;br /&gt;“Cosa rischieresti? Verresti coperto in qualche modo?”&lt;br /&gt;La disperazione in cui versa la famiglia Shiba, sembra aver portato via anche questo. Hiroshi deglutisce, sentendosi completamente abbandonato.&lt;br /&gt;“Devo… devo vedere subito papà”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_06.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Papà!”&lt;br /&gt;“Stai buono, Koji… ci vorrà davvero poco”, dice il dottor Kabuto, sorridendo e scompigliando i capelli del bambino.&lt;br /&gt;Per l’ennesima volta, non ha mai nemmeno salutato Tetsuya, relegato nella sala d’attesa della sala operatoria, in ombra. Come al solito, un paio di volte ha provato ad andare vicino a suo padre, a rassicurarlo dicendogli che era pronto. Suo padre si è limitato ad annuire, come se essere pronto a un’operazione chirurgica così pesante dovesse essere qualcosa di scontato, per il ragazzo.&lt;br /&gt;Tetsuya rimane a guardarli dall’esterno. Sembrano felici. Come al solito, lui si sente di troppo. Solo sua madre, la dottoressa Asamiya, sembra girare la testa nella sua direzione.&lt;br /&gt;In un solo sguardo, entrambi sanno perfettamente cosa l’altro sta pensando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya cerca di restare assolutamente freddo anche quando gli vengono messi i fermi per legarlo al lettino. Ora guarda il soffitto della sala operatoria. È brutto, sporco… farebbe paura a chiunque, a parte lui, che ha la distorta fortuna di nutrire paure più sottili e terribili.&lt;br /&gt;Quando il padre entra in sala, le mani già coperte dai guanti, Tetsuya bisbiglia una sola frase a se stesso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Sarò più forte&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;La bisbiglia pianissimo come un mantra. Il dottor Kabuto osserva solo le labbra muoversi, poi incide la carne. E Tetsuya non ha nessuna intenzione di implorare un’anestesia che il dottore sembra essersi dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Papà”&lt;br /&gt;Hiroshi, nella sala di rianimazione, accanto al corpo di suo padre, non riesce a dire altro. Il rumore delle macchine, il beep rassicurante e fastidioso al tempo stesso, non lascia alcun posto per altri pensieri. A volte, Hiroshi ha quasi l’impressione che suo padre possa parlargli attraverso quei suoni cadenzati, regolari.&lt;br /&gt;“Cosa devo fare?”, si chiede l’uomo che avrebbe voluto essere un campione di Formula Uno.&lt;br /&gt;“Cosa devo fare?”&lt;br /&gt;La sua mano si stringe in un pugno tremante, mentre passa in rassegna i volti di suo padre, sua madre, sua sorella Mayumi. È specialmente nei confronti di quest’ultima che prova un continuo senso e poco spiegabile senso di colpa.&lt;br /&gt;Chiude gli occhi. Li riapre pochi istanti dopo, pochi istanti seguiti da un lungo respiro.&lt;br /&gt;Sa cosa fare. L’unica cosa che può fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina dopo, Hiroshi è distrutto. Lo splendore immacolato della limousine che va a prenderlo davanti all’officina stride con il volto distrutto di Shiba, che aspetta da ore in una mattinata freddissima, con le mani cacciate nelle tasche del suo abito a frange.&lt;br /&gt;Il finestrino della limousine si abbassa e un Baron sorridente si rivolge al pilota, senza troppi preamboli.&lt;br /&gt;“Ha preso la sua decisione?”&lt;br /&gt;“L’ho presa”&lt;br /&gt;Baron annuisce. “Salga pure, allora, e concordiamo i dettagli”&lt;br /&gt;Hiroshi rimane in silenzio per parecchi istanti. “Non ci sarà bisogno. Non accetto, mi spiace”&lt;br /&gt;L’unica soddisfazione, nel dialogo, è vedere il volto di Baron contrarsi e poi afflosciarsi di colpo, gli occhi spalancati in volto.&lt;br /&gt;“Ho capito bene?”&lt;br /&gt;La voce di Hiroshi è così stanca da non apparire nemmeno arrogante. Solo distrutta, esausta, e con carichi di sensi di colpa che ne appesantiscono ogni sillaba. “Sì, ha capito. Non intendo correre per la Black Shadow”&lt;br /&gt;“Sta condannando a morte suo padre… e si sta rovinando del tutto la carriera”&lt;br /&gt;“Me ne rendo conto. Grazie lo stesso”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_07.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’ultima frase tronca in maniera definitiva la discussione. Shorty si avvicina a Hiroshi, dandogli una pacca su una spalla e rivolgendogli un sorriso che si sforza di sembrare allegro.&lt;br /&gt;“Hai fatto bene, per me”&lt;br /&gt;Hiroshi si limita a stringersi nelle spalle, prima di ritornare in officina. In tv, Ken Hayabusa viene intervistato e dimostra una supponenza irritante e smodata.&lt;br /&gt;“Avresti potuto batterlo senza problemi”, commenta Shorty, con una punta di amarezza nella voce.&lt;br /&gt;Hiroshi resta a guardare la tv per un po’, rimuginando su qualcosa. Poi si volta verso il suo braccio destro.&lt;br /&gt;“Io &lt;i&gt;POSSO&lt;/i&gt; batterlo”&lt;br /&gt;Shorty lo guarda perplesso. Fa per dire qualcosa, ma l’espressione risoluta di Hiroshi lo zittisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“…E lo batterò a bordo di una macchina della scuderia Shiba”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È notte fonda. Ancora prostrato dal dolore dell’operazione, Tetsuya non riesce a chiudere occhio. Respira debolmente, mentre oltre la sua stanza, dalla sala, arrivano voci che si sforzano di parlare piano, ma non abbastanza perché lui non le possa sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;- Non è per questo che ve l’ho affidato.&lt;br /&gt;- Per favore, calmati o ci sentirà!&lt;br /&gt;- Non mi importa! Forse sarebbe il caso che ci sentisse. SONO SUO PADRE! E non sopporto che quel folle di Kabuto lo usi come…&lt;br /&gt;- Smettila…&lt;br /&gt;- … come una banca d’organi! Mio figlio non ha il dovere di sacrificarsi di fronte a nessuno. Tantomeno per il figlio di Kabuto!&lt;br /&gt;- Sapevi che sarebbe andato così quando ce l’hai affidato.&lt;br /&gt;- NO! e in ogni caso non importa. È finita, me lo riprendo!&lt;br /&gt;- E’ troppo tardi. E lo sai.&lt;br /&gt;- … non usare quel tono con…&lt;br /&gt;- Ora è meglio che te ne vai, davvero… se lui sapesse che ti faccio entrare, non so cosa potrebbe succedere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IO HO UN PADRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya resta per un attimo paralizzato. Poi, il rumore della porta di ingresso di casa che si apre lo fa agire alla svelta: sgattaiola nella vicina cameretta di Koji e fa abbastanza rumore da richiamare l’attenzione di sua madre. Koji, confuso apre gli occhi, e Tetsuya gli fa cenno di tacere.&lt;br /&gt;Nel momento in cui la dottoressa Asamiya va a vedere che sta succedendo, Tetsuya sgattaiola di nuovo verso la sala da cui sentiva la voce di quello che diceva di essere suo padre.&lt;br /&gt;Nessuno.&lt;br /&gt;Apre la porta di ingresso, in preda alla disperazione.&lt;br /&gt;La domanda che si è sempre posto finora, continua a perseguitarlo.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;IO HO UN PADRE? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pianerottolo è completamente vuoto davanti a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_08.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Koji è con Sanshiro Tsuwabuki, un suo coetaneo, nel cortile della scuola.&lt;br /&gt;La situazione si è appena rilassata e Koji ha ancora le nocche dei piccoli pugni brucianti dai pugni che ha inferto. Un gruppo di ragazzi di un’altra classe ha appena ricevuto una lezione come si deve dopo aver preso in giro Kabuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“TI fai sempre difendere da tuo fratello, vero? Ma non è tuo fratello! Lui è orfano!”&lt;br /&gt;“Or-fa-no! Or-fa-no!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora quei coretti sono un rimestare di borbottii pieni di rabbia e risentimento verso Koji, pronunciati a voce non troppo alta da un gruppetto di bambini che torna in classe cercando di nascondere i lividi appena guadagnati nella zuffa.&lt;br /&gt;Col fiatone, ma con uno sguardo di cupa soddisfazione, Koji continua a mormorare la stessa frase che ha urlato loro addosso prima di cominciare a picchiarli.&lt;br /&gt;“Lui &lt;i&gt;è&lt;/i&gt; mio fratello”&lt;br /&gt;Sanshiro, poco lontano lo guarda.&lt;br /&gt;“Hanno avuto quello che si meritavano”, dice, salutando gli avversari con un gesto di sfida che sembra più buffo che altro, in un bambino della sua età.&lt;br /&gt;Poi torna a rivolgersi a Koji. “Ti va di fare la strada con me, quando torniamo?”&lt;br /&gt;Quando Koji annuisce, Sanshiro gli rivolge un gran sorriso. Un sorriso che si incrina di molto, quando pensa a ciò che gli ha ordinato il mostro che lo perseguita ormai da giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ne voglio un altro. Un bambino&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coltello nella sua cartella sembra esser diventato più pesante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya intanto è a scuola, in un corridoio, impegnato a fumare insieme alla sua banda: Jun, Boss, Nuke e Moocha. Sente ancora il dolore lancinante dell’operazione. La fredda rabbia nel vedere con quanta indifferenza il bisturi è stato affondato dentro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Senza di te, lui non può farcela. Ha bisogno del tuo aiuto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole della madre gli riecheggiano ancora in testa.&lt;br /&gt;Padre… madre… da quando ha assistito alla conversazione nascosta tra lei e quello che dovrebbe essere il suo vero genitore, le cose si stanno facendo sempre più confuse. Una confusione che sembra soverchiare anche tutta l’urgenza di sapere, ieri, l’identità della persona che si spacciava come suo padre.&lt;br /&gt;“Che ne dici se stasera andiamo a fare un po’ di danni?”, ghigna Boss, mentre Nuke e Moocha si danno di gomito con un’aria di comica complicità.&lt;br /&gt;Tetsuya si limita a scuotere la testa. “Non oggi, non ne ho troppa voglia”&lt;br /&gt;In realtà, il dolore dell’operazione è ancora tale da impedirgli di fare quasi qualunque cosa. Solo con l’ostinazione a non esibire la propria sofferenza, riesce a mantenere la solita aria distaccata. L’unica che sembra capire fin troppo bene la situazione, al solito, è Jun. Per quanto a Jun non abbia mai raccontato troppo, Tetsuya ha sempre la certezza che la ragazza sappia tutto ciò che gli sta succedendo. E capisca fin troppo bene cosa lui provi.&lt;br /&gt;Jun è come una sorella per Tetsuya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Scusate… avete da accendere?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasalendo, Boss, Nuke e Moocha si voltano verso la voce che ha parlato.&lt;br /&gt;Jun guarda il nuovo arrivato e rivolge un’occhiata perplessa a Tetsuya. Lo sguardo del ragazzo conferma la stessa impressione: dev’essere arrivata da poco, a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una ragazza alta, con lunghi capelli biondi e penetranti occhi azzurri.&lt;br /&gt;Deve avere sangue europeo, quasi sicuramente.&lt;br /&gt;“Mi chiamo Ran. Ran Asuka”, dice la ragazza, con un sorriso appena accennato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti più tardi, Koji e Sanshiro sono per strada.&lt;br /&gt;“Vieni con me, facciamo prima di qua”, dice Sanshiro, portando il compagno in un vicoletto. I due stanno ancora parlando di come le hanno suonate ai ragazzi che prendevano in giro Tetsuya, oggi. Koji, soprattutto, è esaltatissimo per essersi comportato né più né meno che come il suo eroe preferito, il pilota di Mazinger Z.&lt;br /&gt;Non si accorge che Sanshiro ha iniziato a rovistare nella cartella. Se ne accorge solo quando sente la sua voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Scusami, Koji”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Koji riesce per un pelo a evitare la coltellata che sta per colpirlo a un fianco.&lt;br /&gt;“SEI IMPAZZITO?”&lt;br /&gt;Sanshiro continua a guardarlo con un’aria mogia. “Scusa, Koji”, ripete. Poi cala di nuovo il coltello sull’altro bambino.&lt;br /&gt;Salvato più dal panico che dai riflessi, Koji si fa indietro ancora una volta in tempo per evitare che il colpo di coltello gli squarci il petto.&lt;br /&gt;Non prende tempo per respirare, per capire cosa stia succedendo.&lt;br /&gt;Corre a perdifiato nel vicolo, gridando aiuto, con i passi di Sanshiro dietro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Koji, mi dispiace ma devo ucciderti!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’urlo di Koji si fa più forte quando va a sbattere contro qualcuno, appena uscito dal vicolo.&lt;br /&gt;“Stai fermo!”, ordina imperiosamente una voce, tenendolo stretto per il colletto.&lt;br /&gt;Un poliziotto di quartiere gli punta gli occhi addosso, cercando di capire cosa stia succedendo, mentre continua a tenerlo fermo.&lt;br /&gt;Sanshiro esce dal vicolo, apparentemente tranquillo. Non ha più il coltello in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ha cercato di uccidermi!”&lt;br /&gt;La voce di Koji è acuta, sconvolta e terrorizzata. Il poliziotto che l’ha agguantato al volo, non appena uscito dal vicolo, lo fissa con un’aria severa.&lt;br /&gt;“Non dovresti dire delle bugie”.&lt;br /&gt;Koji continua a cercare di strattonarsi la mano del poliziotto che continua a stare stretta sulla sua spalla. Sanshiro cerca di fare lo stesso, nel più completo panico all’idea di essere scoperto.&lt;br /&gt;“Ha un coltello! Sto dicendo la verità! Ha cercato di ammazzarmi!”&lt;br /&gt;Il poliziotto scuote la testa.&lt;br /&gt;“Ora basta, cercare di prendermi in giro. Credo che tutti e due vi farete un bel giretto con me in commissariato, tanto per farci due chacc…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ADDOSSO!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya e la sua banda vanno contro al poliziotto, armati di mazze da baseball e catene, il tempo perché Sanshiro e Koji riescano a divincolarsi.&lt;br /&gt;“Ma che diavolo sta succ…?”&lt;br /&gt;La voce del poliziotto è stroncata da un’impietosa mazzata che gli arriva dritta in faccia da Tetsuya, ma che purtroppo non basta per stordirlo. La sua mano, anzi, si stringe con una foga rinnovata sulla spalla di Koji che, per tutta risposta, attacca a morderla furiosamente.&lt;br /&gt;Sotto gli sguardi perplessi della misteriosa Ran, che assiste impassibile a tutta la scena, i ragazzi (con Tetsuya e Jun in primis) malmenano la guardia il tempo di dare agli altri la possibilità di scappare, per poi darsela a gambe a loro volta.&lt;br /&gt;Il poliziotto cerca di inseguirli per un po’. Il fiatone, la stanchezza accumulata e le botte prese, strattonano le sue gambe dopo pochi metri.&lt;br /&gt;Mentre il respiro si calma, guarda i ragazzi allontanarsi, troppo veloci.&lt;br /&gt;A Ran basta girare un vicolo, e anche lei sparisce a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E allora ha tirato fuori un coltello e ha cercato di ammazzarmi…”, mormora Koji, davanti ai ragazzi assiepati nel vicolo ad ascoltarlo.&lt;br /&gt;Jun giocherella con un coltello che si passa tra le dita, con un’aria meditabonda.&lt;br /&gt;Boss, Nuke e Moocha fanno proclami di guerra, tipici dei loro: altisonanti e ben poco convincenti. È solo la voce bassa e fredda di Tetsuya a rendere molto più reale quello che sta succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Andiamo a casa sua e facciamogliela pagare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boss resta un attimo in silenzio, terrorizzato dal lampo omicida negli occhi di Tetsuya.&lt;br /&gt;“Stai scherzando, vero? È un ragazzino, mica staremo a perdere tempo con…”&lt;br /&gt;“Ha cercato di accoltellare mio fratello. Questo mi basta”&lt;br /&gt;Jun chiude il suo coltello a scatto, con un rumore secco che fa voltare il gruppetto verso di lei.&lt;br /&gt;“Io non ho nulla in contrario a dargli una lezione”, dice, guardando fisso Tetsuya. Lui risponde con un cenno d’assenso e si volta verso gli altri.&lt;br /&gt;“Siete con noi?”&lt;br /&gt;“Ci siamo, ci siamo… - borbotta Boss – però non mi piace questa storia di picchiare i mocciosi…”&lt;br /&gt;“Che c’è, Capo? – ghigna Nuke – Hai paura di prenderle?”&lt;br /&gt;“CAMMINATE, IMBECILLI!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya prende la mazza da baseball, soppesandola. Poi annuisce, come se fosse leggera al punto giusto.&lt;br /&gt;“Koji-kun… dove abita il tuo amico?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_09.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose si fanno confuse. Sembrano pochi istanti, quelli passati da quando Hiroshi ha detto di no alla richiesta di Baron e ha deciso di investire buona parte dei suoi pochi soldi nel rilancio della scuderia Shiba. E ora è lì, ad aggiustare la sua macchina ai box, insieme a Shorty, Don e Pancho.&lt;br /&gt;L’atmosfera è surreale: sembra che tutti siano in una sorta di delirio nei confronti di Ken “Falco” Hayabusa. Dagli spalti, è un continuo inneggiare al pilota forse più famoso del Giappone. Hiroshi sente il boato che si trasforma in un coro, intonato molte ore prima dell’inizio della gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il suo nome è Ken, Ken Falco! Non lo batteranno mai!...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi stesso si mette a canticchiarla dopo un po’. Per quanto la situazione sia grave, per quanto da questa gara dipenda la vita di suo padre, la consapevolezza di starla affrontando in un modo onesto è per il ragazzo un motivo in più di prenderla tranquillamente. Di essere lì sapendo di aver fatto tutto ciò che era in grado di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alla lunga è fastidiosa, vero?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi si volta verso la ragazza che ha parlato alle sue spalle. È una ragazza sui vent’anni, forse un po’ meno, lunghi capelli biondi e lineamenti mezzo europei. Per un momento, Hiroshi è lì a chiedersi chi sia, poi si ricorda che si tratta di uno dei tecnici assoldati da Don.&lt;br /&gt;Mentre fa un’ultima revisione della macchina, Hiroshi rivolge un sorriso alla ragazza. “Non è male… e poi non è da tutti avere una canzone tutta per sé”&lt;br /&gt;La ragazza annuisce, con un sorrisetto. Poi, mentre è ancora lì a controllare la macchina, anche lei canticchia una canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Corri, ragazzo laggiù… vola tra lampi di blu… &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non è male, questa”, commenta Hiroshi. Inizia a cantarla con lei, insieme a Shorty, Don e Pancho. E per quanto buona parte delle parole non le capisca (soprattutto a cosa si riferisca il nome &lt;i&gt;Jeeg&lt;/i&gt; che sembra ricorrere così tanto), è come se quella canzone avesse in qualche modo il potere di incoraggiarlo, di farlo sentire a suo agio.&lt;br /&gt;Presto, le parole del pezzo intonato dalla ragazza sembrano sovrastare quelle dell’inno a Ken Hayabusa. E quando Hiroshi se ne accorge, si rivolge alla donna.&lt;br /&gt;“Chi sei tu?”&lt;br /&gt;“Mi chiamo Ran. Ran Asuka”, risponde lei, con un sorriso piuttosto vago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_10.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivano, armati di mazze e catene, guidati da un Tetsuya sempre più torvo e scuro in volto. Boss, Nuke e Moocha, spacconi come al solito; Jun, che lancia ogni tanto un’occhiata al capo della gang. Tetsuya, che non ha detto una parola da quando lui e i suoi amici si sono mossi per farla pagare al ragazzino.&lt;br /&gt;E Koji, che ha sperimentato sulla pelle ciò di cui Sanshiro sembra essere capace.&lt;br /&gt;La casa di Sanshiro è silenziosa, con le luci spente. Non c’è nemmeno una macchina posteggiata. Forse i genitori hanno scelto proprio questa serata per fare un giro fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci limitiamo a fargli un po’ di paura, eh?”, tartaglia Boss. La casa non promette nulla di buono, a vederla così. Sembra la tana di un drago addormentato.&lt;br /&gt;“… sì”, risponde cupamente Tetsuya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, sta guardando la figura femminile appoggiata alla porta, a braccia incrociate. Non appena il gruppo si avvicina, la ragazza si stacca, con un sorriso buio sul volto.&lt;br /&gt;“Dunque… si va?”&lt;br /&gt;“La nuova arrivata”, mormora Jun, guardando Ran negli occhi, e vedendola annuire.&lt;br /&gt;La gang di Tetsuya si ferma davanti a lei. L’aria stessa sembra essersi raggelata, immobilizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non hai motivo di venire con noi”, replica freddamente Tetsuya,&lt;br /&gt;Ran inizialmente non risponde. “I miei motivi non sono i tuoi”&lt;br /&gt;Jun fa un passo in avanti. Gli altri trattengono il respiro. Koji sembra studiare la ragazza, guardandola decisamente perplesso. In questo assurdo scenario, nessuno le chiede però chi sia e che cosa voglia.&lt;br /&gt;Sembra che sia un particolare di minore importanza. O qualcosa di cui forse è meglio non parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun sbuffa, oltrepassando entrambi e armeggiando sulla porta.&lt;br /&gt;La porta è aperta e, dentro, la casa è completamente buia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io credo che abbia imparato la lezione!”, tartaglia Boss, facendo un passo all’indietro.&lt;br /&gt;Tetsuya non risponde. Entra nella casa, seguito da Koji, costringendo tutti a fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un ambiente rassicurante: il respiro pesante di qualcosa, qualcosa di vivo, sembra rimbombare per tutto l’edificio. Koji si arresta per un momento, guardandosi intorno. Il pavimento di legno scricchiola sotto i suoi piedi e quello dei suoi compagni.&lt;br /&gt;Ran è l’unica a muoversi con una certa sicurezza, perfino quando le pareti sembrano scuotersi leggermente, come per una scossa.&lt;br /&gt;“Che roba è stata?. Lo sguardo di Jun saetta nel buio.&lt;br /&gt;Si spalanca, accompagnata dagli urli di Boss, quando la gigantesca ombra di un drago copre l’intera superficie della sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;UCCIDILI!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto l’ombra, Sanshiro, armato di una mazza da baseball.&lt;br /&gt;Ran sembra l’unica non troppo stupita dalla situazione, la prima a muoversi verso il ragazzino, senza la minima intenzione bellicosa.&lt;br /&gt;“Sanshiro… non sei obbligato a fare quello che ti dice”&lt;br /&gt;Il ragazzo spalanca gli occhi. Nell’oscurità sembrano quasi più grandi e disperati. “Tu non capisci… se non lo faccio… se non lo faccio…”&lt;br /&gt;“Se non lo fai, non ti succederà nulla. Non può farti nulla. Non ha alcun potere su di te”&lt;br /&gt;“Lui…”&lt;br /&gt;Ran fa un altro passo.&lt;br /&gt;“Ascolta, Sanshiro. Non lasciare che prenda il sopravvento. È lui a essere al tuo servizio non il contrar…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;UCCIDILI&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma cosa…”&lt;br /&gt;Prima che Tetsuya possa fare qualsiasi cosa, uno schianto poderoso copre a malapena l’urlo lacerante di Koji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“AIUTO!”&lt;br /&gt;&lt;i&gt;BAMM!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;“AAAH! TETS…!”&lt;br /&gt;&lt;i&gt;BAM!!!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;“KOJI! DOVE SEI? KOJI!!!!!!”&lt;br /&gt;“FERMATELO”&lt;br /&gt;“PRENDETE QUEL…”&lt;br /&gt;“AIUTO!!!”&lt;br /&gt;&lt;i&gt;BAM! BAM! BAM!!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;“K-Koji...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo ora Tetsuya, a tastoni, riesce a ritrovare il corpo esanime del fratellino.&lt;br /&gt;Il piccolo giace sul pavimento, con la testa fracassata dalla mazza di Sanshiro.&lt;br /&gt;Tetsuya salta immediatamente addosso all’assassino, ancora ciondolante, con lo sguardo spiritato, prima che Ran cerchi di frapporsi in mezzo, dividendoli a fatica e approfittando del momento in cui né Jun né gli altri, troppo stupefatti da quello che è successo, riescono a fare alcunché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;BRAVO! COSI’! AMMAZZALI TUTTI!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro scossone. Stavolta, però… stavolta però Tetsuya giurerebbe di sentire una voce estremamente smorzata mentre si lancia verso il ragazzino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;thunder…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“BASTA! VI STATE UCCIDENDO A VICENDA! NON CAPITE CHE STATE SOLO FACENDO IL LORO GIOCO?”&lt;br /&gt;Nessuno dei due la ascolta. Ran è costretta a spintonare con violenza Tetsuya, lontano, e trascinarsi dietro Sanshiro.&lt;br /&gt;“Sanshiro, ascolta! Devi uscire di qui! devi andartene!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;FALLA STARE ZITTA! UCCIDI ANCHE LEI!”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non abbiamo tempo… non posso tenermi concentrata ancora per molto…”. Mentre glielo dice, Ran scuote disperatamente Sanshiro come una bambola di pezza, con Tetsuya che cerca con tutte le sue forze di allontanarla per ammazzare il ragazzo.&lt;br /&gt;“Io… cosa devo fare? COSA DEVO FARE?”&lt;br /&gt;“Riprendi il controllo! DEVI farlo!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’esplosione, fuori dalla casa. Un’altra. Un assurdo rumore di qualcosa che sta ruggendo di rabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Senti questi rumori? QUESTI sono la realtà… SEGUILI! CONCENTRATI SU DI LORO!”&lt;br /&gt;“LASCIAMELO! MALEDETTO, HA UCCISO MIO FRATELLO!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;NON CREDERLE! STA MENTENDO! UCCIDILA!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ombra sul muro sembra vacillare, vacillare pesantemente.&lt;br /&gt;“ORA!” urla Ran a Sanshiro.&lt;br /&gt;Poco prima che Sanshiro scompaia nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ora tocca a te, Tetsuya”, dice Ran.&lt;br /&gt;“Tocca a me cosa?”, ripete il ragazzo. Lo sguardo pieno di panico si riflette in quello di Boss, Nuke e Moocha. In quello di Jun, che continua a fissare il punto da cui è sparito Sanshiro.&lt;br /&gt;La casa trema leggermente.&lt;br /&gt;Fuori, rumori assolutamente estranei a quelli del silenzioso e quasi deserto vicinato in cui i nostri si trovano. Rumori di esplosioni, urla che pronunciano nomi senza molto senso, ma incredibilmente familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;HYDROBLAZER!!!!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che sta succedendo?”, chiede Tetsuya, confuso.&lt;br /&gt;“Succede che sarà il caso che ce ne andiamo subito”, tartaglia Boss, addossandosi alla parete. Tetsuya non riesce a rispondere nulla. Guarda il corpo di Koji, con la testa spaccata, il sangue che inzuppa il pavimento.&lt;br /&gt;“Non è tuo fratello”, dice freddamente Ran.&lt;br /&gt;Un’altra scossa di terremoto, più forte stavolta, tanto da far scricchiolare ogni più piccolo pezzo della casa. Jun si volta verso Tetsuya, in preda al panico.&lt;br /&gt;“DOBBIAMO USCIRE!”&lt;br /&gt;Ran poggia una mano sulla sua spalla, poi poggia anche l’altra. Tetsuya cerca di dire qualcosa prima che la donna lo spinga di forza contro la parete.&lt;br /&gt;“QUELLO NON E’ TUO FRATELLO! NON E’ MORTO! E TU SEI UN PILOTA DELL’ARMATA MAZINGER, NON UN RAGAZZINO!”&lt;br /&gt;“Io… io…”&lt;br /&gt;Gli occhi di Ran si stringono, in un’espressione insofferente. Dietro di lei, un pezzo di soffitto crolla tra le urla terrorizzate del trio di Boss e un’imprecazione di Jun.&lt;br /&gt;“Ricordi quando ti allenavi giorno e notte, Tetsuya? Quando TI COSTRINGEVANO a essere forte? E’ questo ciò che devi essere ora, Tetsuya! FORTE! Più forte di questa maledetta illusione! Più forte del senso di tutto quello che provi per Koji o per il Direttore o…”&lt;br /&gt;Tetsuya deglutisce, stringendo gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_11.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo giro.&lt;br /&gt;Lo strapiombo alla sua destra e la macchina della Black Shadow alla sinistra. E Ken Hayabusa è ancora davanti, troppo avanti.&lt;br /&gt;Hiroshi tiene le mani salde sul volante, proprio mentre il pilota della Black Shadow scarta nel tentativo di farlo cadere dal burrone. L’adrenalina muove il suo cervello e le sue mani più efficacemente di quanto non l’abbiano mai fatto anni e anni di corse.&lt;br /&gt;La pioggia, che non sembra decidersi a smettere, batte sul suo casco. Le gomme stridono e la macchina della Black Shadow va addosso a quella della scuderia Shiba. Hiroshi si aggrappa al volante, lo gira disperatamente, come fosse un timone. Sbanda solo leggermente quando la macchina avversario, cercando di urtarlo, cade nel crepaccio al posto suo.&lt;br /&gt;Si sforza di non sentire l’urlo, si sforza di non sentire l’esplosione.&lt;br /&gt;Pigia sull’acceleratore, in un disperato testa a testa con Ken Hayabusa, che sembra non voler concedere nulla, nemmeno un millimetro all’avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non ce la faccio… non ce la posso fare&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;più forte… devo essere più forte…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte ha pronunciato questa frase? Ma soprattutto, &lt;i&gt;quando&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;Prima che possa pensare a una qualsiasi risposta, le labbra di Ran si poggiano sulle sue. La casa sembra disfarsi ancora di più. Jun guarda la scena con il respiro mozzato, smettendo per un momento di ripararsi dai pezzi di muro che stanno ormai crollando dappertutto.&lt;br /&gt;Ran si stacca precipitosamente da Tetsuya, con un’aria imbarazzata. Per un attimo, al ragazzo non assomiglia per niente alla ragazza bionda, europea, con cui ha parlato finora. Sembra una strana donna coi capelli rossi, mossi, in quella che sembra una succinta tuta da pilota, che lascia scoperto quasi tutto il corpo.&lt;br /&gt;“Oddio… sto per perdere il controllo anche io…”&lt;br /&gt;Il rumore delle esplosioni sopra di loro, in un cielo che sembra invece assolutamente placido e immobile, si fa assordante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi digrigna i denti, mentre le due auto cercano disperatamente di superarsi a vicenda, a pochi metri dal traguardo. Sancho, Don, Shorty e la misteriosa ragazza appena assunta, guardano preoccupati l’esito della gara.&lt;br /&gt;La ragazza è l’unica che sembra accorgersi di qualcosa di stranamente inquietante. Hiroshi, sul posto di guida, sembra ingobbito e scheletrico. Sembra più vecchio. Sembra quasi suo padre, piuttosto che lui, a guidare.&lt;br /&gt;L’Hayabusa sembra in vantaggio di pochi centimetri.&lt;br /&gt;Lo staff della scuderia Shiba e quello, ben più numeroso, di Ken Hayabusa, cantano a squarciagola i rispettivi inni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“JEEG, HIROSHI! USA LA FORZA DI JEEG!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto sia a metri e metri di distanza, Hiroshi sente la voce della ragazza.&lt;br /&gt;Jeeg?&lt;br /&gt;Mandando uno sguardo disperato al quadro, per un momento il fiato si tende. Lo sguardo si posa su una sorta di cloche. Una cloche che, giurerebbe non ha mai visto e di cui non sa assolutamente nulla.&lt;br /&gt;Per quanto la situazione sia surreale, Hiroshi fa un profondo respiro. La tira. E gli viene da urlare, urlare forte qualcosa che non ha senso, non ha il minimo significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;KOOOOTETSU JEEEEEEEGU!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;b&gt;GURETOOOO!!!!!&lt;/b&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_12.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I piloti si guardano. Attraverso i caschi, un lampo negli sguardi.&lt;br /&gt;Hiroshi stringe i denti. Un urlo che gli esce dalla parte più selvaggia e caotica della sua anima, che cresce pian piano, fragoroso come un terremoto imminente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“TI GIURO CHE SARO’ PIU’ FORTE…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“JEEEEEEEEEG!!!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La macchina di Hiroshi taglia il traguardo. Tutto sembra perdere i propri contorni, si dissolve nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya stringe saldamente i comandi del Great Mazinger.&lt;br /&gt;Ha ancora la bocca spalancata, sta ancora urlando…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_13.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a lui, mentre riprende fiato poco a poco, i corpi semidistrutti di gigantesche bambole Mikeros, dai capelli lunghissimi e forti come tentacoli, che tengono il suo robot immobilizzato per il collo.&lt;br /&gt;A Tetsuya non ci vuole molto per riconoscerle. Sono le Pshycobear, i mostri affrontati già una volta nel Kanto, in grado di manipolare i pensieri e indurre degli allucinanti stati di ipnosi ai propri avversari.&lt;br /&gt;Al pilota basta un rapido sguardo per accorgersi che, sì, lui e i suoi compagni sono ancora nel Kanto. Il Kanto che, sembrerebbe, lui e Jun sono riusciti a risparmiare dalla bomba atomica lanciata dal Gran Maresciallo Inferno in quelle che possono essere poche ore prima o una vita fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“AAAAAARGH!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un pugno sferrato per terra, Hiroshi, ancora montato nel corpo gigantesco di Jeeg, si piega piantando le mani, artigliandole al terreno brullo e devastato della piana giapponese. L’energia elettromagnetica viene rilasciata dal suo corpo propagandosi in un urlo silenzioso di furore, investendo in pieno i corpi dei mostri Mikeros.&lt;br /&gt;Sono parecchi, quasi mezza dozzina. Quando però Jeeg si rialza, con lo sguardo torvo e un sottile ringhio che riecheggia dalle sue fauci chiuse, i loro corpi completamente in tilt, le scuotono come burattini. È solo allora che dal cielo piombano Maria con Minerva X, Amon e Gaiking, urlando il nome delle proprie armi, invocando il potere che permette loro di cambiare il mondo… o quello a cui restare incatenati, perfino nel mondo illusorio che si sono lasciati alle spalle.&lt;br /&gt;Tetsuya si snebbia la mente a fatica da quello che ha visto e provato.&lt;br /&gt;L’attaccamento al fratello.&lt;br /&gt;Ciò che prova per il Capo.&lt;br /&gt;Suo padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io avevo un padre…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo urlo, mentre carica il Thunder Break, si unisce a quello degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“All’inizio, tu e Jun siete riusciti a portare il missile abbastanza in alto e farlo esplodere prima che distruggesse tutto. Vi ha aiutati uno dei robot al seguito della… dell’Armata Getter”&lt;br /&gt;Tetsuya, zoppicante, ascolta annuendo la spiegazione di Maria, guardando con un certo sollievo nella direzione di Edo. Il tramonto ha già iniziato a tingere di rosso la piana del Kanto. Almeno, ancora per oggi, non sarà il sangue di chi vi vive.&lt;br /&gt;“Poi le Psychobear hanno attaccato in massa. Erano uguali a quella che abbiamo affrontato la prima volta. Prima o poi siete entrati tutti in trance. Io credo di aver resistito solo perché… beh, credo di avere una resistenza mentale maggiore della vostra. Ho cercato di tirarvi fuori di lì”&lt;br /&gt;“Nell’illusione non eri tu. Eri Ran Asuka. E comparivi e sparivi nel nulla”&lt;br /&gt;Maria annuisce. “Potevo anche essere in due punti differenti allo stesso momento. Vedevo quello che succedeva a te e a Hiroshi”&lt;br /&gt;Poi, la ragazza fa un sospiro appena trattenuto. “… mi vedevate come Ran perché nel vostro inconscio Ran rappresentava qualcuna che ci è stata vicina e di cui nessuno di noi si è mai fidato”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inconscio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria sa di star mentendo quando descrive se stessa perfettamente padrona della realtà illusoria creata dalle Psychobear. Ricorda il momento in cui non ha potuto fare a meno di baciare Tetsuya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Stanno arrivando i soccorsi dalla Base. Meglio spostarci di qui”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_14.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il momento per i membri della Fortezza delle Scienze di incontrare i piloti e gli scienziati del misterioso Centro di Ricerche Saotome.&lt;br /&gt;Maria e Sanshiro sono gli unici piloti presenti alla riunione. Tetsuya e Hiroshi sono in infermeria, non tanto in preda a shock fisici, ma a un persistente spaesamento dovuto ancora all’ipnosi dei mostri Psychobear.&lt;br /&gt;I loro atteggiamenti non potrebbero essere più diversi: ancora in preda a una certa stanchezza Maria, specie per aver dovuto aiutare da sola i suoi compagni; sicuro di sé e con una vena di follia lucida Sanshiro, seduto a braccia incrociate.&lt;br /&gt;Akira è in un angolo della stanza, silenzioso e tetro, più del solito.&lt;br /&gt;La porta si apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per primi entrano i piloti che i nostri hanno già incontrato nel futuro: Ryoma Nagare e Hayato Jin. Il primo ha un atteggiamento molto differente rispetto a ciò che i nostri ricordano: strafottente e piuttosto grezzo, non sembra avere il minimo rispetto per nessuno. Sicuramente non per gli altri piloti.&lt;br /&gt;Hayato, invece, per quanto inguainato in una tuta da pilota, ha lo sguardo astuto e ben poco affidabile che i piloti della Fortezza gli hanno visto (o vedranno) nella sua veste di Direttore della Torre. Il terzo pilota, un energumeno decisamente corpulento che si presenta come Musashi Tomoe, sembra invece emozionato come un bambino. Non fa altro che stringere la mano al dottor Yumi e a informarsi sulla buona salute di Koji Kabuto. Argomento su cui, ovviamente, il Direttore della Fortezza sarebbe ben felice di glissare.&lt;br /&gt;Maria non riesce a trattenere un sorriso, sorriso che si estingue in fretta a un apprezzamento piuttosto pesante di Ryoma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono gli scienziati, però, a destare una maggior curiosità nei piloti della Fortezza, abituati alla compostezza dei dottori della Base.&lt;br /&gt;Il responsabile della Squadra Getter, il dottor Saotome, è un individuo basso, tarchiato e decisamente sporco. Ciabattando con le sue &lt;i&gt;geta&lt;/i&gt; di legno, inquadra perfettamente il suo pessimo carattere con il primo scambio di battute insieme a Yumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non volevo parlare con lei. Dov’è il Direttore?”&lt;br /&gt;“Sono io il Direttore”, replica Yumi, aggrottando la fronte.&lt;br /&gt;“Mi risultava fosse Kenzo Kabuto”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome del vecchio Direttore della Fortezza, in bocca a Saotome, getta un’improvvisa glacialità su tutto il gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non più. È morto”, mormora Yumi, consapevole che Saotome sappia molte cose, su di loro.&lt;br /&gt;La risposta dello scienziato della Squadra Getter è piuttosto sgradevole.&lt;br /&gt;“Beh, questa è una dannata scocciatura. Vorrà dire che dovrò parlare con voi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria non fa in tempo a fermarsi a riflettere su come molti elementi della Base avrebbero da ridire, a sentir liquidata la morte del dottor Kabuto come una &lt;i&gt;scocciatura&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;La sua attenzione viene immediatamente catalizzata da altre due figure dietro il professor Saotome. Anche Akira sposta il suo sguardo immediatamente su di loro, con un’attenzione che non ha riservato a nessuno dei presenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due scienziati che seguono Saotome hanno qualcosa di decisamente strano, che nessuno riesce a individuare. Forse il colore livido del volto di uno di loro, forse l’altezza spropositata dell’altro.&lt;br /&gt;Sorridono all’unisono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È un onore per noi essere qui, nella famosa Fortezza delle Scienze. Non è forse così, mio caro &lt;b&gt;Cowen&lt;/b&gt;?”&lt;br /&gt;“Ma certo, mio carissimo &lt;b&gt;Stinger&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tono con cui pronunciano quello scambio di battute sembra raggelare l’aria. Akira stesso inarca le spalle, come se l’impulso di trasformarsi fosse per un momento irrefrenabile.&lt;br /&gt;Maria sente il corpo ribollire.&lt;br /&gt;Uno scambio veloce di sguardi tra lei e Akira.&lt;br /&gt;Hanno sentito la stessa cosa. Maria mormora una sola parola, senza farsi sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vegan&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cowen e Stinger si voltano all’unisono verso di lei. Entrambi sorridono, un sorriso che non fa che provocare una smorfia, sul volto di Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi e Saotome, nel frattempo si mettono a discutere.&lt;br /&gt;Lui e i suoi piloti raccontano e documentano di essere stati particolarmente attivi nell’anno di immersione subacquea della Fortezza delle Scienze, liberando le grandi città di Kyoto e Osaka dalle forze dei mostri Mikeros.&lt;br /&gt;“… più o meno, lo stesso periodo in cui voi eravate impegnati a tenervi alla larga dai combattimenti”, ghigna Ryoma, provocando uno sguardo inferocito da parte dei combattenti della Fortezza, che mai hanno digerito la loro impotenza in quel frangente.&lt;br /&gt;“Non è il caso di entrare in conflitto tra noi”, replica Yumi freddamente. Saotome annuisce, senza poter nascondere però uno sguardo divertito.&lt;br /&gt;Prosegue a raccontare, dicendo che in particolar modo si sono scontrati con le Armate di Dreidow, il Generale dei Rettili. Le ostilità con il fronte di quello che dalla Squadra Getter vengono chiamate &lt;i&gt;lucertole&lt;/i&gt; sono state particolarmente accese.&lt;br /&gt;In parte, accenna Saotome (vagamente evasivo su questo punto), i conflitti con le lucertole hanno portato alla distruzione del vecchio Centro di Ricerche sul Monte Asama e al ricorrere del gruppo a una base mobile, la &lt;b&gt;Kujira&lt;/b&gt;, una sorta di fortezza volante a forma di balena.&lt;br /&gt;“Per quanto le forze di Mikeros siano state indebolite, in Giappone, restano sempre più che concentrate. Liberare Tokyo non sarà uno scherzo”, dice Saotome.&lt;br /&gt;“D’altra parte – aggiunge Yumi – la liberazione di Tokyo porterebbe il colpo di grazia totale al loro esercito. Inutile nasconderlo: siamo troppo pochi per tenere a lungo i presidi che abbiamo conquistato. Tagliare la testa dell’esercito è l’unica soluzione che possiamo permetterci”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' tutto tempo sprecato"&lt;br /&gt;La voce di Sanshiro, anche se così bassa, si insinua nella conversazione dei dottori, interrompendola.&lt;br /&gt;Lo sguardo del pilota è assolutamente diverso da quello tenuto finora. Lo sguardo di un folle, acceso da un fuoco che non ha niente a che vedere con quello che cova nei cuori degli altri combattenti della Fortezza. Un fuoco malsano, febbricitante.&lt;br /&gt;"L'era degli uomini sta per tramontare - mormora Sanshiro - Solo noi, gli dèi, sopravviveremo"&lt;br /&gt;"Ottimo! - sbuffa Ryoma - Siete tutti così fottutamente schizzati, da queste parti?"&lt;br /&gt;Hayato sbuffa una boccata di fumo, con aria di sufficienza.&lt;br /&gt;Yumi resta per molti secondi in silenzio.&lt;br /&gt;"Sanshiro...?"&lt;br /&gt;Sanshiro scuote la testa. Nè quello sguardo nè il sorriso di prima hanno abbandonato il suo volto.&lt;br /&gt;"Gaiking, dottore. Impari a chiamarmi Gaiking"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Akira non ascolta ciò che Yumi e Saotome si stanno dicendo.&lt;br /&gt;I ricordi di Amon iniziano a invadere la sua mente. La memoria del demone, che di solito non concede altro che qualche fuggevole sensazione istintiva o qualche dejà-vu, si espande all’interno di quella dell’umano, con una violenza e una nitidezza senza precedenti.&lt;br /&gt;Se questo sia un processo naturale o uno sforzo volontario da parte di Akira Fudo, è difficile saperlo.&lt;br /&gt;Amon ricorda. Nella sua mente, si formano le frammentarie immagini di quella che sembra essere una città, antica e futuristica al tempo stesso. Una massa di lapilli sembra esplodere dappertutto nel cielo, tingendo la volta notturno di un sinistro bagliore verdastro. Una luce accecante all’orizzonte, un’enorme massa di luce in cui, appena, si riesce a percepire il contorno distorto di un volto.&lt;br /&gt;Amon è in mezzo a una strada e una moltitudine di uomini corre di fianco a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;Uomini? Città? Nei ricordi di Amon?&lt;/i&gt;, si chiede Akira, perplesso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di questi uomini vengono squarciati da mostri orribili a vedersi, abominevoli masse nerastre di occhi, zanne e denti in continuo mutare e ribollire. Mostri che, a volte, sembrano essere usciti direttamente dai corpi delle malcapitate vittime.&lt;br /&gt;Mostri che non hanno nulla di umano e che continuano a guardarsi intorno, in una ricerca continua di nuovi corpi da aprire a pezzi.&lt;br /&gt;Amon corre. Porta le mani davanti al volto. Non sono mani da demone… sono mani da umano.&lt;br /&gt;Sopra di lui, il bagliore verde sembra assumere forme, forme torreggianti che devastano la città, alla luce di una luna che ha cambiato drasticamente colore…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La luna diventerà rossa”, mormora Akira, catalizzando immediatamente l’attenzione di tutti i presenti nella sala.&lt;br /&gt;Resta per un attimo in silenzio, sempre con lo sguardo rivolto verso il basso.&lt;br /&gt;“La luna diventerà rossa… loro arriveranno sulla Terra e uccideranno tutti. Umani, demoni, Mikeros… nessuno di noi terrestri si salverà”&lt;br /&gt;Ryoma fa un sorriso sprezzante. “Bello… un’altra fantastica profezia”&lt;br /&gt;Lo sguardo di Saotome si aggrotta.&lt;br /&gt;“Quando dici &lt;i&gt;loro&lt;/i&gt;, intendi…?”, chiede Yumi, che ha invece un’espressione decisamente turbata.&lt;br /&gt;“Sì. Quelli che chiamate Vegan. Sono già venuti una volta”&lt;br /&gt;Lo sguardo di Akira passa in rassegna ognuno dei presenti in sala. Yumi e Maria, che hanno l’espressione di sapere benissimo ciò di cui si sta parlando, Saotome che maschera con una finta indifferenza il suo interesse, Ryoma e Hayato, sulle cui facce aleggia la solita noncurante strafottenza, e infine Sanshiro, che non sembra fare altro che aspettare con impazienza i tempi terribili che il Devilman sta profetizzando.&lt;br /&gt;“Questa guerra con Mikeros – riprende Akira a bassa voce – non farà altro che indebolirci e aprire la strada a loro. Verremo estinti, quando sarà il momento”&lt;br /&gt;“Beh, che dovremmo fare? Alziamo bandiera bianca con &lt;i&gt;questi&lt;/i&gt; mostri, invece? Quelli che stiamo combattendo?”&lt;br /&gt;Akira sembra ignorare il commento ironico di Ryoma, rivolgendosi direttamente a Yumi.&lt;br /&gt;“Devo partire. Avete detto che ci sono nostri simili, in Inghilterra. Sarà un buon posto da cui cominciare. Raccoglierò più demoni possibile e cercherò di convincerli della gravità di quello che ci aspetta. E, se sarò fortunato, troverò anche Ryo”&lt;br /&gt;Cowen e Stinger fanno un sorriso divertito. In sincrono.&lt;br /&gt;“Sono già tra voi! – ringhia Akira indicandoli senza troppi complimenti, con la voce sempre più simile a quella di Amon – Dovete accorgervene, prima che ci prendano tutti! Dovete eliminarli!”&lt;br /&gt;Nessuno dice nulla.&lt;br /&gt;Saotome sembra affatto impressionato dalle parole del Devilman. Yumi troppo imbavagliato diplomaticamente per procedere a una qualunque azione o accusa contro i due collaboratori di un alleato di cui hanno disperatamente bisogno. Tra i piloti, l’unica in cui l’uomo diavolo legge una vera consapevolezza di quello che sta succedendo è proprio Maria.&lt;br /&gt;Il sorriso di Cowen e Stinger non sembra accennare a sparire. Anzi, si fa ancora più accentuato, sfidando chiunque a muoversi in qualunque direzione.&lt;br /&gt;“Non mi ascolterete, lo so”, ringhia Amon, facendo per uscire dalla stanza.&lt;br /&gt;Maria, immediatamente si alza a raggiungerlo, uscendo a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aspetta!”&lt;br /&gt;Nel corridoio, Akira si volta a fronteggiarla.&lt;br /&gt;I due si guardano a lungo. C’è una strana espressione sul volto di Maria: una sorta di rassegnazione mista ai residui di una profonda paura.&lt;br /&gt;La ragazza impiega qualche secondo per dar voce a una domanda che non vorrebbe davvero fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sei quello che capisce di più questa situazione. Lo so”&lt;br /&gt;Akira aggrotta la fronte, aspettandosi il seguito del discorso.&lt;br /&gt;Con il corpo che ha appena preso a tremare, Maria alza gli occhi e li punta direttamente sui suoi. “Per te cosa… cosa dovrei fare io?”&lt;br /&gt;L’uomo diavolo resta per parecchio tempo senza dire nulla. Guarda Maria intensamente, e la sua voce resta bassa, incolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://tanachvil.altervista.org/_altervista_ht/Deidemoni/post43/Immagine_15.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Suicidati. Se vuoi risparmiarti dolore, ucciditi prima che quella cosa dentro di te sia già abbastanza sviluppata. Non c’è altro… nient’altro che tu possa fare”&lt;br /&gt;Maria china la testa, chiudendo gli occhi e respirando profondamente.&lt;br /&gt;“Beh… grazie… grazie per la sincerità, suppongo”, mormora, cercando di far sì che la sua voce non esca spezzata come al momento sente spezzate tutte le sue speranze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando rialza la testa verso di lui, Akira già non c’è più.&lt;br /&gt;C’è lei e nessun altro, nel corridoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-5481915195744815613?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/5481915195744815613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=5481915195744815613' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5481915195744815613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5481915195744815613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2008/02/43-un-giorno-come-tutti-gli-altri.html' title='43: un giorno come tutti gli altri'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-6793265204131473496</id><published>2007-10-29T18:12:00.000-07:00</published><updated>2007-10-30T07:10:00.193-07:00</updated><title type='text'>42: il segreto dell'Impero Jamatai</title><content type='html'>&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.02._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_001333498.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mappa tattica inquadra la zona del Kyushu. Un puntino luminoso brilla con un intermittenza continua e irritante.&lt;br /&gt;“Questa è la zona in cui Tetsuya è scomparso – spiega Yumi, a tutti i piloti riuniti subito dopo la pesante battaglia appena combattuta – Ipotizziamo che, non appena è stata oltrepassata la coltre di nebbia del Kyushu, ogni comunicazione sia saltata”&lt;br /&gt;Spegne la mappa.&lt;br /&gt;“Per quanto possiamo sperare che Tetsuya abbia trovato un accordo con Daisuke, non dobbiamo dimenticare che l’Impero Jamatai è potenzialmente ostile. Tetsuya è in pericolo finché si trova nel loro territorio, soprattutto senza alcun modo di comunicare con la Fortezza. Verrà immediatamente formata una squadra di recupero”&lt;br /&gt;“Possiamo andare io, Amon e Sanshiro. Così, Maria potrà lavorare con Grace per scoprire dov’è Koji”, suggerisce Hiroshi.&lt;br /&gt;“Maria verrà con voi. La priorità assoluta, adesso, è ritrovare Tetsuya”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E Koji? – sbotta Hiroshi, spezzando completamente il silenzio – Non dovremmo pensare anche a Koji?”&lt;br /&gt;La sua voce lascia tutti i piloti senza parole. Come al solito, Hiroshi non ha fatto altro che dare voce a ciò che pensano molti di loro.&lt;br /&gt;Yumi smette di parlare e il suo sguardo si punta sul cyborg. “Non abbiamo tempo di cercarlo, adesso”&lt;br /&gt;“COSA? Ho sentito bene? Non abbiamo tempo di cercare quello che è stato il suo pupillo finora e che è formalmente il capo dell’Armata Mazinger?”&lt;br /&gt;“Che stai dicendo, papà? Stai dando i numeri?”, gli fa eco Sayaka, imporporandosi immediatamente in viso.&lt;br /&gt;Il volto di Yumi, per quanto incupito, non accenna a cambiare minimamente d’espressione, nemmeno alle parole della figlia. “Non sappiamo dov’è Koji. Non sappiamo cosa stia facendo e non sappiamo se sia vivo…”&lt;br /&gt;“Lo è! Quante volte glielo devo ripetere? Ho tenuto il suo Pilder tra le mani, ho visto…”“Questo non significa nulla, Hiroshi. Non abbiamo un punto di partenza per cercare Koji”, lo interrompe freddamente lo scienziato.&lt;br /&gt;Maria si schiarisce leggermente la voce. “Dottore, io le ho già detto che potrei…”&lt;br /&gt;Yumi scuote la testa. “IL punto non è questo. Il punto è che Tetsuya è scomparso da diverse ore, da solo, in una zona invasa da creature che tuttora sono a tutti gli effetti nostri nemici. Non possiamo ignorarlo. E, a differenza di Koji, non abbiamo dubbi su dove cercare”&lt;br /&gt;“Ma basterebbe mandarne alcuni di noi a cercare Tetsuya. Gli altri potrebbero continuare a cercare Koji”, ribadisce ostinatamente Hiroshi.&lt;br /&gt;“L’unica persona che ha una qualche speranza di trovare Koji è Maria, coi suoi poteri mentali. Ma Maria deve venire con voi. Se ci sarà da trattare con Daisuke per un’eventuale liberazione di Tetsuya, è quella tra chiunque di voi più adatta”&lt;br /&gt;“Ma lei &lt;i&gt;vuole&lt;/i&gt;ritrovare Koji?”, ringhia Hiroshi, esasperato.&lt;br /&gt;“Hiroshi, io voglio bene a Koji come fosse figlio mio. Ma non posso sacrificare un altro membro dell’Armata al suo posto, renditene conto!”&lt;br /&gt;“SMETTILA! – urla Sayaka, ormai completamente fuori di sé – E’ questa la gratitudine che hai per lui? Per tutte le volte che ha combattuto per te? INTENDI ABBANDONARLO?”&lt;br /&gt;“Sayaka, io non ho detto che…”&lt;br /&gt;Sayaka prende su il suo casco, facendo per andarsene. “Papà… se tu non hai il coraggio di cercarlo, lo faccio io. Fine della questione”&lt;br /&gt;“Sayaka, non…”&lt;br /&gt;Troppo tardi. L’irruente ragazza esce dalla sala, senza ascoltare altro.&lt;br /&gt;Un velo di imbarazzo torna a coprire tutta la sala, spezzata solo dal ghignare di Amon, che sembra starsi godendo un mucchio la scena.&lt;br /&gt;“Nato per comandare, eh?”&lt;br /&gt;“Avete avuto i miei ordini. Partenza tra pochi minuti”, replica gelidamente Yumi, congedando tutti quanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.07._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000806263.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kyushu appare ai piloti in missione come un’immensa nuvola grigiastra e malsana, che si pianta nelle profondità del terreno, avvolgendo l’intera regione giapponese in una cupola livida.&lt;br /&gt;“I sistemi di comunicazione stanno saltando”, avverte Sanshiro, facendo dei continui controllo sul quadro comandi del Gaiking.&lt;br /&gt;“Confermo – annuisce Miwa con Hiroshi a fianco, provando una comunicazione dal Big Shooter – Funzionano solo quelli a breve raggio, anche se presentano segni di disturbo. Tra poco non potremo contare più nemmeno su quelli. Il Great Mazinger non risponde ad alcun segnale”&lt;br /&gt;“Provo una comunicazione mentale con Tetsuya”, li interrompe Maria.&lt;br /&gt;I piloti restano, in volo, per qualche istante in attesa di uno sviluppo positivo. Quando Maria si fa sentire nuovamente, l’esito è però tutt’altro rispetto a quello sperato.&lt;br /&gt;“Niente”, dice rassegnata la telepate.&lt;br /&gt;“Dev’essere questa dannata nuvola che interferisce con tutto”, mormora cupamente Hiroshi.&lt;br /&gt;Amon, che non ha bisogno di alcuna comunicazione (e che del resto non potrebbe averne, non pilotando un robot), scopre i denti i un ghigno divertito e, dispiegando ancor più le ali, plana tuffandosi direttamente in mezzo alle nuvole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria fa un ultimo disperato tentativo di sondare la zona.&lt;br /&gt;In realtà non sta più cercando Tetsuya.&lt;br /&gt;Lentamente, i suoi poteri mentali si sforzano di bucare la cortina impenetrabile per arrivare a una mente particolare. Una mente aggrovigliata nell’oscurità, nel rimorso e nella solitudine. Una mente che ha imparato a conoscere bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daisuke.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Daisuke, abbiamo bisogno di parlarti adesso. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mente del pilota di Grendizer ha sentito, di questo Maria ne è sicura. La sente cercare di sbrogliarsi, di rendersi più lineare per riuscire a comunicare, di nascondere quelle parti che evidenziano una chiara debolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;Maria, ero stato chiaro. Ci saremmo rivisti durante lo scontro con il Generale Nero, non prima.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;Dov’è Tetsuya?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conversazione mentale viene interrotta bruscamente. Maria, imbracata nel vano di pilotaggio di Minerva X impreca sottovoce, rimpiangendo il Duke Fleed del futuro, molto più cupo ma anche più facile da trattare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000289622.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hiroshi… c’è qualcosa di… di &lt;i&gt;sbagliato&lt;/i&gt;, qui. Qualcosa di malefico”&lt;br /&gt;Miwa lo dice restando ancora concentrata sulla rotta da seguire, a mezza voce. Hiroshi fa un sorriso intenerito. Un sorriso che non sembra avere nulla a che spartire con il demone d’acciaio che combatte così furiosamente in battaglia.&lt;br /&gt;“Micci, non preoccuparti. Vedrai che riusciremo a cavarcela, qualsiasi cosa succeda. Solo, promettimi di andartene verso la Fortezza, dovesse succedere qualcosa”&lt;br /&gt;“Sai che non posso promettertelo”&lt;br /&gt;Hiroshi la guarda per qualche istante. Poi il suo sorriso si allarga. “Lo so”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le impressioni di Miwa non possono che contagiare tutti e quattro i membri in missione dell’Armata Mazinger.&lt;br /&gt;Il Kyushu non è esattamente come nessuno di loro ricordava. La terra sembra essersi sventrata per i continui scontri, in un ingrigito panorama di palazzi divelti e autostrade spaccate, completamente invase dalla vegetazione. All’orizzonte, sembrano esserci monti, piccoli ma visibili, di cui nessuno ricordava la presenza. Ognuna di quelle cime ha qualcosa di strano, quasi fossero una presenza viva, in continuo ascolto, in continua sorveglianza…&lt;br /&gt;I cadaveri dei mostri Mikeros sono impalati ai tetti delle case, ai pali della luce rimasti in piedi. Macabri trofei le cui parti organiche vengono lasciate a marcire, e quelle cibernetiche ancora mandano sprazzi incontrollati di elettricità. Ai loro piedi, Spiriti Haniwa caduti e soldati di entrambi gli schieramenti abbandonati gli uni sugli altri, le armi ancora strette in mano.&lt;br /&gt;Ma soprattutto, a lasciare sgomenti i nostri, sono le statuette funerarie Haniwa lasciate dappertutto. Anche queste sembrano sentinelle, impietrite in uno scrutare silenzioso e costante. A Maria e Hiroshi, i più “anziani” della squadriglia, viene immediatamente in mente la prima volta che videro un paesaggio simile, poco prima di abbandonare il Giappone, in un’isoletta poco lontana dalla costa nipponica in cui si erano insediati. L’isola in cui ascoltarono il Ministro Amaso parlare per conto della Regina Himika e proporre la prima alleanza contro il futuro avvento dei Vegan. Ora, quei giorni sembrano fin troppo lontani, ed è con la massima circospezione che i nostri si avventurano in una parte di Giappone ai loro occhi palesemente stregata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001989153.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon è il primo ad arrivare e scendere. Mentre ripiega le ali, si guarda intorno, completamente circondato dalle sinistre statuette funerarie.&lt;br /&gt;Lento, cammina alzando nuvolosi di polvere attorno a se, con gli occhi che gli saettano da una direzione all’altra.&lt;br /&gt;C’è qualcosa di familiare, sì, ma non saprebbe dire cosa. Un’odore, forse, o più probabilmente qualcosa di epidermico, uno strano formicolio che appartiene molto più alla sfera dell’istinto che a quella dei sensi.&lt;br /&gt;Quando il suo volto scatta verso la gigantesca sagoma di Yamata No Orochi, lontano, all’orizzonte, capisce che quella sensazione viene proprio da lì. E quando capisce cos’è, gli occhi si spalancano per lo stupore.&lt;br /&gt;“Questo… questo NON E’ POSSIBILE!”&lt;br /&gt;Gli altri piloti sono ancora troppo lontano, fuori dalla coltre di nubi.&lt;br /&gt;Amon continua a guardare sgomento verso Yamata No Orochi, senza riuscire a capacitarsi di quello che sta sentendo. La spiegazione di quella strana sensazione d’essere tornato a casa.&lt;br /&gt;Le sagome dei robot iniziano a intravedersi nella nebbia, e Amon sa che non è con loro che può condividere i propri sospetti.&lt;br /&gt;Aprendo di colpo le ali, vola rasoterra il più veloce possibile, proprio mentre a sua volta anche Jeeg atterra bruscamente per terra, già in forma di robot.&lt;br /&gt;“AMON! DOVE VAI?”&lt;br /&gt;L’urlo di Hiroshi si perde nella nebbia, facendo da contrappunto al sibilo delle ali del Devilman che fendono l’aria.&lt;br /&gt;L’eco si spegne. I piloti dell’Armata Mazinger sembrano completamente soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg raccoglie una di quelle statue Haniwa tutt’intorno.&lt;br /&gt;Per lunghi minuti, ne tiene una in mano, fissandola attentamente, restando assolutamente immobile. È come se cercasse una risposta che non arriva.&lt;br /&gt;“Hiroshi…”, mormora Miwa dal Big Shooter.&lt;br /&gt;La mano di Jeeg si chiude sulla statua, spaccandola di netto. Il vento si fa leggermente più forte mentre tutte le altre ricominciano a vibrare.&lt;br /&gt;Il robot d’acciaio fa cadere per terra i cocci, restando guardingo e fissandosi attorno. Lentamente, anch’essi si muovono tornando a riformare la statuetta di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001035409.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Micci, resta qui in zona. Noi ci spostiamo verso Yamata No Orochi”, mormora il robot d’acciaio.&lt;br /&gt;“Io vengo con voi, Hiroshi!”&lt;br /&gt;Da Minerva X, arriva la voce di Maria. “Miwa, se ci succede qualcosa è bene che qualcuno corra ad avvertire la Fortezza, visto che le comunicazioni qui sono disturbate”&lt;br /&gt;Miwa resta in silenzio per qualche istante. “Va bene”, sospira poi.&lt;br /&gt;Gaiking, Minerva X e Jeeg si inoltrano nel disastrato territorio Jamatai. Anche gli animali sembrano innervositi e pochi. Quando passano, stormi di uccelli si alzano in volo, terrorizzati.&lt;br /&gt;Gli Spiriti Haniwa cominciano a farsi più frequenti, via via che avanzano. Sono sempre di più, e il loro sguardo si posa sui robot all’unisono del vibrare delle statuette funerarie, sempre più ronzante e sempre più ossessivo.&lt;br /&gt;Tuttavia nessuno sembra volerli attaccare. Come trattenuti da qualche forza superiore, i mostri lasciano passare i robot, che continuano a muoversi guardinghi e pronti alle peggiori eventualità.&lt;br /&gt;Si fermano solo ai piedi della gigantesca ammiraglia dell’Impero Jamatai, in una valle in cui case, palazzi e ogni forma di vita umana è stata completamente sradicata.&lt;br /&gt;Il Great Mazinger è vicino a loro, apparentemente illeso: una breve e tranquilla comunicazione di Tsurugi spiega di essere stato coinvolto nell’attacco in forze del Gran Maresciallo Inferno e, per questo, di non essere ancora riuscito a tornare alla base.&lt;br /&gt;Ma l’attenzione dei piloti è in gran parte rivolta verso la scena che si sta consumando sulla sommità di Yamata No Orochi. Amon è davanti alla Regina Himika e Duke Fleed, circondati da Flora e dai tre Ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le labbra di Himika si piegano in un sorriso.&lt;br /&gt;“E’ da molto che non ci vediamo, Amon, Massacratore dei Demoni. E non in questa forma”&lt;br /&gt;Il sorriso con cui risponde il Devilman è un arricciarsi delle labbra, che scopre ancor più le zanne.&lt;br /&gt;“Io non mi ricordo di te, Regina. Ma so che siamo simili… quasi tutti”, aggiunge, fissando Duke Fleed.&lt;br /&gt;“Un umano si è fuso quindi al tuo corpo, Amon?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda di Himika lascia di ghiaccio i piloti dell’Armata Mazinger.&lt;br /&gt;“E’ una &lt;i&gt;Devilman&lt;/i&gt; anche lei?”, chiede interdetto Hiroshi.&lt;br /&gt;Maria li fissa a occhi spalancati. “Lei… la donna… i tre ministri… sono tutti dei Devilmen, a parte Daisuke e i loro mostri”&lt;br /&gt;Gli sguardi dei piloti tradiscono lo stesso pensiero. Se così fosse, l’idea che i Devilmen non sono altro che sperimentazioni della Human Alliance sarebbe assolutamente falsa. E forse sarebbe giusta invece quella raccontata da Amon stesso. Forse i Devilmen hanno veramente il diavolo come progenitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Akira Fudo è stato molto coraggioso”, ghigna Amon, rispondendo alla domanda.&lt;br /&gt;“Anche la Regina Himiko, molti secoli fa, lo è stata. Ma anche piuttosto stupida e avventata, come lo sono tutti gli esseri umani”, sussurra Himika.&lt;br /&gt;I Ministri non cessano di distogliere gli occhi dai robot dell’Armata. Jeeg è convinto che uno di loro, un gigantesco guerriero con metà volto sfigurato, sussurri una parola al suo indirizzo.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Abominio&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tu chi sei, invece?”, ringhia Amon a Daisuke.&lt;br /&gt;Col volto nascosto dall’elmo, l’atteggiamento del ragazzo sembra improntato a una freddezza totale, di chi ha già visto ormai fin troppi orrori per lasciarsi terrorizzare da qualcuno in più.&lt;br /&gt;“Il mio nome è Duke Fleed”, risponde senza scomporsi.&lt;br /&gt;“E’ il nostro Principe. Colui che ci guiderà nella guerra contro chi ci ha invaso troppo tempo fa”, aggiunge compiaciuta Himika, rivolgendo uno sguardo indecifrabile ad Amon.&lt;br /&gt;Per quanto il primo impulso del Devilman sia tutt’altro che mostrare rispetto, una percezione del tutto istintiva gli fa capire quanto ciò che stia dicendo Himika è la verità. C’è qualcosa di strano nell’uomo che ha di fronte, qualcosa che nemmeno lui riesce a spiegarsi.&lt;br /&gt;La sua voce cupa rimbomba per tutta la vallata in cui i nostri eroi, del tutto raggelati dalla situazione, non possono fare altro che guardare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non sono abituato a inginocchiarmi, Principe. Ti propongo un patto, però. Io schiererò davanti a te e ai tuoi ordini il più grande esercito di demoni, contro i nostri Invasori”&lt;br /&gt;La risata cristallina e crudele di Himika li interrompe per un istante. “Attento, Massacratore dei demoni. I nostri invasori sono molti… e non provengono tutti dallo spazio”, sibila, lanciando uno sguardo significativo agli umani dell’Armata Mazinger.&lt;br /&gt;“Qualunque invasore intendi”, specifica con un ghigno Amon.&lt;br /&gt;Uno dei pugni del Great Mazinger si chiude, in preda alla rabbia. Anche gli altri robot tendono i loro muscoli di ferro e acciaio in un nervosismo crescente, che potrebbe sfociare in un attacco da un momento all’altro.&lt;br /&gt;“E in cambio cosa vuoi?”, chiede Daisuke.&lt;br /&gt;“Voglio il tuo aiuto e quello dei tuoi nel rintracciare una persona… che mi deve… molte… spiegazioni. Il suo nome è Ryo Asuka”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“TI HO GIA’ DETTO CHE &lt;b&gt;IO&lt;/b&gt; METTERO’ LE MANI SU ASUKA”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce di Minerva X risuona attraverso tutta la valle.&lt;br /&gt;“Tu non hai voce in capitolo, umana”, replica freddamente Himika.&lt;br /&gt;Anche Daisuke resta a guardarla per un lungo momento. Poi guarda Amon. “Accetto”, dice seccamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’atmosfera che si respira è surreale. Amon, ghignante, che stringe la mano a Daisuke. I ministri di Himika che osservano la scena, chi con un’ espressione soddisfatta, chi palesemente scontenta e poi la Regina stessa, che osserva compiaciuta ciò che sta succedendo e divertita lo sgomento dei piloti.&lt;br /&gt;Maria ricambia quello sguardo con odio.&lt;br /&gt;L’unica sua consolazione è che, quel mostro che tratta gli esseri umani con un tale disprezzo, nel futuro verrà detronizzata e costretta a fondersi proprio con un’umana.&lt;br /&gt;Mentre quel poco di sole accende riflessi sinistri sugli artigli di Minerva X, Maria sente nascere una rabbia enorme dentro il suo corpo. Vedere quella corte di mostri che stringe patti, vedere nella stessa situazione il “fratello” a cui – nel futuro – si sentiva legata e che aveva rivalutato. Gli artigli di Minerva si stringono per un moto di frustrazione e furore.&lt;br /&gt;Tutto quel risentimento, però, non è solo di Maria.&lt;br /&gt;La ragazza si accorge che anche il suo ospite alieno, per qualche strana ragione, sta reagendo malissimo a quello che succede. Qualcosa sembra premerle dall’interno del corpo, cercando una strada per uscire, per squarciare la pelle e prendere il controllo della situazione. Proprio come, nelle caverne di Fleed, Hiroshi ha perso il controllo della sua seconda trasformazione e ha cercato di attaccarla, proprio come…&lt;br /&gt;Senza preavviso, Minerva X si libra in aria, con tutta la velocità possibile, sfondando la coltre di nubi che opprime l’orizzonte del Kyushu da ogni parte. Si rende conto che rimanere lì, le farà perdere il controllo, porterà a qualcosa di terribile.&lt;br /&gt;Il cielo azzurro invade l’orizzonte di Maria, quando esce fuori dall’area maledetta da Himika. Per un attimo, la ragazza può tornare a respirare.&lt;br /&gt;Ma è un sollievo che dura molto poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/Goldrake.-.70.-.Addio_.re.di.Fleed._dvdrip.by.iuppi_.avi_000591840.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dura fino a una comunicazione del dottor Yumi.&lt;br /&gt;“Maria! Finalmente riceviamo qualcuno di voi! Siamo in piena emergenza… è appena arrivato questo messaggio”&lt;br /&gt;Sui monitor tutt’intorno all’imbracatura di Maria, dentro il suo robot, viene trasmessa una registrazione di appena un minuto prima.&lt;br /&gt;Sullo schermo c’è un volto che ha visto solo una volta, ma che ha già ampiamente imparato a odiare. Il Gran Maresciallo Inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/Il.Grande.Mazinga._41_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000085280.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quindi non eravate morti. Me ne rammarico molto. Io non sono il Grande Generale Nero, non mi interessa duellare con voi. Voglio solo uccidervi tutti quanti, mi comprenderete. È per questo che ho deciso di sganciare quattro testate nucleari su di voi. Una sulla Fortezza delle Scienze, una sulla base dei vostri alleati coreani. Una sui traditori del Drago Spaziale. Una verso quei pochi umani rimasti in Giappone. E se vi sto dicendo tutto questo, signori, è perché i missili sono stati lanciati pochi minuti fa e francamente non credo avrete il tempo di…”&lt;br /&gt;Maria non lascia concludere la frase, tuffandosi tra le nubi del Kyushu per comunicare agli altri la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Maria passa concitatamente le immagini del messaggio ai suoi compagni di squadra, Himika socchiude gli occhi, come in ascolto di qualcosa.&lt;br /&gt;“Non è tutto. Stanno arrivando anche qui, Principe. Arrivano con la loro ammiraglia e uno dei loro Generali per cercare di sottometterci”, dice la Regina, a voce appena percettibile, senza curarsi troppo di essere udita anche dagli altri.&lt;br /&gt;Daisuke resta in silenzio, rimuginando le sue decisioni. Rivolge lo sguardo, reso inespressivo dal casco verso i suoi vecchi compagni dell’Armata Mazinger, che già si stanno smobilitando per andare, e i dignitari del regno Jamatai, che aspettano la sua scelta.&lt;br /&gt;Il cielo livido e carico dell’elettricità della battaglia imminente, rende la sua figura ancora più enigmatica e tenebrosa.&lt;br /&gt;“Salirò a bordo di Grendizer – dice risolutamente – e scaccerò gli invasori Mikeros dalle mie terre”&lt;br /&gt;Il sorriso soddisfatto di Himika si fa più largo, tingendosi di una palese ironia nell’incrociare le sagome degli altri robot dell’Armata, paralizzati da quella scelta.&lt;br /&gt;“Cane bastardo, c’è della gente che morirà, per quelle bombe!”, ruggisce Jeeg.&lt;br /&gt;“Anche qui moriranno delle persone, se non sarò qui a difenderle. Ed è &lt;i&gt;questa&lt;/i&gt; la mia gente, ora”, risponde freddamente Daisuke, con un tono molto simile a quello che il sinistro Duke Fleed, che i nostri hanno visto nel futuro, usava. Per ribadire concetti molto simili.&lt;br /&gt;Per un momento, Hiroshi è seriamente tentato di ucciderlo sul posto, schiacciarlo come – tempo prima – Mazinger Z schiacciò a Yoshida il Duca Gorgon. Poi si volta, deciso a non perdere tempo, e corre verso il punto in cui Miwa sta ancora aspettando con il Big Shooter.&lt;br /&gt;“SCRANDER DASH!”, urla Tetsuya, dirigendosi immediatamente verso il Kanto, deciso a proteggere la comunità di Edo a ogni costo.&lt;br /&gt;Immediatamente, Jun si libra al suo fianco con Venus Alpha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon lancia un’occhiata a Minerva.&lt;br /&gt;“I tuoi saranno in pericolo… meglio sbrigarsi”&lt;br /&gt;Poi si rivolge a Himika. “Avremo bisogno di una parte dei tuoi spiriti Haniwa, per fermare quest’emergenza”&lt;br /&gt;La risposta della Regina è una cristallina, gelida risata. “I miei spiriti rimarranno a combattere la Fortezza Mikeros e chiunque uscirà di lì. Da quando hanno cominciato a interessarci gli umani, Massacratore dell’Inferno?”&lt;br /&gt;“Sono umani con cui ho fatto un patto. E io sono di parola”, risponde risolutamente Amon, con i nervi che si tendono dalla rabbia.&lt;br /&gt;“Che muoiano tutti – risponde con un sorriso amabile Himika – sarà certamente meglio per tutti noi. Adesso abbiamo tutto ciò di cui c’è bisogno per far sopravvivere la nostra specie”&lt;br /&gt;Le zanne di Amon si digrignano in un ringhio cavernoso. “Non ti conviene avermi come nemico”&lt;br /&gt;Mimashi, uno dei ministri di Himika fa prontamente un passo in avanti, ma la Regina lo ferma con un solo gesto, continuando a fissare Amon.&lt;br /&gt;“Devo temerti, servitore degli umani?”&lt;br /&gt;Gli occhi di Amon si infiammano. Il sorriso crudele di Himika si fa proporzionalmente più accentuato.&lt;br /&gt;“Non più di dieci dei miei Spiriti, i più feriti. In battaglia non ci sarebbero utili comunque”&lt;br /&gt;Amon non commenta. Spalanca le ali e a guarda l’insignificante esercito che Himika ha concesso di mandare.&lt;br /&gt;“Ci rivedremo, Himika”&lt;br /&gt;La donna fa un ultimo sogghigno. “Molto prima di quanto tu non creda”.&lt;br /&gt;Sanshiro, dal suo Gaiking, osserva cupamente i suoi compagni allontanarsi. Poi, vola al massimo della velocità verso il Drago Spaziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/JEEG_Dvd_Jap_Ita_Jap_HQ_31.avi_000680920.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra le coste della Corea lontano dalla Fortezza delle Scienze, Miwa manda una comunicazione a Jeeg, appollaiato proprio sopra il Big Shooter. Entrambi sono dietro la scia del missile puntato contro Incredibile Power, la base dell’Armata Taekwon V.&lt;br /&gt;“Hiroshi… io…”&lt;br /&gt;Jeeg guarda preoccupato il missile, che sta per abbattersi contro la costa coreana. “Non preoccuparti. Andrà… - la voce sembra smorzarsi, per un momento – andrà tutto bene”&lt;br /&gt;Miwa lascia aperta la comunicazione, senza aggiungere nulla.&lt;br /&gt;Scuotendo la testa, per scacciare ogni pensiero, Jeeg si lancia dal Big Shooter. Il missile è proprio sotto di lui. Per quanto sembri facile afferrarlo solo allungando le mani, Hiroshi sa benissimo che un solo, minuscolo errore, comporterà un disastro per lui e per centinaia di persone. Allunga le braccia. Potesse chiudere gli occhi, quegli enormi occhi sempre aperti nel suo volto metallico, lo farebbe adesso, mentre la caduta libera lo schiaccia inesorabilmente verso terra, e la testata gli sfreccia di fianco.&lt;br /&gt;Una mano artiglia la fiancata del missile. Per un millesimo di secondo che resta eterno, il robot d’acciaio resta in questa posizione, appeso e ciondolante. Poi, con uno sforzo perfino per il suo corpo da robot, si arrampica fino a stare a cavalcioni sulla testata.&lt;br /&gt;Ed è qui che si trova davanti a un orrore che mai si sarebbe aspettato. Fusi al missile, come le parti organiche dei mostri di Mikeros, ci sono decine di bambini piangenti, i figli e le figlie dei prigionieri del Maresciallo Inferno. Distruggere il missile significa ucciderli.&lt;br /&gt;Hiroshi resta senza riuscire a parlare per alcuni, preziosi secondi. La voce odiosa e trionfante del Maresciallo Inferno risuona nelle sue orecchie, e in quelle di tutti i piloti, attraverso i canali di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E ora cosa farai, Armata Mazinger?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Freneticamente, chiudendo gli occhi e consolandosi in maniera amara con la consapevolezza che quei bambini sono già morti, Jeeg comincia a cercare di disfare la testata, distruggerla.&lt;br /&gt;“Padre – mormora a se stesso – vediamo se sono immortale come dicevi…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gigantesca sagoma della Fortezza Mikeros comincia a intravedersi tra le nuvole del Kyushu. La luce, che traspare dalle decine di facce urlanti scolpite lungo tutta la sua fiancata, è l’unica cosa che la fa distinguere dal grigiore circostante.&lt;br /&gt;I draghi di Yamata No Orochi stridono tutti insieme, pregustando già lo scontro.&lt;br /&gt;Himika, sulla piattaforma più alta della sua corazzata, stringe l’ascia bipenne tra le mani, con un cupo sorriso sul volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.02._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_001127501.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono stanca dell’arroganza di questi giocattoli creati dagli umani. &lt;b&gt;IKIMA!&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;AMASO!&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;MIMASHI!&lt;/b&gt;… distruggiamo la loro nave una volta per tutte!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amaso risponde con un animalesco urlo di trionfo. Mimashi sfila lentamente lo spadone e guarda con un ghigno crudele il suo avversario. Ikima, a braccia conserte non sembra lasciarsi andare ad alcuna emozione.&lt;br /&gt;“State attenti. Mikeros è pericolosa”, comunica loro Daisuke, dal Grendizer.&lt;br /&gt;Mimashi si volta con rabbia verso il robot, non riuscendo a nascondere il naturale disprezzo che prova per un Principe che non ha mai riconosciuto come tale.&lt;br /&gt;“Voi piuttosto fate attenzione… di certo non vorremmo che vi accadesse qualcosa di male”, sussurra, con la voce appesantita dal veleno.&lt;br /&gt;“So badare a me stesso”, dice a voce bassa Duke Fleed. “DIZER! GO!”, urla, partendo all’attacco insieme allo spirito Haniwa controllato da Flora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000267225.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre ministri fanno crescere in maniera spropositata le proprie dimensioni, esattamente come Amon, nell’hangar del Great Mazinger solo poche ore prima.&lt;br /&gt;La piattaforma volante su cui si muovono, un gigantesco manufatto funebre dell’epoca Yamatai, dalla forma di croce, si dirige veloce contro Mikeros, precedendo di poco Yamata No Orochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“IN NOME DI HIMIKA-SAMA!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima bordata di raggi da Mikeros scuote la piattaforma. Con un ruggito di determinazione, i tre ministri di Himika vi si tengono aggrappati.&lt;br /&gt;Poi, tutti e tre aprono gli occhi, facendovi uscire all’unisono un fascio di laser che colpiscono pesantemente una delle facce di Mikeros.&lt;br /&gt;Sotto, lo scenario di guerra che nessuno dell’Armata Mazinger avrebbe forse mai potuto prevedere: gli Spiriti Haniwa e i mostri Mikeros si danno battaglia senza esclusione di colpi, segnando il punto di non ritorno nel conflitto tra le due mostruose etnie. Dove i mostri di Mikeros sono più letali, meglio armati, gli spiriti Haniwa si fondono al paesaggio, vengono inghiottiti dalla terra per rispuntare alle spalle dei loro avversari. Ibridi tecnologici e mostri ancestrali si scontrano in una battaglia campale per decidere chi avrà il privilegio di governare il Kyushu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La possente figura di Mimashi si erge in tutta la sua altezza, puntando la spada verso il cielo e poi verso la Fortezza Mikeros, scatenandovi un’onda d’urto di energia.&lt;br /&gt;Amaso ride istericamente. “E’ il mio turno!”&lt;br /&gt;Salta addosso alla corazzata nemica, incurante delle batterie di missili che gli vengono sparate contro. Anche Ikima, per puro spirito di competizione, decide di seguirlo in quello che ai suoi occhi appare come una prova di coraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000396729.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i raggi sparati dalle facce di Mikeros continuano a colpire la piattaforma su cui ormai solo Mimashi sta ancora ancorato, i missili a ricerca colpiscono sia Ikima (impegnato a tranciare a colpi di spada i mostri che stanno uscendo in difesa della corazzata) che Amaso, che morde la carena della nave strappandola con la forza delle zanne, come un animale rabbioso.&lt;br /&gt;Himika, nella piattaforma di Yamata No Orochi, pianta l’ascia bipenne per terra, guardando la nave nemica e stringendo gli occhi. Un colossale simbolo del Tao compare proprio sopra Mikeros, sparando una pioggia di fulmini neri che la danneggiano gravemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/Goldrake.-.71.-.Il.comandante.Marcus._dvdrip.by.iuppi_.avi_000344000.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto di loro, un’altra testa di drago stride dal furore, urlando tutta la sua rabbia.&lt;br /&gt;Grendizer è davanti quelle fauci che si protendono in avanti, pregustando il momento di farlo a pezzi.&lt;br /&gt;“Generale Dreidow… a noi due”, mormora cupamente Duke Fleed. Lo spirito Haniwa di Flora scalpita al suo fianco.&lt;br /&gt;La faccia umana di Dreidow sorride, con disprezzo. “Tradire l’Impero di Mikeros sarà ciò che tu e la tua gente rimpiangerete in eterno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito Haniwa di Flora si lancia al galoppo verso il Generale Dreidow, colpendolo con la sua micidiale trivella. Il Generale subisce un contraccolpo all’indietro e, mentre la testa da umano ringhia di dolore, la testa di drago cerca di chiudere le sue fauci sull’avversario. Un colpo di Screw Smasher Punch lo coglie alla sprovvista, costringendolo a concentrarsi nuovamente su Grendizer.&lt;br /&gt;Gli occhi dell’UFO Robot si accendono di una luce sinistra, e i boomerang sulle sue spalle si illuminano a loro volta in maniera accecante, prima di venire sparati contro il comandante delle forze dei rettili.&lt;br /&gt;Un sibilo, poi due squarci si aprono sulla sua corazza.&lt;br /&gt;Totalmente infuriato, gli occhi da drago di Dreidow si rivolgono completamente verso Grendizer.&lt;br /&gt;“Sono io il tuo avversario”, afferma freddamente Daisuke al suo interno. Poi le lame degli Shoulder Boomerang ritornano verso il robot.&lt;br /&gt;“DOUBLE HARKEN!”&lt;br /&gt;Nella nebbia opprimente, per un momento l’unica sagoma è quella nera di Grendizer, con la lucente alabarda stretta tra le mani. Dreidow e Grendizer si guardano per un istante, prima di gettarsi uno contro l’altro.&lt;br /&gt;Un colpo di Double Harken squarcia il petto del Generale, pur senza metterlo fuori combattimento. Le fauci di Dreidow si chiudono su una spalla del robot, incrinandone pesantemente la corazza. Lo spirito Haniwa di Flora spara alcuni missili per distrarre l’avversario di Daisuke, che vanno a esplodere sulla corazza del Generale, spostandolo pesantemente di lato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_001402200.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infuriata, la testa di drago si volta verso di lei. Spalanca le fauci. Una colonna di fuoco viene sparata fuori dalla sua gola, investendo completamente lo spirito Haniwa, e facendolo crollare momentaneamente per terra.&lt;br /&gt;Per Flora, connessa mente e anima al suo spirito, il dolore è insopportabile. Come se lei stessa venisse arsa viva, si toglie elmo e divisa, rotolandosi in terra, urlante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/Goldrake.-.71.-.Il.comandante.Marcus._dvdrip.by.iuppi_.avi_000663400.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le carni dello spirito Haniwa vengono consumate e, mentre si rialza tra le fiamme, il bianco delle ossa ha lasciato posto alla pelle, ai muscoli. Flora stessa, con un intenso sforzo di volontà, cerca di farlo muovere nonostante la sofferenza insopportabile che la fiammata di Dreidow le sta arrecando.&lt;br /&gt;L’altra fiammata è per Grendizer. Il robot riesce prontamente a farsi scudo con le braccia ma, nonostante questo, il calore delle fiamme dentro l’abitacolo del pilota si fa assolutamente insopportabile.&lt;br /&gt;Grendizer e lo spirito Haniwa di Flora si lanciano in un attacco combinato: il raggio dello scheletrico pegaso si unisce allo Space Thunder del robot. L’attacco riesce a interrompere l’attacco di Dreidow, che però, con un morso, stacca di netto un braccio a Grendizer.&lt;br /&gt;Daisuke, nell’abitacolo, trattiene un urlo.&lt;br /&gt;“Principe!”, mormora Flora. Poi anche il suo respiro si strozza quando una debole luminescenza inizia ad avvolgere il braccio dell’UFO Robot.&lt;br /&gt;Anche gli occhi di Dreidow si stringono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il braccio di Grendizer si sta rigenerando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“AAAARGH!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001599097.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg alimenta il suo campo magnetico, cercando di espanderlo il più possibile per far andare in tilt le strumentazioni del missile. Alle sue urla, si agganciano quelle di tutte le povere vittime costrette a finire la propria vita per la crudeltà del Maresciallo Inferno.&lt;br /&gt;Il suolo si fa sempre più vicino.&lt;br /&gt;La voce di Miwa, al comunicatore, diventa flebile, a malapena intelligibile.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Hiroshi… &lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;Hiroshi vorrebbe dire a Miwa di scappare da lì, mettersi in salvo. Ma la sua voce è schiacciata dalla velocità insostenibile con cui il missile sta precipitando e dalla paura di non farcela.&lt;br /&gt;Una sola consolazione, mentre chiude gli occhi. Quelli di suo padre, sulla sua immortalità, sul suo dover divenire un nuovo dio magnetico, erano solo deliri.&lt;br /&gt;Con il volto di Miwa impresso nella mente, Hiroshi attende il suo destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La torma di mostri che circonda il missile che punta sulla Fortezza, è un ulteriore ostacolo agli sforzi di Amon, Minerva e del pugno di mostri che Himika ha messo a disposizione per questa impresa. Nessuno dei due ha il tempo di preoccuparsi della presenza di vittime innocenti sulla testata nucleare: per Maria, morirebbero in ogni caso, solo portandosi con sé molta altra gente. Amon è invece indifferente al loro sacrificio, ancora infuriato contro la Regina Jamatai. I due attaccano i mostri senza esclusione di colpi, tranciando ali, corpi meccanici, schivando i raggi di un nugolo così grande di nemici da riuscire difficoltoso il solo distinguerli.&lt;br /&gt;Perdono tempo, non potendoselo impedire.&lt;br /&gt;Librata nel cielo, Minerva X guarda sotto di sé il missile che sembra sempre più lontano, sempre più irraggiungibile.&lt;br /&gt;Altri mostri le si abbattono contro sfondando pezzi di corazza, incrinandone il corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non ce la faremo mai”, mormora Maria.&lt;br /&gt;“Dobbiamo portarla in alto per distruggerla… tu pensa a quei mostri, del missile me ne occupo io”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon afferra da sotto la testata, facendo ricorso a tutte le sue forze per sollevarla verso il cielo.&lt;br /&gt;La sua forza, la sua immensa forza da demone, non basta. Amon, pur ritardando lo schianto del missile, si sente schiacciato in giù, del tutto impotente.&lt;br /&gt;Sopra di lui, in una visuale sempre più annebbiata dallo sforzo, la sagoma di Minerva X che combatte si fa sempre più minuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Salvali – ringhia Amon, con la voce spaventosamente simile a quella di Akira – salvali… io… lascio tutto a te… ma tu…”&lt;br /&gt;Il corpo del demone sembra gonfiarsi di una muscolatura nuova e più possente. Le scaglie chitinose che coprivano le sue gambe si spaccano per un’improvvisa fioritura incontrollata di peli nerissimi e setolosi. Gli artigli si allungano, la bocca si allarga ancora di più, conferendo al volto del mostro un aspetto ferino.&lt;br /&gt;Amon è ora perfettamente simile a com’era quando, in un combattimento accaduto appena prima, ha perso totalmente il controllo.&lt;br /&gt;Il missile, sotto la sua spinta, si alza lievemente. Ancora però non basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“MARIA! – urla Yumi al comunicatore – DIETRO DI TE!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un oggetto volante, velocissimo, vola verso Minerva X. Maria non fa nemmeno in tempo a prepararsi all’attacco che il puntino sul radar è già diventato qualcosa che le sfreccia accanto, superandola e puntando dritto sul missile.&lt;br /&gt;I mostri Mikeros rimasti, non appena si accorgono della sua presenza, sparano all’unisono nella sua direzione.&lt;br /&gt;Dall’oggetto volante, un urlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“OPEEEEEEEN GEEET!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il puntino sul radar si trasforma in &lt;i&gt;tre&lt;/i&gt; puntini, che evitano con una serie di manovre calcolate al millimetro la pioggia di raggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria sgrana gli occhi, incredula.&lt;br /&gt;“S-Squadra Getter?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/02.MINACCIA-.Shin.Dragon_.dio.o.demone.-.Shin.Getter.Robot.-.The.Last.Day.-.ITA.JAP_avi_000663997.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CHAAAANGE! GETTER ONE!!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il misterioso robot rosso che l’Armata Mazinger ha incrociato sul suo cammino per tutto questo tempo, è davanti alla Fortezza, avvolto in un mantello scarlatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GETTER TOMAHAWK!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le leggi della fisica non sembrano valere più: una scure si autocostruisce in pochi secondi dalla spalla del robot, il quale riparte a velocità ancor più sostenuta contro il missile. Per un attimo Maria è convinta che il Getter voglia ingaggiare un corpo a corpo con i mostri che hanno circondato il missile, poi – con sgomento – si accorge che non è affatto così.&lt;br /&gt;In una mossa ai limiti del suicidio, il Getter si aggancia al missile piantandovi il Tomahawk, e iniziando a tirarlo verso l’alto. Gli sforzi congiunti suoi e di Amon riescono a trascinarlo a un’altezza sufficiente da poterlo distruggere con meno danni possibile.&lt;br /&gt;Amon si allontana mentre il robot apre un piccolo foro nel suo torace, da cui brilla una sinistra luminescenza verde.&lt;br /&gt;“GETTER BEAAAAAM!!!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre vede l’ordigno esplodere sopra di sé, Amon chiude gli occhi e si lascia cadere al suolo, in picchiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raggio verde di energia Getter, sembra quasi dissolvere la testata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_SubZero__Gaiking_-_Legend_of_Daiku-Maryu_-_20__XviD___ITA_.avi_001380422.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il missile arriva sempre più forte, sempre più veloce.&lt;br /&gt;Gaiking si libra in volo, a braccia incrociate, guardando la testata nucleare solcare il cielo.&lt;br /&gt;“Sakon, mi ricevi? Bisogna che lanciamo un attacco combinato. Io sparerò un’Hydroblazer per far esplodere la testata finchè è ancora in alto. Dal Drago dovrete fare altrettanto”&lt;br /&gt;Al microfono del Drago Spaziale solo la voce, distrutta e spezzata, di Sakon, che continua a balbettare in preda alla più totale incapacità di prendere una decisione, al più totale panico.&lt;br /&gt;“N-non possiamo. Non possiamo farlo! Ci sono dei bambini laggiù!”&lt;br /&gt;La voce di Yumi, al monitor, sepolcrale, pronuncia cose che non avrebbe mai voluto dire. “Quei bambini non hanno speranza, Sakon. I loro corpi sono fusi irrimediabilmente alle…”&lt;br /&gt;“Dannazione! – lo interrompe il comandante del Drago – questa… questa è la punizione per quello che abbiamo fatto”&lt;br /&gt;La testata inizia inesorabilmente ad abbassarsi verso il suo bersaglio. Presto, fin troppo presto, qualunque azione intrapresa per fermarla non servirà più a nulla.&lt;br /&gt;Gaiking si volta solo una volta verso il Drago Spaziale. I suoi occhi, accesi e fiammeggianti, incrociano quelli spenti e morti del grande teschio sulla corazzata.&lt;br /&gt;“Sakon?”&lt;br /&gt;Dal microfono non si sente suono.&lt;br /&gt;Poi, di nuovo la voce di Sakon. “Che Dio ci perdoni tutti”&lt;br /&gt;Gaiking schizza in alto, mentre l’altro teschio di drago, quello sul suo petto, inizia a illuminarsi per il sovraccarico di energia che verrà rilasciata dall’Hydroblazer.&lt;br /&gt;“Sono uno degli ultimi Dei rimasti sulla Terra, Sakon. Ti perdono”&lt;br /&gt;Nella sua sala di controllo, Sakon resta senza fiato di fronte all’affermazione di Sanshiro, detta con una tale naturalezza.&lt;br /&gt;Poi, schiaccia un bottone e urla in sincrono col pilota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_SubZero_.Gaiking.-.Legend.of.Daiku-Maryu.-.08._XviD_._ITA_.avi_000000709.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“HYDROBLAZER!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/Goldrake.-.58.-.Il.falso.Goldrake._dvdrip.by.iuppi_.avi_000791400.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che… che diavoleria è mai questa?”, mormora il Generale di Mikeros, mentre la luce si riflette nei suoi occhi sconvolti e increduli. Il suo stupore, però, diventa un urlo di dolore, quando la Double Harken di Grendizer trancia con un colpo preciso la testa da drago, trasformandola in una fontana zampillante di sangue.&lt;br /&gt;Il Generale, per quanto terribilmente ferito, non riesce a darsi per vinto. Sfoderando gli artigli si lancia in una folle corsa contro l’avversario: consapevole di non poter uscire vivo dalla battaglia, decide di dare il tutto per tutto.&lt;br /&gt;Gli artigli scavano un solco profondo nella piastra dell’Hanjuryoku Storm, facendola saltare in aria completamente. In un delirio di scariche elettriche che scorrono incontrollate dal suo petto, Daisuke tenta un altro affondo, ma il dolore subito gli impedisce di portarlo a segno. Due raggi a energia, sparati dagli occhi della faccia umana del Generale, costringono Grendizer a puntellarsi sull’alabarda per non crollare a terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_002758840.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito Haniwa ricapovolge la situazione, colpendo Dreidow alla schiena e tenendolo fermo e urlante. Facendo appello a tutta la sua forza di volontà, mentre l’abitacolo del pilota sembra ridotto a una trappola mortale, Daisuke fa rialzare in piedi Grendizer. Trattenendo un urlo di dolore, con l’ultimo colpo di Double Harken, trancia esattamente a metà il busto del Generale, che spalanca gli occhi dalla sorpresa e dall’orrore della sconfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.02._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_001295711.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto Amaso apre la carena di Mikeros quel tanto che serve a lasciarsi cadere all’interno e ad attaccare i pochi mostri non ancora impiegati in battaglia. Il pavimento trema sotto i suoi artigli, per i violenti colpi di spada di Ikima, i raggi sparati da Mimashi e i continui sortilegi con cui Himika continua a vessare la nave. Per Amaso, tutto questo non ha importanza. In uno scenario di soldati che scappano impazziti al suo passaggio e di computer che esplodono da ogni parte, il ministro di Himika è animato esclusivamente da una feroce e assolutamente folle volontà di distruzione da cui nessuno, davvero nessuno, sembra in grado di distoglierlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridendo, si avventa contro qualunque cosa si muova, facendola a pezzi, e infierendo su ciò che non si può muovere più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_000384640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vortice di energia creato dalla spada di Mimashi colpisce contemporaneamente ai fulmini neri di Himika. Tutti gli Spiriti Haniwa disimpegnati dal combattimento stanno inoltre convergendo i loro attacchi su Mikeros.&lt;br /&gt;A differenza del solito, la Fortezza dell’Impero Sotterraneo non può più fuggire.&lt;br /&gt;Le facce che adornano la corazzata del Generale Nero, l’ombra nera che ha terrorizzato i cieli del Giappone e del mondo durante l’invasione dei mostri biomeccanici, si incrinano e si illuminano. La nave sembra raccogliere ogni grammo di energia rimasta.&lt;br /&gt;Amaso (ritornato all’esterno della nave, dopo aver completato la sua opera di distruzione) e Ikima, feriti a spalla a spalla, sentono il terreno vibrare sotto i loro piedi.&lt;br /&gt;Ikima spalanca gli occhi, conscio di quello che sta per succedere.&lt;br /&gt;“Stanno raccogliendo energie per farsi esplodere contro la nave di Himika-Sama!”&lt;br /&gt;Mikeros, infatti di lì a poco punta a una velocità estrema contro Yamata No Orochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mimashi, sulla sua piattaforma, si frappone tra le due corazzate, raddoppiando il furore dei suoi attacchi, in modo da far esplodere quella nemica in volo. Ikima e Amaso si guardano con aria di sfida. Ikima è determinato a restare fino all’ultimo sulla superficie di Mikeros, in modo da continuare a danneggiarla e dar prova del suo maggiore coraggio e spirito di sacrificio. Amaso altrettanto.&lt;br /&gt;Occhi contro occhi, continuano a distruggersi e a saggiare l’uno la determinazione dell’altro.&lt;br /&gt;Mikeros continua implacabile ad avvicinarsi, sotto i colpi sempre più disperati di Mimashi, mentre Yamata No Orochi inizia una manovra di disingaggio.&lt;br /&gt;Fino all’ultimo, i due ministri si fronteggiano moralmente, coperti dal fumo nero dei motori in avaria di Mikeros. Poi Amaso salta sulla piattaforma, unendo i suoi colpi a quelli di Mimashi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una violentissima deflagrazione provoca un massiccio spostamento d’aria, che fa finire lontano di parecchi metri più in là la piattaforma dei ministri. Aggrappata ad essa, coperto di sangue, Ikima resta aggrappato nel vuoto.&lt;br /&gt;Per un momento, la tentazione di Mimashi e Amaso di uccidere un pericoloso rivale è fin troppo allettante. Poi, Mimashi è il primo a rinfoderare le armi, pur non facendo nulla per aiutare l’altro ministro a risalire.&lt;br /&gt;Questo non è un giorno di pugnalate alle spalle. L’impero Jamatai non poteva sperare in una vittoria più inaspettata e radiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo anni, la Fortezza Mikeros è caduta, insieme al Generale Dreidow.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001868491.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è ancora finita. Nel fumo dell’esplosione e tra le urla delle vittime, una sagoma calpesta ciò che rimane dei missili.&lt;br /&gt;Amon.&lt;br /&gt;È molto diverso dalla creatura che i nostri hanno visto la prima volta. Scarlatto, con ispidi peli neri che gli coprono le gambe e il pube, la muscolatura più possente, Amon sembra aver perso la labile parte umana che aveva contraddistinto il suo essere Devilman. Un ghigno mostruoso gli allarga la bocca. Una follia animalesca sembra invadere il suo sguardo.&lt;br /&gt;Il suo sguardo che si posa su Minerva X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Silen…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guarda come fosse la prima volta, con uno strano miscuglio di rabbia e preoccupazione.&lt;br /&gt;“DOVE TI HANNO RINCHIUSO? SILEEEEN!!”&lt;br /&gt;Prima che Maria possa fare qualunque cosa, gli artigli del demone le sono sopra. I collegamenti neurali alla base del sistema di pilotaggio del robot, le comunicano tutto il dolore di Minerva, riversandolo bollente sul proprio sistema nervoso.&lt;br /&gt;E non solo dolore. Anche rabbia. Odio. Odio verso la sua pilota.&lt;br /&gt;Dentro il suo vano di pilotaggio, Maria non può fare a meno di urlare di dolore, mentre i cavi che la tengono ferma nella sua imbracatura sembrano stringersi progressivamente, fino a ferirla.&lt;br /&gt;“Minerva! Cosa ti sta succedendo?”&lt;br /&gt;Nulla. La stessa sensazione provata nel volo con il demone, la sensazione che Maria non riesce in alcun modo ad accettare. Che Minerva la stia escludendo.&lt;br /&gt;Una nuova fitta di dolore fa strillare la telepate. Amon strappa in maniera febbrile il rivestimento di Lega Z del robot. Dentro vi trova solo circuiti, collegamenti, meccanismi.&lt;br /&gt;“DOVE SEI?”&lt;br /&gt;Come un essere umano, le gambe di Minerva si irrigidiscono, in preda a uno spasmo che è, forse, la ripercussione di quello di Maria stessa.&lt;br /&gt;“DOVE TI HANNO RINCHIUSA?”&lt;br /&gt;Attraverso le reti sinaptiche che collegano i suoi occhi a quelli di Minerva, Maria non riesce a vedere altro che il muso bestiale di Amon sul suo, scosso dalla violenza ma anche dal… panico?&lt;br /&gt;“SILEN!!!”, urla l’ultima volta il demone, prima di scoperchiare anche il torace del robot, lasciando esposta Maria nella sua imbracatura.&lt;br /&gt;La pilotessa alza debolmente lo sguardo, distrutta dalla sofferenza continua.&lt;br /&gt;Gli occhi di Amon si spalancano.&lt;br /&gt;Poi, stremato, il suo corpo cade su quello del robot, rimpicciolendosi fino a riprendere dimensioni e forma umana.&lt;br /&gt;Maria riesce a tirare un breve respiro, un rantolo, prima di perdere coscienza a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000599056.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I miei complimenti, Principe”&lt;br /&gt;La voce di Himika risuona, sottile e penetrante, tra le macerie del campo di battaglia. Grendizer campeggia sul cadavere del Generale Dreidow, la Double Harken ancora stretta tra le mani. Daisuke è ai piedi del suo robot, a esaminare freddamente i resti della Fortezza Mikeros, sparsi e distrutti sul terreno. Nessuna espressione traspare sul suo volto.&lt;br /&gt;Chiunque tra i suoi vecchi commilitoni dell’Armata avrebbe gioito nel vedere caduta la più temuta tra le ammiraglie dell’esercito del Generale Nero. Chiunque vi leggerebbe un buon presagio di battaglia, un buon presagio per quello scontro che è sempre più inesorabilmente vicino.&lt;br /&gt;Duke Fleed, pilota di Grendizer e Principe Jamatai si limita a osservare, il casco sempre calato sul volto. Flora lo studia di sfuggita, cercando di carpirne una qualunque reazione.&lt;br /&gt;Daisuke si volta solo verso Himika, quando ne sente la voce.&lt;br /&gt;“Mi auguro che quella non fosse ironia”&lt;br /&gt;“Tutt’altro – replica la Regina, che però mantiene il solito sorriso ambiguo sul volto pallidissimo – Non è cosa da tutti i giorni abbattere un Generale di Mikeros”&lt;br /&gt;“Sono stanco dei tuoi giochi. Da tempo prometti risposte. Ora è tempo di darmele”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Himika annuisce, facendosi più vicina a Duke Fleed.&lt;br /&gt;“Le avrai”&lt;br /&gt;“Ora, Himika”&lt;br /&gt;“Le avrai ora”&lt;br /&gt;Solo in quel momento, Daisuke si accorge di essere completamente circondato dai suoi soldati. Perfino Flora è distante da lui, cosa che non è finora mai successa. I tre ministri di Himika sono solo un po’ più all’interno dello strano cerchio che hanno formato gli altri.&lt;br /&gt;Daisuke si guarda intorno.&lt;br /&gt;Nella sua mente, il pensiero che possa essere arrivata la fine della sua vita, non gli fa calare la maschera fredda che ormai ha sostituito il suo volto.&lt;br /&gt;Himika si avvicina.&lt;br /&gt;Dolcemente, gli apre la visiera del casco. Poi, prima che Daisuke possa dire qualcosa, le labbra della Regina si poggiano sulle sue.&lt;br /&gt;E quando la lingua di Himika si poggia sulla sua, Daisuke sente una sorta di piccolo nucleo di energia passato dalla bocca di lei, dentro la propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna42/_Q-R__Kotetsushin_Jeeg_ep_13_End__DivX6.51_704x396_24fps_.avi_000551217.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un’altra parte della Corea, un missile inesploso solleva una nuvola immensa di polvere.&lt;br /&gt;Il paesaggio sembra spogliato da qualunque segno di vita. Immobile. Silenzioso.&lt;br /&gt;Nella polvere due occhi si accendono. Un rumore metallico precede l’intravedersi di una figura gigantesca, che si allontana di poco e poi rivolge lo sguardo alla testata, indenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hiroshi?”, ripete la voce di Miwa, al comunicatore.&lt;br /&gt;Jeeg rimane per qualche momento in silenzio. Quante erano le possibilità di restare vivo in una situazione simile? Due? Tre?&lt;br /&gt;“… Sto bene, Micci”, la rassicura Hiroshi, con la voce assente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce risuona nelle sue orecchie.&lt;br /&gt;La voce del padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Immortale…&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-6793265204131473496?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/6793265204131473496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=6793265204131473496' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/6793265204131473496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/6793265204131473496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2007/10/42-il-segreto-dellimpero-jamatai.html' title='42: il segreto dell&apos;Impero Jamatai'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-2233401890147298384</id><published>2007-09-28T03:10:00.000-07:00</published><updated>2007-09-28T03:51:51.664-07:00</updated><title type='text'>41: Dottor Satanikus!</title><content type='html'>&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_AP_.Kikoushi.Enma.01._sub.ita_.mkv_000237254.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due robot sono sospesi in aria, a fronteggiarsi.&lt;br /&gt;Le nuvole nere che circondano il Kyushu, il sapore di tempesta che si avvicina… tutta la tenebra che si stringe attorno ai due giganti di metallo, rende più cupe ancora le loro sagome.&lt;br /&gt;Per Daisuke è passato molto tempo, dalla battaglia contro Yuri Caesar a Berlino. Da quando ha scelto di diventare sovrano dell’Impero Jamatai, sotto la guida della Regina Himika. Dal suo folle tentativo di salvare Hikaru da un conflitto sanguinoso, forse il più vero motore del suo “tradimento”. Troppo tempo da quando ha dovuto pagare un prezzo terribile per questo gesto. L’anima.&lt;br /&gt;Per Tetsuya, è passato invece ben poco da quando Duke Fleed, frutto della fusione tra lui e Maria, li ha aiutati nel loro delirante viaggio nel futuro. Malgrado i pensieri degli altri dell’Armata, Tetsuya non ha mai perso la fiducia nel pilota del Grendizer.&lt;br /&gt;Per questo, la voce bassa e incupita che esce dall’Ufo Robot non lo impressiona: è pur sempre più umana di quella che ha sentito dalle sue labbra nel futuro.&lt;br /&gt;“Avevo detto che ci saremmo rivisti durante lo scontro con il Generale Nero. Prima di allora, non abbiamo nulla da dirci”, esordisce freddamente.&lt;br /&gt;“Dimmi… è Flora, quella vicino a te? La tua guardia del corpo?”&lt;br /&gt;La donna, sopra il suo Spirito Haniwa, contrae il bellissimo volto in una smorfia di rabbia.&lt;br /&gt;“COME FAI A SAPERE IL MIO NOME?”&lt;br /&gt;Imperturbabile, Tetsuya si rivolge ancora a Daisuke. “Avete cominciato una guerra con Mikeros… e forse sia Mikeros che l’Impero Jamatai finiranno per confluire dentro il tuo regno sotterraneo, Fleed. So molte altre cose, Daisuke. Ho visto ciò che diventerai e ciò che diventeremo tutti noi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="200" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_DivX.ITA_.Mazinga.Vs.DragoSauro.Dvd-Rtl.uto.avi_000800633.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un lungo momento, dal Grendizer non arriva nessuna voce, nessun suono.&lt;br /&gt;Poi: “Che cosa vuoi, qui, Tetsuya?”&lt;br /&gt;“Parlare. Parlare con te. Avrai visto anche tu quella strana eruzione nel Fuji, ma forse non sai cosa significa. I Vegan stanno arrivando e l’Armata Mazinger ha bisogno di tutti i suoi componenti, te compreso”&lt;br /&gt;Prima che Daisuke possa replicare, la voce di Himika risuona potente nella sua testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;PRINCIPE! SIAMO SOTTO ATTACCO!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stesse parole vengono ripetute immediatamente da Flora. Grendizer alza l’enorme testa verso il cielo nero e soffocato dalle nuvole. Quando il Great Mazinger rivolge lo sguardo nella stessa direzione, la mano di Tetsuya scatta verso il comando per estrarre la Mazinger Blade.&lt;br /&gt;Le nubi si squarciano. Nel piccolo stralcio di cielo, uno stormo di mostri Mikeros esce allo scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._36_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000187680.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cielo della Corea si oscura di mostri volanti Mikeros, della forma di orribili rapaci con grandi cannoni a energia innestati sulla schiena.&lt;br /&gt;Le comunicazioni si rimpallano febbrili tra la Fortezza delle Scienze e il Drago Spaziale, cercando disperatamente di contattare, senza successo, anche Tetsuya sul Great Mazinger.&lt;br /&gt;La voce di Yumi risuona su tutti gli altri comunicatori dei piloti principali, qualunque sia l’attuale postazione dei riceventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ un’offensiva totale! Mikeros crede che siate esplosi insieme ad Angoras, e ne sta approfittando per un attacco in forze su più fronti!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dianan A, Venus Alfa, Gaiking e altri caccia da guerra vengono approntati immediatamente sul ponte della Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima del loro decollo, qualcosa di incredibilmente veloce saetta tra i nemici. Le sue ali membranose si spalancano in cielo, rendendolo qualcosa di simile a un grosso e temibile mostro simile a quelli nemici.&lt;br /&gt;Si libra fin verso il comandante delle truppe nemiche, il mostro volante &lt;b&gt;Phoenix d’Oro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Rimangono fermi, a fronteggiarsi.&lt;br /&gt;Le labbra del demone si torcono in un ghigno, vedendo l’espressione di stupore sul volto quasi umano dell’avversario.&lt;br /&gt;“Vediamo chi è più forte… noi o voi giocattoli costruiti dall’uomo”, sussurra Amon.&lt;br /&gt;“Giocattoli costruiti dall’uomo? Noi siamo l’Impero di Mikeros. Esistiamo da molto tempo prima di chi ha usurpato questa terra!”&lt;br /&gt;“Non sapete niente. Ma poco importa. Morirete tutti, oggi. Per mano del diavolo”&lt;br /&gt;“Non ci importa di quello che sei. Sarai solo uno dei tanti alleati degli umani che il nostro Impero porterà, con loro, all’estinzione”&lt;br /&gt;Il diavolo scoppia in una risata, che risuona per tutto il rigido silenzio che precede la battaglia.&lt;br /&gt;“Estinzione, eh?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._55_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000452640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il braccio, prima che qualcuno possa dire qualunque cosa, affonda nella faccia del mostro di Mikeros, sfondandola di netto.&lt;br /&gt;La lingua del demone lecca gli schizzi di sangue che gli sono stati spruzzati sulla faccia, e alza lo sguardo verso gli altri.&lt;br /&gt;Un silenzio atterrito scorre palpabile tra i soldati di Mikeros, privati immediatamente del loro capo.&lt;br /&gt;“UCCIDIAMOLO!”, urla uno di loro e, subito, tutti quanti sciamano impazziti sul demone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._40_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000575280.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;BREAST BURN!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Gli spettrali mostri di Mikeros, simili in tutto e per tutto a delle mummie armate di falci, si gettano sopra il Great Mazinger, venendo investite in pieno dall’inferno di fuoco fuoriuscito dalla sua piastra.&lt;br /&gt;Le bende di alcuni di loro iniziano impietosamente a prendere fuoco, mentre altre scattano verso il robot nel tentativo di immobilizzarlo. Con una manovra di grande destrezza, Tetsuya riesce a districarsi tra di esse, continuando a tranciarne con la Mazinger Blade al solo scopo di liberare la propria visuale.&lt;br /&gt;I mostri gli si fanno più vicino, facendo cozzare lama contro lama, in un’esplosione di scintille.&lt;br /&gt;Il Great, sempre facendo attenzione a non farsi catturare, spinge indietro i suoi assalitori e poi alza l’indice al cielo, richiamando vene di elettricità nelle nuvole scure che lo circondano.&lt;br /&gt;“THUNDER….”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._27_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000756840.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“…BREAKER!!”, urla intanto Minerva X, in Corea, sprigionando una scarica elettrica che fonde i circuiti dei mostri Mikeros – ultime truppe di Yuri Caesar – arrivate a invadere i territori controllati dal Drago Spaziale.&lt;br /&gt;Ancora in fiamme, uno di essi, con un braccio sostituito quasi totalmente da una sciabola, si getta per colpire il robot femminile prima di esplodere fragorosamente al suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco lontano, Jeeg compie un balzo per evitare le incessanti scariche di missili che vengono sparate da altri avversari, che sembrano circondarlo da ogni lato. I Delta Beam avvolgono alcuni nemici immobilizzandoli e dando tempo al Robot d’Acciaio di affrontare i propri avversari quasi uno alla volta.&lt;br /&gt;Il Drago Spaziale, nel frattempo, schiera tutti i suoi robot: il Buzzolar, lo Skylar e perfino il Nessack – che pur combattendo meglio in ambienti acquatici, può comunque fare la differenza, in un momento tanto disperato – e, ovviamente, i robot della resistenza americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._35_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000869640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che sembra il comandante delle truppe nemiche, &lt;b&gt;Dorica&lt;/b&gt;, un colosso con una morning star impiantata nel cranio, si lancia contro Minerva. L’arpia, a sua volta gli vola contro, facendo luccicare gli artigli, tesi e pronti a colpire.&lt;br /&gt;Un secco scatto. Un urlo di dolore. La mazza ferrata del comandante cade a terra, tranciata a metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In disparte, Rigarn e il suo esercito osservano silenziosamente la scena senza intervenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon atterra sul primo dei nemici, assestandogli una serie di artigliate che ne squarciano completamente il torso. Poco prima che il mostro stia per esplodere, con un possente salto balza addosso a un altro strappandogli con un unico colpo la faccia di netto. Di nuovo, apre le ali e plana su un terzo, evitando senza la minima difficoltà un colpo di cannone. Piantandogli ben stretti gli artigli tra le spalle, fa leva sufficiente per aprirlo in due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo accade nella frazione di un secondo, il tempo con cui un robot qualunque dell’Armata non avrebbe nemmeno finito un combattimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_000544001.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agghiacciante, la risata di Amon, pervaso dalla gioia di mutilare e uccidere i suoi nemici, rimbomba rafforzata dalle loro urla di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaiking si lancia a sua volta all’attacco.&lt;br /&gt;Un mostro sembra sganciarsi dallo stormo per puntare dritto proprio contro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._33_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000950760.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Double Harken si scontra contro la falce del &lt;b&gt;comandante Drayato&lt;/b&gt; delle forze di invasione di Mikeros nel Kyushu.&lt;br /&gt;Lo Space Thunder che Grendizer scarica addosso al mostro, si abbatte fin troppo vicino al suo avversario, ma non abbastanza da colpirlo. La falce di Drayato si abbatte sul torso del robot, non arrivando in profondità, ma lasciando un ampio squarcio.&lt;br /&gt;Mentre il Great Mazinger, nei cieli sopra di loro, finisce di sbarazzarsi dei suoi avversari, Grendizer e il suo nemico sono impegnati in una lotta senza esclusione di colpi. L’alabarda del robot di Daisuke, viene immancabilmente parata dal mostro di Mikeros, che lo sbilancia e lo fa cadere per terra.&lt;br /&gt;Quando il comandante sta per infilzare con la falce l’Ufo Robot, Grendizer spara nella sua direzione uno Screw Smasher Punch, ammaccandone l’armatura e trovando il tempo necessario per alzarsi in piedi. Flora, circondata a sua volta dai mostri, non riesce a intervenire in aiuto del Principe e combatte con una furia raddoppiata per liberarsi dei suoi avversari.&lt;br /&gt;Di nuovo, la falce di Drayato colpisce a vuoto, e un altro colpo dell’alabarda di Duke è bloccato dall’arma dell’avversario.&lt;br /&gt;I due si guardano negli occhi, spingendo ognuno dalla parte del proprio nemico per sbilanciarlo.&lt;br /&gt;Proprio mentre il Great si unisce alla battaglia, Grendizer – con un colpo disperato – riesce ad avere la meglio e piantare un colpo decisivo di Double Harken nel petto del comandante Mikeros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre il fronte a Berlino ha un attimo di respiro, Minerva fa per avvicinarsi a Rigarn. Un colpo, sparato contro uno dei suoi mostri, la blocca.&lt;br /&gt;“CHI E’ STATO?”, urla Jeeg, girandosi di scatto.&lt;br /&gt;Lo Stilvas di Schwartz, con il fucile fumante la fissa senza abbassare lo sguardo.Lui e il suo esercito di americani formano un’unica linea, decisamente contrapposta al Drago Spaziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/13.LAMPI-.La.fine.dell_evoluzione.-.Shin.Getter.Robot.-.The.Last.Day.-.ITA.JAP.avi_000274733.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Basta mostri. Basta patti coi mostri”, mormora il maggiore, con una voce bassa e tesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che diavolo sta succedendo?”, ruggisce Hiroshi, ancora carico di furore dalla battaglia appena sostenuta.&lt;br /&gt;Maria lo sa benissimo cosa sta succedendo. Minerva e lo Stilvas si fronteggiano, guardandosi negli occhi intagliati nell’acciaio dei loro volti.&lt;br /&gt;“Non è il momento, maggiore. Mikeros sta per lanciare un altro attacco. Presto arriveranno i rinforzi”&lt;br /&gt;“Forse non ci vedi bene. Mikeros è già qui”, replica l’altro volgendo lo sguardo verso Rigarn che osserva imperturbabile la scena, trattenendo i suoi dal rispondere all’attacco.&lt;br /&gt;La voce di Masai, che annuncia con apprensione un altro plotone di mostri Mikeros in avvicinamento, non sembra scuotere nessuno dei due.&lt;br /&gt;Con un passo sempre più bestiale, Jeeg si trascina davanti a Schwartz. “Cosa stai cercando di fare?”&lt;br /&gt;“Siamo stanchi di voi. Siamo stanchi di presunti esseri umani che passano dalla parte dei mostri. Di presunti esseri umani che ospitano mostri. O anche di mostri come voi che pretendono di dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare”&lt;br /&gt;“Quindi alla fine siamo arrivati a questo”, replica freddamente Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza molti complimenti, lo Stilvas apre il fuoco su Jeeg, proprio mentre quest’ultimo gli salta addosso.&lt;br /&gt;Nello stesso momento, gli altri americani iniziano ad attaccare i robot del Drago Spaziale e i mostri di Rigarn.&lt;br /&gt;I rinforzi del Maresciallo Inferno iniziano a intravedersi nel cielo tinto di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_SubZero_.Gaiking.-.Legend.of.Daiku-Maryu.-.08._XviD_._ITA_.avi_001309476.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Padre? Sei tu?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sanshiro sente ogni cosa lo circondi dissolversi nel lungo orrore di quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’immagine del Generale Nero che smembra sua madre.&lt;br /&gt;L’immagine di lui e dei suoi compagni del Drago Spaziale che decidono di voltare le spalle a Mikeros.&lt;br /&gt;L’immagine di quando, invece, hanno prestato le armi all’Impero dei mostri, pur di avere una possibilità di riabbracciare i propri cari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso, tutto ciò per cui si è venduto l’anima, la speranza di vedere suo padre, il suo unico parente rimasto, è lì davanti a lui, fuso a un mostro di Mikeros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;PADRE!!!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo padre non risponde. Mentre il corpo meccanico del mostro attacca, quella parte che un tempo è stata umana, piange di terrore e pazzia.&lt;br /&gt;Allora, Sanshiro capisce fino a che punto arrivi il sadismo dei maledetti invasori di Mikeros.&lt;br /&gt;Questo è il tocco finale di malvagità impresso dal Maresciallo Inferno alla sua opera: mentre di solito la parte “organica” di un mostro Mikeros non ha altra coscienza che quella dell’orrido ibrido in cui si è trasformato, il padre di Sanshiro si rende conto benissimo di ciò che il suo corpo meccanico sta facendo. E ne prova repulsione.&lt;br /&gt;Amon, vedendo il robot di Sanshiro fermarsi impietrito, scatta all’attacco.&lt;br /&gt;“NO!”, ringhia Gaiking, inchiodando il demone coi suoi occhi fiammeggianti.&lt;br /&gt;Poi, la sua rabbia inizia a crescere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000286828.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stilvas si piega, il braccio amputato, la gamba strappata, ai piedi di Jeeg, sempre più incurvato su se stesso e sempre più vicino a uccidere l’alleato di un tempo.&lt;br /&gt;Uno dei robot americani, un trasformabile dalla forma di elicottero Apache, spara addosso a Minerva una scarica di mitra, mentre un altro, più simile a una figura femminile con due lame al posto delle braccia spicca un lungo salto per accoltellarla.&lt;br /&gt;I mostri del Maresciallo, intanto, sono arrivati a dare manforte a quelli caduti. Un colossale gigante abbigliato come un gladiatore romano, si lancia a sua volta sull’arpia meccanica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria stringe i denti, trattenendo a stento un’imprecazione e cercando di concentrare i suoi attacchi prima di tutto sui mostri. La scarica di mitra si frappone tra lei e il gladiatore, separandoli.&lt;br /&gt;“BREAST INFERNO!”&lt;br /&gt;Dalle placche termiche, il raggio colpisce il gigante che si piega su se stesso dal dolore, lanciando disperatamente il suo tridente contro l’avversario. Minerva riesce a scartare il colpo e vola verso l’Apache americano, staccandogli di netto la testa e facendo tuttavia attenzione a non ucciderne il pilota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg ha molte meno premure. Spostandosi in tempo dall’incedere del pesante ma lento robot di Lambert (un trasformabile di proporzioni enormi, a forma di schiacciasassi antropomorfa). Spicca un salto verso lo Stilvas di Schwartz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“DELTA BEAAAAM!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nuovo, i raggi fuoriusciti dal suo petto sembrano farsi solidi e avvolgono in una ragnatela luminosa il corpo del robot di Lambert.&lt;br /&gt;Lo Stilvas spara un altro colpo del suo fucile di energia, mancando Jeeg. La risposta di Hiroshi è in un violento Knuckle Bomber, che fa schiantare il robot del maggiore contro un cumulo di macerie.&lt;br /&gt;Con rabbia, lo Stilvas si rialza in piedi, una luce omicida nello sguardo del robot e del pilota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg, quasi completamente illeso, scoppia in una risata crudele.&lt;br /&gt;“Ora ti ammazzo”, risuona la sua voce roca e divertita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vano si apre nel corpo del robot di Schwartz, da cui le mani dello Stilvas estraggono un coltello.&lt;br /&gt;I due si guardano per qualche attimo.&lt;br /&gt;In un unico urlo di battaglia, si lanciano l’uno contro l’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="210" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Mazinga.Vs.Generale.Nero.Dvd-Rtl.Uto.avi_002117462.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un getto di missili, sparato dall’occhio del gladiatore incrina l’armatura di Minerva. Un colpo di tridente affonda nelle sue carni di acciaio, rilasciando una miriade di crepe sanguinanti. Il robot americano rimasto si lancia su Maria, palesemente in difficoltà, cercando di affondare una lama.&lt;br /&gt;“Maledetto idiota! Non vedi che c’è un mostro da combattere?”, urla Minerva.&lt;br /&gt;Un’esaltata voce femminile risponde, amplificata dai microfoni del robot. “Io ne vedo due”&lt;br /&gt;Minerva si lancia in alto, sopra di loro. “ORA BASTA!”&lt;br /&gt;Energia elettrica inizia ad accumularsi sul suo capo.&lt;br /&gt;“THUNDER BREAKER!!!!”&lt;br /&gt;Il fulmine che scaturisce dalle antenne di Minerva, annienta il mostro di Mikeros e danneggia in maniera gravissima il robot americano. Accertandosi che la sua pilotessa sia ancora viva, Maria si lancia verso gli altri nemici, resa ancor più furiosa dalla perdita di prospettive su chi siano gli amici e i nemici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg sprigiona di nuovo un’intensa tempesta elettromagnetica per ostacolare i movimenti dello Stilvas e del robot di Lambert. Mentre il secondo si blocca definitivamente, immobilizzato ancora dai Delta Beam, l’altro continua ad avanzare, colpendo con il suo pugnale il petto di Jeeg. Per tutta risposta, il robot di Hiroshi lo stringe in una morsa estremamente letale, distruggendone gran parte.&lt;br /&gt;Non contento, strappa il cockpit del pilota, minacciando di schiacciarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il combattimento si blocca.&lt;br /&gt;“Ora possiamo finirla, vero?”&lt;br /&gt;“RIDACCELO INDIETRO”, urla Lambert.&lt;br /&gt;Di nuovo, la risata rauca di Hiroshi. “Dimmi, per favore Jeeg”&lt;br /&gt;“Ri-ridaccelo e ce ne andiamo. Ce ne andiamo per sempre”&lt;br /&gt;“… per favore, Jeeg”&lt;br /&gt;Lambert e gli altri americani restano in un silenzio carico di rabbia.&lt;br /&gt;La mano di Jeeg si stringe un po’ di più sul cockpit di Schwartz.&lt;br /&gt;Maria guarda Hiroshi, e per un momento non le sembra troppo differente da Amon.&lt;br /&gt;“Non è difficile… su…”, continua irridente il pilota.&lt;br /&gt;Poi poggia il cockpit a terra, lontano. “Andatevene. Siete patetici”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’equipaggio del Drago Spaziale, solo pochi minuti dopo, vede quello americano volarsene via, presumibilmente di ritorno negli Stati Uniti. Per quanto Jeeg insistesse perché non gli venissero restituiti i robot, alla fine è stata la decisione di Masai a prevalere.&lt;br /&gt;Con un brivido, rendendosi conto che la frattura appena creata non potrà risanarsi più, Maria e Hiroshi si chiedono se parte di quel terribile futuro, che hanno vissuto in anticipo, non stia diventando già presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_SubZero_.Gaiking.-.Legend.of.Daiku-Maryu.-.08._XviD_._ITA_.avi_001310977.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“FAAAAACE OPEEEEN!”, urla Sanshiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fiammata cupa copre completamente il corpo di Gaiking. Le placche di acciaio che formano la sua faccia si spalancano, staccandosi.&lt;br /&gt;A centinaia di metri di altitudine, la cabina di pilotaggio è completamente esposta e all’aperto. Seduto al suo posto, Sanshiro Tsuwabuki urla fino a che la voce non gli esce graffiata dalla gola. Non urla parole, frasi. E’ un grido animalesco, che sembra alimentare ancora di più la fiamma che lo avvolge.&lt;br /&gt;Il Gaiking inarca la schiena. Intorno a lui, anche gli altri piloti finiscono per urlare aggiungendosi a quel coro di furia, rendendo in qualche strano, oscuro modo, ancora più vivido quel fuoco di morte che sembra ora propagarsi da ogni parte del corpo del robot e del suo pilota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua umanità, tutto quel che ne rimane, brucia a sua volta nel rogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il padre di Sanshiro, fuso al mostro, grida a sua volta, di paura e di rabbia, fino a che le stesse vene gli sporgono in rilievo sul collo e sulla testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon spalanca atterrito gli occhi, dimenticandosi per un istante dei pochi nemici ancora intorno a sé. Si stringe tra le mani la testa. La presenza di Akira, la parte di umana fusa al suo corpo demoniaco, sembra vacillare.&lt;br /&gt;Le ali di Amon si allargano, si fanno più sgraziate. La tonalità della sua pelle si fa di un rosso incupito. Una fitta peluria sembra sporgere dalle piastre chitinose sulle sue gambe, fino a coprirle del tutto.&lt;br /&gt;Sbavando di rabbia si lancia contro uno dei mostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“VIA IL METALLO!”, ringhia strappandogli il rivestimento dell’armatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“VIA L’UOMO!”&lt;br /&gt;La sua mano artigliata sprofonda nella faccia umana fusa nel corpo del mostro di Mikeros, estraendola con una risata crudele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“VIA IL DEMONE!”&lt;br /&gt;Le sue mani aprono in due il corpo martoriato del mostro, senza che questi possa fare nulla per reagire. Poi, il mostruoso demone si lancia contro chiunque gli capiti a tiro, mentre lotta con tutte le sue forze per ricacciare la nuova forma che il suo corpo sta assumendo e ritornare alla vecchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualche forza inspiegabile, tutti i robot di stanza alla Fortezza delle Scienze, cominciano a combattere con una ferocia centuplicata, lanciandosi contro i propri opponenti in una carica terrificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo sembra alimentare maggiormente le fiamme di Gaiking.&lt;br /&gt;Quando giungono al culmine, la voce di Sanshiro sovrasta quella di ogni latra creatura nei paraggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“HYDROBLAZEEEEEEEER!!!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi dello scheletrico drago sul petto di Gaiking si accendono di una luce molto più sinistra del solito, rispetto a quando ha usato la sua terribile arma.&lt;br /&gt;Le fauci si spalancano.&lt;br /&gt;Un ruggito accompagna un getto di energia dalla potenza immensa, che illumina tutto lo scenario di morte che si sta consumando attorno al robot.&lt;br /&gt;Continuando a urlare di rabbia, con gli occhi coperti di lacrime, Sanshiro vede ciò che un tempo era suo padre venire sommerso dal raggio accecante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre Amon si lancia contro un altro mostro, un potente colpo di energia lo spinge alcuni metri più lontano, facendolo urlare di dolore.&lt;br /&gt;Girandosi, vede affiorare dall’acqua un imponente sottomarino, con uno dei cannoni ancora rosso per l’enorme calore sprigionato.&lt;br /&gt;La voce di Yumi raggiunge immediatamente tutti i piloti in grado di sentirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fate attenzione. Il Gran Maresciallo Inferno ha deciso di utilizzare nuovamente la fortezza sottomarina Budo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Animati dallo stesso, identico impeto distruttivo, sia Gaiking che Amon volano ad altissima velocità contro la base del Maresciallo Inferno. Alcuni raggi di energia rallentano la folle corsa di entrambi, specialmente del devilman, privo di una corazza in grado di assorbirli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“SOUTHERN CROSS!”&lt;br /&gt;La croce sulla gamba di Gaiking si staccano, trasformandosi in una rozza arma corpo a corpo. In un cielo sovrastato dalle esplosioni, i due demoni – quello in carne e ossa e quello meccanico – riprendono la loro devastante corsa di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Il.Grande.Mazinga._12_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000242640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La torreggiante sagoma nera di Rigarn osserva silenziosa Minerva X. Dietro di lui, sono assiepati i suoi bestiali soldati, con le zanne snudate, in attesa di sbranare altra carne nemica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minerva si volta verso Jeeg. “Non seguirmi. Non so come possano reagire”.&lt;br /&gt;Senza troppa convinzione, il robot magnetico, dalla sagoma ancora ingobbita e contorta, si sposta con passi pesanti presso il Drago Spaziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Maria, siamo pronti a fare fuoco al minimo segno di ostilità”, comunica Masai dal Dyon Gamma, con un tono sempre più teso.&lt;br /&gt;“Bene”, è la secca risposta della ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un volo brevissimo, l’arpia si porta davanti al Generale di Mikeros. I due si guardano, per lunghi attimi. È Rigarn a spezzare il silenzio.&lt;br /&gt;La sua voce roca, cavernosa, rimbomba per tutta la piana dello scontro. Tuttavia, le sue parole sembrano per Maria e lei sola.&lt;br /&gt;“Il Fuji ha eruttato una strana energia verde, tempo fa. Una luce”&lt;br /&gt;Minerva X annuisce.&lt;br /&gt;“Quando è successo, ho iniziato a ricordare cose. Stralci che avevo dimenticato. Stralci di cose che non sono ancora accadute”&lt;br /&gt;“Qualunque cosa tu abbia visto – lo interrompe Maria – Posso garantirti che era tutto vero. Le visioni di noi che parlavamo. Il tuo passato. Hai ragione quando dici che tutto deve ancora accadere ma… in un qualche strano modo è già accaduto”&lt;br /&gt;Rigarn studia in silenzio il robot davanti a lui, come se in quei ciechi occhi animati da una perenne furia distruttrice cercasse la verità nelle parole di Maria.&lt;br /&gt;“Torneremo sottoterra. Cesseremo le ostilità con voi esseri umani e riemergeremo quando verrà il momento di combattere con gli alieni di Vega. Che sia vero o no quello che ho visto, siamo comunque terrestri. Prima sistemeremo i nostri comuni nemici, prima potremo stabilire a chi appartiene di diritto questo pianeta. Ma non vi aiuteremo nel vostro scontro col Generale Nero: già una volta l’abbiamo tradito e pagato lo scotto del nostro tradimento vedendo il maledetto usurpatore, il Maresciallo Inferno, al suo posto”&lt;br /&gt;“Il Maresciallo Inferno comanda le truppe di Mikeros, adesso?”, chiede sbigottita Maria. Un brivido le scende lungo la spina dorsale, alla consapevolezza che il loro duello con il Generale Nero potrebbe non risolvere nulla, a differenza di quanto sperava ogni appartenente all’Armata.&lt;br /&gt;Il robot fa un passo verso il Generale. “Mi sembra ragionevole. Ma so benissimo che una resa viene trattata… quindi, cosa vuoi in cambio?”&lt;br /&gt;Il volto bestiale di Rigarn si torce in un ghigno, parodiando lo stesso sorriso nella faccia umana, in mezzo al petto. “Te. Vogliamo che tu venga noi. Che ci prepari alla guerra contro Vega. Che scenda insieme a noi nelle tenebre”&lt;br /&gt;Un sorriso amaro, sulle labbra di Maria, si riflette appena negli occhi di Minerva. “Non credo di essere la persona più adatta per prepararvi ai Vegan”&lt;br /&gt;“Le condizioni sono queste”, replica Rigarn come se questo ponesse fine a ogni discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volto di Minerva X resta chino ancora per un istante, prima di alzarsi e fronteggiare lo sguardo del Generale di Mikeros.&lt;br /&gt;“Se sopravviveremo allo scontro con il Generale Nero, avrai la mia risposta. Potremmo essere uccisi tutti, e sarebbe inutile farti promesse prima di allora”&lt;br /&gt;Il muso leonino di Rigarn si protende verso Minerva. “E’ un discorso sensato. Lui potrebbe uccidervi tutti, uno a uno. Se così non sarà, parleremo ancora”&lt;br /&gt;Senza attendere risposta, fa cenno ai suoi.&lt;br /&gt;E Maria, col cuore in gola, vede l’orda di mostri allontanarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001312477.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto i violentissimi colpi di Gaiking, la Fortezza Budo è costretta a una rapidissima immersione e a una pronta ritirata. Per quanto il robot di Sanshiro continui a percuotere lo scudo di energia che la base sottomarina ha eretto attorno a sé, iniziando a incrinarlo, la nave riesce miracolosamente a immergersi e a trovare una rapida via di fughe tra le acque della Corea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon, con gli occhi ancora allucinati dalla scarica di rabbia a cui il robot di Sanshiro sembra averlo costretto, ansima nel tentativo di riprendere il controllo di sé. Lentamente, le sue sembianze tornano a essere quelle violacee con cui l’Armata l’ha conosciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non… farlo… più”, ansima Amon a Gaiking, proprio mentre Jeeg e Minerva stanno tornando alla base, solcando i cieli proprio sopra di loro. Jeeg si lascia cadere sul campo di battaglia, camminando nervosamente tra i morti.&lt;br /&gt;Sanshiro, già duramente provato, fronteggia il demone, fissandolo. Negli occhi di entrambi, una malcelata curiosità, mista al rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000279904.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli artigli di Amon si tendono verso uno dei cadaveri dei nemici, per divorarlo con furia animalesca. Eppure, quando il demone sceglie la vittima di cui cibarsi, si accorge di non essere solo. Anche Jeeg, appena sceso poco lontano da lui, sta masticando con le sue fauci di ferro la stessa preda raccolta tra i caduti. Gli occhi sono ancora pieni della furia provata nel combattere contro lo Stilvas di Schwartz.&lt;br /&gt;Come due animali, Jeeg e Amon si girano attorno, fissandosi attorno al cadavere del mostro che entrambi hanno scelto come pasto. È uno sguardo molto diverso da quello che si sono mandati Amon e Gaiking: questo gioco di occhiate prelude a una lotta primordiale tra predatori, a stabilire la propria sopravvivenza.&lt;br /&gt;Jeeg, con le mascelle metalliche socchiuse e gli occhi cerchiati di rabbia, avanza verso Amon. Il demone reagisce con un ringhio sommesso, restando dov’è.&lt;br /&gt;Jeeg avanza di un altro passo, il corpo inarcato in avanti, lo sguardo allucinato negli occhi metallici.&lt;br /&gt;Gli artigli di Amon graffiano il terreno, mentre anche il suo corpo si inarca, coi muscoli che guizzano in un fascio nervoso sulla schiena.&lt;br /&gt;Si guardano, predatore contro predatore.&lt;br /&gt;Jeeg avanza ancora.&lt;br /&gt;E Amon, senza rendersene conto, fa un passo indietro e abbassa lo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi del demone si spalancano, quando capisce cos’è successo. Prima che Jeeg possa fare qualunque cosa, gli salta addosso con una velocità e un’aggressività che nulla hanno a che vedere con quella dimostrata prima. Tre colpi, di una rapidità innaturale, incrinano la corazza di Jeeg, fino a compromettere il suo campo magnetico e a far cadere i componenti per terra inerti.&lt;br /&gt;Solo allora, anche Amon si ritrasforma in Akira Fudo, perdendo completamente i sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i robot dell’Armata Mazinger tornano ai loro hangar. Maria, guardando il suo stesso schieramento si rende conto, ancora una volta, dell’assenza di Boss Borot, già constatata fin dall’inizio dell’arrivo in Corea.&lt;br /&gt;Già… dov’è Boss?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;FLASHBACK! Fortezza delle Scienze, poco prima della partenza da Berlino…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Benvenuto, tenente Masaki Goda”, dice Yumi, non appena il militare entra nella Sala di Controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Goda fa un sorriso amareggiato. “Direttore, non sono più tenente da molto”.&lt;br /&gt;Ancora pesano i gradi strappati per aver capeggiato la rivolta dei soldati della Fortezza, ormai in un tempo che sembra lontanissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi fa un sorriso. “Si sbaglia. Lei è stato appena reintegrato. Per il coraggio dimostrato nell’irruzione delle Gamia Q3 di Blocken, e per aver messo a repentaglio la sua vita per salvare alcuni civili della Base”&lt;br /&gt;Gli occhi di Goda si spalancano. Ma prima ancora che il militare inizi a ringraziarlo, Yumi arriva subito al punto.&lt;br /&gt;“Il suo primo compito, tenente, sarà guidare una squadra di infiltrazione. Alcune informazioni raccolte in una base della Human Alliance a Londra potrebbero essere molto utili all’Armata Mazinger. Stiamo cercando di capire la natura stessa dei robot che compongono la nostra Armata, e il loro scopo originario, oltre a quella degli esperimenti condotti finora dalla Human Alliance”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accende uno schermo, su cui passano in rassegna tutte le informazioni trovate dai principali piloti dell’Armata nell’allucinante viaggio dentro la base della Human Alliance. Alla vista del mostruoso ragno congelato del Reito Beam di Mazinger Z, anche Goda trattiene un brivido.&lt;br /&gt;“Abbiamo una pista – dice Yumi, dopo aver completato un breve briefing per mettere il tenente al corrente di ciò che è stato scoperto dagli altri – Tra i collaboratori di Juzo Kabuto al progetto Mazinger figurano anche dei nomi piuttosto particolari”&lt;br /&gt;“Particolari?”&lt;br /&gt;“Esperti di esoterismo – dice Yumi, aggrottando la fronte – Uno di loro è un noto ciarlatano, un esorcista televisivo di cui si sentiva parlare spesso in Giappone fino a qualche anno prima dell’Invasione. Il suo nome è Enma Satanikus… o anche Dottor Satanikus, come si fa chiamare”&lt;br /&gt;Goda annuisce. Il nome del Dottor Satanikus, personaggio a metà tra la truffa e lo spettacolo, è più che noto per qualunque giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Stando alle informazioni che abbiamo ricevuto, dovrebbe essersi trasferito a Londra prima dell’Invasione e vivere ancora lì. Voglio sapere che contatti aveva con la Human Alliance, e il suo ruolo all’interno del Progetto Mazinger”&lt;br /&gt;“Sarò da solo, in questa operazione?”, si limita a chiedere Goda.&lt;br /&gt;“No – risponde Yumi, alzandosi dalla sedia – Collaborerà con il leader della resistenza berlinese, anch’essa esperta di infiltrazione e spionaggio per alcune sue… peculiarità”&lt;br /&gt;“Anch’essa?”, ripete Goda, inarcando un sopracciglio.&lt;br /&gt;“Si fa chiamare Cutie Honey… è già stata avvertita”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_002319240.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rozzo marchingegno di valvole, cavi, transistor, riporta tutta la conversazione a una cabina, dove tre figure sono in attento ascolto.&lt;br /&gt;“Non possiamo lasciarlo andare”, dice la prima.&lt;br /&gt;“Dobbiamo intercettarlo, allora”, fa la seconda.&lt;br /&gt;“Capo, che dobbiamo fare?”, conclude la terza.&lt;br /&gt;Boss picchia il pavimento con un pugno deciso, soffocando una smorfia di dolore.&lt;br /&gt;“Nuke! Moocha! Voi convincerete Goda a portarci con loro! Io farò la stessa cosa con la signorina Honey!”&lt;br /&gt;Nuke lo guarda decisamente perplesso. Moocha aggrotta la fronte.&lt;br /&gt;“Perché non il contrario?”, chiedono entrambi.&lt;br /&gt;“Perché IO sono il capo! E ora muovetevi, razza di fannulloni!!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo di convincere Goda, per Nuke e Moocha, è implorarlo. L’attonito tenente, davanti ai due compari di Boss, inginocchiati e piangenti, non sa assolutamente cosa dire.&lt;br /&gt;“La prego! Ci faccia venire con Honey! Cioè con &lt;i&gt;lei&lt;/i&gt; e Honey!”&lt;br /&gt;“Il Capo ci spellerà vivi se non accetta!”&lt;br /&gt;Grattandosi la testa e in sempre più piena confusione, Goda fa un’unica, pertinentissima, osservazione.&lt;br /&gt;“Ma non era una missione segreta?”&lt;br /&gt;“Sì! Cioè… no! Insomma, sì ma… ecco… l’abbiamo saputo lo stesso…”&lt;br /&gt;Goda guarda perplesso i ragazzi davanti a lui. Effettivamente, pensa, venire a conoscenza di una missione assolutamente top-secret pochi minuti dopo che questa è stata decisa, non è affatto male.&lt;br /&gt;“Sentite, parlerò a Yumi – promette Goda, vincendo imbarazzo e ripugnanza quando i due iniziano a baciargli i piedi – Ma non posso promettere nulla, ok?”&lt;br /&gt;“Ok! Ok! Grazie mille!”&lt;br /&gt;Divincolandosi da Moocha, che ha preso a sventagliarlo adorante, Goda si dirige nell’ufficio del direttore della Fortezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, la chiacchierata con Yumi ha un esito negativo.&lt;br /&gt;Per quanto (avendo avuto a che fare col trio per tutta la guerra contro Hell) non si stupisca della raffazzonata genialità della banda di Boss, il professore non può in alcun modo concedere che dei civili – ben altro che addestrati – abbiano a che vedere con una missione potenzialmente pericolosissima.&lt;br /&gt;Quando l’ufficiale torna indietro, l’espressione speranzosa dei due gli rende molto più difficile riferire il secco messaggio del suo superiore.&lt;br /&gt;“Perfavoreperfavoreperfavore!”, strilla Nuke, buttandosi di nuovo in ginocchio. Moocha riparte furiosamente a sventagliare il militare, con una velocità raddoppiata rispetto a prima.&lt;br /&gt;Completamente esasperato, il tenente decide di aggirare le regole.&lt;br /&gt;“Sentite. Tra un’ora ho un appuntamento con Cutie Honey, a cinque chilometri dalla base. Quindi… &lt;i&gt;ovviamente&lt;/i&gt;, tenetevi alla larga da lì”&lt;br /&gt;“Certo, certo”, dice seriamente Nuke.&lt;br /&gt;“Ovviamente. Sì, sì”, risponde Moocha.&lt;br /&gt;“E… per favore. È una missione top-secret, d’accordo? Non divulgatela ulteriormente”, aggiunge Goda, già pentito della sua scelta.&lt;br /&gt;“Ma figuriamoci”&lt;br /&gt;“Saremo &lt;i&gt;stealth&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;“Come dei ninja”&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Chat! Chat!&lt;/i&gt;”, urlano, esibendosi in improbabili mosse di arti marziali e abbandonando il corridoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti al luogo dell’appuntamento, il respiro di Goda si blocca, agghiacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_Anime__Re_Cutie_Honey_-_OAV_1__itasub__afif_.avi_000533952.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Honey ha infatti raccontato dell’imminente partenza a tutti i suoi vecchi compagni. I partigiani di Berlino, che sotto la guida di Honey hanno combattuto il regime nazista di Blocken, sono davanti alla jeep che la porterà via, scattando foto, sventolando striscioni d’addio e fazzoletti, declamando frasi d’amore.&lt;br /&gt;Boss, vicino a lei, fa un fracasso del diavolo.&lt;br /&gt;“Un’altra foto con la bella signorina!”, urla abbrancicando un’esaltatissima Honey. Ovviamente, fa caso appena, al fatto che i fotografi inquadrino palesemente solo la donna, tagliandolo fuori da ogni scatto.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, si accorge un Goda sempre più sull’orlo della crisi nervosa, Honey ha avuto la brillante idea di “personalizzare” la jeep, riverniciandola di rosa e disegnando un paffuto cuoricino su entrambe le fiancate.&lt;br /&gt;Quando Honey vede il tenente, lo saluta ad alta voce agitando una mano.&lt;br /&gt;“Ciao Masaki! Quando partiamo?”&lt;br /&gt;Scuro in volto, Goda si avvicina alla jeep.&lt;br /&gt;“Missione top-secret…”, borbotta.&lt;br /&gt;“Cos’hai detto? Non ho sentito”&lt;br /&gt;“Niente, niente!”, ringhia lui, subendo una pesante pacca sulle spalle da Boss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre è ancora impegnato a cacciar via le decine di persone in lacrime, che continuano a gettarsi sulla jeep per un ultimo abbraccio a Cutie Honey, spuntano dal nulla Nuke e Moocha.&lt;br /&gt;Sono vestiti come due ninja.&lt;br /&gt;Nuke respira attraverso una canna di bamboo e Moocha, accanto a lui, cerca goffamente di mimetizzarsi con l’ambiente circostante.&lt;br /&gt;“Sono una foglia! Sono una foglia!”, urla, senza risultare troppo convincente.&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Chat! Chat!&lt;/i&gt;”, fa eco Nuke, continuando ad agitarsi a caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vena si gonfia sulla fronte di Goda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio, tra battute del trio e situazioni equivoche create da Honey, scorre via ben diverso da come ci si immaginerebbe la preparazione a una missione speciale.&lt;br /&gt;Il buonumore, però, cede il passo al più genuino terrore, quando finalmente i nostri riescono a entrare dentro Londra. Come ha avuto modo di vedere l’Armata Mazinger, quel che ne resta è una città fantasma, in cui la presenza umana è ormai completamente assente.&lt;br /&gt;Goda e gli altri non hanno nemmeno bisogno di occultare la jeep. Nessuno è lì per controllare i loro movimenti. Goda controlla disperatamente da un dispositivo a infrarossi i movimenti dentro le case.&lt;br /&gt;Nulla.&lt;br /&gt;Finestre come occhi ciechi, porte socchiuse, un sommesso brulicare tra le macerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci vuole molto, perché i nostri giungano alla piccola villetta, leggermente fuori dall’area urbana, in cui dovrebbe abitare il Dottor Satanikus. È una villetta a un solo piano, con i vetri rotti, con qualche ettaro di terreno attorno. È difficile pensare che qualcuno possa ancora abitarla.&lt;br /&gt;Davanti alla casa, gli sguardi della Squadra di Infiltrazione sono carichi di tensione, e si rincorrono l’un l’altro in cerca di qualche incoraggiamento.&lt;br /&gt;Goda guarda Boss Nuke e Moocha, ancora vestiti da ninja e ancora che tengono strette tra i denti inutili canne di bamboo. Scuotendo rassegnato la testa, si rivolge ai suoi compagni.&lt;br /&gt;“Va bene. Voi tre restate qui, mentre io e Honey facciamo irruzione. Qualsiasi problema, correte dentro la jeep. Qualsiasi rumore strano, correte dentro la jeep. E se non torniamo entro mezz’ora…”&lt;br /&gt;“… jeep?”, termina Boss per lui.&lt;br /&gt;“Bravo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Honey lancia il suo urlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HONEEEEEEEY FLASH!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi di tutti gli altri, compresi quelli dell’impassaibile tenente si sgranano quando, per un momento, Honey appare completamente nuda e imbozzolata in un ovale di luce.&lt;br /&gt;Poi, la sua muscolatura si ingrossa lievemente. Abiti da marine le compaiono addosso.&lt;br /&gt;Goda, sempre più disperato dalla capacità della sua squadra di non farsi notare, si avvia verso la casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui e Honey prendono due ingressi separati. Honey sfonda la porta della villetta, mentre Goda passa attraverso una finestra dai vetri infranti.&lt;br /&gt;Dentro, la casa è buia e disordinata.&lt;br /&gt;L’unica luce è quella di un televisore ancora acceso, nel buio. Goda e Honey si irrigidiscono, nel sentire le voci in giapponese di quella che sembra una registrazione su videocassetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro lo schermo, un uomo travestito da &lt;i&gt;kappa&lt;/i&gt; si rivolge direttamente al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sentite rumori angoscianti nella vostra casa? Siete convinti di essere caduti vittime del malocchio e della magia nera? La cupa ombra del demonio è scesa su di voi? Telefonate a questo numero per contattare ENMA SATANIKUS, l’unico e il solo Figlio di Satana! Padrone delle arti mistiche, stregone direttamente sceso dalle fauci dell’Inferno, il dottor Satanikus saprà consigliarvi al meglio su problemi di cuore, successo, fatture ed esorcismi! Dottor Satan…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Goda smette immediatamente di fare attenzione al filmato, non appena sente delle voci provenire dalla stanza accanto. Anche Honey ripone la foto – incorniciata in un portafoto d’argento – di un bambino vestito con un cappellaccio nero e un mantello decisamente più grande, dello stesso colore. Le voci parlano in giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ti dico che ho sentito un rumore!”&lt;br /&gt;“Enma, sei paranoico… non c’è più nessuno qui. Nessuno per portarci via…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le voci si avvicinano.&lt;br /&gt;La porta si apre.&lt;br /&gt;“Quasi nessuno”, dice Goda, fronteggiando un uomo sui trenta, coi capelli rosso fuoco e i vestiti spaventosamente simili a quelli del bambino nella foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_AP_.Kikoushi.Enma.01._sub.ita_.mkv_000490657.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti Goda, Honey e la banda di Boss (alcuni dei quali arrampicati su un palo della luce per “monitorare meglio la situazione”), sorseggiano un the preparato dalla ben poco amorevole collega di Enma Satanikus.&lt;br /&gt;“Quindi, sei veramente il figlio di Satana?”, chiede Boss, con sincero interesse.&lt;br /&gt;“Certo che no, imbecille”, sbotta l’assistente di Enma. Sembra il suo esatto opposto: algida e con un’aria decisamente altera, è una ragazza poco più giovane dello stregone, vestita con un kimono bianco. L’attenzione degli ospiti viene subito catalizzata sui fermagli per i capelli, a forma di piccoli teschi.&lt;br /&gt;La donna porge una tazzina di the a ciascuno.&lt;br /&gt;“Grazie, Yuki…”&lt;br /&gt;“YUKIHIME!”, puntualizza lei scocciata, sbattendo il the davanti ad Enma.&lt;br /&gt;Dopo un attimo di silenzio imbarazzato, Goda spiega ad Enma il motivo della sua visita. “Sappiamo che ha lavorato con un’organizzazione chiamata Human Alliance, a proposito di alcuni robot da…”&lt;br /&gt;Yukihime fa cadere per terra il vassoio, sbiancando.&lt;br /&gt;“Come fate a saperlo?”, chiede Enma, decisamente a poco agio.&lt;br /&gt;“Abbiamo le nostre fonti. E abbiamo un assoluto bisogno di sapere in che cosa eravate esattamente implicato…”&lt;br /&gt;“Siamo dell’Armata Mazinger!”, lo interrompe Cutie Honey, guadagnandosi un’occhiata di esasperazione totale da parte del tenente.&lt;br /&gt;“Mazinger…”, il tono con cui Enma sembra quasi masticare quel nome, non promette nulla di buono.&lt;br /&gt;“Se ve lo diciamo, ci portate via con voi?”, chiede di colpo Yukihime.&lt;br /&gt;“Sì, certo… noi…”. Un secco rumore da una botola sul pavimento, che evidentemente porta a una cantina, ferma per un momento ciò che Goda stava per dire.&lt;br /&gt;“C-cos’è stato?”, chiede Nuke, mentre Moocha inizia a guardarsi intorno freneticamente.&lt;br /&gt;“Niente”, taglia corto Enma. “Affare fatto , allora?”&lt;br /&gt;“… affare fatto”, dice Goda, decisamente impensierito dal tono frettoloso del sedicente stregone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto di Enma non contribuisce certo a tranquillizzare l’atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/Mao.Dante.Ep.04.uto.avi_000834600.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Satanikus va indietro coi ricordi, a qualche tempo prima della guerra contro Hell, nel periodo in cui fu chiamato – insieme ad altri specialisti di occulto – da alcuni rappresentanti della Human Alliance. Quando Goda chiede a Enma se davvero lui all’epoca avesse poteri soprannaturali, l’occultista cerca di glissare il discorso, né negando né confermando. Il suo racconto si sofferma sugli altri stregoni con lui, individui decisamente poco raccomandabili, affiliati ad alcune sinistre sette sataniche.&lt;br /&gt;Gli “ospiti”, stando alle parole di Enma, vennero bendati e radunati in un hangar, in cui erano costruiti tre prototipi di robot da combattimento completati, più uno ancora pesantemente in costruzione: i tre erano una versione molto più massiccia di Mazinger Z, un robot femminile dalle fattezze di arpia e un altro avvolto in un mantello completamente nero. Quello in costruzione, un robot di colore rosso, di cui all’epoca era stato ultimato solo il busto. Qui, agli occultisti venne fatta una strana richiesta: accertarsi della presenza – dentro alle macchine – di veri e propri spiriti maligni. Lo scopo non era quello di esorcizzarli in qualche modo (come pensato da uno stranito Enma), ma semplicemente entrare in comunicazione con loro, capire cosa o chi fossero.&lt;br /&gt;Gli occultisti iniziarono quindi un complesso rituale per evocare le presenze che – stando agli agenti della Human Alliance – infestavano i meccanismi dei tre robot…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E qualcosa c’era – conclude il dottor Satanikus con un brivido – qualcosa di… di oscuro. E demoniaco. Imparammo i nomi di ciascuno di quei demoni. Li ho ancora trascritti tra i miei appunti”&lt;br /&gt;Di malavoglia, Yukihime prende un quaderno piuttosto vecchio.&lt;br /&gt;Lì, Goda e gli altri vedono alcuni schizzi che ritraggono i robot. Vicino all’arpia metallica leggono il nome &lt;b&gt;Siren&lt;/b&gt;. Il robot ammantato di nero ha un sigillo scarabocchiato accanto e la scritta &lt;b&gt;Generale dei demoni, Zannin&lt;/b&gt;. La scritta vicino al Mazinger è tremolante e nervosa: &lt;b&gt;Re Demone Dante&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Poche pagine più avanti, c’è anche il disegno dell’altro robot di cui Enma parla: nelle bozze, il robot è ultimato e ha due ali (apparentemente organiche) membranose, da pipistrello. &lt;b&gt;Re Demone Zenon&lt;/b&gt;è la scritta tracciata vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna41/_DevilmanDVD_OAV_.-.02.-.L_arpia.Siren.avi_000358692.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ tutto quello che sapevamo”, conclude Enma.&lt;br /&gt;Goda annuisce, tenendo ancora in mano il quaderno e studiandolo con aria preoccupata. Dai fogli, perfino i disegni dei robot citati dal dottor Satanikus sembrano guardarlo con un’aria maligna.&lt;br /&gt;“Ora tocca a voi, mantenere la promessa. Ci tirate fuori di qui?”&lt;br /&gt;Goda alza gli occhi su di lei, leggendo una paura che ormai né lei né il suo convivente si preoccupano di tenere nascosta.&lt;br /&gt;Un altro colpo, fortissimo, dal pavimento.&lt;br /&gt;“Che diavolo è?”, chiese Goda, contagiato dal nervosismo crescente.&lt;br /&gt;“Capo, andiamo?”, chiede subito Nuke.&lt;br /&gt;Enma e Yukihime si lanciano un’occhiata spaventata e colpevole. “E’ il nostro terzo socio. Una volta faceva da mascotte alla nostra agenzia di occulto, vestito da kappa”&lt;br /&gt;“Lo chiamavamo &lt;b&gt;Kapaeru&lt;/b&gt;…”, mormora Yukihime, con una smorfia mentre pronuncia quel nome.&lt;br /&gt;“Allora, se vi portiamo via, sarebbe meglio chiamare anche lui, no?”, chiede Honey.&lt;br /&gt;Enma scuote decisamente la testa. “Kapaeru è… è cambiato”&lt;br /&gt;Un altro colpo.&lt;br /&gt;Yukihime scoppia in lacrime. “Non volevamo portargli tutta quella gente! Ma se non l’avessimo fatto, sarebbe uscito fuori e avrebbe mangiato noi, capite?”&lt;br /&gt;“E’ cambiato quando hanno bombardato tutto, vero?”, fa Goda, spalancando gli occhi.&lt;br /&gt;Enma annuisce.&lt;br /&gt;Stavolta, oltre al botto, c’è un sottile intrecciarsi e ramificarsi di voci. Forse si farebbe fatica a distinguerle, se non fosse per il raggelato silenzio che scende di colpo tra i presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;il mio corpo…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;i miei occhi….&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;voglio… tornare… a… casa…”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma quanta gente c’è là sotto?”. La mano di Goda, mentre il tenente fa la domanda, si aggrappa al calcio della pistola.&lt;br /&gt;“Capo… ANDIAMO?”, ripete Nuke, con Moocha che annuisce vigorosamente. Boss sta guardando ipnotizzato la botola.&lt;br /&gt;Honey sfodera il fioretto, non estraendo ancora la lama del tutto.&lt;br /&gt;“Aveva fame!”, spiega Yukihime, ancora in lacrime.&lt;br /&gt;“Ha ancora fame… non mangia da molto…”, la corregge Enma.&lt;br /&gt;Uno schianto fa volare la botola sul pavimento fino al soffitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto si fa confuso. Nella penombra, Boss intravede parecchie facce, che continuano a strillare e lamentarsi, ora che ciò che attutiva il rumore è letteralmente esploso in decine di schegge di legno.&lt;br /&gt;“C-c’è qualcosa che non…”&lt;br /&gt;La voce viene interrotta da un suono. Qualcosa di graffiato, rauco, uscito da un tubo arrugginito più che da una gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kh-kkkh-kkkh…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre gli altri scappano all’impazzata verso la jeep, Boss resta per un momento paralizzato.&lt;br /&gt;Nel fumo, che si sta diradando, gli sembra di intravedere una superficie simile al guscio di una tartaruga. E dietro, qualcosa di vivo che si sta come leccando le labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;HONEY FLAAASH! HONEY PIN UP!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Due robuste braccia afferrano Boss, trascinandolo fuori. Quando finalmente ritrova il fiato, oltre a urlare, il ragazzo alza lo sguardo verso Cutie Honey, inguainata in una divisa da coniglietta di Playboy che, a grandi balzi, lo sta portando verso la jeep.&lt;br /&gt;Goda, dopo aver fatto salire gli altri, prende fuori delle granate, deciso a lanciarle contro la creatura che sta arrivando. Tremando, gli altri cercano disperatamente di far partire la macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla casa, i passi di qualcosa che si avvicina, più forte. Sempre più forte. Boss, Nuke e Moocha si mettono disperatamente sul quadro comandi della macchina.&lt;br /&gt;La mano di Goda ferma sugli esplosivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il demone non smette quella che, ormai, è una vera e propria corsa…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-2233401890147298384?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/2233401890147298384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=2233401890147298384' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/2233401890147298384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/2233401890147298384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2007/09/41-dottor-satanikus.html' title='41: Dottor Satanikus!'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-9014882490217884506</id><published>2007-09-06T11:07:00.000-07:00</published><updated>2007-09-07T03:00:16.610-07:00</updated><title type='text'>40: il risveglio dell'arpia Silen</title><content type='html'>&lt;img height="271" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_DivX.Ita_.Mazinga.Vs.Devilman.DVD-Rtl.Uto.avi_000384076.jpg" width="313" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corridoio, alla luce sempre più livida della sera, è ormai completamente buio.&lt;br /&gt;Sembra che nemmeno la scarsa illuminazione al neon riesca ad avere ragione sull’oscurità opprimente che si respira tutt’intorno.&lt;br /&gt;I passi di Akira risuonano veloci, sicuri, senza alcuna incertezza su dove andare. Nessuno si ferma a fargli domande: il ragazzo appena arrivato alla base suscita una strana sensazione di disagio in molte delle persone che lo incontrano. E questo corridoio, inoltre, il corridoio che porta fino all’hangar di Minerva X, non è sorvegliato dalle guardie con la stessa cura delle altre zone. Sembra ci sia una sorta di timore superstizioso, quando ci si avvicina alla grande paratia che tiene rinchiusa l’arpia di Lega Z.&lt;br /&gt;Quando Akira vi si trova davanti indisturbato, approfittando degli ampi giri di ronda delle guardie, le paratie fanno un rumore secco, lacerante. Quasi un lamento.&lt;br /&gt;Si aprono.&lt;br /&gt;Gli occhi di Akira luccicano nel buio, contro la sua sagoma scura. I capelli sembrano fluttuare sopra la sua testa, spinti da una forza elettrostatica.&lt;br /&gt;Entra.&lt;br /&gt;Il gigantesco corpo di Minerva X è davanti a lui, gli occhi spenti, il viso chiuso in un’espressione che forse solo Maria riuscirebbe a decifrare. Di certo, solo la telepatie si porterebbe così vicino al robot senza paura. Perfino i tecnici e gli addetti alle riparazioni non lo fanno volentieri, in perenne timore che quel demone si animi di colpo.&lt;br /&gt;Akira leva lo sguardo verso il robot. Il suo sguardo sembra luccicare ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Silen”, chiama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I neon che illuminano debolmente l’hangar, collassato per un momento.&lt;br /&gt;L’aria sembra farsi più pesante. Più fredda.&lt;br /&gt;Akira fa un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“SVEGLIATI, SILEN!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi di Minerva si accendono.&lt;br /&gt;Una delle sue gigantesche mani ad artiglio si muovono, contorcendosi freneticamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.02._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000633716.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldati Mikeros, gli umani il cui cervello è stato lobotomizzato per servire in tutto e per tutto l’esercito di abomini biomeccanici, vengono schierati e fatti cadere in ginocchio davanti al Principe e alla Regina, che osservano imperturbabili dalla sommità della mostruosa Yamata No Orochi.&lt;br /&gt;La corazzata dell’Impero Jamatai si distingue dalle montagne che la circondano solo per i funebri ornamenti che ne circondano la base, i giganteschi teschi ghignanti il cui sguardo copre ogni direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regina Himika sorride, mentre vede i prigionieri portati al suo cospetto.&lt;br /&gt;Il volto di Duke Fleed, Principe Jamatai, completamente coperto dal casco, è indecifrabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza tra i soldati dell’Impero Mikeros e Jamatai sembra enorme: laddove gli uni sono perfette macchine, automi che non sembrano dimostrare sentimenti nemmeno nel momento più prossimo alla loro morte, i secondi sono mostruosi zombie che camminano inarcati, con le fauci aperte in un ghigno mostruoso, le braccia abbandonate lungo i fianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il primo soldato Mikeros viene squartato in due da un unico colpo netto di spada del suo boia Jamatai, i tre ministri di Himika (Ikima, Mimashi e Amaso) reagiscono con un sorriso di soddisfazione. Solo la guardia del corpo di Duke Fleed, Flora, sembra turbata. Turbata più che altro per la reazione del suo protetto: un appena percettibile contrarsi del corpo, un chiudere le mani a pugno.&lt;br /&gt;Non è l’unica a essersene accorta. Con un sorriso ironico, Himika si volta verso di lui.&lt;br /&gt;“Ancora troppo umano, Principe di Fleed”, commenta, mentre sotto di lei altri prigionieri seguono la stessa sorte di quello giustiziato per primo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce che esce dal casco di Duke Fleed è bassa, molto più cupa di quella del giovane ragazzo che ha abbandonato l’Armata Mazinger per proteggere Hikaru e trovare un altro modo di far finire la guerra.&lt;br /&gt;“Sto imparando a disfarmi della pietà, Himika”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soddisfatta, la Regina Himika gli rivolge uno sguardo decisamente compiaciuto. “Imparerai molto presto, Principe. È solo una questione di tempo, e hai già fatto grandi progressi”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001028527.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle prime luci del mattino, Tetsuya si affaccia sul ponte della Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;Ha molto da riflettere, al ritorno dal suo viaggio nel futuro. Le conversazioni con Hiroshi, sulla possibilità o meno di cambiare il proprio destino, gli riecheggiano in mente insieme alla nuova responsabilità di proteggere gli abitanti di Edo.&lt;br /&gt;La fine della guerra con Mikeros, nel duello con il Generale Nero, sembra prossima. Eppure, il pilota del Great si rende conto che non sarà altro che l’anticamera per un inferno peggiore, l’inferno dell’avvento di Vega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l’alba tinge di rosso il mare della Corea, un suono improvviso, di ossa rotte, scuote l’attenzione del pilota.&lt;br /&gt;Il cadavere di un gatto giace accanto a una figura ammantata con una montagna di stracci, il cacciatore di demoni che hanno portato alla Fortezza delle Scienze. Quando Tetsuya si volta verso di lui, lo vede chino a tracciare simboli di cui non conosce bene con il sangue della povera bestia.&lt;br /&gt;Akira alza lo sguardo verso il pilota del Great, guardandolo a sua volta.&lt;br /&gt;L’impressione raccapricciante che ha Tetsuya, è che parte del sangue dell’animale coli dalla bocca dell’uomo davanti a lui.&lt;br /&gt;Completamente avvolto nell’oscurità dei suoi stracci, Akira fa un sorriso irto di zanne verso Tsurugi, per poi riprendere a guardare in cielo, verso la Stella del Mattino, come se cercasse qualcosa.&lt;br /&gt;Con ben più che una situazione di turbamento, Tetsuya torna dentro la Fortezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le porte dell’infermeria si aprono, facendo passare Akira Fudo.&lt;br /&gt;Un paio di medici si fermano per qualche istante, prima di riprendere le loro faccende. Uno di loro, va incontro al ragazzo e gentilmente gli chiede se ha bisogno di aiuto.&lt;br /&gt;“Sì – dice Akira, guardando un po’ turbato le ferite di alcuni pazienti – Mi hanno detto che tempo fa avete ricoverato un certo Ryo Asuka, giusto?”&lt;br /&gt;Il medico si irrigidisce. Il ricordo della misteriosa sparizione del ragazzo, sbiadito poco a poco in una fortissima luce, dopo l’inspiegabile eruzione del Fuji, lascia ancora tutti pesantemente spaventati.&lt;br /&gt;“S-sì”, risponde.&lt;br /&gt;“Avrei bisogno di controllare le sue schede mediche. Mi hanno detto che era in condizioni critiche, quando l’avete portato qui”&lt;br /&gt;“Io…”&lt;br /&gt;“Ho il permesso del Direttore – lo previene Akira, sorridendo – Può chiedere conferma, se vuole”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo qualche minuto dopo, Akira sta controllando le cartelle, con il cuore in gola.&lt;br /&gt;Il suo migliore amico, quello che lo ha trascinato in questo inferno, che ha cambiato per sempre la sua vita, è ritratto in una foto scattata appena dopo il suo arrivo alla base. Gambe e braccia amputate e sostituite da moncherini di ferro. Come un cane. Un cane per il piacere di Slum King.,&lt;br /&gt;Akira si chiede se davvero quello che ha detto Maria è vero. Se davvero Ryo si sia messo apposta in questa situazione pur avendo già dei poteri da demone… solo per studiare gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfoglia la cartella.&lt;br /&gt;“Questa è dell’altra persona che è stata ricoverata con lui. Era una ragazza”, dice il medico, passandogli altri fogli.&lt;br /&gt;Akira posa lo sguardo sulla foto dell’altra paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore gli si stringe di colpo.&lt;br /&gt;Le mani stringono convulsamente la cartella.&lt;br /&gt;“La… la conosceva?”, chiede nervosamente il medico.&lt;br /&gt;La bocca di Akira si torce in una smorfia.&lt;br /&gt;Una smorfia di rabbia, rabbia che non riesce a essere trattenuta. I denti sembrano farsi più aguzzi, la bocca leggermente più grande. La schiena del ragazzo si inarca, come se qualcosa la spingesse dall’interno.&lt;br /&gt;Il dottore riesce solo a distinguere un nome, pronunciato con una voce molto più rauca, gutturale, rispetto a quella di prima.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Miki… MIKI!”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capelli di Akira, di nuovo, si alzano quasi in un turbine, mentre esce di colpo dall’infermeria, crepando un muro con un solo pugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="WIDTH: 289px; HEIGHT: 308px" height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/Goldrake.-.54.-.Orrore.negli.abissi._dvdrip.by.iuppi_.avi_001076320.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya, Maria e Hiroshi sono seduti in Sala Mensa, impegnati a parlare tra di loro.&lt;br /&gt;Il tema principale dei loro discorsi è ovviamente quello che hanno visto nel futuro, e come evitarlo con ogni mezzo. Inoltre, in Tetsuya e Hiroshi c’è fortissima la preoccupazione di sapere che fine ha fatto Koji.&lt;br /&gt;“Stavo tenendo il Pilder tra le mani! Non può essere morto!”, ripete una volta ancora Hiroshi, quasi per convincersene lui stesso.&lt;br /&gt;Tetsuya scuote la testa. Ha passato molte ore a rassicurare Shiro sul fatto che suo fratello stia bene, per quanto il ragazzino sia sempre più convinto che Koji non ci sia più.&lt;br /&gt;“Kabuto è ancora vivo, di questo ne sono sicuro. Dobbiamo solo cercarlo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria, che ha sempre avuto scontri violenti con Koji e una fortissima inimicizia, resta in silenzio. Poi, alza lo sguardo verso i suoi compagni.&lt;br /&gt;“Se ci pensate, ognuno di noi è comparso in un luogo che aveva particolarmente a cuore o che comunque considerava come casa. Tu, Tetsuya, sei tornato a Edo. Sanshiro al Drago Spaziale… tu Hiroshi, alla Fortezza delle Scienze, anche se in teoria avrebbe avuto più senso il tuo vecchio villaggio…”&lt;br /&gt;“Mayumi e Miwa. Aveva senso”, la interrompe Hiroshi, seriamente.&lt;br /&gt;Maria annuisce. “Forse Koji è ricomparso in un luogo che considera importante e da cui non può comunicare. Forse è a Tokyo”&lt;br /&gt;“Ma certo! – esclama Tetsuya – dov’è cominciato tutto, dove suo nonno gli ha affidato Mazinger Z!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi si appoggia pesantemente sulla sua sedia.&lt;br /&gt;“Non è detto. Anche tu sei comparsa a Edo, ma non c’è niente laggiù che ti leghi”&lt;br /&gt;Maria resta per qualche istante in silenzio. “Forse io sono la classica eccezione”, mormora imbarazzata, non riuscendo a fare a meno di lanciare un’occhiata di sfuggita a Tetsuya. Il pilota del Great non se ne accorge. Quando si volta verso la pilotessa di Minerva, Maria ha già distolto i suoi occhi e mascherato l’attimo di imbarazzo.&lt;br /&gt;“Vale comunque la pena di parlarne a Yumi e di provare. Anche con i tuoi poteri mentali, se puoi aiutarci”, le dice.&lt;br /&gt;Maria fa appena in tempo ad annuire, che la porta della Sala Mensa si spalanca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Akira si staglia sulla soglia. Sembra assorbire tutta l’oscurità lì intorno.&lt;br /&gt;Non dice nulla, guarda ognuna delle persone presenti con odio. La luce collassa per brevi istanti e nessuno, nemmeno quelli che ancora si sono accorti del suo ingresso, riesce per un attimo a respirare.&lt;br /&gt;Tetsuya, sotto il tavolo, porta immediatamente la mano alla pistola. Maria e Hiroshi si irrigidiscono, scambiandosi uno sguardo d’intesa nel caso sia opportuno intervenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la maggior parte dei presenti, sentendo la presenza di una rabbia senza limiti, una rabbia dall’abissale oscurità, preferiscono alzarsi in tutta fretta e andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“VOI!”, urla Akira, la cui voce già sembra mescolarsi a quella di Amon, verso i tre piloti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_002152191.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo straniero arriva calcando a grandi, rabbiosi, passi la distanza tra l’ingresso e il loro tavolo. Gli occhi hanno già cominciato a farsi più luminosi di quanto non siano solitamente. Il suo corpo freme, come se facesse fatica a mantenersi in quella forma.&lt;br /&gt;“Amon… calmati”, mormora Hiroshi, che sta presagendo la trasformazione.&lt;br /&gt;Akira sbatte sul tavolo il dossier della ragazza, proprio davanti ai piloti, con fare accusatorio.&lt;br /&gt;“PERCHE’ NESSUNO MI HA DETTO NIENTE?”&lt;br /&gt;Maria sfoglia la cartella, impallidendo. Se la ricorda bene, quella ragazza, arrivata insieme a Ryo Asuka dalla corte da incubo di Slum King e mai più ripresa. Si ricorda come le sue condizioni continuassero a peggiorare, in netto contrasto con quelle di Ryo che miglioravano proporzionalmente.&lt;br /&gt;“… la conoscevi”, dice, più col tono dell’affermazione che della domanda.&lt;br /&gt;Il pugno di Amon si torce. La sua faccia fa una smorfia di rabbia. “Lei… lei era…”&lt;br /&gt;“E’ arrivata qui con Ryo Asuka, nelle stesse condizioni. Ricordi quando ti ho detto che l’avevamo visto con una forma demoniaca? In quell’occasione mi ha rivelato di aver provocato intenzionalmente la sua cattura e la tortura da parte di Slum King. Perché ci saremmo impietositi e l’avremmo accolto alla base… e lui avrebbe potuto studiare – le voce le si smorza leggermente – noi umani”&lt;br /&gt;Akira urla di rabbia. Il suo corpo cresce di dimensioni, cambia fino a diventare il diavolo in cui si è già trasformato una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“FERMO DOVE SEI!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un tavolo in fondo, la voce di Jun perfora tutto il silenzio carico di tensione che si è venuto a creare. Il demone alza piano la faccia verso chi ha parlato, mentre anche Tetsuya scatta in piedi, pronto a difendere la sua compagna di decine di battaglie.&lt;br /&gt;Jun non fa nulla per nascondersi.&lt;br /&gt;Pur con gli occhi dilatati dal terrore, rimane dov’è, con la pistola stretta in pugno, puntata verso Amon.&lt;br /&gt;Il mostro sembra annusare qualcosa nell’aria. Poi, il grande squarcio irto di zanne che ha al posto della bocca, si distende in qualcosa che assomiglia a un sorriso.&lt;br /&gt;“Altrimenti?”&lt;br /&gt;Per un istante, Jun apre la bocca senza riuscire a parlare. Poi i suoi occhi si stringono, mentre le dita si stringono sul calcio della pistola.&lt;br /&gt;“Altrimenti ti ammazzo”, dice risolutamente.&lt;br /&gt;Amon esplode in una risata che risuona come un latrato rauco. “Mi piaci”, ghigna verso la soldatessa.&lt;br /&gt;“Tu no”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Jun, fermati… ci pensiamo noi”, interviene Hiroshi, frapponendosi tra lei e il mostro.&lt;br /&gt;Jun corruga la fronte. Non ha ancora visto la forma umana del giovane Shiba, e quello che le si para davanti è un ragazzo suoi venticinque anni, con i capelli piuttosto lunghi e un bizzarro quanto antiquato completo da Elvis Presley.&lt;br /&gt;“E tu chi diavolo saresti?”&lt;br /&gt;“Jun, sono io… sono Hiroshi! Riconosci la mia voce?”&lt;br /&gt;Gli occhi della ragazza si spalancano, pur mandando degli sguardi fuggevoli al demone. Tetsuya e Maria, nel lasso di tempo in cui Hiroshi l’ha distratta, sembrano aver ripreso il controllo della situazione, anche se il “Devilman” non accenna a ritrasformarsi.&lt;br /&gt;“Sei tornato normale?” chiede al pilota di Jeeg, con ancora un’espressione piuttosto tesa in volto.&lt;br /&gt;“Quasi… diciamo che ho trovato un modo per sembrare più normale del solito. Adesso calmati, comunque, va tutto bene. Amon non è nostro nemico”&lt;br /&gt;Lei continua a guardarlo, fortemente scettica delle parole pronunciate dall’amico. “Non mi fido”&lt;br /&gt;“È qui per aiutarci. Non c’è nulla da temere”, la rassicura ancora Hiroshi.&lt;br /&gt;“Sarà come dici… state attenti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentendosi ancora gli occhi addosso, esce dalla sala, scambiandosi uno sguardo di intesa con Tetsuya per accertarsi che sia tutto sotto controllo.&lt;br /&gt;Il demone non smette di guardarla per un secondo. Continua a sorridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ora ritrasformati, Amon”, dice Tetsuya.&lt;br /&gt;“No”, ghigna il demone, protendendosi verso di lui.&lt;br /&gt;“Stai spaventando tutti in questa base. Ritrasformati”&lt;br /&gt;“NON DARMI ORDINI! STAI AL TUO POSTO, UMANO!”&lt;br /&gt;Tetsuya si alza in piedi a fronteggiare il demone. Presi come sono dal pericolo che stanno fronteggiando nessuno dei piloti si rende conto delle squadre dei militari che hanno cominciato a bloccare le uscite della stanza, e di Yumi che sta mandando comunicazioni continue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Maria… Tetsuya… Hiroshi…stiamo inviando soccorsi”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sorridendo, Amon si ritrasforma in Akira, pian piano. “Ok, ok, scusate!”, dice con il tono più rilassato che ha quando è in forma umana, uscendo e tornando alla sua cabina, passando vicino ai soldati della base già schierati.&lt;br /&gt;Tetsuya non dice nulla. Poi, infuriato, esce dalla sala, seguito dagli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="200" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_DivX.ITA_.Mazinga.Vs.DragoSauro.Dvd-Rtl.uto.avi_000860944.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono stanco di questa situazione!”, sbotta il pilota del Great Mazinger, entrando nella Sala Riunioni.&lt;br /&gt;Hiroshi e Maria restano in silenzio, come anche Sanshiro e Yumi, l’uno seduto e l’altro in piedi accanto a una mappa tattica.&lt;br /&gt;“Non sopporto di dover ricorrere ancora a creature che disprezzano l’umanità, o che nel migliore dei casi se ne disinteressano. Il modo con cui Amon ha pronunciato la parola &lt;i&gt;umano&lt;/i&gt; non aveva nulla di diverso dal tono che usano i Generali di Mikeros!”&lt;br /&gt;“E’ una guerra, Tetsuya. Fattene una ragione e dacci un taglio coi tuoi moralismi”, ribatte Sanshiro.&lt;br /&gt;“Beh, non mi aspetto di certo molti moralismi, da te. In fondo c’eri anche tu a rastrellare esseri umani da portare a Mikeros”&lt;br /&gt;Sanshiro scatta in piedi. “Piantala con questa storia! Quello che voglio dire, perché finalmente tu lo capisca una volta per tutte, è che OGNI mezzo per vincere questa guerra va bene. Mentre tu ti ingozzi di scrupoli e begli ideali, fuori la gente sta morendo!”&lt;br /&gt;I due piloti restano a fronteggiarsi, senza dirsi una parola.&lt;br /&gt;“In questo Sanshiro ha ragione, Tetsuya – li interrompe pacatamente Yumi – in fondo, è per la vita per le persone che combattiamo”&lt;br /&gt;“Anche se questo significa stringere la mano a chi ci vorrebbe estinti o loro schiavi? Anche se significa spedire da sola Maria in pasto a Rigarn? Non può permettere di…”&lt;br /&gt;“Sono in grado di decidere da sola, Tetsuya, grazie. Quanto all’essere da sola, non è una condizione molto diversa dal solito”, ribatte Maria, gelida.&lt;br /&gt;Un pesante sbuffo di Hiroshi spezza la discussione. “Ma non è vero!”&lt;br /&gt;“Maria – dice Yumi – Ovviamente non sarai sola. E ovviamente, nessuno oltre è in grado di valutare se effettivamente questa richiesta di Rigarn abbia più o meno una base reale. Lo conosci meglio di noi, hai già… &lt;i&gt;avrai&lt;/i&gt; già avuto a che fare con lui”&lt;br /&gt;Maria annuisce, restando in silenzio, con un’espressione meditabonda. “Sono quasi certa che non sia una trappola. Il fatto che si sia rivolta a me, e non a voi, non credo possa essere una coincidenza. Purtroppo, però, non sono minimamente in grado di prevedere cosa chiederà in cambio”&lt;br /&gt;“Nessuno è in grado di prevederlo – dice Hiroshi – Forse l’unico modo per saperlo è davvero parlamentare. Poi possiamo valutare se accettare o meno quello che ha da dire”&lt;br /&gt;Tetsuya, esasperato, batte un pugno sul tavolo. “Perché non chiedere aiuto a Daisuke, allora? Non si ha nessuna notizia di lui?”&lt;br /&gt;“Io non tenderò la mano a un traditore”, replica Hiroshi, con freddezza.&lt;br /&gt;“Nel futuro, Daisuke è l’unico che abbia mosso un dito per aiutarci… e la sfida del Generale Nero era rivolta anche a lui!”&lt;br /&gt;“Davvero? – la voce di Hiroshi si alza sempre di più – Ben venga… dopo aver sconfitto il Generale Nero, allora sarà il mio prossimo obbiettivo!”&lt;br /&gt;Gli occhi di Tetsuya scoccano uno sguardo rabbioso verso Hiroshi. “Sei disposto a dar fiducia immediata a quel demone, o a un Generale delle Sette Armate e non a uno che ha sempre combattuto con noi?”&lt;br /&gt;“Sarà perché ancora non posso sapere quanto Amon o Rigarn possano essere un pericolo… mentre Daisuke me l’ha ampiamente dimostrato!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ora smettetela – dice Yumi, illuminando la mappa tattica – Notizie di Daisuke ne abbiamo raccolte dall’equipaggio dell’Alphard, la nave che ha risposto alle trasmissioni di Koji e ci ha raggiunti in Corea”&lt;br /&gt;Uno schermo si accende: davanti all’immediato sconcerto dei piloti, una registrazione mostra Grendizer, a capo delle Armate Jamatai, impegnato a combattere i mostri di Mikeros. Nel filmato – ripreso evidentemente dall’Alphard, trovatasi in mezzo al conflitto – Grendizer sembra un gigante cupo e silenzioso, che abbatte i suoi nemici con molti meno scrupoli rispetto al passato.&lt;br /&gt;“Jamatai contro Mikeros… non erano alleati una volta?”, mormora sbigottito Sanshiro.&lt;br /&gt;“Avrà tradito anche loro”&lt;br /&gt;Ignorando il commento sarcastico di Hiroshi, Maria guarda il monitor. “Ci devono essere stati degli sconvolgimenti negli equilibri di potere di uno o dell’altro schieramento. Forse Rigarn potrebbe dirci qualcosa anche su questo”&lt;br /&gt;“Ci terremo su tutti i fronti – dice Yumi – Maria, tu e Hiroshi andrete a Berlino a parlamentare con Rigarn. Tetsuya, tu cercherai di contattare Daisuke nel Kyushu. Sanshiro, tu e gli altri resterete a difesa della base”&lt;br /&gt;Poco prima che la riunione finisca, Maria propone a Yumi di approfittare della permanenza a Berlino per unire i suoi poteri mentali a quelli di Grace e cercare la presenza di Koji.&lt;br /&gt;Quando Yumi sente la teoria elaborata dai piloti in Sala Mensa, sull’eventualità che Kabuto possa trovarsi a Tokyo, un pesante velo di preoccupazione discende sul suo volto.&lt;br /&gt;“Sarebbe gravissimo. Tokyo non è stata mai come ora sotto sorveglianza Mikeros”&lt;br /&gt;“Gli ultimi monitoraggi non avevano mostrato un loro massiccio spostamento di truppe in Sud America?”, chiede Tetsuya, riferendosi alle informazioni raccolte col sistema satellitare di Blocken a Berlino.&lt;br /&gt;“No – risponde Yumi, scuotendo la testa – Penso che buona parte di quegli spostamenti siano stati una manovra per ingannarci. Sono quasi certo che l’elite dell’esercito Mikeros sia ancora a Tokyo… ammassandosi attorno al Monte Fuji”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni pilota ritorna ai propri alloggi, chi a preparare le ultime cose prima della partenza, chi a rilassarsi in uno dei rari momenti di pace che la Fortezza sembra star vivendo.&lt;br /&gt;Maria non riesce a trattenere un’espressione di meraviglia, nel vedere Tetsuya che la sta aspettando sulla soglia della sua cabina.&lt;br /&gt;“Non mi importa di quello che dicono gli altri – mormora il pilota del Great, con lo sguardo serio – Per colpa di Rigarn ho perso già una volta una persona a cui tenevo. Non permetterò che accada di nuovo. Volevo solo che sapessi questo”&lt;br /&gt;Maria resta in silenzio.&lt;br /&gt;“Grazie”, riesce solo a sussurrare, prima di affrettarsi per entrare nella sua stanza.&lt;br /&gt;Tetsuya, senza aggiungere altro, prende il comunicatore.&lt;br /&gt;“Akira, ti voglio tra cinque minuti nell’hangar del Great Mazinger”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_Anime.Jap_Devilman.-.Amon_.Apocalypse.Of.Devilman.avi_001780820.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vediamo cosa sei capace di fare, allora”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza la minima nota di gentilezza nel dirlo, Tetsuya accompagna Akira dentro l’hangar del Great Mazinger. Alcuni soldati fanno un passo avanti quando vedono lo straniero arrivare; poi, la presenza di Tetsuya che fa loro cenno di stare tranquilli li fa tornare alle rispettive postazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vengo anche io con voi”, dice qualcuno alle loro spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya si volta, per vedere Jun – ancora con la stessa espressione risoluta e determinata che aveva nella sala mensa – appena dietro di loro.&lt;br /&gt;Akira abbozza un sorrisetto di sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non è necessario”, dice Tetsuya.&lt;br /&gt;“Voglio vedere”, ribatte Jun, con un tono che non ammette repliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza aggiungere altro, Tetsuya apre gli sportelli dell’hangar, chiedendo ai tecnici ancora impegnati nelle riparazioni di uscire per un momento.&lt;br /&gt;La presenza massiccia del Great Mazinger incombe su tutti e tre. Una sagoma gigantesca in cui solo gli occhi sembrano debolmente illuminati. Occhi costruiti per giudicare, direbbe Tetsuya, che ha una sensazione piuttosto affine alla prima volta che – da piccolo – in questo stesso hangar ha visto per la prima volta il gigantesco robot.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun si appoggia a una parete, a guardare la scena.&lt;br /&gt;“Credo che ci sia del vero, in quello che ha detto la vostra amica – commenta Akira, guardando il robot – sento qualcosa, qui”&lt;br /&gt;Tetsuya, già sul punto di salire sul Brain Condor, si ferma, voltando appena la testa. “Qualcosa?”&lt;br /&gt;Akira annuisce, mentre cammina fino a porsi proprio davanti al colossale Great. “La presenza di qualcosa. Qualcuno. Imprigionato lì dentro”&lt;br /&gt;Con un cenno, indica la sagoma del robot, ancora avvolta tra le ombre.&lt;br /&gt;“Sento la sua rabbia”, mormora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya non commenta. Da una vita intera è sicuro che dentro il Great Mazinger alberghi qualcosa di vivo, di minaccioso. Per certi versi, le parole di Akira sono quasi una conferma rassicurante. Per altri, portano con sé delle implicazioni terribili, a cui non può fare a meno di pensare senza provare una profonda inquietudine.&lt;br /&gt;“Hai detto che sei in grado di cambiare forma”&lt;br /&gt;Akira annuisce, guardando con la coda dell’occhio Jun che si ritrae nell’oscurità. “La capacità di alterare la propria struttura fisica, è qualcosa di comune a molti demoni”&lt;br /&gt;“Bene – risponde Tetsuya, lanciandogli un’occhiata prima di salire sul Brain Condor – Dimostramelo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una veloce manovra di agganciamento, il Condor entra nel vano all’interno della testa del Great Mazinger.&lt;br /&gt;Gli occhi si accendono del tutto. Due punti di luce in un’oscurità che sembra via via farsi più solida, invece di alleggerirsi. Il bagliore emanato dallo sguardo del robot, illumina appena un volto di acciaio, la cui griglia assomiglia a un sorriso spettrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a lui, Akira Fudo si rannicchia su se stesso.&lt;br /&gt;Tetsuya, dal suo abitacolo, vede solo la sagoma come gonfiarsi di una nuova e più possente muscolatura. Con una rapidità del tutto inaspettata, poi, la sagoma dello straniero cresce di dimensioni, diventando più grande, più alta.&lt;br /&gt;Nere ali da pipistrello si distendono in tutta la loro apertura. Gli artigli si piantano nel pavimento, afferrandolo come di riflesso al dolore provocato dalla trasformazione. In pochi istanti, Amon è simile al demonio visto solo il giorno prima nella Sala di Controllo, ma più alto, più alto ancora, sempre di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè il suo volto non viene debolmente illuminato dagli occhi del Great Mazinger.&lt;br /&gt;Si fronteggiano, il demone nato secoli prima della razza umana e quello che invece la razza umana ha creato. Due giganti terribili, i volti contorti in sorrisi folli e contratti.&lt;br /&gt;Jun, ancora a terra, li vede: uno maestoso, dalla forma resa affilata dal rigore e dalla fredda rabbia del suo stesso pilota. L’altro, contorto, dal corpo nervoso, in cui spiccano i fasci muscolari, che si protende verso il Great come lo stesse studiando o fosse sul punto di scattare contro di lui..&lt;br /&gt;Non potrebbero essere così simili e diversi allo stesso tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Soddisfatto?”, ruggisce la voce rauca di Amon.&lt;br /&gt;“Sì – risponde freddamente Tetsuya – Puoi diventare grande abbastanza per contrastare un mostro di Mikeros ad armi pari. In ogni caso, ancora non so nulla delle tue potenzialità offensive”&lt;br /&gt;“Possiamo fare una prova, se vuoi”, ghigna il demone, protendendosi ancora di più sul Great.&lt;br /&gt;“Non a così scarsa distanza dallo scontro col Generale Nero”, ribatte Tetsuya, come se non avesse colto il non troppo sottointeso invito a combattere.&lt;br /&gt;Amon guarda ancora una volta il Great, prima di rimpicciolire e riprendere le sembianze di Akira. Dopo pochi secondi, il Brain Condor si sgancia dal Great Mazinger.&lt;br /&gt;Akira guarda verso Jun, rimasta a osservare la scena senza commentare. Poi si rivolge a Tetsuya.&lt;br /&gt;“Hai una donna molto coraggiosa”.&lt;br /&gt;“Non è la mia donna – risponde Tetsuya, togliendosi il casco, decisamente stupito per il fraintendimento – Jun è una sorella”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano della ragazza si contrae per un istante in un pugno. “Beh, torno ad allenarmi, se non avete più bisogno di me”&lt;br /&gt;Senza attendere una risposta, Jun abbandona a grandi passi l’hangar del Great Mazinger. Dietro di sé, un perplesso Tetsuya fa da contraltare a un divertito Akira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/MazinKaiser.07.Battaglia.Finale_.Fiamme.sul.castello.infernale_.DVD.ITA.uto.avi_000378520.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pugno. Un altro pugno. Un altro pugno ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Decisamente non male. Che ne diresti di allenarti con me?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun si volta, smettendo per un momento di prendere a pugni il sacco da boxe che ciondola appeso al soffitto della palestra.&lt;br /&gt;Davanti a lei, appoggiato all’ingresso, Akira Fudo la guarda con le braccia incrociate e un sorrisetto strafottente sul volto.&lt;br /&gt;“Non faccio sparring”, risponde seccamente la ragazza, dando un altro secco pugno.&lt;br /&gt;Akira si stacca dalla parete e va verso di lei, sempre con un’espressione divertita sul volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“No, ma si direbbe che hai parecchie energie da sfogare”&lt;br /&gt;“Stai cercando di renderti simpatico?”&lt;br /&gt;Akira sbuffa. I suoi occhi, contornati di nero, la squadrano con un’intensità penetrante, quasi fastidiosa. “No, cercavo davvero solo di allenarmi con qualcuno… ma se non vuoi…”&lt;br /&gt;Conclude la frase con un’alzata di spalle, facendo per girarsi e andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aspetta!”&lt;br /&gt;Quando si volta di nuovo verso di lei, Jun si passa l’asciugamano sul collo, e poi fa scrocchiare le dita. “Va bene – dice, con un mezzo sogghigno che non preannuncia a nulla di buono – In fondo, se proprio devi far parte dell’Armata Mazinger, sarà meglio vedere subito la tua preparazione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella palestra, completamente deserta, Akira e Jun si fronteggiano l’un l’altro, ognuno di loro con un sorriso da predatore stampato sulla faccia.&lt;br /&gt;“Quindi? Sei la sorellina di Tsurugi?”, chiede Akira, con il sogghigno che si allarga.&lt;br /&gt;Il primo pugno di Jun lo colpisce in piena faccia. Il ragazzo trattiene il respiro, mentre i suoi muscoli si tendono.&lt;br /&gt;“Allora? Ti è già passata la voglia?”, lo prende in giro Jun. La voce, però, le si smorza leggermente, nel constatare che il suo violento colpo non sembra aver spostato Akira di un passo.&lt;br /&gt;“Forse è meglio se ti limiti a evitare i miei”, mormora lui, con la voce decisamente incupita.&lt;br /&gt;Un altro pugno di Jun, dritto sulla faccia. La rabbia di Amon inizia a montare lenta dentro le sue vene.&lt;br /&gt;“Davvero… credo sia il caso che tu la smetta”, sussurra a denti stretti.&lt;br /&gt;L’ennesimo pugno dato da Jun, che non sembra minimamente intenzionata a dare retta agli avvertimenti, gli fa per un momento guizzare qualcosa sotto la pelle. I lineamenti del volto si contraggono, per un attimo quasi cambiano. I capelli di nuovo fanno per sollevarsi, come per effetto di una scarica elettrostatica.&lt;br /&gt;Poi colpisce Jun con un pugno violentissimo, che la fa cadere dritta per terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con lo stesso sguardo di una pantera, Jun si lecca il sangue dal labbro spaccato. Sorride.&lt;br /&gt;“Bene… sembra che ti sia deciso a fare sul serio”&lt;br /&gt;Per alcune ore il combattimento, stremante, continua. Poi Akira si ritrae.&lt;br /&gt;“Non male. Ora mi scuserai – ghigna – ho una specie di appuntamento”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stia attenta... siamo sicuri che durante la notte un braccio si sia mosso e abbia divelto uno dei fermi, anche se non sappiamo perchè. Forse un cortocircuito..."&lt;br /&gt;"Non mi succederà nulla, grazie mille lo stesso", risponde Maria a uno dei tecnici del team di manutenzione di Minerva X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria entra nell’hangar di Minerva.&lt;br /&gt;C’è qualcosa di strano, se ne accorge subito. L’hangar è completamente vuoto, come se i tecnici – apportate le opportune riparazioni – avessero avuto fin troppa fretta nell’abbandonarlo.&lt;br /&gt;La telepatie, entrandovi, non se ne stupisce troppo. Molto più di altre volte, la furia del suo robot è palpabile, pesante.&lt;br /&gt;Strozza il respiro in gola alla ragazza, le stringe il cuore in una morsa. Per quanto abbia molte volte sentito la rabbia indomabile di Minerva X, Maria non ha mai provato nulla di simile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sente quella rabbia rivolta a ogni cosa, lei – per la prima volta –compresa.&lt;br /&gt;Sente la furia di qualcosa rimasto imprigionato, che vuole uscire a ogni costo. Si spoglia sotto gli occhi del robot che la guardano freddi e pieni di rancore. Lentamente si allaccia la suite piena di cavi neurali e si mette nel vano di pilotaggio. I cavi la stringono forte, come se volessero stritolarla, farla a pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Minerva…”, sussurra Maria con voce ferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con qualcosa di simile a un grido, il robot scatta fuori dall’apertura dell’hangar verso l’esterno della Fortezza. Fuori, sul ponte, Jeeg corre prima di buttarsi, sganciare l’energia elettromagnetica che unisce le braccia al torso e ricevere i Mach Drill dal Big Shooter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeeg e Minerva non sono gli unici, però.&lt;br /&gt;Seduto sul ponte, a guardarli con un’espressione indecifrabile, anche il gigantesco Amon. Le sue proporzioni sono il quadruplo rispetto a quelle con cui è apparso ai piloti nella sua prima trasformazione, dentro la Sala di Controllo della base. Il colore della sua pelle si è fatto leggermente più chiaro, assumendo una malsana sfumatura verdognola.&lt;br /&gt;Due immense ali da pipistrello sono avvolte lungo i suoi fianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere il diavolo così da vicino, è un’esperienza che turba profondamente entrambi i piloti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon volge lo sguardo su di loro.&lt;br /&gt;“Andiamo?”&lt;br /&gt;“I tuoi ordini sono di rimanere qui alla base, Amon”, le risponde Maria, con la voce amplificata dai microfoni di Minerva.&lt;br /&gt;Il demone fa un sorriso decisamente poco rassicurante. “Solo per un po’ Solo per un tratto”&lt;br /&gt;Jeeg manda uno sguardo perplesso alla compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dottor Yumi… che facciamo?”, chiede, mandando una comunicazione interna al Direttore della Base.&lt;br /&gt;Lo scienziato prende qualche minuto per pensare. “Per il momento lasciate che vi accompagni fino all’area limite dei radar. Se arrivati lì accenna a non voler tornare indietro, convincetelo con le cattive”&lt;br /&gt;Hiroshi non risponde immediatamente, stupito dall’improvvisa durezza del professore. “Ricevuto”, dice infine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena si libra in alto, Amon si pone immediatamente vicino a Minerva.&lt;br /&gt;Maria cerca di allontanarsi dalla sua traiettoria, ma il demone continua a starle accanto. I cavi sembrano strattonarla sempre di più. Il respiro inizia a contrarsi.&lt;br /&gt;Di nuovo, la telepatie prova una manovra di disimpegno, ma il demone sembra più veloce di lei… o forse è Minerva che non risponde adeguatamente ai suoi comandi.&lt;br /&gt;Un artiglio scintilla minacciosamente, prima di affondare nella carne di Amon, senza che Maria abbia dato l’impulso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“NO!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_DevilmanDVD_OAV_.-.02.-.L_arpia.Siren.avi_002362696.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi dall’essere arrabbiato, Amon reagisce ridendo, come se si fosse aspettato quella reazione. A sua volta, reagisce con un colpo nel pieno petto di Minerva.&lt;br /&gt;Maria viene sbalzata in avanti. Apre la bocca per chiedere aiuto, ma non esce nessun suono oltre un gemito prolungato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amon e Minerva X si librano molto al di sopra di quanto il robot non faccia di solito, lasciandosi indietro Jeeg che cerca disperatamente di colmare la distanza in tempo.&lt;br /&gt;I colpi si susseguono velocissimi. Artigliate, graffi, profondi squarci. Non una sola arma viene usata in questo scontro, in cui – a tratti – il demone afferra Minerva e le apre braccia e gambe con forza, come se volesse violentarla nel cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria non riesce a impedire che il suo robot si aggrappi con gli artigli alla schiena di Amon, lacerandola e tagliandola con quello che sembra una strana via di mezzo di furia e passione. Sembra che non solo Minerva non le obbedisca più, ma che voglia addirittura tagliarla fuori dalla loro perenne comunicazione empatica.&lt;br /&gt;Ma quel poco che riesce a filtrare, riempie Maria di una strana sensazione. Qualcosa che le fa bollire il sangue, che la lascia col respiro corto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con sorpresa e imbarazzo, si accorge di essere umida tra le gambe. È solo in quel momento che riesce a recuperare il controllo e planare verso il basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Maria, tutto bene? Che cosa sta succedendo?”, urla Hiroshi al comunicatore.&lt;br /&gt;“N-niente”, risponde lei, ansimando. Prende fiato, mentre Amon si allontana, guardandola un’ultima volta e tornando verso la Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;“Minerva ha… ha perso il controllo… ma ora va tutto bene”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto bene, ripete a se stessa, mentre guarda il demone allontanarsi, con una rabbia crescente verso di lui e il proprio stesso robot.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/aggiorna40/_DivX.ITA_.Mazinga.Vs.DragoSauro.Dvd-Rtl.uto.avi_000051676.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuvole nere coprono l’intera superficie del Kyushu.&lt;br /&gt;Tetsuya si addentra sempre più, col Great Mazinger, in quella che è una cortina che non lascia passare nessuna luce, nessun suono, nessuna comunicazione radio. Forse, nemmeno nessuna speranza.&lt;br /&gt;Tetsuya non si perde d’animo. Via via che avanza, radar e comunicazioni si oscurano del tutto. La scintilla di umanità che ha visto nel Duke Fleed del futuro, si sovrappone ai villaggi e ai centri distrutti nella sanguinosa guerra tra l’Impero Jamatai e le Sette Armate Mikeros. Ai corpi dei mostri macellati e impalati ai pali della luce divelti, come macabri trofei: corpi giganteschi di cui si intravedono solo le sagome nella foschia densa che avvolge l’intera regione.&lt;br /&gt;Il Great Mazinger vi si addentra sempre di più, fino a che non è costretto a una brusca virata.&lt;br /&gt;Una gigantesca montagna appare nella nebbia. Tetsuya trattiene il fiato quando la vede librarsi in aria, circondata da lingue di fuoco che serpeggiano intorno alla sua base, prendendo la forma di giganteschi draghi.&lt;br /&gt;Yamata No Orochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… Daisuke?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è silenzio, oltre lo stridere spaventoso dei draghi della corazzata di Himika.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, un mostro Haniwa, una sorta di sinistro pegaso o ki-rin, esce dalla nebbia, con una figura minuscola che si tiene aggrappata alla sua immensa criniera. Tetsuya riconosce subito Flora, la guardia del corpo del futuro Principe di Fleed, e il mostro con cui combatteva.&lt;br /&gt;Ma è nel vedere il disco volante dietro di lei, che trattiene il fiato. In piedi sull’UFO, a braccia incrociate, una sagoma fin troppo familiare. Per quanto nascosto dalle nuvole, Grendizer si erge sullo scenario devastato metri e metri sotto di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce cupa, dal robot.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tetsuya”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-9014882490217884506?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/9014882490217884506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=9014882490217884506' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/9014882490217884506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/9014882490217884506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2007/09/40-il-risveglio-dellarpia-silen.html' title='40: il risveglio dell&apos;arpia Silen'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-5381874649014045281</id><published>2007-08-16T02:20:00.000-07:00</published><updated>2007-08-16T05:00:03.464-07:00</updated><title type='text'>Quarta Serie, episodio pilota: ORE WA! AMON!</title><content type='html'>&lt;img height="312" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/devilface.jpg" width="290" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[nota: le parti in corsivo su Tetsuya sono di Magus "Tetsuya" Rex]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il gigantesco ragno infila le sue zampe dentro l’ascensore, poco prima che le porte si chiudano. Le fa brancolare nel buio, cerca disperatamente di spalancare gli sportelli.&lt;br /&gt;Ryo Asuka punta il fucile dritto contro la sua testa. La faccia rimane inespressiva mentre preme il grilletto.&lt;br /&gt;È solo quando la testa del demone esplode, che sul suo volto compare un sorriso compiaciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi spiace, Akira. Ti ho donato un’eredità di paura”&lt;br /&gt;Il ragazzo vicino a lui non replica nulla. Chiude gli occhi e cerca di ignorare il terrore.&lt;br /&gt;“Perché io?”, chiede a voce molto bassa.&lt;br /&gt;“Perché solo una persona con un animo come il tuo può farlo. Mi dispiace, credimi”&lt;br /&gt;Di nuovo, il ragazzo sprofonda in silenzio.&lt;br /&gt;“Io… io non so se posso farlo…”, mormora a voce bassissima, in modo che l’altro non senta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ascensore arriva a destinazione. Si apre, su uno spiazzo davanti a un portone, con una maniglia antipanico.&lt;br /&gt;Ryo afferra la maniglia e si rivolge all’amico, in piedi davanti a lui.&lt;br /&gt;“Superata questa soglia non saremo più umani. Eppure, proprio per questo daremo all’umanità una possibilità in più di sopravvivere”&lt;br /&gt;Tira la maniglia. “Sei pronto?”&lt;br /&gt;Il ragazzo con lui, un ragazzo mingherlino, dall’aria terrorizzata, ancora vestito con la divisa scolastica, annuisce.&lt;br /&gt;Ryo sorride.&lt;br /&gt;“LASCIATE OGNI SPERANZA, O VOI CHE ENTRATE!!”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/JEEG_Dvd_Jap_Ita_Jap_HQ_01.avi_000586040.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Adesso questo è il mio corpo. Non c’è più bisogno di chiamarmi Jeeg, professore. Sono tornato Hiroshi Shiba”&lt;br /&gt;Non c’è troppa felicità nel pronunciare queste parole. Significa che non c’è più bisogno di tenere la propria identità nascosta a Mayumi, perché Mayumi non c’è più.&lt;br /&gt;Yumi guarda il ragazzo davanti a lui e annuisce gravemente. “Purtroppo, quel mostro che ci ha attaccati dall’interno della base, prima che voi scompariste, sembra averla uccisa. Come ha ucciso anche il povero dottor Heinrich. Solo Miwa è sopravvissuta a quello che è successo in quel laboratorio”&lt;br /&gt;Hiroshi è l’unico a sapere che quel mostro, a differenza di quanto creduto da Yumi e dal resto della base, non ha ucciso sua sorella. Era lui, sua sorella, trasformata per curare Hiroshi infertagli da Sosuke Oshiba. Ferita che è stata rimarginata solo quando – con il corpo completamente controllato dai propri stessi nanoidi, senza la minima volontà di farlo – il giovane Shiba ha divorato ciò che era diventata la sorella, alimentandosi con le nanomacchine impiantate in lei.&lt;br /&gt;“Dobbiamo uccidere Ryo Asuka”, dice risolutamente Hiroshi, voltandosi verso il professore, mentre questi lo sta accompagnando nella Sala di Controllo.&lt;br /&gt;Prima ancora di una qualunque frase pronunciata dallo scienziato, che sembra star muovendo un’obiezione, Hiroshi aggiunge: “Dottore… non è un essere umano! Non lo è mai stato e potrebbe essere lui una delle cause di questa guerra… o di quella che verrà combattuta nel futuro. E non è tutto. Dobbiamo formattare ogni computer prima che…”&lt;br /&gt;Poi si volta verso le telecamere di sorveglianza. “E’ meglio parlarne al sicuro”&lt;br /&gt;“Hiroshi, sei al sicuro dentro la Fortezza come in nessun altro posto”&lt;br /&gt;“NON CAPISCE! È una faccenda troppo lunga da spiegare…”&lt;br /&gt;“Hiroshi – lo interrompe Yumi – calmati un attimo. Ci sono cose che non sai ancora. Qualunque cosa tu voglia fare a Ryo Asuka, ad esempio, non sarà più possibile perché… è… è scomparso”&lt;br /&gt;Gli occhi di Hiroshi si spalancano dallo stupore.&lt;br /&gt;“Scomparso?”&lt;br /&gt;“È… credo sia difficile da spiegare senza che tu mi prenda per…”&lt;br /&gt;“Professore. Dopo quello che è successo, diciamo che sono molto aperto di vedute”&lt;br /&gt;“È come sbiadito. Quando il Fuji ha iniziato a eruttare una sorta di strana luce verde, il suo corpo è sbiadito e scomparso nel nulla. Sono ormai settimane”&lt;br /&gt;Il corpo di Hiroshi si irrigidisce. “I-il Fuji… ha eruttato quella luce anche qui?”&lt;br /&gt;E ancora prima che Yumi gli risponda: “Professore… quanto è passato da quando siamo scomparsi?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Gaiking_-_36_-_Brucia_Leone_D_oro.avi_000700320.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… almeno una decina di giorni”, dice Sakon a Sanshiro, mentre camminano per i corridoi del Drago Spaziale, assieme a Fuan Lee, anch’essi diretti alla Sala di Controllo per stabilire un contatto con la Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;“Quindi non deve mancare molto allo scontro con il Generale Nero”, mormora Sanshiro, cercando di riprendere conto del tempo passato.&lt;br /&gt;“Meno di una settimana. Da quanto ne sappiamo, la Fortezza delle Scienze non ha grandi speranze di farcela. E se tu fossi l’unico a essere tornato, lo scontro si risolverebbe in un suicidio”&lt;br /&gt;“Devo andare subito a vedere”, dice risolutamente Sanshiro, guardando dritto davanti a se’.&lt;br /&gt;“Sanshiro – lo interrompe Fuan Lee – non dire stupidaggini! Hai bisogno di riposo. E inoltre… inoltre Grace era molto preoccupata per te. Non puoi andartene in questo modo senza averla nemmeno salutata”&lt;br /&gt;Sanshiro ci pensa un attimo. Grace, di cui una volta era così innamorato e che, al tempo stesso, non l’ha mai ricambiato del tutto. Forse è stata Grace l’origine del bisogno disperato di entrare in una tale comunione col Gaiking.&lt;br /&gt;Le porte della Sala di Controllo si aprono.&lt;br /&gt;Forse…&lt;br /&gt;Il ricordo di quello che è successo nel futuro gli invade di colpo la mente, portandogli via ogni altra preoccupazione.&lt;br /&gt;“Sakon – dice voltandosi verso di lui – i soldati di Schwartz sono ancora accampati qui?”&lt;br /&gt;Sakon scruta per diversi minuti la sua espressione, cercando di decifrarla.&lt;br /&gt;“Sì… perché?”&lt;br /&gt;“Non è successo nulla di strano?”&lt;br /&gt;“No… dopo l’incidente prima che partiste, no”&lt;br /&gt;Sanshiro resta un attimo in silenzio. “Indicami la cabina di Schwartz, per piacere”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in quel momento che gli schermi della Sala si accendono, mostrando l’ultima comunicazione che i nostri si aspetterebbero di sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Shin_Getter_Robot_Vs_Neo_Getter_Robot_-_Change_3_-_La_Rinascita_Del_Shin_Getter_Robot_.avi_000291041.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;...Tetsuya si pulisce le labbra, dopo aver ultimato la propria porzione di spezzatino. La sala della mensa è completamente vuota, fatta eccezione per Go e Kaori, impegnati in una partita a dama su un tavolo vicino. Una partita dalla quale, Tetsuya ne è sicuro, Go uscirà sconfitto come sempre. Ripone le posate nel piatto, quindi si alza per dirigersi verso la cucina portando le stoviglie sporche con se.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Yatta!!!” urla di gioia Kaori, d’un tratto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ahhhhhhh! Tre in un colpo! Non è possibile!!!” strilla di seguito Go, spazientito e deluso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E siamo tre partite a zero.” è il commento soddisfatto di Kaori che stringe in pugno l’ultima pedina mangiata, in segno di trionfo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Bambina infernale! Adesso ne facciamo un’altra! Così vedrai l’immenso potere di Go Ichimonji!” proclama Go, preparando in fretta e furia la scacchiera per una nuova partita.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Mi spiace Go.” replica lei con tono da sufficienza, alzandosi dal tavolo “Ma adesso ho da fare.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ahhhhhh! Solo un’altra, dai!” piagnucola Go, agitando caoticamente le braccia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E hai da fare anche tu, se non sbaglio.” sentenzia Kaori, mentre si avvia verso l’uscita.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ahhhh! Bambina infernale e saputella!” conclude Go, inscenando un broncio più adatto ad un bimbo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tetsuya sorride.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Come sempre”, pensa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Go Ichimonji, lei è Maria”&lt;br /&gt;“Carina!”, commenta Go, con un sorriso che gli arriva da un orecchio all’altro.&lt;br /&gt;Maria fa un sorriso imbarazzato, anche perché la tuta di pilotaggio di Minerva X non aiuta ad avere una conversazione con un uomo in cui possa sentirsi a suo agio.&lt;br /&gt;“Hai qualcosa per coprirla?”, chiede Tetsuya.&lt;br /&gt;Go si scuote improvvisamente e la sua faccia si fa completamente rossa. “Certo, certo!” tartaglia, porgendole la giacca.&lt;br /&gt;“Grazie”, fa Maria, sorridendo e facendo arrossire Go ancora di più.&lt;br /&gt;Poi guarda Tetsuya e non può fare a meno di notare l’espressione che ha. Un’espressione che non ha mai visto sul dedito pilota del Great Mazinger. Felicità, pura e semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’espressione di chi è appena tornato a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Allora anche voi pilotate uno di quei cosi? Che roba sono? Il tuo sembra una sorta di Mazinger Z”&lt;br /&gt;Go riempie Tetsuya di domande, via via che si inoltrano nel Kanto, verso Edo. A Maria fa specie sapere che non esista qualcuno a cui Tetsuya non si sia presentato come pilota del Great Mazinger. Deve aver tenuto molto ai suoi segreti nel periodo della sua permanenza a Edo, pensa.&lt;br /&gt;“Il mio è il Great Mazinger… è una versione avanzata del Mazinger Z”&lt;br /&gt;“Addirittura! Aaaah, che ti credi, un giorno anche io ne piloterò uno. Magari il robot rosso che ci ha salvato”&lt;br /&gt;Tetsuya si incupisce leggermente. Non è il primo accenno al Getter Robo che viene fatto da Go: fin dal suo periodo di autoesilio tra i sopravvissuti di Edo, il ragazzo ha accennato a un gigantesco robot rosso che li ha aiutati nel lungo esodo dei profughi dalle città distrutte del Giappone. Un robot che ha distrutto dei mostri di Mikeros che li stavano attaccando.&lt;br /&gt;Dopo aver visto il futuro in cui Go è un membro dell’Armata Getter, sotto il comando del cinico Hayato Jin, Tetsuya non è più così divertito dalle affermazioni del suo amico.&lt;br /&gt;“Come vanno le cose a Edo?”, chiede per cambiare discorso.&lt;br /&gt;“Bene… beh, in realtà continua ad arrivare un mucchio di gente e il capomastro non ha mai il cuore di cacciarli via. Per certi versi abbiamo parecchio aiuto in più, ma prima o poi dovremo fare i conti con le scorte che abbiamo”&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce, con un sorriso. Tipico del capomastro.&lt;br /&gt;“E poi, un bel po’ di gente si è spaventata quando il Fuji ha iniziato a eruttare quella luce verde”, aggiunge Go, facendo ghiacciare Tetsuya e Maria.&lt;br /&gt;“L’avete… l’avete visto anche voi?”, chiede Maria.&lt;br /&gt;“Certo, credo che l’abbiano visto tutti nel raggio di miglia. E nessuno è in grado di capirci niente… speriamo che non sia un’altra arma di quei mostri bastardi”&lt;br /&gt;“Speriamo…”, mormora Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Il.Grande.Mazinga._36_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_001250200.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivedere Edo è una gioia e un motivo di turbamento, per Tetsuya.&lt;br /&gt;I ricordi del suo primo arrivo nel villaggio, in seguito alla decisione di non pilotare mai più il Great Mazinger, si sovrappongono allo spettrale villaggio fantasma sterminato in massa dall’Armata del Mazinkaiser. Alternativamente, la gente che esce ed entra dal bunker, guardandolo con curiosità, dandogli da mangiare e da coprirsi, si mescola con le immagini di camere e camere vuote, piene solo delle Z tracciate a spray.&lt;br /&gt;Un’Edo formicolante di vita e una sterilizzata, si contendono il diritto di esistere nella memoria di Tsurugi.&lt;br /&gt;Tetsuya tenta di scacciare ambedue e di concentrarsi sul presente, dove un’unica persona sta di guardia al bunker. È completamente avvolto in una quantità enorme di stracci e panni sporchi, che ne tengono il viso nascosto. L’unica cosa che si riesce a scorgere sono gli occhi, scuri e profondi, cerchiati di nero.&lt;br /&gt;Sta appoggiato a un muro, senza dire nulla.&lt;br /&gt;Go gli fa un cenno. “Questi sono con me”&lt;br /&gt;L’uomo annuisce, senza staccare per un momento lo sguardo dai due. Tetsuya lo ricambia, lievemente infastidito, quasi sfidato, prima di distoglierlo con un lieve senso di irritazione.&lt;br /&gt;Poi prende Maria da parte. “Ti prego – sussurra – qui ci sono persone a cui tengo moltissimo. Non fare nulla che possa in qualche modo turbarli”&lt;br /&gt;Confusa, la ragazza si limita ad annuire, decisamente stupita dall’aria preoccupata e protettiva che Tetsuya ha improvvisamente assunto.&lt;br /&gt;L’uomo continua a fissare i due, aprendo lo sportello del bunker.&lt;br /&gt;Quando Go e i piloti entrano nel complesso sotterraneo, li segue, chiudendosi lo sportello alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi si scontra con un muro di indifferenza. Quello che ha visto, il terribile avvento di suo padre nella forma del virus Shiba è un’eventualità che i professori della Base non tengono nemmeno in considerazione.&lt;br /&gt;Yumi ha acconsentito a parlare con Hiroshi fuori dalla base, conscio del suo improvviso timore che verso alcuni degli strumenti di controllo interno della Fortezza possano essere usati da qualcuno o qualcosa.&lt;br /&gt;Hiroshi, dal canto suo, cerca di sfoderare una pazienza che non ha.&lt;br /&gt;“Quello che ho detto è vero! Siamo stati nel futuro. Ogni macchina, ogni meccanismo era controllato da mio padre, in forma di virus. È necessario formattare ogni computer della Fortezza. Potrebbe essersi già propagato dal computer centrale che abbiamo prelevato dalla Build Base!”&lt;br /&gt;Yumi guarda per un attimo Umon, poi scuote la testa.&lt;br /&gt;“Non è possibile, Hiroshi. La progettazione dei tuoi stessi componenti ne verrebbe estremamente rallentata. Buona parte dei disegni sono proprio su quei computer della Build Base”&lt;br /&gt;“NON HA IMPORTANZA! Non capite il pericolo che rischiamo di correre?”&lt;br /&gt;Come se non lo avesse sentito, Yumi continua il discorso. “… e inoltre non possiamo permetterci nemmeno per un attimo di dover annullare e riprogrammare tutti i computer che sovraintendono alla difesa della Fortezza. Il Generale Nero potrebbe attaccare da un momento all’altro, per quanto ne sappiamo”&lt;br /&gt;Gli occhi di Hiroshi si stringono, nella frustrazione di non riuscire ad essere ascoltato.&lt;br /&gt;Proprio mentre sta per ribattere, una comunicazione arriva a entrambi i dottori.&lt;br /&gt;Yumi avvicina il comunicatore all’orecchio, per sentire la voce spaventata di uno degli assistenti.&lt;br /&gt;“Professore… è meglio che veniate nella Sala di Controllo. C’è qualcosa che dovreste assolutamente vedere”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i due dottori e Hiroshi entrano nella Sala di Controllo, gli schermi sono tutti accesi. Gli assistenti cercano di tenere il sangue freddo, continuando a prendere dati. Eppure, nessuno, per quanto lo sguardo sia incollato sulle tastiere, sugli schermi, sui tabulati pieni di dati e aggiornamenti, riesce a ignorare il volto del mostro che campeggia su ogni monitor, in diretta da Berlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“MI RIVOLGO A VOI, UMANI”, esordisce il Generale Rigarn, dell’Armata dei mostri mammiferi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi entra, mantenendo il sangue freddo e limitandosi (un gesto ormai abituale) ad aggiustarsi gli occhiali sul volto.&lt;br /&gt;“Ti ascoltiamo. Cosa vuoi?”&lt;br /&gt;Per un attimo, Hiroshi vede il volto umano del Generale Rigarn stringersi in una smorfia, sentendosi trattato senza il rispetto abituale che gli viene tributato da parte dei suoi sottoposti.&lt;br /&gt;“Trattare. I miei soldati e io siamo disposti ad abbandonare il campo di battaglia. Ci ritireremo sotto terra, e rinunceremo allo sterminio degli esseri umani”&lt;br /&gt;Nessuno riesce a trattenere un moto di sorpresa. Perfino Hiroshi aggrotta per un momento la fronte, decisamente perplesso e lascia correre lo sguardo agli altri, presenti nella sala. Sui volti del personale della base si disegna qualcosa a metà tra la sorpresa e la diffidenza. Dopo mesi e mesi di una guerra allucinante e durissima, nessuno concede un eccessivo credito alle parole degli invasori di Mikeros. Tuttavia, se ci fosse una minima speranza di fermare il bagno di sangue in cui tutti ormai stanno navigando, se ci fosse anche una sola possibilità di dar tregua a una lotta che ormai sembra solamente star consumando ognuna delle parti in causa…&lt;br /&gt;“Cosa vuoi in cambio?”, chiede Yumi, tagliando corto.&lt;br /&gt;Sul volto di Rigarn, reso più gigantesco dall’immagine presa in dettaglio sui monitor, compare un mezzo sorriso.&lt;br /&gt;“Non è con te che intendo trattare, umano. C’è una donna nel vostro esercito. Una donna in grado di entrare nella mente degli altri”&lt;br /&gt;Lo sguardo di Hiroshi si indurisce. “Maria”, sussurra a mezza voce.&lt;br /&gt;“È con lei che tratteremo. Mandatela qui, nel nostro territorio. Nessuno le farà del male. Questo siamo disposti a giurarlo”&lt;br /&gt;Per un lungo momento, la Sala di Controllo sprofonda nel più teso dei silenzi. Poi Yumi annuisce. “Gliene parleremo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/06.Incubo-.La.Verit_.Rivelata_-.Shin.Getter.Robot.The.Last.Day.-.Ita.Jap.avi_001022981.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passi risuonano veloci e nervosi per i corridoi del Drago Spaziale.&lt;br /&gt;Lo sportello che apre l’intera area affidata ai piloti americani di Schwartz, si apre di colpo. Alcuni guerriglieri americani sono nei corridoi, a parlare, a riprendersi dall’ultima battaglia combattuta e a prepararsi alle nuove che arriveranno.&lt;br /&gt;Non sembrano cambiati così tanto: cani da battaglia, con le facce sfregiate e un sorriso strafottente da chi sfida la morte.&lt;br /&gt;Quando Sanshiro entra, il sorriso ha però un attimo di cedimento: nemmeno i più cattivi tra i soldati americani si lasciano andare alle solite battute e ai soliti sfottò. Quello che era il ragazzino giapponese che perdeva spesso la pazienza, sembra diventato un folle dallo sguardo cupo e spiritato, che attende solo di essere provocato per reagire in maniera terribile.&lt;br /&gt;Un paio di soldati, appoggiati alla parete, si scostano senza dire nulla.&lt;br /&gt;Altri smettono di parlare per qualche secondo, per poi riprendere a farlo con un tono tutt’altro che naturale.&lt;br /&gt;Sanshiro cammina indifferente, fino alla cabina dello stesso Schwartz.&lt;br /&gt;La sua voce, rivolta al piccolo citofono appena fuori dalla porta, è bassa e controllata. Per certi versi, non somiglia affatto alla voce di Sanshiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Schwartz. Abbiamo bisogno di fare due chiacchiere”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche secondo, la porta si apre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schwartz è proprio davanti, seduto a una scrivania su cui sono stati sistemate mappe, cartine, appunti e piani da battaglia. Tiene i piedi sul tavolo e guarda davanti a sé con sfida, sogghignando.&lt;br /&gt;“Non credo che abbiamo molto da dirci”&lt;br /&gt;“Ti sbagli”, ribatte Sanshiro.&lt;br /&gt;Si avvicina leggermente. “Ho visto cosa sei veramente. Ho visto cosa sei capace di fare. E soprattutto, ti ho già ammazzato una volta”&lt;br /&gt;Schwartz corruga la fronte. Anche se il sorriso si fa più accentuato, è molto meno sicuro di prima.&lt;br /&gt;“Che diavolo stai dicendo? Sei impazzito?”&lt;br /&gt;Sanshiro adesso è a ridosso della scrivania. “Tutt’altro”&lt;br /&gt;Gli occhi sono estremamente cupi. In qualche maniera, sono ritagliati nel buio come quelli del suo robot, del Gaiking, quando si accende nel buio del proprio hangar.&lt;br /&gt;“Stai attento, Schwartz – mormora Sanshiro – stai attento”&lt;br /&gt;Poi, prima che l’altro possa replicare qualcosa, se ne va, senza mai voltarsi indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’arrivo alla Fortezza, Sanshiro viene accolto caldamente, come Hiroshi, dagli scienziati. Davanti a Yumi e al suo staff, senza dire nulla, entra nella Sala Controllo, si slaccia il casco. Il suo volto sembra decisamente indurito: il giovane e spaccone ex asso del baseball è molto cambiato. Guarda con un’espressione decisamente aliena la Fortezza, quasi la vedesse per la prima volta. Gli occhi non sembrano riuscire a soffocare del tutto la furia che li animano… occhi di una macchina da guerra come il robot che pilota, non certo di un essere umano.&lt;br /&gt;“Sono felice che sia tornato anche tu”, esordisce Yumi, stringendogli la mano.&lt;br /&gt;Sanshiro annuisce, senza dire nulla.&lt;br /&gt;“Hiroshi ha fatto ritorno alla base poche ore fa, e abbiamo ricevuto comunicazione da Tetsuya e Maria. Manca solo da trovare Koji, e finalmente potremo dire che almeno questo incubo è finito”&lt;br /&gt;“Koji non tornerà”, replica Sanshiro, con voce asciutta.&lt;br /&gt;Gli occhi di Yumi si spalancano. “Cosa?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="252" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_001215640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo, indecifrabile sorriso compare sulle labbra di Sanshiro Tsuwabuki.&lt;br /&gt;“Koji è morto, professore”&lt;br /&gt;La sala intera per un momento si raggela, molto più di quando Rigarn è apparso in comunicazione per offrire la sua proposta di pace. Nessuno osa dire nulla. Gli assistenti guardano Yumi come se da lui dipendesse il dover dire a tutti i costi qualcosa, il dover rassicurarli.&lt;br /&gt;Eppure, lo scienziato non riesce a dire o a fare nulla se non scuotere la testa. “Non è possibile”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vi hanno già descritto lo scenario, presumo. Quindi non ci sarà bisogno di aggiungere molto. Koji è stato ucciso dal suo doppio, a bordo del Mazinkaiser. Mazinger Z è esploso… non credo che nessuno avrebbe potuto sopravvivere al suo posto”, continua imperterrito Sanshiro, trattenendo una vena di compiacimento, mentre parla.&lt;br /&gt;Per un momento, lo sguardo di Yumi si indurisce e si pianta su quello noncurante e crudele del pilota di Gaiking.&lt;br /&gt;Prima che possa dire qualcosa, è Sanshiro che volta le spalle e fa per uscire.&lt;br /&gt;“Ho bisogno di un po’ di riposo. Sono stati giorni piuttosto pesanti”&lt;br /&gt;Il rumore della porta scorrevole è l’unico a graffiare la cappa di silenzio che è venuto a creare. Yumi rimane a guardare Sanshiro allentarsi, gli occhi fissi nel vuoto, il bisogno improvviso di sedersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Il.Grande.Mazinga._36_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000366400.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Maria, il villaggio sotterraneo di Edo è un brulicare di corridoi, stanzoni enormi, facce, chiacchiericcio incessante, profughi in cerca di sistemazione, gente che ride e altra impegnata in qualche lavoro. Anche Tetsuya è inizialmente molto disorientato.&lt;br /&gt;“Siete cresciuti parecchio”&lt;br /&gt;“Aaah, hai visto? Ormai siamo importanti! Guarda, lì c’è qualcuno a cui farà parecchio piacere rivederti…”&lt;br /&gt;Facendo cenno a Tetsuya di non dire nulla, Go lo guida fino a un tavolino isolato nella grande sala mensa, dov’è seduta una bambina. Poi, a tradimento, le copre gli occhi.&lt;br /&gt;“Kaori, c’è una sorpresa!”&lt;br /&gt;“Dai, smettila Go!”&lt;br /&gt;“Guarda un po’ chi c’è…”&lt;br /&gt;Toglie le mani proprio quando Tetsuya, sorridendo, è davanti a lei.&lt;br /&gt;“TETSUYA!!!!”&lt;br /&gt;La bambina fa per correre ad abbracciare il pilota, ed è solo allora che Maria si accorge del suo handicap. Kaori infatti ha una gamba amputata e sostituita con una rozza protesi di acciaio, fatta con mezzi di fortuna.&lt;br /&gt;Tetsuya si volta immediatamente in direzione della ragazza.&lt;br /&gt;“Maria, questa è la mia amica Kaori. Kaori, lei è Maria”&lt;br /&gt;La bambina fissa la telepate, con un’aria un po’ riservata. Per un momento, a Maria viene in mente Ryu Takuma, lo stesso sguardo serio e adulto in un bambino di pochi anni.&lt;br /&gt;“Piacere” dice Kaori, facendo poi un timido inchino.&lt;br /&gt;“Piacere mio!”, risponde Maria.&lt;br /&gt;“Kaori… sai dov’è il capomastro?”, li interrompe Tetsuya.&lt;br /&gt;“Non puoi stare prima un po’ con noi?”&lt;br /&gt;Tetsuya le fa una carezza sulla testa. “E’ molto importante che riesca a parlargli. Poi prometto che sarò qui”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Il.Grande.Mazinga._11_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000575160.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professor Tonda è un ometto dimesso, che per nulla sembrerebbe il leader di una comunità di rifugiati. Eppure, quando Tetsuya entra nella sua stanza, una stanzetta del bunker piena di progetti mai realizzati, vecchi quadri, bozzetti di lavori in eterna via di completamento, il ricordo di una in particolare delle loro conversazioni è più forte che mai. Quando, unico ad aver intuito che Tsurugi pilotasse un robot gigante, il capovillaggio lo mise con le spalle al muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Io non sono un'arma! Sono un essere umano! Ho diritto di scegliere se confrontarmi o meno con quel demone. E ho deciso di non farlo!” urla in preda a rabbia e risentimento Tsurugi.&lt;br /&gt;Tonda resta in silenzio per qualche secondo.&lt;br /&gt;“Lo trovo infantile...” sentenzia alla fine, lasciando Tsurugi sbigottito e ammutolito.&lt;br /&gt;“Lo trovo davvero infantile.” continua il vecchio “Il tuo egocentrismo ti porta a vederti come l'unica vittima della tragedia che sta consumando l'intera umanità. Pensi davvero di esser l'unico a doversi confrontare con un demone?”&lt;br /&gt;“Che...che intende dire, capomastro?”&lt;br /&gt;“Quello che ho detto. La maggior parte degli abitanti di Edo si confronta con i propri demoni ogni santo giorno!”&lt;br /&gt;Tetsuya, stordito, resta in silenzio.&lt;br /&gt;“Forse nessuno te l'ha ancora raccontato. Ma il nucleo fondante di Edo, coloro che hanno intrapreso l'esodo e trovato il rifugio che ora è il nostro villaggio, sono fuggitivi del centro di detenzione di Kyoto. Esatto, la maggior parte di noi, esclusi coloro giunti in un secondo momento, sono quelli che un tempo, prima che tutto andasse a rotoli, erano definiti criminali. E alcuni della peggior specie...”&lt;br /&gt;“Non è possibile...” balbetta Tetsuya.&lt;br /&gt;“Ma è la verità.”&lt;br /&gt;“Go...” domanda il pilota del Great.&lt;br /&gt;Tonda sbuffa “Go era un teppista, ma di quelli violenti. Un lottatore da club clandestini. Uno dei migliori. Ma la sua rabbia è andata fuori controllo. Ha ucciso il suo avversario e inavvertitamente anche l'arbitro nel suo ultimo combattimento. Quando l'hanno sbattuto in cella, aveva ancora la bava alla bocca...”&lt;br /&gt;“E lei, capomastro...”&lt;br /&gt;“Io? Ammetto di non avere dei precedenti così spettacolari. Finii dentro per spionaggio industriale, quando avevo infilato il naso una volta di troppo nelle ricerche di Saotome. Ma oggi... oggi la reputo la giusta punizione per una brillante mente che si è sprecata nella costruzione tecnologie di distruzione, per avidità economica. Avrei potuto dedicarmi a qualcosa di migliore...”&lt;br /&gt;Tetsuya è stordito dalle rivelazioni. Non riesce a credere che dietro il pacifico e spirituale approccio alla vita degli abitanti di Edo si nasconda tanta oscurità.&lt;br /&gt;“Non Yuka, però...” azzarda poi.&lt;br /&gt;“Anche Yuka ha la sua brutta storia da raccontare. Come molti qui a Edo. Ma nessuno di loro si è arreso. Il mondo era in fiamme e rovine. Sarebbe stato facile, farla finita allora. Ma abbiamo deciso di abbracciare la seconda possibilità che c'era stata data. E ora, lottiamo ogni dannato giorno con i nostri demoni. Con la paura di star ricostruendo quel mondo che ci aveva inflitto tante sofferenze. Noi, che più di tutti dovremmo essere sfiduciati dall'umanità, perchè ne conosciamo demoni e oscurità, sappiamo anche che, per quanto peccatori, siamo tutto ciò che resta. E andiamo avanti, confrontandoci ogni giorno col nostro oscuro passato. Col nostro demone.” spiega il vecchio.&lt;br /&gt;“Ma lei non capisce. Non è la stessa cosa”&lt;br /&gt;“Vai, allora, Tsurugi. Torna ad Edo e scopri se è alla fine così diverso. Scopri chi è l'umanità del giorno dopo.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordi del dialogo tra loro due.&lt;br /&gt;Ricordi del funerale celebrato poco tempo dopo quella discussione. Tutto si fa decisamente troppo doloroso per essere rievocato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bentornato, Tetsuya” dice Tonda, con un sorriso, alzandosi dalla sedia.&lt;br /&gt;Tetsuya risponde al sorriso, porgendogli la mano. “Grazie mille, capovillaggio”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un momento, Tetsuya ha quasi l’impressione di non essersi mai mosso da lì. La presenza rassicurante di Tonda, l’atmosfera di casa che si respira tra i rifugiati… nulla è cambiato, a parte lo stesso approccio del pilota a tutto questo. Edo non è più un rifugio per fuggire dalla Fortezza delle Scienze. È qualcosa da difendere.&lt;br /&gt;Proprio per un istinto naturale di difesa, Tetsuya non accenna subito alle incredibili circostanze che hanno portato lì lui e Maria. La gente del villaggio ha problemi troppo gravi per essere stordita da pesanti discorsi su passato, presente e futuro.&lt;br /&gt;“Ora sarebbe troppo lungo spiegare il motivo per cui siamo tornati qui… e certe cose non sono chiare nemmeno a me. Mi sarei messo in comunicazione comunque con voi, però. State correndo un pericolo molto serio: tra pochi giorni, l’Armata Mazinger combatterà contro il Generale Nero di Mikeros, all’ultimo sangue”&lt;br /&gt;L’espressione di Tonda si fa decisamente meravigliata. “Armata Mazinger. Altri robot a parte Mazinger Z e il tuo…”&lt;br /&gt;“… il mio Great Mazinger – una ben visibile punta di orgoglio anima le parole di Tsurugi lasciando il capomastro con un’espressione stupita e divertita al tempo stesso - Sì. Capovillaggio, stiamo per terminare questa guerra. Una volta sconfitto il Generale Nero, terminare il suo esercito sarà molto meno problematico. Ma questo scontro sarà combattuto proprio qui, nel Kanto. Per voi sarebbe troppo pericoloso restare”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’immagine di una mano gigante che stringe il corpo di una ragazza, per un momento si fa strada nella mente di Tetsuya. La scaccia immediatamente, anche se a fatica.&lt;br /&gt;Tonda resta in silenzio per un po’, con un’espressione meditabonda.&lt;br /&gt;“Tutti noi di Edo abbiamo dovuto ricostruire le nostre vite, partire da zero. Non sarà facile far accettare, e forse accettare io stesso, che è tempo di fare tabula rasa di nuovo”&lt;br /&gt;“La capisco perfettamente, mi creda”&lt;br /&gt;“Nonostante questo, lo scopo di tutti noi è sempre stato quello di vivere. Vivere. Tutto ciò che abbiamo costruito, può essere rimesso in piedi. Le nostre vite, no. Va bene, Tetsuya… convincerò gli altri a evacuare il villaggio finché sosterrete questo scontro, anche se temo che non ci siano molti posti sicuri, adesso”&lt;br /&gt;L’espressione di Tetsuya si fa risoluta, mentre guarda Tonda dritto negli occhi. “Un posto c’è. Si chiama Fortezza delle Scienze, la base dell’Armata Mazinger. Al momento siamo alloggiati in Corea. Lì verreste ospitati e messi al sicuro, almeno finché il peggio non sarà passato. Potreste accompagnarmi fin lì e parlare al dottor Yumi, a capo della Base”&lt;br /&gt;“Il villaggio ha bisogno di me, Tetsuya. Non posso abbandonarlo per troppo tempo”&lt;br /&gt;“Non c’è da preoccuparsi. La velocità del Great Mazinger è sufficientemente alta da permetterle di andare e tornare nel giro di una giornata, al massimo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tonda non ci pensa troppo. Annuisce e si alza in piedi, porgendo la mano al pilota.&lt;br /&gt;“Mi sembra ragionevole. Tetsuya… ti ringrazio per tutto quello che stai facendo per noi”&lt;br /&gt;Il pilota del Great fa un largo sorriso. Poi, il suo sorriso vacilla e si spegne un po’.&lt;br /&gt;“Ho solo un favore da chiederle prima di andare. Voglio salutarla”&lt;br /&gt;“L’abbiamo seppellita nel campo poco distante dal bunker. Lo vedrai immediatamente, perché c’è un piccolo tempietto, dedicato a lei e a chi, come lei, ci ha lasciato da quando Edo è stata formata”&lt;br /&gt;Il pilota fa un cenno con la testa. Poi si volta e fa per uscire.&lt;br /&gt;È proprio sulla soglia che si blocca.&lt;br /&gt;“Capovillaggio, un’ultima cosa”&lt;br /&gt;“Dimmi”, dice lui.&lt;br /&gt;“Chi è lo straniero che abbiamo incontrato all’entrata del villaggio? Quello a guardia del bunker?”&lt;br /&gt;“E’ arrivato qui da poco. Ci dà una mano a procurarci del cibo e a cacciare e, ogni tanto, fa servizio di sorveglianza”&lt;br /&gt;Tetsuya resta in silenzio. Uno strano presentimento, affatto rassicurante, gli oscura il volto. Poi si rivolge ancora a Tonda.&lt;br /&gt;“Capisco. Ci vediamo più tardi per andare”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Kekko.Kamen.Oav.2.avi_000687960.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti dopo, Tetsuya è inginocchiato davanti a una lapide, in un piccolo tempietto costruito con canne di bamboo intrecciate, che reca i nomi di tutte le persone morte a Edo. Un brivido gli scende lungo la schiena quando ricorda in quali circostanze ha visto questa lapide la prima volta. Allora, le Z tracciate a spray sembravano ricoprire ogni muro. Per istinto, ben sapendo che non ne troverà una, lo sguardo del pilota saetta sui muri, cercandole.&lt;br /&gt;Quando la sua attenzione torna sulla lapide, non prega. Ricorda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Non mi sento del tutto a mio agio però…” commenta, perplesso, guardando gli abiti che Yuka gli ha procurato. Pantaloni a campana azzurro-violaceo e una giacca di colore simile. Una sciarpa, a cingergli il collo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Bè…” replica Yuka, sorridendo “… effettivamente fanno un po’ anni settanta. Ma non ti stanno male. Anzi. E poi, almeno non ti tocca indossare queste stupide marinarette scolastiche!” conclude ridendo, ed indicando con un cenno gli abiti che veste, tradizionale divisa delle liceali giapponesi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tetsuya ride di rimando.“Mi son sempre chiesto perché alcune delle rifugiate vestissero abiti tanto…” commenta, interrompendosi pensieroso circa la scelta del termine più opportuno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Tanto?” lo incalza Yuka.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Tanto scomodi. Ecco…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Scomodi, si.” concorda Yuka, con una punta di ironia nella voce “ Per non dire altro. Penso stimolino anche le fantasie sessuali dei più perversi qua dentro”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La voce della donna si marchia d’improvviso di un timbro cupo.&lt;br /&gt;“Almeno, le stimolavano prima che tutto andasse in malora…” conclude, lo sguardo perso per un attimo nel vuoto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tetsuya resta perplesso, incapace di intuire a cosa la donna si riferisca.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ma la triste verità,” spiega Yuka, tornata al suo abituale tono gioviale “è che abbiamo scarsità di ricambi. Abbiamo dovuto arrangiarci con quello che abbiamo trovato qui, e il poco che alcuni rifugiati hanno portato con se.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E’ un po’ surreale…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Eccome! Sembriamo una manica di folli! E forse lo siamo, se la gente si porta dietro le divise scolastiche, durante un’apocalisse!” esclama lei, con un espressione misto di tragico e comico sul volto. “Però…” continua, sistemandosi meglio la camicia e la gonna con gesti veloci “ fa piacere sapere che la vecchia divisa mi dona ancora.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tetsuya la osserva pensieroso per qualche istante, mentre Yuka riprende a lavare piatti e posate. Doveva essere una bellissima ragazza, sino a qualche anno fa. Lunghi capelli neri le incorniciano un viso dai lineamenti delicati e quasi nobiliari. La divisa scolastica, per quanto ridicola nel contesto, mette in evidenza la prorompenza delle sue forme femminili. Il tutto animato da movenze eleganti e sensuali, persino durante un lavoro banale e noioso quale lavare piatti e pentoloni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Doveva essere una bellissima ragazza”, medita Tetsuya, attraversato da un’infatuazione momentanea.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma qualcosa l’ha segnata. Sottili ma marcate rughe scolpiscono ora il volto della donna. Cicatrici permanenti poste a segno di sofferenze passate. Ciocche di capelli bianchi, ne chiazzano la corta chioma, suture di dolori sconosciuti al ex-pilota del Great.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo viene sostituito da quello di un gigantesco mostro delle armate di Rigarn che la tiene sollevata da terra. La stringe nelle mani mentre Tetsuya, sotto di lui, senza il Great Mazinger – abbandonato alla base – non può fare a meno che guardare.&lt;br /&gt;Guardare, mentre il mostro stringe la mano e riduce tutto ciò che la sua amica è stata, è, e sarebbe potuta essere a un ammasso di carne sanguinolenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ricorda la decisione di andarsene da Edo, di tornare alla Fortezza, proprio mentre gli altri combattevano la terribile battaglia di Berlino.&lt;br /&gt;Tornare a combattere, perché quella morte gli aveva dato il senso di quello per cui lottare.&lt;br /&gt;Lo sguardo si incupisce, mentre i pensieri di Tetsuya vanno all’imminente duello contro il Generale Nero.&lt;br /&gt;“Per te, Yuka”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria si volta appena sulla lunga panca della grande sala da pranzo di Edo. Prende un’altra cucchiaiata di zuppa e poi fa un sorriso.&lt;br /&gt;“Qualcosa di interessante?”, chiede dopo un po’, quando si accorge con quanta insistenza lo stia guardando l’uomo.&lt;br /&gt;L’altro sorride. Un sorriso sinistro, che sembra piuttosto uno snudare le zanne.&lt;br /&gt;“Voi. Non siete comuni esseri umani, vero?”&lt;br /&gt;L’espressione irrigidita della ragazza apre un po’ di più il sorriso dell’altro. “Non devi nasconderti. Io lo sento. Lo sento benissimo”&lt;br /&gt;La voce di Maria si fa lievemente più bassa. “Complimenti. Ottimo intuito. Questo dovrebbe significare che nemmeno tu sei un comune essere umano. Quindi, cosa sei?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un cacciatore di demoni. Il mio nome è Amon”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya non riesce a trattenere una strana sensazione, quando rivede Amon, seduto a parlare. Una sensazione sgradevole, suscitata dalla vista dello straniero.&lt;br /&gt;Lo straniero si volta verso di lui, sorridendo, quasi che lo aspettasse.&lt;br /&gt;Maria a sua volta si gira verso Tetsuya. Il pilota del Great Mazinger è in mezzo alla sala, pugni stretti, la stessa espressione dura di quando deve affrontare un mostro di Mikeros.&lt;br /&gt;“C’è qualcosa di cui dovremmo parlare…”, dice Maria.&lt;br /&gt;Tetsuya si siede, restando in silenzio.&lt;br /&gt;Senza un solo preambolo, Amon inizia a raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vuoi dire che hai già avuto a che fare con quegli esseri?”, chiede Tetsuya, sedendosi in disparte insieme agli altri.&lt;br /&gt;Amon guarda per un momento i due piloti. La pesante coltre di bende e stracci che nasconde il suo volto, rende difficile decifrarne l’espressione.&lt;br /&gt;“Si chiamano demoni. Sono demoni, a tutti gli effetti. Voi come li avete conosciuti?”&lt;br /&gt;Tetsya resta per un attimo indeciso su quanto convenga parlarne a uno sconosciuto. “Crediamo siano frutto delle radiazioni. Quelle causate dalle bombe che hanno lanciato anni fa”&lt;br /&gt;Amon resta per un momento in silenzio. Poi, di colpo, scoppia a ridere.&lt;br /&gt;“Non sapete nulla. I demoni esistono da molto tempo prima che gli umani nascessero”, sibila, sporgendosi verso i due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“So che li avete incontrati. Appaiono come ibridi di molte creature diverse, fuse tra loro. Sono quasi sempre aggressivi, con un forte istinto predatore. E sono molto diversi dai mostri biomeccanici che hanno invaso il mondo, anche se potrebbero ricordarli”&lt;br /&gt;Tetsuya resta a fissarlo, indeciso su quanto rivelargli di ciò che lui e gli altri dell’Armata sanno su quelle creature. “Cosa sai di loro?”&lt;br /&gt;“Sono i primi abitanti del pianeta. Esistevano molto tempo prima degli esseri umani. Ed è solo grazie alla loro scomparsa con le glaciazioni, che il genere umano ha potuto diffondersi”&lt;br /&gt;L’uomo resta per qualche secondo in silenzio. Poi, il suo sorriso ben poco rassicurante si riaffaccia sul volto. “Sono i predatori naturali degli uomini”, sussurra.&lt;br /&gt;Tetsuya scuote la testa e anche Maria sembra perplessa. La loro esperienza dei cosiddetti demoni è molto diversa: ibridi creati dagli esperimenti genetici della Human Alliance e dalla sovraesposizione ai Raggi G, poco più intelligenti di animali. Nulla di simile a tutto quello di cui lo straniero sta parlando. Eppure, la memoria di Tetsuya e di Maria va anche ai mostri incastrati nel ghiaccio, quelli di cui Duke Fleed – nel futuro – non si auspicava il risveglio.&lt;br /&gt;“Come fai a sapere tutte queste cose?”&lt;br /&gt;Il tono dell’uomo si fa decisamente più cupo. A sentirla bene, sembra quasi abbia cambiato voce, con un tono più profondo, gutturale.&lt;br /&gt;“Li ho visti. C’ero. C’eravamo, prima che gli umani uscissero a guardare le stelle per la prima volta”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conversazione viene interrotta dal comunicatore di Maria, che comincia a suonare incessantemente. Mentre Amon la guarda con un’aria tra il divertito e l’interrogativo, Maria si apparta in un angolo per ricevere la trasmissione.&lt;br /&gt;“Hiroshi! Sei tornato… gli altri?”&lt;br /&gt;Hiroshi sembra palesemente sollevato di risentirla. Avevano perso le tracce di lei e Tetsuya e, pur senza ammetterlo, molti avevano paura che non tutti ce l’avessero fatta a tornare dal futuro in cui i piloti dell’Armata Mazinger si sono trovati catapultati.&lt;br /&gt;Ma Maria, per quanto sia sollevata di sapere al sicuro quasi tutti i membri dell’Armata, taglia subito i convenevoli con una domanda secca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ryo Asuka è ancora lì?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo di Amon, che non ha potuto (né voluto) fare a meno di ascoltare la conversazione, si pianta su di lei mentre pronuncia quel nome.&lt;br /&gt;“Conosci Ryo?”&lt;br /&gt;Stavolta è Tetsuya, lì accanto, a trattenere un moto di sorpresa e a guardare Maria senza parlare.&lt;br /&gt;Hiroshi continua a parlare, al comunicatore. “… sembra essere scomparso: i medici dicono che è quasi… sbiadito, fino a scomparire nel nulla…”&lt;br /&gt;“Ho capito – risponde freddamente Maria, che non sembra troppo meravigliata della faccenda – Devo lasciarti, Hiroshi. Mi rimetto in comunicazione io…”&lt;br /&gt;“Aspetta! C’è un’altra cosa molto importante… te l’accenno, ma te ne parlerà meglio Yumi. Abbiamo ricevuto una strana richiesta da Rigarn. Dice che vuole trattare, ma è disposto a farlo solo con te”&lt;br /&gt;Le labbra di Maria si piegano in un sorriso. “Nulla di sorprendente, credimi. Vi spiegherò tutto quando saremo arrivati”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come conosci Ryo Asuka?”, chiede poi, non appena chiusa la conversazione, con un tono improvvisamente molto più freddo ad Amon.&lt;br /&gt;La risposta del ragazzo lascia entrambi, lei e Tetsuya, estremamente spiazzati, sulle prime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Era un mio compagno di classe al liceo. Prima che iniziasse tutto. Eravamo amici”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non prenderti gioco di noi”, mormora cupamente Tetsuya.&lt;br /&gt;“Non lo sto facendo. È stato Ryo a insegnarmi tutto quello che so sui demoni. È stato lui a… coinvolgermi in questo”&lt;br /&gt;“La prima volta che lo abbiamo trovato, aveva gambe e braccia amputate ed era utilizzato come un cane da uno dei nuovi capibanda del Kanto”, continua Maria, senza reagire di fronte al lieve spalancarsi degli occhi dell’altro.&lt;br /&gt;“Slum King”, mormora Tetsuya a bassa voce.&lt;br /&gt;“Sì – continua Maria – una donna della nostra base, Ran Asuka, ha riconosciuto Ryo come suo fratello… e le è stata vicino…”&lt;br /&gt;“Impossibile – replica Amon, con un sorriso sprezzante – Questo lo so per certo: Ryo non ha mai avuto nessuna sorella”&lt;br /&gt;Maria annuisce, per nulla sorpresa dalla rivelazione.&lt;br /&gt;Il suo sguardo si vela di odio, rabbia.&lt;br /&gt;“Posso aiutarvi. Siete militari?”&lt;br /&gt;“Siamo i piloti dell’Armata Mazinger” replica Tetsuya, annuendo.&lt;br /&gt;“Mazinger? Il giocattolo che combatteva contro Hell, giusto?”, ghigna l’altro.&lt;br /&gt;Il volto di Tetsuya resta impassibile e gelido, mentre la bocca di Maria si piega in un minuscolo sorriso.&lt;br /&gt;“Se vi state occupando anche voi dei demoni, posso aiutarvi. Dovrete portarmi alla vostra base… e lì parleremo”&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce senza pensarci due volte. “Va bene”, replica.&lt;br /&gt;Maria lo guarda, decisamente stupita dalla velocità con cui Tsurugi ha preso una decisione che – normalmente – avrebbe valutato prendendosi molto più tempo.&lt;br /&gt;Poi si guarda intorno, vede gli altri profughi attorno a lei, e capisce.&lt;br /&gt;Tetsuya sta solo cercando di allontanare Amon da Edo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="514" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/miwa_11.jpeg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pelle cresce sul corpo di acciaio di Hiroshi.&lt;br /&gt;La facilità con cui questo succede, per un momento, lo lascia completamente spiazzato. È solo un lieve formicolio, quello che avverte. Poi, davanti al suo specchio, vede l’acciaio venire riassorbito dalla pelle, o forse la pelle invadere l’acciaio. Difficile capirlo. La forma demoniaca della sua testa si riduce, i capelli e le sopracciglia – su cui prima aveva ancora un controllo peggiore – riprendono a riaffiorare folti e lunghi, come una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorride, dando il bentornato all’Hiroshi Shiba di un tempo, scomparso in un conflitto in cui ha più volte dovuto fare i conti con il suo lato disumano. Poi apre un armadietto. Dentro, un vestito che non ha più indossato dai tempi in cui è stato prelevato dalla Build Base, per lasciare il posto a lunghi mantelli che coprissero le sue fattezze mostruose. È un vestito bianco, sfrangiato. &lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Immortale&lt;/em&gt;, gli ripete la voce di suo padre, nei ricordi che ha conservato dell’angosciante futuro da cui è appena tornato.&lt;br /&gt;Eppure Hiroshi si gode questo momento di mortalità come poche altre cose al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mormorii, non appena esce dalla sua cabina, non tardano a farsi sentire.&lt;br /&gt;Per quanto la Fortezza delle Scienze sia enorme e ormai decisamente popolata, non può certo passare inosservato un uomo perfettamente identico allo scomparso Hiroshi Shiba, asso della Formula Uno.&lt;br /&gt;Hiroshi vede gruppetti di persone che non gli staccano gli occhi di dosso, che si chiedono se davvero abbiano visto bene, che lo guardano – completamente dimentichi della situazione in cui si trovano tuttora – come si guarda una celebrità di cui hanno accidentalmente incrociato la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hiroshi, pur sorridendo, li ignora.&lt;br /&gt;Decisamente, chi desidera incontrare è una persona in particolare. La trova in sala mensa, con la faccia piuttosto tesa e triste, mentre manda giù qualche boccone della cena.&lt;br /&gt;“Sono tornato… Micci”&lt;br /&gt;Miwa alza lo sguardo.&lt;br /&gt;Sgrana gli occhi.&lt;br /&gt;Hiroshi fa per porgerle una mano, ma è un gesto inutile perché, singhiozzando di gioia, la ragazza lo stringe in un abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/dt_03.jpeg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Silen…”, mormora Amon, spalancando gli occhi.&lt;br /&gt;Maria lo guarda, lievemente perplessa, mandando un’occhiata a Tetsuya. Il pilota del Great, per il momento non sembra dargli attenzione, impegnato com’è a mostrare a Tonda il suo robot.&lt;br /&gt;“Vede? Questo è il Drill Pressare Punch che ha progettato. Ricorda che mi raccontava di aver avuto delle sovvenzioni per la sua progettazione?”&lt;br /&gt;“Incredibile… non mi sarei mai aspettato...”&lt;br /&gt;Tetsuya fa un sorriso compiaciuto. “In un certo senso è merito suo se mi sono cavato dai guai in battaglia molte volte…”&lt;br /&gt;Amon intanto si avvicina a Minerva X, la guarda intensamente, ne studia la forma.&lt;br /&gt;“Anche il volto è identico…”&lt;br /&gt;“Il volto? – chiede Maria – cosa intendi dire?”&lt;br /&gt;La figura intabarrata di Amon si volta lievemente dietro di sé, rivolgendosi alla pilotessa pur senza guardarla direttamente.&lt;br /&gt;“Chi è il progettista di questo robot?”&lt;br /&gt;I passi di Tetsuya – seguiti da quelli del professor Tonda – precedono di poco la risposta del pilota del Great Mazinger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Juzo Kabuto. La stessa mente dietro la nascita di Mazinger Z”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una mano, Amon fa per accarezzare la pelle di Lega Z dell’enorme robot davanti a lui.&lt;br /&gt;“Fai attenzione”, dice Maria.&lt;br /&gt;“Non mi succederà nulla”&lt;br /&gt;Maria fa per aggiungere qualcosa, prima di venire distratta. Distratta da una percezione, qualcosa che sembra provenire da Minerva X, proprio nel momento in cui Amon la sta accarezzando. Un’emozione, che ha a che fare con la rabbia, ma che non si esaurisce proprio lì…&lt;br /&gt;“L’hai sentito anche tu, vero?”, sogghigna Amon.&lt;br /&gt;Poi, parlando a voce più alta: “Questo dottor Kabuto ha compiuto ricerche sull’Himalaya, prima di realizzare questo robot?”&lt;br /&gt;“Himalaya?”&lt;br /&gt;La voce di Tetsuya si fa tirata e preoccupata. Il ricordo di Duke Fleed e della sua corte di mostri proprio nelle profondità dell’Himalaya, non l’ha affatto abbandonato.&lt;br /&gt;“Conosci anche Daisuke?”&lt;br /&gt;Amon lo guarda con un’espressione perplessa. “Beh… prima della guerra, ne ho conosciuti parecchi con quel nome. Nessuno di troppo importante”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole sembra far brillare la costa coreana in cui, scomparsa la minaccia di Angoras e dei suoi Chip Kamoi, la Fortezza delle Scienze si è ancorata. Dentro il Brian Condor, mentre il Great Mazinger si tuffa nelle nuvole seguito da Minerva X, Tonda non riesce a trattenere un moto di sorpresa.&lt;br /&gt;Tetsuya fa un sorriso. “La guardi bene, capomastro… quella è la Fortezza delle Scienze. L’ultimo baluardo dell’umanità”&lt;br /&gt;L’atterraggio dei due piloti, sul ponte, è accolto con gioia da tutti i membri della base, accorsi fuori. Con grande sorpresa di Tetsuya e Maria, perfino l’intrattabile Sayaka è salita sul ponte a salutarli. E, benché sia palese che la sua speranza sia rivedere anche Koji, per una volta non sembra voler fare nessun commento ostile nei confronti degli altri piloti.&lt;br /&gt;Ci sono anche Yumi e Umon e, se il secondo mantiene la sua aria tranquilla, il primo ha gli occhi offuscati da una profonda tristezza.&lt;br /&gt;Tetsuya, il primo ad accorgersene, si stacca dalla folla di persone che lo stanno circondando e si apparta con lui.&lt;br /&gt;“Lo ritroveremo, professore. Non deve preoccuparsi”&lt;br /&gt;Un sorriso amaro compare sulle labbra di Yumi, mentre si incammina insieme agli altri nella Sala Riunioni. “Sanshiro non sembra essere così ottimista”&lt;br /&gt;“Koji è vivo – ripete con ostinazione Tetsuya – Sono pronto a giurarlo”&lt;br /&gt;Yumi annuisce. “Grazie”, mormora poi, rivolto a Tsurugi, prima di aprire la porta scorrevole della sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri, Hiroshi e Sanshiro sono già dentro. Né Maria né Tetsuya sembrano particolarmente sorpresi nel vedere il primo in forma umana. Solo Maria nasconde un risolino nel vederlo bardato con il suo vecchio completo anni Settanta.&lt;br /&gt;I nostri raccontano a uno sbalordito Yumi il resoconto di tutto ciò che è accaduto. Benché alcuni punti – come la follia di Koji sul Mazinkaiser – gli siano difficili da accettare, lo scienziato ascolta tutto, attentamente, mentre Umon trova conferma della teoria già esposta molto tempo prima, secondo cui Daisuke e Maria vengano da un altro tempo, più che da un altro spazio.&lt;br /&gt;A sua volta, i due scienziati raccontano di come, sconfitto Angoras, la base Incredibile Power e la Fortezza abbiano collaborato per cacciare definitivamente i Chip Kamoi dalla Corea, e di come i due team di scienziati – quello coreano e quello giapponese – abbiano collaborato per creare il robot trasformabile Groizer X, a cui si deve buona parte della liberazione.&lt;br /&gt;Anche Tetsuya e Maria apprendono, con una buona dose di apprensione, la notizia di quanto sia imminente lo scontro contro il Grande Generale Nero.&lt;br /&gt;“In ogni caso – conclude Yumi, vedendo il misterioso Amon insieme agli altri piloti – ci sono molte cose di cui discutere. Stando a quanto dici, ti sei imbattuto in alcuni degli esseri mutati che infestano il Giappone”&lt;br /&gt;“Non è esatto – risponde l’altro in tutta serietà – io sono il Generale Amon della Tribù demone. I miei simili mi conoscono come il Macellaio dell’Inferno”&lt;br /&gt;L’intera sala resta in un silenzio impietrito.&lt;br /&gt;Poi Sanshiro scoppia sguaiatamente a ridere, mentre Yumi rivolge al visitatore uno sguardo seriamente preoccupato.&lt;br /&gt;“Forse avresti bisogno di riprenderti, prima che continuiamo a parlare…”&lt;br /&gt;“Sapevo che avreste reagito in questo modo”&lt;br /&gt;Amon si toglie gli stracci, restando a petto nudo. Due profonde cicatrici, rosse e incrostate di sangue, gli solcano le scapole.&lt;br /&gt;Una paura sottile e ingiustificata si fa strada in tutti i presenti, poco a poco. È una paura istintiva, la paura della preda.&lt;br /&gt;Maria sente un dolore fortissimo a tutti i muscoli del corpo, come se l’ospite Vegan vi si aggrappasse con furia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="400" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/akira2.jpeg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, dalla schiena di Amon spuntano due ali nere, membranose e con un’impressionante apertura.&lt;br /&gt;“Questo è solo una parte della mia trasformazione”&lt;br /&gt;“N-non è possibile”, mormora Yumi, a occhi spalancati.&lt;br /&gt;Le ali circondano il corpo di Amon, quasi a proteggerlo. Parte dei suoi muscoli facciali ogni tanto si irrigidisce, si contrae, come se qualcosa dentro stesse lottando per prenderne il possesso.&lt;br /&gt;“Sei… sei come infestato?”, chiede Maria, convinta che quello che si agita dentro il corpo del ragazzo non sia molto diverso dal suo parassita.&lt;br /&gt;“No. Ho… ho il corpo di un demone. Ryo mi ha aiutato, in questo, quando mi facevo chiamare Akira. Akira Fudo”&lt;br /&gt;“Quindi… sei una sorta di Devilman? – chiede Tetsuya – sono state le radiazioni a farti questo?”&lt;br /&gt;“No. Ryo organizzò una sorta di sabba, chiamando alcuni sbandati e chiudendoli in uno stanzone in cui farli ballare, ubriacarsi e perdere il controllo…Poi ne uccise alcuni. Il sangue ha richiamato il demonio sulla nostra riunione… i demoni hanno iniziato a prendere possesso di tutti quelli che erano lì… salvo… salvo me… perché l’ho in qualche modo… sottomesso”&lt;br /&gt;L’espressione dimessa negli occhi di Akira, non convince nessuno riguardo la verità delle sue parole. Per quanto a sua volta un demone creato dalla scienza, lo stesso Hiroshi guarda profondamente colpito l’essere davanti a lui.&lt;br /&gt;“L’ultima volta che abbiamo visto Ryo Asuka – lo interrompe Maria, evitando di specificare che questo è accaduto nel futuro – non era più un essere umano. Era una sorta di angelo, una creatura di luce con dodici ali… ma quello che faceva non aveva nulla di angelico”&lt;br /&gt;“Allora forse ha funzionato. Forse anche Ryo è diventato un devilman. All’inizio pensavamo che nessun demone avesse cercato di fondersi in lui. In ogni caso ho bisogno di trovarlo”&lt;br /&gt;“Oh – risponde Maria freddamente – Anche noi vogliamo trovarlo. Io specialmente”&lt;br /&gt;Yumi la interrompe. “Ti prego, Akira. Dicci quello che sai sui demoni”&lt;br /&gt;“AMON! – ruggisce l’altro – IL MIO NOME E’ AMON!”&lt;br /&gt;Il corpo del ragazzo si trasforma ulteriormente. I muscoli si gonfiano sotto al corpo. I vestiti si strappano in mille pezzi, mentre la bocca si spalanca in una tagliola di zanne acuminate e mostruose. La testa si deforma e placche chitinose compaiono sugli avambracci e la zona del pube, ricoprendoli completamente. Una lunga coda appuntita striscia per terra. La pelle diventa violacea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a loro, il demonio.&lt;br /&gt;Tra tutti, Hiroshi guarda l’essere con il fiato mozzo. La sua forma non è troppo distante da quella che assume lui, nel suo corpo di cyborg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya guarda il professore, dandogli silenziosamente cenno d’essere pronto a intervenire.&lt;br /&gt;“Va bene, Amon”, risponde Yumi, con tutta la tranquillità che riesce a simulare.&lt;br /&gt;Il mostro si piega verso lo scienziato, sentendone tutta la paura e sorridendo. “Potete continuare a farmi domande, se volete”&lt;br /&gt;“Se esistono esseri come te – chiede Yumi, cercando disperatamente di mostrarsi padrone della situazione – come mai non ne sono mai state trovate tracce da nessuna parte?”&lt;br /&gt;La voce del demone è bassa e profonda, una sorta di ringhiare articolato.&lt;br /&gt;“Sono state le glaciazioni a distruggerci. Siamo stati imprigionati nel ghiaccio millenni fa. Imprigionati ma non morti. Centinaia di creature come me sono pronte a risvegliarsi… e da qualche tempo a questa parte, lo stanno facendo, sempre di più… Ryo diceva che la maggior parte di loro è sepolta sotto l’Himalaya”&lt;br /&gt;Di nuovo, gli sguardi dei reduci del futuro sono più che eloquenti. Il ricordo dei mostri custoditi da Duke Fleed e dal suo esercito, è più che vivido.&lt;br /&gt;“Anche i Mikeros dicono di essere stati risvegliati da un sonno di millenni. Forse c’è qualche collegamento”, osserva Hiroshi.&lt;br /&gt;Lo sguardo del demone scocca verso di lui. “Loro non c’entrano niente”&lt;br /&gt;Maria, in disparte, annuisce. Come se sapesse dell’argomento molto più del resto dei piloti, approva silenziosamente le parole dell’uomo diavolo.&lt;br /&gt;“Ho combattuto alcuni dei mostri di cui parlate – prosegue Amon – sono simili a noi solo in superficie”&lt;br /&gt;Il mostro resta a riflettere per qualche istante e poi, di nuovo, si rivolge a Yumi.&lt;br /&gt;“Posso aiutarvi contro di loro, se volete”&lt;br /&gt;Lo scienziato non fa trapelare la minima emozione dal volto. “In cambio di cosa?”&lt;br /&gt;“Risposte. E sembra che Ryo Asuka ora ne abbia a sufficienza per entrambi”&lt;br /&gt;“Ryo Asuka è mio”, sibila Maria. Amon si volta verso di lei, non appena pronuncia queste parole, con un ghigno divertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi resta meditabondo di fronte alla proposta di Amon. Per alcuni minuti, nessuno dei presenti dice una parola.&lt;br /&gt;Tetsuya, che continua a guardare quello strano ospite con palese sospetto e ostilità.&lt;br /&gt;Sanshiro che, senza nemmeno ammetterlo a se stesso, sente in quella creatura un’inquietante affinità.&lt;br /&gt;Hiroshi, che sembra invece bendisposto ad accettare ogni aiuto all’Armata, in un momento simile.&lt;br /&gt;E Maria, che per il momento sembra preoccupata da diversi altri problemi, anche se in qualche modo incuriosita.&lt;br /&gt;È Yumi, alla fine, a spezzare il silenzio.&lt;br /&gt;“Grazie per le informazioni e la collaborazione. Ora però devo chiederti di lasciare questa sala. Dobbiamo parlare di cose piuttosto importanti per la nostra armata”&lt;br /&gt;Il ghigno demoniaco di Amon si allarga, per un momento. Un momento in cui tutti sentono pericoloso l’atto stesso del respirare.&lt;br /&gt;“Chiedimelo per piacere”, ringhia il demone.&lt;br /&gt;I lineamenti di Yumi si irrigidiscono dalla paura. Una vena sulla sua fronte sembra porsi in particolare rilievo.&lt;br /&gt;“No. Te lo ordinerò civilmente, come faccio coi miei piloti. Ma sono il capo di questa base e, se resterai qui, dovrai tenerlo presente. E questo è un ordine”&lt;br /&gt;Il muso del mostro si colora di un ringhio che è qualcosa di indefinibile tra una smorfia di rabbia e un sorriso compiaciuto.&lt;br /&gt;“Va bene”, dice Akira, ritrasformatosi improvvisamente nella sua forma umana. “Avvisatemi se ci sono delle novità”&lt;br /&gt;Le porte dietro di lui si chiudono di colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Professore… si fida di lui?”, chiede immediatamente Tetsuya.&lt;br /&gt;“No. Ma per il momento qualunque aiuto può farci comodo. E anche noi stiamo cercando Ryo Asuka, dopotutto. Stando a quello che dite, potrebbe avere un ruolo affatto marginale, nei prossimi eventi”&lt;br /&gt;Maria annuisce, mentre un’ombra di rabbia le vela il volto, al ricordo dell’ultima conversazione con il misterioso Asuka.&lt;br /&gt;Tetsuya si rivolge ancora a Yumi.&lt;br /&gt;“Crede che sia vero, quello che dice sui demoni? È palesemente in contrasto con quanto abbiamo visto noi alla Human Alliance”&lt;br /&gt;Yumi scuote la testa. “Penso sia anche lui una sorta di esperimento di laboratorio. Probabilmente lo choc lo ha portato a inventarsi questa strana storia…”&lt;br /&gt;“Diceva di conoscere Minerva, però… o Silen, come la chiama lui”, mormora Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi rimane per qualche secondo in silenzio. Poi si rivolge a Maria. “Al momento ci sono altri problemi. C’è la proposta di Rigarn… credi ci sia una qualche spiegazione per cui abbia chiesto di parlare con te?”&lt;br /&gt;Maria resta un attimo in silenzio.&lt;br /&gt;È arrivato il momento che temeva. Quello di rivelare ai suoi compagni cos’ha scoperto nella grotta di Rigarn. Ciò che Duke Fleed, nel futuro, le aveva chiesto di non rivelare.&lt;br /&gt;“Ho letto la mente di Rigarn, nel futuro. E ho visto delle immagini…”, comincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/Goldrake.-.50.-.Eliminate.Alcor._dvdrip.by.iuppi_.avi_000318600.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho visto un paesaggio preistorico, con demoni simili a quelli che abbiamo incontrato alla Human Alliance. Poi ho visto una specie di sala di hangar. Alcuni ufficiali giapponesi ai piedi dei corpi giganteschi dei Generali di Mikeros… i Generali erano come i nostri robot, da spenti. Perché erano robot, niente più che le Machine Beast che abbiamo visto a Berlino, solo forse più potenti. Anche se in loro c’era già qualcosa di… ostile… demoniaco.&lt;br /&gt;“Poi, i corpi degli ufficiali venivano fusi ai mostri meccanici. Urlavano di paura, di dolore, sotto lo sguardo freddo degli scienziati che continuavano a fissare la trasformazione.&lt;br /&gt;“E alla fine… alla fine diventavano quello che stiamo combattendo adesso”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sanshiro interrompe Maria, con uno sbuffo che è qualcosa di simile a una risata.&lt;br /&gt;“Vuoi dire che i Generali di Mikeros sono stati creati dagli esseri umani? Ma a che scopo?”&lt;br /&gt;Tetsuya ripete a mezza voce una domanda che il dottor Kabuto gli rivolse poco dopo la formazione dell’Armata Mazinger. Una domanda che non ha mai completamente dimenticato.&lt;br /&gt;“Se sono creature imprigionate in un sonno millenario… perché i loro nomi a volte sembrano una storpiatura dell’inglese? Perché riprendono nomi della cultura a loro posteriore… come Giulio Cesare?”&lt;br /&gt;“Prima del suo attacco kamikaze – riprende Maria – Ran mi scrisse una lettera… e un passaggio mi rimase impresso. Citava i nomi di alcuni Generali di Mikeros che avevamo incontrato, come Birdler. Ma ne citava anche altri che non avevamo mai visto, come Yuri Caesar e che non abbiamo tuttora fronteggiato, Hardias. Come faceva a conoscere quei nomi? Quando lei, professore, ci ha letto quei nomi dagli appunti di Juzo Kabuto, credevo fossimo i soli a conoscerli”&lt;br /&gt;“Infatti è così”, replica Yumi, completamente atterrito dalla rivelazione. “Ma Sanshiro ha ragione… perché crearli?”&lt;br /&gt;“Per i Vegan – dice Maria – Sono sicura che la Human Alliance, o forse Juzo Kabuto stesso abbiano creato i Mikeros in previsione dell’invasione dei Vegan”&lt;br /&gt;“Questo non è possibile! Juzo non avrebbe mai fatto nulla di così mostruoso!”, replica Yumi.&lt;br /&gt;Maria scuote la testa. “Non ne sarei così sicura. Sono anzi abbastanza certa che i Mikeros siano stati i predecessori dei Mazinger. Sia come sia, stando al racconto di Rigarn, le armi Mikeros furono imprigionate in hangar sotterranei, in attesa di venire usate…”&lt;br /&gt;Tetsuya annuisce, ripensando ai numerosi mostri Mikeros inattivi visti con Daisuke nell’Area 51.&lt;br /&gt;“Qui, accade qualcosa che gli scienziati non avevano previsto. Sottoterra, i Mikeros non erano soli – prosegue Maria – Qualcuno… o qualcosa con enormi poteri mentali lentamente, giorno per giorno, riscrisse la loro memoria, sovrapponendovi quella di creature rimaste incastrate sottoterra a dormire per millenni. Chi sia stata questa… chiamiamola entità e perché l’abbia fatto, è un mistero anche per Rigarn. Fatto sta che, dopo questo, i Mikeros riemersero dalla terra, pretendendo un pianeta che spettava loro di diritto”&lt;br /&gt;“Come la storia dei demoni raccontata da Amon”, mormora Yumi.&lt;br /&gt;“Qualcuno con poteri mentali come Ryo Asuka? E perché l’avrebbe fatto?”, dice Hiroshi.&lt;br /&gt;“Anche io avevo pensato all’inizio che fosse stato lui. Ma Ryo mi ha detto di non avere nulla a che vedere con ciò che è successo e, solo in questo, credo non avrebbe avuto motivo di mentirmi. Anche se i fatti hanno dimostrato che Asuka è tutto meno che un umano”&lt;br /&gt;Poi Maria abbassa leggermente la testa. Aspetta di avere l'attenzione di tutti e continua.&lt;br /&gt;"Non è questa la cosa grave. Parte dei ricordi di Rigarn sono molto simili allo scenario preistorico che ha descritto Amon. Ho come l'idea che uomini e macchine non siano che i due terzi della fusione che ha generato i Mikeros. E che il terzo mancante potrebbero essere quelli che chiama demoni"&lt;br /&gt;Tetsuya la guarda per qualche istante. Poi aggiunge, meditabondo: "Forse, allora, se i Mikeros sono la prova generale dei Mazinger, anche i nostri robot potrebbero avere dentro qualcosa di simile. Forse i famosi Protocolli MZ che abbiamo cercato indicano proprio questo. Il fatto che i piloti si fonderanno al proprio robot e al demone che c'è dentro... magari in un modo più sottile di quanto non sia successo ai Mkeros"&lt;br /&gt;"Stupidaggini...", sbuffa Sanshiro.&lt;br /&gt;"Tu, fra tutti, dovresti sapere che non è una stupidaggine", risponde di rimando Tetsuya. Il pilota del Gaiking aggrotta la fronte, senza replicare.&lt;br /&gt;"No - li interrompe Yumi - nemmeno io trovo un minimo di base credibile a un'ipotesi del genere. Ci stiamo facendo suggestionare e stiamo cadendo in una serie di superstizioni"&lt;br /&gt;"Non era questo, ciò che diceva nel futuro", replica Tsurugi.&lt;br /&gt;Sanshiro si alza sbuffando. “Sono tutti problemi che non ci riguardano. Erano umani? Sono sempre stati mostri? Vanno sterminati e basta, fine della questione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yumi interrompe la risposta che sta per dargli Maria con una nuova domanda.&lt;br /&gt;“Questi sono tutte cose che però ti ha detto nel futuro. Ora come ora, Rigarn non può ricordarsi di tutto questo, e non può chiedere di parlare con te perché l’ha già fatto nell’epoca in cui siete rimasti imprigionati per qualche tempo”&lt;br /&gt;“Si sbaglia, professore – dice Hiroshi – quel raggio di luce verde che è eruttato dal Fuji. Tutti noi l’abbiamo visto: noi nel futuro, voi nel presente… probabilmente anche nel passato è stato visto. Per un momento il tempo ha subito una compressione totale, per la potenza delle Radiazioni G. Forse, in seguito a quell’effetto, Rigarn si è in qualche modo ricordato di Maria… magari non nei particolari, ma quanto basta per considerarla affidabile”&lt;br /&gt;“A ogni modo è Rigarn a non essere affidabile. Maria non deve accettare”&lt;br /&gt;La voce risoluta del pilota del Great imbarazza per un momento la telepate. “Potrebbe essere la nostra unica occasione di avere un contatto con loro”&lt;br /&gt;“Non abbiamo bisogno di un contatto. Entro breve decideremo le sorti di questa guerra scontrandoci col Generale Nero. Usano gli umani come materia prima… non si può trattare con loro!”&lt;br /&gt;“Non è il caso di parlarne ora – li interrompe Yumi – Sarete sicuramente stanchi dopo tutto quello che avete passato e, per fortuna, possiamo ancora permetterci un minimo margine per valutare la situazione”&lt;br /&gt;Tetsuya guarda Maria una volta ancora, risoluto a non farla partire.&lt;br /&gt;La ragazza abbozza un sorriso, poi esce dalla stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Per me la fate troppo lunga – ripete Sanshiro, prima di andarsene – Ve l’ho detto: quando ci troveremo davanti, li ammazzeremo. Il discorso si chiude qui”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/quaranta/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.11._Divx6.51.704x396.24Fps_.avi_000542959.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso sera, due figure sulla spiaggia si tengono per mano.&lt;br /&gt;Avanzano verso il mare, con l’acqua fino alle ginocchia.&lt;br /&gt;Lei tiene la mano di lui. La stringe quando lo sente fare un respiro troppo profondo e pesante per non nascondere delle lacrime.&lt;br /&gt;Lui annuisce e, a sua volta, stringe la sua. Cerca di vincere i ricordi, il senso di colpa e la paura del domani.&lt;br /&gt;Stringe un foglio tra le mani. Lo dispiega sull’acqua e lo guarda per l’ultima volta. È il disegno di una bambina, che ritrae Hiroshi, Miwa e lei. Il disegno che fece quando Maria giocando con lei, cercava di capire fino a che punto fosse avanzato il processo dei nanoidi nel corpo della bambina.&lt;br /&gt;Il disegno che Hiroshi ha conservato in segreto e gelosamente in tutte le sue battaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disegno, a pelo dell’acqua, viene trasportato verso l’orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Grazie di tutto, Mayumi”, mormora Hiroshi.&lt;br /&gt;Si asciuga le lacrime, mentre Miwa, in silenzio, lo abbraccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-5381874649014045281?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/5381874649014045281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=5381874649014045281' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5381874649014045281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/5381874649014045281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2007/08/quarta-serie-episodio-pilota-ore-wa.html' title='Quarta Serie, episodio pilota: ORE WA! AMON!'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-209080995758152630</id><published>2007-06-14T05:44:00.000-07:00</published><updated>2007-06-14T08:55:19.137-07:00</updated><title type='text'>La storia fin qui... Parte 1 (scenari e trame)</title><content type='html'>&lt;img height="600" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/gt_01.jpeg" width="416" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ok... a grande richiesta, riepilogone di tutte le serie, con divisione delle varie trame e sottotrame, in modo da farvi raccapezzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non vi esime dal leggere i vecchi post!! a seguire, un post sui personaggi della serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Guerra contro Hell.&lt;br /&gt;L’inizio di una guerra perpetua.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_000184560.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le truppe di &lt;strong&gt;Hell&lt;/strong&gt; hanno invaso il Giappone nella seconda metà degli &lt;strong&gt;Anni Novanta&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il motivo per cui questo folle scienziato tedesco ha mandato le sue Machine-Beast contro Tokyo, provocando alcune tra le più grandi stragi della storia del Giappone, sembra essere solo un mero desiderio di conquista. Le forze di difesa non hanno potuto nulla contro quelle di Hell: il punto di svolta della guerra è stato infatti determinato dall’intervento dell’Istituto di Ricerca per le Energie Alternative (il suo vero nome è Istituto di Ricerca per l’Energia Fotoatomica), con &lt;strong&gt;Mazinger Zeta e Aphrodite A&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Mazinger Z ha evitato che il Giappone finisse in mano a Hell, ma non ha potuto allontanare l’ombra di una grave crisi economica provocata dalla guerra stessa. Tale crisi ha portato la nascita di alcuni gruppi terroristici (come il terribile &lt;strong&gt;Movimento Riformista&lt;/strong&gt; di Hayato Jin) e di protesta (il pacifico movimento No-Global capeggiato da Daisuke Umon o la sinistra High Guerrilla di Mondo Saotome). Anche la Yakuza e altre famiglie mafiose hanno beneficiato dei disastri della guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giappone è stato abbandonato a se stesso nella guerra contro Hell: l’ONU ha rifiutato di intervenire e Mazinger è stato l’unico difensore dei confini nipponici (ragione per cui Koji Kabuto è considerato una sorta di eroe nazionale). Nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/07/10-la-donna-che-cadde-sulla-terra.html"&gt;puntata 10&lt;/a&gt;, i nostri scopriranno che Hell aveva preso accordi con il governo degli Stati Uniti per una politica di non intervento e dell’assoluta autorità sulla sua isola di Bados, in cambio di un futuro aiuto contro l’invasione aliena dei Vegan.&lt;br /&gt;Gli USA, pesantemente influenzati dalla &lt;strong&gt;Human Alliance&lt;/strong&gt;, hanno accettato con piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, molto è stato dagli altri stati proprio per contrastare Mazinger. La paura che il Giappone, finita la guerra con Hell, si ergesse a nuova superpotenza mondiale, ha portato gli Stati Uniti a progettare &lt;strong&gt;Gaiking e il Drago Spaziale&lt;/strong&gt; – su&lt;strong&gt; iniziale progetto di Hell&lt;/strong&gt; – proprio come una sorta di anti-Mazinger.&lt;br /&gt;Il Giappone, dal canto suo, ha invece iniziato la costruzione di mezzi di supporto come i mecha BT. Per salvare la facciata, l’ONU ha invece progettato la nave da supporto Alphard, assicurandosi di non vararla in tempo per l’ultima battaglia.&lt;br /&gt;Il fenomeno Mazinger ha avuto ripercussioni in Corea, con la costruzione di alcuni robot come Taekwon V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo scontro con Hell, a Bados, doveva essere la più grande vittoria di Mazinger Z. Invece è diventato l’inizio del lungo incubo mondiale di dominazione Mikeros. Il Duca Gorgon stesso, un tempo alleato di Hell, lo tradisce poco prima dell’invasione, quando lo scienziato esaurisce la sua utilità.&lt;br /&gt;Dopo l’avvento di Mikeros, l’esercito di Hell è andato allo sbando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Barone Ashura&lt;/strong&gt; sembra essere morto dopo un attacco kamikaze contro i nuovi invasori, insieme alla sua Gool.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Conte Blocken&lt;/strong&gt; ha per un certo periodo tenuto “libera” la Germania dagli attacchi Mikeros, reintroducendovi una dittatura di stampo nazista. Anch’egli ha trovato la morte nella grande battaglia a Berlino contro le forze del Generale Yuri Caesar.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Duca Gorgon&lt;/strong&gt;, passato definitivamente dalla parte dei suoi antichi padroni, è stato ucciso da Mazinger Z a Yoshida, nella prima grande battaglia dell’Armata.&lt;br /&gt;Hell, catturato dai Mikeros a Bados mentre era in fin di vita, è riuscito a scappare e ha combattuto contro di loro, usando le sue Machine-Beast e quelle che la resistenza americana chiama “le truppe nere”. Poi, è stato convinto dal Ministro Argos a cessare le ostilità e ha ripreso la guerra contro i nemici di sempre, la Fortezza delle Scienze e la famiglia Kabuto. Durante la battaglia di Berlino ha rinunciato a ciò che restava della sua umanità per trasformarsi definitivamente nel Gran Maresciallo Inferno.&lt;br /&gt;Alcuni assistenti di Hell, nell’equipe scientifica (i dottori &lt;strong&gt;Lando, Cowen e Stinger&lt;/strong&gt;) sono stati salvati dai mostri Mikeros dalla Squadra Getter e poi reclutati nel Centro Ricerche Saotome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttora, la popolazione giapponese è rimasta così colpita dall’eccidio provocato da Hell che ricorda l’anniversario del suo primo attacco con un particolare &lt;strong&gt;Giorno della Memoria&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mikeros.&lt;br /&gt;L’esercito delle Sette Armate.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_002813320.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I Mikeros arrivano alla fine della guerra tra il Giappone e le forze del Dottor Hell. Sono mostri giganti, biomeccanici, comandati dal Grande Generale Nero e a loro volta asserviti a un'entità non ben definita che chiamano Imperatore delle Tenebre. Dicono di essere creature antiche riemerse da un sonno millenario, per riprendersi una terra che spetta loro di diritto. &lt;strong&gt;La Fortezza delle Scienze&lt;/strong&gt; del Dottor Kabuto sembra aver previsto da anni l'avvento di queste creature, costruendo il Great Mazinger e addestrando Tetsuya Tsurugi e Jun Hono apposta per distruggerle.&lt;br /&gt;Il loro arrivo mette in ginocchio, però ogni forma di difesa. Per fermarli, i governi dei vari pianeti daranno inizio a massicci bombardamenti del tutto inutili con testate a energia Getter (dal potenziale estremamente basso). I Mazinger stessi (Z e Great) si dimostrano inefficaci alla loro potenza, tanto che la Fortezza si &lt;strong&gt;inabisserà per un anno sotto al mare&lt;/strong&gt; per potenziare i suoi robot. Per contrastare Mikeros, viene formata l'Armata Mazinger, che includerà anche Grendizer, Minerva X, Jeeg e Gaiking.&lt;br /&gt;L'Armata inizia la sua guerra, liberando alcune città del Giappone e poi venendo costretta a spostarsi in America e, successivamente, in Europa. &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/05/06-la-verit-viene-celata.html"&gt;Nella puntata 6&lt;/a&gt;, i nostri scopriranno che Mikeros usa gli umani o come schiavi lobotomizzati o come parti di ricambio organiche. In Germania, gli esperimenti del dottor Heinrich su sua figlia (&lt;strong&gt;trasformata nel mostro meccanico Rain X1&lt;/strong&gt;), danno da pensare che sia possibile per gli esseri umani costruire forme di vita Mikeros. E forse, anche quelli che hanno invaso la Terra potrebbero non essere altro che dei prodotti umani (cosa che spiegherebbe i nomi &lt;strong&gt;decisamente anglosassoni&lt;/strong&gt; di alcuni Generali). In seguito, anche Hell diventerà un mostro Mikeros – il Gran Maresciallo Inferno – fondendosi insieme a un mostro meccanico in un intenso “bagno” di raggi Getter, &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2006/03/23-il-sacrificio-di-kenzo-kabuto.html"&gt;nella puntata 23.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Ultimamente, sembra che l'Impero Mikeros sia diviso all'interno. &lt;strong&gt;Il Primo Ministro Argos ha complottato per destituire il Generale Nero e mettere al suo posto il Gran Maresciallo Inferno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;C’è il dubbio che l’energia Getter possa alimentare la parte meccanica dei mostri Mikeros. E’ certo che quando invocano il nome dell’Imperatore delle Tenebre, una vampata di energia sembra percorrere i loro corpi alleviando le loro ferite o dotandoli di una rinnovata potenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Impero Jamatai&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Il funerario esercito della Strega&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.02._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000595177.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente, &lt;strong&gt;l'Impero Jamatai è alleato del Generale Nero&lt;/strong&gt;. Anche se le sue origini restano poco chiare (all'inizio sono confusi coi Mikeros stessi), sembra che pure la Regina Himika e i suoi ministri siano reduci da un sonno duranto centinaia di anni. Himika, per un certo periodo, diventa &lt;strong&gt;la veggente personale del Generale Nero&lt;/strong&gt; e mette in guardia il popolo Mikeros da &lt;strong&gt;un'invasione aliena che prevede imminente&lt;/strong&gt;, a opera di creature chiamate Vegan.&lt;br /&gt;Himika è convinta che un umano sia destinato a guidare la guerra contro i Vegan, guerra che predice sarà molto più terribile e sanguinosa di quella combattuta tra Mikeros e umani.&lt;br /&gt;Il Generale inizia a cercare quest'umano, creando i primi screzi con Argos, che vorrebbe invece semplicemente continuare la conquista e lo sterminio dei nemici.&lt;br /&gt;La fedeltà di Himika è comunque molto fragile: nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/10/13-nuovi-amici-nuovi-nemici.html"&gt;puntata n. 13&lt;/a&gt;, la prima in cui le forze Jamatai compaiono, Amaso – uno dei ministri della Regina – propone all’Armata &lt;strong&gt;un aiuto per occupare Tokyo al momento opportuno, in cambio di un alleanza contro i Vegan.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando il Generale Nero verrà destituito, Himika taglierà definitivamente ogni alleanza con Mikeros e convincerà il giovane Duke Fleed a seguirla alla guida dell'Impero Jamatai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vegan&lt;br /&gt;l’incubo venuto dalle stelle&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/veganface.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Vegan fanno la loro prima apparizione nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/07/10-la-donna-che-cadde-sulla-terra.html"&gt;puntata n. 10&lt;/a&gt;, quando Tetsuya e Daisuke esplorano l’Area 51, in cui Maria afferma di esser stata imprigionata per anni. &lt;strong&gt;I Vegan sono parassiti alieni in grado di entrare nel corpo degli esseri umani e di mutarli in forme organiche e completamente instabili: agglomerati di carne, tentacoli, chele, zanne e occhi spalancati&lt;/strong&gt;. I primi alieni Vegan potrebbero essere comparsi nel crash di un robot gigante (Minerva X) a Roswell: la pilotessa del robot è infatti stata trovata appestata dai Vegan. I militari americani la portano all'Area 51 e compiono esperimenti su di lei, clonandola e studiando ogni fase dell’infestazione aliena. Per molto tempo si crederà che la pilotessa in questione fosse Maria, clonata dando vita alla sua “gemella” Grace.&lt;br /&gt;Nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2007/06/39-io-sono-koji-kabuto-e-questo-e.html"&gt;puntata 39&lt;/a&gt; si scoprirà che l’originale dei cloni è proprio Grace, schiantatasi con Minerva non da un altro pianeta, ma &lt;strong&gt;dal futuro&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Vegan non sembrano essere assolutamente comparabili ad alcun organismo terrestre. Non si sa se hanno un'intelligenza propria nè quali siano i loro scopi. Vicino agli Stati Uniti esiste un'isola talmente infestata dalle creature aliene &lt;strong&gt;da essere considerata un organismo Vegan a se' stante&lt;/strong&gt;. Qui vi abita Zeku Alba, uno scienziato dell’Area 51 auto-infestatosi dai parassiti per studiarne lo sviluppo. Zeku Alba ha predetto a Maria &lt;strong&gt;12 anni&lt;/strong&gt; prima che il parassita Vegan prenda del tutto il controllo sul suo corpo. Tale periodo di “incubazione”, però, non sembra essere fisso. L’infestazione potrebbe anche essere contagiosa, ma ancora non si sa in che modi.&lt;br /&gt;Nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2007/06/39-io-sono-koji-kabuto-e-questo-e.html"&gt;puntata 39&lt;/a&gt; saranno proprio i nostri eroi, sovraccaricando di energia l’Imperatore delle Tenebre e facendogli lanciare una sorta di allarme cosmico, a dare inizio all’invasione Vegan, comunque ancora ben lontana dall’essere una minaccia.&lt;br /&gt;Sembra che Duke Fleed avrà un ruolo fondamentale quando questi esseri invaderanno in maniera massiccia la Terra: poco rassicurante è il fatto che &lt;strong&gt;anche Mikeros e Jamatai ne siano spaventati.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Alcuni - nel futuro, Duke Fleed - identificano i Raggi Getter come Raggi Vegatron, attribuendo ad essi la stessa origine aliena dei parassiti.&lt;br /&gt;Nell’Area 51 viene visto un filmato in cui il dottor Hell sembra prendere accordi con il governo amricano per un aiuto nella “futura minaccia”, in cambio della piena autorità su tutta l’isola di Bados.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Human Alliance, speranza dell’umanità o fabbrica di orrori?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/Devil_Lady__25__26__Dio_By_Uto.avi_000352920.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa misteriosa organizzazione compare per la prima volta nella &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2006/07/27-human-alliance.html"&gt;puntata 27&lt;/a&gt; . Sembra esser dietro a buona parte dei &lt;strong&gt;progetti di ingegneria bellica e robotica&lt;/strong&gt; dall'avvento di Mazinger Z (o forse prima ancora). I suoi scopi non sono chiari e il suo campo di interesse copre la &lt;strong&gt;scienza, la tecnologia, ma anche l'archelogia, l'occultismo e la genetica&lt;/strong&gt;. Per la Human Alliance hanno lavorato alcuni dei più grandi luminari della scienza, come &lt;strong&gt;Juzo Kabuto, Saotome e il dottor Shiba&lt;/strong&gt;. Hanno anche lavorato per lei molti scienziati in maniera del tutto inconsapevole, credendo di sviluppare alcune idee per conto di ditte private, copertura dell’organizzazione.&lt;br /&gt;Potrebbe essere l'ente che ha finanziato segretamente anni di ricerche per la costruzione dei robot e delle fortezze contro le invasioni non umane. Per quanto le sue finalità sembrino umanitarie, l'esplorazione di alcune sue basi abbandonate hanno portato alla luce &lt;strong&gt;esperimenti orribili e inumani su innocenti, atti a testare mutazioni genetiche&lt;/strong&gt;. Alcuni documenti ipotizzano che perfino il Dottor Hell possa aver lavorato dalla loro parte, e che non siano &lt;strong&gt;affatto estranei all'invasione Mikeros.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In molte sedi della Human Alliance, i nostri hanno fatto i conti con esseri orribilmente mutati, chiamati demoni o &lt;strong&gt;Devil Beast&lt;/strong&gt;. È quasi sicuro che la causa di tali mutazioni sia &lt;strong&gt;un’esposizione prolungata ai raggi Getter.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nella Fortezza delle Scienze ci sono stati due agenti della Human Alliance, forse nel ruolo di supervisori al lavoro di Kabuto. Una era la professoressa Asamiya, psicanalista della base e figura di riferimento per Tetsuya (&lt;strong&gt;in seguito, si scoprirà essere invece una spia di Mikeros, la Marchesa Yanus&lt;/strong&gt;) e Ran Asuka, enigmatica figura vicina in qualche modo a Maria. Ultimamente, quelli della Human Alliance hanno pesantemente sovvenzionato il Centro di Ricerche Saotome nello studio dei raggi Getter. Anche le sperimentazioni dell’Area 51 potrebbero essere sotto la loro supervisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I robot&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Dei o Demoni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_000227560.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I robot pilotati dall'Armata Mazinger hanno aspetti e tratti poco chiari ai piloti ed agli scienziati stessi della Fortezza delle Scienze: sembrano ogni tanto perdere il controllo e sfuggire agli ordini dei piloti. Inoltre alcune volte &lt;strong&gt;manifestano tratti organici&lt;/strong&gt;: pupille spuntano sui loro occhi e dalle loro ferite spruzza qualcosa di molto simile al sangue. Tetsuya, più volte, fa capire di essere convinto che dentro ai robot ci sia qualcosa, un'intelligenza senziente e oscura.&lt;br /&gt;Maria sembra aver "dimostrato" questo con le sue doti da telepate (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/09/11-seconda-parte-lultimo-volo-del.html"&gt;puntata 11&lt;/a&gt;): percepisce una sorta di anima nei loro robot, estremamente distruttiva e rabbiosa. Minerva X, in particolar modo, appare più propensa di altri robot a perdere il controllo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sanshiro, il pilota di Gaiking, sembra invece comportarsi come se la mente violenta del suo robot stesse poco a poco prendendo il posto della sua&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2006/09/28-il-demonio-che-in-me.html"&gt;puntata 28&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Nessuno sa come i robot dell'Armata Mazinger siano stati costruiti. Nel futuro in cui a un certo punto precipitano i piloti, Yumi (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2007/05/38-la-differenza-tra-me-e-te.html"&gt;puntata 38&lt;/a&gt;) si riferisce ai robot chiamandoli demoni e chiedendo che vengano distrutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Energia Getter &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;l’energia della Vita&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/ghettaenerghiru.jpg" width="404" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoperta dal professor Saotome, l’energia Getter ha un ruolo fondamentale in tutta la storia. Potenzialmente, Saotome e chiunque li abbiano studiati &lt;strong&gt;lega in maniera indissolubile i Raggi Getter all’evoluzione&lt;/strong&gt;. Un’esposizione intensa dovrebbe infatti portare a incrementare in modo velocissimo i processi evolutivi. L’origine dell’energia Getter non è ben chiara, ma potrebbe essere &lt;strong&gt;aliena&lt;/strong&gt; (ci si riferisce ai Raggi Getter con l’altro nome di raggi &lt;strong&gt;Vegatron&lt;/strong&gt;, in relazione ai parassiti extraterrestri).&lt;br /&gt;Usata a scopi bellici può avere effetti annichilenti. Va anche detto che l’unico bombardamento su larga scala di testate Getter non ha provocato grandi risultati contro i Mikeros, forse anche per il potenziale ESTREMAMENTE basso degli ordigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’energia Getter è in grado di provocare mutazioni gravissime, classificate dalla Human Alliance come fenomeni &lt;strong&gt;Devil Beast&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Esposizioni più gravi potrebbero provocare sfasamenti temporali e perfino varchi dimensionali (fenomeni &lt;strong&gt;Death Cross&lt;/strong&gt;: anche la corazzata Mikeros Demonika si sposta tramite fenomeni Death Cross). I nostri hanno viaggiato in un prossimo futuro proprio grazie a una concentrazione altissima di radiazioni Getter… e grazie a un altrettanto potente accumulo, sono tornati indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L’Imperatore delle Tenebre potrebbe essere una concentrazione tale di energia Getter da divenire energia senziente.&lt;br /&gt;- - La prima volta che Grendizer si è messo in moto, nel suo pilota si è registrata una leggera radiazione Getter&lt;br /&gt;- Un’altra radiazione Getter si è verificata a una perdita di controllo del Great da parte di Tetsuya, in Corea (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2006/11/30-in-nome-di-dio.html"&gt;episodio 30&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;- Dopo i bombardamenti Getter, in Giappone e nel mondo si sono verificate molte mutazioni Devil Beast. Un’androide è diventata autocosciente e ha preso il nome di Cutey Honey. Alcune donne nel Kanto hanno sviluppato capacità telepatiche&lt;br /&gt;- Una fortissima radiazione Getter si è verificata in seguito ad alcune preghiere da parte di un gruppo di fanatici religiosi nella Fortezza.&lt;br /&gt;- Le parti meccaniche dei mostri di Mikeros sembrano alimentate a Energia Getter.&lt;br /&gt;- Una piccola radiazione Getter si sprigiona anche quando i robot perdono il controllo.&lt;br /&gt;- I Vegan emanano forti radiazioni Getter.&lt;br /&gt;- Energia Getter viene liberata quando i Devil beast fondono a vicenda i propri organismi.&lt;br /&gt;- Se davvero l’Energia Getter è identificabile con l’Imperatore delle Tenebre, è stato grazie ad essa che Hell si è fuso con la sua Machine Beast personale, diventando una creatura Mikeros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tre Prototipi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Prove generali per la nascita di un dio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/MazinKaiser.02.MazinKaiser.In.Azione.DVD.ITA.uto.avi_000396040.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni documenti, sembra che Mazinger Z non sia stato il primo robot. Una triade formata da tre prototipi precedenti, avrebbe costruito una &lt;strong&gt;prima generazione poi accantonata perché altamente incontrollabile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mazinkaiser&lt;/strong&gt;: primo Mazinger in assoluto, è stato sviluppato da Juzo e Kenzo Kabuto. &lt;strong&gt;Kenzo Kabuto è morto durante il primo collaudo, quando il Koshiryoku Beam è partito da solo, senza alcun pilota nel robot. Da allora, Kenzo è stato poi ricostruito come cyborg.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Juzo lo chiamava “Imperatore Infernale” e – misteriosamente – si è preferito non usarlo né metterlo a punto per la guerra contro Hell. Non si sa dove sia stato abbandonato.&lt;br /&gt;Kenzo ha poi dedicato parte della sua vita allo sviluppo del Great Mazinger, proprio per costruire un robot con le massime prestazioni in termine di controllo e potenza (v. &lt;a href="http://guretomajinga.blogspot.com/"&gt;Gureto!)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Black Getter:&lt;/strong&gt; Primo Getter, non ancora combinabile. Chi l’ha pilotato, lo definisce &lt;strong&gt;“stregato” e racconta di esser stato pervaso da un’incontrollata sete di violenza&lt;/strong&gt;. In molti casi si è mosso da solo, senza pilota, tanto da rendere necessario il legarlo con delle pesanti catene nell’hangar. Tuttora in uso al Centro Ricerche Saotome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, anche se non è certo, il terzo robot potrebbe essere &lt;strong&gt;Minerva X&lt;/strong&gt;, prima atterrata dal futuro negli anni ’50 e poi ricostruita da Juzo Kabuto. Alcuni dicono che, proprio per la sua pre-esistenza, Minerva potrebbe aver fatto da “modello” agli altri robot. Tuttora in uso alla Fortezza delle Scienze.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le rovine del mondo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/MazinKaiser.08.MazinKaiser.Contro.il.Generale.Nero.DVD.ITA.uto.avi_000489040.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvento dei mostri Mikeros ha cambiato in maniera repentina e indelebile il mondo come lo conoscevamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo di adesso è un luogo in cui gli umani vivono nascosti in bunker di sopravvivenza, tra le rovine delle loro città o nell’insicurezza perpetua di boschi e campagne. I giganti camminano sulla Terra, e questo mondo è indiscutibilmente il loro. Perlustrano i cieli, il mare, il suolo.&lt;br /&gt;I Generali si sono spartiti il pianeta. Anche se è possibile trovare mostri di ogni Armata, ciascun continente è più o meno sotto l’influenza particolare di uno dei Sette Condottieri. Ognuno ha dato la sua impronta di orrori nel luogo che governa.&lt;br /&gt;Le fabbriche in cui gli umani sono usati come materia prima sembrano sorgere dappertutto.&lt;br /&gt;La civiltà che credevamo indistruttibile, è testimoniata solo da un ammasso di rovine in cui camminano indisturbati mostri giganteschi e disumani. Per quanto alcuni angoli del globo siano stati ancora lasciati in pace… è solo questione di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;Africa&lt;/strong&gt; è dominio indisturbato del &lt;strong&gt;Generale Scarabeth&lt;/strong&gt;. Le sue truppe di Insetti si sono dimostrate le più inumane di tutte quante, dando avvio a una campagna di &lt;strong&gt;sterminio indiscriminato degli umani&lt;/strong&gt;. La contorta mentalità di Scarabeth ha fatto patire alle popolazioni africane qualcosa di simile a un sadico inferno sulla Terra. Il problema è che, proprio per i suoi eccessi, adesso la materia prima di esseri umani comincia a scarseggiare per le truppe. Proprio il bisogno di riorganizzarsi ha però impedito al Generale di entrare direttamente in battaglia, preferendo – al momento – difendere i propri confini. Scarabeth, però, presso gli altri Mikeros ha il “merito” di aver condotto &lt;strong&gt;sperimentazioni scientifiche sugli umani di grande interesse, per testare la loro resistenza e i loro limiti, sia fisici che mentali&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli &lt;strong&gt;Stati Uniti e il Canada&lt;/strong&gt; sono dominio delle truppe dei Morti del Generale Hardias. Hardias ha offerto al Governo degli Stati Uniti un trattato, dopo le prime, devastanti battaglie: &lt;strong&gt;accettare di obbedire a Mikeros e fornire un quantitativo accettabile di umani per la manutenzione dei mostri, in cambio di un mancato sterminio&lt;/strong&gt;. Il Governo USA ha prontamente accettato iniziando una feroce campagna di rastrellamento di esseri umani. A questo scopo ha anche usato la corazzata Drago Spaziale e il robot Gaiking, inizialmente progettati per venire usati contro Mazinger Z alla fine della guerra contro Hell, minacciando l’equipaggio di ripercussioni sui loro cari, tenuti prigionieri.&lt;br /&gt;Il Drago Spaziale e Gaiking, dopo un violento scontro, hanno scelto di schierarsi con l’Armata Mazinger (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/11/15-scontro-fratricida.html"&gt;puntata 15 &lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assetto degli Stati Uniti non è cambiato quasi per nulla, esclusi i mostri che perlustrano le strade delle città e dei paesi… un orrore quotidiano, ormai accettato dalla gente comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’esercito degli Stati Uniti serve ancora Mikeros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A questa situazione si è opposto un pugno di ribelli, capeggiato dall’ex maggiore &lt;strong&gt;Schwartz&lt;/strong&gt;. Gli uomini di Schwartz, a volte brutali e crudeli quanto i loro aguzzini, hanno iniziato una disperata campagna per riprendersi gli Stati Uniti. Tetsuya e Daisuke li hanno incontrati &lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/07/10-la-donna-che-cadde-sulla-terra.html"&gt;nell’Area 51&lt;/a&gt;, siglando l’inizio di una fragile e incerta alleanza con l’Armata Mazinger.&lt;br /&gt;Inoltre, nel Sud America, anche Hell ha inizialmente condotto una guerra contro i mostri di Mikeros, per vendetta contro il voltafaccia di uno dei loro esponenti, il Duca Gorgon. &lt;strong&gt;Per qualche tempo, Hell ha schierato le sue Machinebeast contro le truppe di Hardias&lt;/strong&gt;. Le truppe dello scienziato tedesco sono state chiamate l’Esercito Nero. Una grossa spina nel fianco per i Mikeros in America. E’ stato il Primo Ministro Argos a lavorare per una riappacificazione con il dittatore.&lt;br /&gt;Ora, l’Esercito Nero è stato smantellato da quando Hell – a Berlino – si è trasformato nel Maresciallo dell’Inferno. &lt;strong&gt;Proprio il Maresciallo potrebbe aver posto una base in Sud America.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Dalle parti del continente Americano c’è anche l’isola di Zeku Alba (v.Vegan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;Europa&lt;/strong&gt; ha una storia complessa. È stata governata da due Generali: Rigarn dei Mammiferi, per l’Europa dell’Est e Yuri Caesar degli Umanoidi, per quella occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caesar ha imposto la sua capitale a Roma, proclamandosi nuovo Imperatore Romano. Ha stabilito un dominio indiscusso diventando uno dei più potenti e influenti Generali. L’unica spina nel fianco è stata la strenua resistenza del &lt;strong&gt;Conte Blocken, in Germania&lt;/strong&gt;, dove proclamandosi Neu Fuhrer ha reintrodotto una dittatura di stampo nazista. Caesar e Blocken hanno combattuto senza esclusione di colpi per tutto il periodo in cui l’Armata Mazinger è rimasta inabissata sott’acqua. Blocken, dal canto suo, ha messo in campo tutta la tecnologia rimasta dai tempi di Hell: un avanzato sistema di comunicazioni (forse l’unico davvero efficiente rimasto in Europa), un modello sperimentale di Mikeros (Rain X1), molte Machine Beast rimaste dalla guerra con Mazinger e &lt;strong&gt;la Fortezza Demonika, perfezionamento della vecchia Gool&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Caesar invece, si è trovato nel mezzo di un complotto ordito dal Primo Ministro Argos per rovesciare il Grande Generale Nero e far salire al suo posto il Maresciallo Inferno. Inoltre, la sua brama di potere lo ha portato a invadere più volte i territori di Rigarn, provocando l’inizio di una serie di fratture interne nell’esercito.&lt;br /&gt;Nella grande battaglia di Berlino, che ha visto l’Armata Mazinger formalmente schierata con Blocken ma di fatto tesa a rovesciare sia lui che Caesar, la situazione è precipitata. Hell si è trasformato nel Gran Maresciallo; Kenzo Kabuto ha dovuto sacrificarsi per evitare il peggio; Daisuke Umon ha deciso di abbandonare l’Armata per diventare il nuovo Principe Jamatai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blocken è stato ucciso dal suo antico padrone Hell e Caesar dagli sforzi congiunti dell’Armata.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Generale Nero ha combattuto contro le truppe di Caesar, rispondendo alla richiesta di aiuto di Rigarn. Rigarn però, minacciato da Argos, ha negato che tale richiesta fosse mai stata inoltrata.&lt;/strong&gt; Il gesto del Generale è passato come tradimento e la sua leadership nella conduzione delle Sette Armate è passata al Maresciallo. Durante questa battaglia, il Generale Nero ha personalmente sfidato l’Armata in &lt;strong&gt;un duello personale&lt;/strong&gt;, dando il tempo ai nemici di seppellire i morti. Il duello si disputerà nella Piana del Kanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’Europa Occidentale è libera è retta dalle forze dell’Armata, rappresentata dal Drago Spaziale.&lt;br /&gt;L’Europa Orientale è invece ancora retta da Rigarn che, benché combatta con il Drago per difendere i confini, non ha ancora manifestato mire espansionistiche.&lt;br /&gt;Caso a parte fa il Regno Unito. Quasi completamente deserto, è stato flagellato dal fenomeno Devil Beast. &lt;strong&gt;I Devil Beast potrebbero aver sterminato la popolazione umana quasi completamente&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Generale Angoras delle truppe anfibie, dopo un’iniziale apparizione nell’Egeo, dalle parti di Bados, conduce una campagna contro la Corea, l’unico luogo che dispone della tecnologia per costruire robot giganti, dopo il Giappone. Stretti d’assedio, i coreani si sono difesi strenuamente con i mezzi a propria disposizione, costretti ad arretrare sempre più nell’entroterra, spinti dai ferocissimi &lt;strong&gt;Chip Kamoi&lt;/strong&gt;, la guardia personale del Generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angoras è consapevole di avere il territorio più vasto da difendere e pattugliare, le profondità marine. Proprio l’estensione delle sue terre, rapportata a un numero non sufficiente di truppe, ne ha determinato inevitabilmente la debolezza. Molti Generali hanno “aiutato” Angoras a pattugliare i suoi confini, pretendendo favori dal sempre più pavido e indebitato loro pari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angoras è stato sconfitto dopo uno scontro con l’Armata. Durante questo scontro, una violenta carica di energia Getter ha scaraventato i principali piloti dell’Armata nel futuro. Per qualche tempo, il tempo della loro assenza, la memoria di Angoras è stata incensata dagli altri Generali, convinti che &lt;strong&gt;fosse stato lui a sacrificarsi per uccidere gli odiati nemici&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt; le cose sono più complesse. Buona parte delle truppe Mikeros sono state impiegate proprio qui.&lt;br /&gt;Tokyo è tenuta dal reggente delle Sette Armate (prima il Generale Nero, poi il Maresciallo Inferno).&lt;br /&gt;Il Generale &lt;strong&gt;Birdler, dei volatili e Dreidow dei Rettili&lt;/strong&gt; sono stati i responsabili del continente Asiatico. Dreidow in particolare si è scontrato più volte con la Squadra Getter, che ha dato inizio a una campagna di liberazione del Giappone poco prima il riemergere dell’Armata Mazinger. &lt;strong&gt;Gli uomini di Saotome hanno liberato Osaka e Kyoto, tra le città più grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Birdler invece ha trovato la morte per mano dell’Armata Mazinger, proprio sulle coste del Mar del Giappone. Un importante centro industriale dei Mikeros, Yoshida, è stato invece governato per un po’ dal comandante Humanos, la Bestia Infernale, un diretto sottoposto del Generale Nero. &lt;strong&gt;Anche lui è stato ucciso dall’Armata, che ha in questo modo aperto le ostilità con le forze di Mikeros&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il Giappone è impenetrabile. Le fabbriche per la costruzione di soldati Mikeros e di riciclo degli esseri umani sono come non mai presenti. Mikeros dotati di poteri telepatici (le “antenne” Psycobear) avvertono di ogni pericolo imminente. Il Monte Fuji sembra essere di grande importanza per i Mikeros. &lt;strong&gt;Qui riposa l’Imperatore delle Tenebre e, oltre una sorveglianza ferrea, nel vulcano vengono calati grossi quantitativi di umani che poi non fanno più ritorno.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In Giappone però si hanno avute più notizie di sopravvissuti: una comunità di selvaggi bambini chiamati &lt;strong&gt;Bambini Randagi&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://deidemoni.blogspot.com/2005/06/07-bambini-randagi.html"&gt;v. puntata 7&lt;/a&gt;) e un villaggio-bunker chiamato Edo (&lt;a href="http://guretomajinga.blogspot.com/"&gt;v.Gureto!) &lt;/a&gt;in cui Tetsuya si rifugerà per un po’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il futuro che non vorremmo mai vedere&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/riepilogo/deiodemoniclip.wmv_000195400.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Corea, per un’esplosione massiccia di Energia Getter, i piloti principali dell’Armata sono scaraventati – grazie a un fenomeno &lt;strong&gt;Death Cross&lt;/strong&gt; – in un futuro terribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui scoprono le seguenti cose:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Koji è soggiogato completamente dal suo Mazinkaiser.&lt;br /&gt;- L’armata di Mazinkaiser (in guerra contro l’Armata Getter) ha instaurato una dittatura fascistoide, dove il terrore dell’invasione Vegan giustifica le più elementari violazioni alla libertà personale.&lt;br /&gt;- Il dottor Shiba è diventato un virus informatico senziente, in grado di controllare ogni tipo di apparecchiatura.&lt;br /&gt;- Daisuke Umon e Maria saranno fusi dal Maresciallo in un’unica entità (simile ad Ashura) nota come Duke Fleed.&lt;br /&gt;- Gaiking\Sanshiro morirà nello scontro col Generale Nero.&lt;br /&gt;- Tetsuya e Hiroshi organizzeranno un nucleo di resistenza contro Koji.&lt;br /&gt;- Duke Fleed ha fondato il suo regno sotterraneo di Fleed, costruito dalle ceneri dell’Impero Jamatai, Mikeros e da quelli infettati volontariamente coi parassiti Vegan dagli uomini di Mazinkaiser (in modo da spargere la paranoia dell’invasione aliena)&lt;br /&gt;- I robot più forti (il Great, Grendizer, Jeeg, Minerva, Z e Gaiking) potrebbero avere qualcosa di demoniaco dentro di loro, una presenza che ne infesta i circuiti.&lt;br /&gt;- L’Armata Getter sarà comandata da Hayato Jin, all’interno della sua corazzata Tower.&lt;br /&gt;- L’Imperatore delle Tenebre potrebbe essere un nucleo senziente di energia Getter.&lt;br /&gt;- Ryo Asuka non è umano, si è fatto accogliere nella Fortezza per “studiare” gli umani, ma in realtà è una creatura dalle fattezze angeliche, decisamente ostile agli uomini.&lt;br /&gt;- L’Imperatore delle Tenebre definisce se stesso come Dio.&lt;br /&gt;- Duke Fleed, secondo una profezia di Himika, guiderà il suo popolo contro l’Invasione Vegan.&lt;br /&gt;- Il ferire l’Imperatore delle Tenebre ha fatto sì che lui lanciasse una sorta di allarme rivolto in ogni tempo e in ogni dimensione. Questo potrebbe aver provocato, nel tempo d’origine dei nostri, l’inizio dell’Invasione Vegan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11900829-209080995758152630?l=deidemoni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deidemoni.blogspot.com/feeds/209080995758152630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11900829&amp;postID=209080995758152630' title='64 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/209080995758152630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11900829/posts/default/209080995758152630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deidemoni.blogspot.com/2007/06/la-storia-fin-qui-parte-1-scenari-e.html' title='La storia fin qui... Parte 1 (scenari e trame)'/><author><name>Generale Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02124278584103975139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='18' src='http://2.bp.blogspot.com/_ZCHfhMXKBXY/SNkFFZkxtLI/AAAAAAAAAAQ/LVnSHOP9i0U/S220/ancochu.jpeg'/></author><thr:total>64</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11900829.post-8927616660211655452</id><published>2007-06-01T12:07:00.000-07:00</published><updated>2007-06-07T17:28:34.854-07:00</updated><title type='text'>39: "IO SONO KOJI KABUTO!"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/deiodemoniclip.wmv_000003040.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Maledetto! MALEDETTO!" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Koji riconosce subito quella voce, mentre si fa largo tranciando con lo Scrander di Mazinger tutti gli avversari, umani e non che gli si parano davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La battaglia si è rovesciata addosso a lui e ai suoi compagni. Un'orda di mostri di Mikeros si è abbattuta sugli eserciti comandati dalle tre corazzate Maryu e sulle altre creature mandate in supporto dall'altrettanto mostruoso alleato di Fleed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sangue si mescola alla polvere e alle urla, e tinge l'aria stessa, tingendo di una tinta rossastra tutto il teatro della battaglia. Spingendo via i suoi stessi alleati, l'avversario di Mazinger si fa strada, continuando a maledirlo. E anche se Koji ha riconosciuto subito la voce di suo fratello Shiro, non è preparato allo spettacolo orribile che gli para innanzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/Devil_Lady__23__26__Vita_By_Uto.avi_000869120.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dire che SHiro pilota un Mass Production è quanto ci possa essere più lontano dalla realtà. In qualcosa che sembra un'infestazione Vegan applicata sia a uomo che macchina, Shiro è letteralmente fuso al suo robot. Il volto del Mazinger è il volto di Shiro, la corazza è ricoperta da uno strato di pelle pulsante e centinaia di occhi si aprono su quello che una volta doveva essere il boomerang.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"BREAST BURN!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dagli occhi, il Breast Burn colpisce Z, troppo stordito da quanto sta vedendo per rispondere all'attacco.&lt;br /&gt;Dentro il Pilder, Koji non può fare altro che guardare con orrore quello che è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E' COLPA VOSTRA! QUESTA E' STATA LA SUA PUNIZIONE! VI UCCIDERO' TUTTI, MALEDETTI!!!", urla la cosa in cui Shiro si è trasformata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Senza dire nulla, Koji stringe convulsamente i comandi, facendo di tutto per evitare di guardarlo. Mazinger Z carica i Rocket Punch contro l'abominio che ha davanti. Spara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Shiro viene sbalzato all'indietro, e Koji ne approfitta per effettuare una manovra diversiva e allontanarsi al più presto, lasciando un muro di mostri tra sè e il fratello. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Basta", mormora Koji.&lt;br /&gt;La rabbia che lo scuote è talmente intensa che nemmeno si accorge che sta piangendo. Mentre, alle sue spalle, Shiro si rialza, Koji continua ad avanzare verso il Geo Front e Mazinkaiser.&lt;br /&gt;"Basta. Basta. Basta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/Il.Grande.Mazinga._07_._by.Edoz_TormentoR._.kindom_.ogm_000405600.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Noi... non c'entriamo niente!"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Davvero! davvero! non abbiamo mai ucciso nessuno dei vostri!"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Solo umani!... abbiamo ucciso solo umani... e poi mica ci piace, che ti credi? Eseguivamo solo gli ordini... capisci? ordini!"&lt;br /&gt;Tetsuya guarda il piccolo gruppo di guardie che i soldati Fleediani hanno trovato nascosti tra i cadaveri dei prigionieri. Non è solo disgusto, quello che si legge sul suo volto. E' anche delusione, una profonda stanchezza. Miko gli lancia un'occhiata interrogativa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fatene quello che volete. Poi liberate i superstiti e caricateli su Yamata No Orochi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando se ne va, le urla degli aguzzini si levano altissime, seguite da un rumore di mascelle che schioccano.Fuori dalla grande sala torture, le urla dei soldati impegnati a far fronte alla ribellione Vegan sono ormai un coro che sembra non dover finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non è l'unica cosa, che il pilota del Great sente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'inizio comincia come un mal di testa molto potente. Un ronzio. Costringe Tetsuya a portarsi le mani alle tempie, a chiudere gli occhi.Poi, il ronzio diventa una voce. Una voce che sembra arrivare da molti piani sotto, e che ripete una parola sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;LIBERATEMI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando Miko esce a sua volta dalla sala, Tetsuya capisce dalla sua espressione sgomenta - e da quella degli altri - che non è l'unico a sentire quella voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Schiena contro schiena, Jeeg e Gaiking fronteggiano la torma di mostri che si abbatte sempre più compatta, ondata dopo ondata. Tra i mostri di Mikeros, di Fleed, i Mass Production dell'Armata del Mazinkaiser e quelli rubati dalla vecchia Armata Mazinger, i due combattenti sprofondano in una danza tribale di violenza, in cui nessuno è completamente sicuro di non star uccidendo anche i propri stessi alleati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I colpi dell'orribile Mazinger Blade di Shiro sferzano l'aria cercando di colpire il corpo di Jeeg. Scariche di fulmini anneriscono il cielo e la terra, rendendola livida e mortale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Maledizione... continuano ad arrivarne", ruggisce Gaiking. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' vero. Altri Mass Production coprono l'orizzonte, decisi a formare un'ultima, invalicabile linea prima tra il Geo-Front e l'esercito nemico. Poi, iniziano ad attaccare gli altri del loro stesso esercito.&lt;br /&gt;"Ma che diavolo sta succedendo?", chiede Sanshiro, vedendo la scena. Hiroshi non risponde. Un dubbio terribile gli si forma nel cuore. Un dubbio confermato, gelidamente, dalla voce che lui e solo lui può sentire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho pensato di facilitarti la strada, figlio. Dobbiamo parlare.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_000257480.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un disperato volo radente tra nemici, Mazinger Zeta si apre la strada fino all'ingresso del Geo Front. Il suo sguardo rimane fisso in avanti, mentre da ogni parte si abbatte la furia distruttiva delle armi nemiche. Tiene la posizione mentre gli uragani scatenati dai Great Typhoon rischiano di trascinarlo via. Avanza mentre i fulmini si abbattono sul suo robot. Stringe i denti e va avanti, ancora e ancora, armato solo della determinazione che è sempre stata l'arma più terribile del suo robot. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lui e Zeta, una cosa sola. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto sono le torme di nemici stesse ad aprirgli la via. Anche loro sono curiose di sapere chi uscirà da questo scontro, quale Koji, quale Mazinger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Geo Front davanti a lui. E tra lui e Mazinkaiser, il Generale Hardias, come un presagio di morte, armato solo della sua falce.&lt;br /&gt;"Spostati. Non è te che voglio", mormora Koji, dentro il Pilder. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hardias non si muove di un millimetro, limitandosi a rivolgergli un sorriso folle. Brandisce la falce. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Bene. Allora a noi due", dice Koji, preparandosi a oltrepassarlo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hardias scatta in avanti, addosso a Mazinger. Mazinger risponde facendo altrettanto. Scrander contro falce, nell'ultimo duello prima di affrontare la nemesi assoluta. Corrono, si oltrepassano.&lt;br /&gt;Si fermano aspettando. Tutto il mondo attorno a loro si ghiaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi Mazinger Zeta vomita un getto di sangue dalle griglie. Lentamente e inesorabilmente, altro sangue cola dalla ferita aperta dalla falce di Hardias.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il robot si spegne. Ululando il proprio trionfo, Hardias si getta sul resto dell'esercito dimenticandosi già del suo avversario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Koji stringe i denti, disperatamente, per non perdere conoscenza. Il terreno rimbomba di passi pesanti. I passi del Mazinkaiser, che sta arrivando a terminarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"ZETTO... avanti... ZETTO!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli occhi di Zeta si accendono di colpo. A fatica, il robot si tira su, con movimenti scattosi. Si alza, fino a fronteggiare il Mazinkaiser che viene verso di lui, con una lentezza disarmante. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Non credere che sia ancora finita", sussurra Koji, con le labbra che si tirano in un sorriso feroce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/Il.Pazzo.Mondo.Di.Go.Nagai.-.02.-.Mazinger.Z_.Io.Sono.Il.Pi_.Forte___.avi_001281120.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidati dalla voce mentale, Tetsuya e gli altri soldati di Fleed si fanno strada tra i vari livelli della Fortezza. I soldati del corpo anti-Vegan sono sempre più difficili da contrastare, per quanto i Vegan impazziti siano un ottimo diversivo. Le loro armor-suite sembrano efficaci contro le granate del pilota del Great e le armi organiche dei suoi improvvisati soldati. Tuttavia non sono certo indistruttibili e, pur a fatica, i nostri riescono lentamente a farsi strada in una Fortezza sempre più invasa da organismi alieni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più giù, sempre più in basso. Arrivano davanti a un enorme container. La voce che sentono nelle loro menti arriva da lì e sembra farsi sempre più forte, disperata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;LIBERATEMI!!! LIBERATEMI!!!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tetsuya guarda perplesso il gigantesco container in cui campeggia il nome PSYCHOGENIE. "Duke ha ordinato di liberare anche questo?", chiede a Miko. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ha detto di liberare i prigionieri ma... non so se intendesse anche... questa cosa..." &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tetsuya guarda l'ultima volta il container. I soldati si avvicinano, sempre di più. I Mass Production, fuori, sembrano spaccare l'aria con il solo volare. Il suo alter ego del futuro stringe i denti, cercando di allontanare la morte il più possibile, per ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Proviamo a liberare anche questo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutato dagli altri, digita su un computer vicino la sequenza per aprire la cella container.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa sta...", mormora uno dei soldati fleediani. La terra inizia a tremare. Un fumo fittissimo si spande dal container, tutto intorno.&lt;br /&gt;Sgomento, Tetsuya vede una creatura che sembra una grande testa femminile crescere incontrollata di dimensione e volare verso il cielo, schiantando il soffitto della Fortezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_001203120.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si ferma nemmeno per un attimo. Mazinger si rialza, con la corazza di Lega Z squarciata dalla falce di Hardias. Per un attimo, si potrebbe quasi pensare che nemmeno ciò che più assomiglia alla personificazione della morte, nell'esercito Mikeros, è riuscito a spegnere la sua volontà, il fuoco che arde in lui da quando suo nonno gli regalò la Fortezza d'Acciaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mazinkaiser, incubo di tutto ciò che potrebbe diventare, cammina lento verso di lui. Sembra quasi incuriosito da quel robot, che gli ricorda tutto ciò che era e non potrà mai più essere. Koji, a sua volta, guarda nel cockpit del Kaiser Pilder, cercando il se stesso del futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/MazinKaiser.01.La.Battaglia.Dei.2.Mazinga.DVD.ITA.uto.avi_001386680.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che vede, è una marionetta che nemmeno alza lo sguardo su di lui, quando si trovano a fronteggiarsi a pochi metri di distanza. Quando i pesanti passi di Mazinkaiser, rintocchi di morte su un terreno imbrattato di sangue, si fermano in un silenzio interminabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hiroshi!"&lt;br /&gt;Quasi risvegliandosi dal suo delirio di violenza, Jeeg si incurva sui cadaveri dei suoi nemici, Mikeros e Mass Production, nello stesso numero.&lt;br /&gt;"Koji?"&lt;br /&gt;"Raggiungimi all'entrata del Geo Front... e tieniti pronto"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"Sai benissimo a cosa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non c'è speranza di abbattere Mazinkaiser a bordo di Mazinger Z. Quando il suo mostruoso alter ego futuro estrae la Kaiser Blade, Koji ne è perfettamente consapevole. Quella che vede davanti a sé è la sua stessa morte, inferta dall'unico in grado di offrirgliela... se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Mazinkaiser cammina verso di lui, i passi si fanno più veloci. Sempre più veloci.&lt;br /&gt;L'ultima carta, l'ultima possibilità. Mazinger Z scatta verso di lui, le braccia si aprono. Scansando il colpo di spada, si attacca all'avversario, usando tutte le forze, più di tutte quelle in ogni combattimento mai affrontato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Jeeg arriva in quel momento e lo trova così, a tener fermo un gigante terrificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"HIROSHI! ORA! ATTIVA LE NANOMACCHINE!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se il metallico corpo del demone d'acciaio potesse rabbrividire, lo farebbe. E forse quella leggera scossa elettrica che Jeeg sente scorrere lungo la schiena è proprio un brivido, e non un cortocircuito causato da un colpo in battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Koji... morirai"&lt;br /&gt;Dentro il Pilder, Koji ringhia nel tentativo di tener fermo ancora per qualche istante le nanomacchine.&lt;br /&gt;"MORIRA' ANCHE LUI! E' IL ME STESSO DEL FUTURO! LE HA ANCHE LUI! HIROSHI, E' L'UNICO MODO!"&lt;br /&gt;Il paesaggio attorno a Hiroshi sembra farsi completamente grigio.&lt;br /&gt;La testa di Jeeg si abbassa.&lt;br /&gt;Il tempo si fa infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"PRESTO! NON POSSO TRATTENERLO PER MOLTO!"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il corpo di Lega Z di Mazinger si riempie di piccole crepe, nel solo sforzo di trattenere il Mazinkaiser.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Aphrodite A...", mormora Jeeg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I ricordi gli danzano intorno. Il pugno che diede a Koji la prima volta che si incontrarono, fuori dalla Build Base. Le simulazioni, le partite a Dodgeball.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"... Dianan Ace"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La liberazione di Yoshida, la festa a Berlino con Cutey Honey. La sconfitta di Yuri Caesar.&lt;br /&gt;Koji, nel Pilder, chiude gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... MAJIN GO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non succede nulla.&lt;br /&gt;Koji riapre gli occhi, stupito di essere ancora vivo. Poi realizza cos'è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Stupido... stupido professor Morimori..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non vuole pensare a quello che sta facendo.&lt;br /&gt;"Addio, Zeta", mormora, attivando l'autodistruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mazinger Zeta esplode, trascinando il Mazinkaiser nella deflagrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hiroshi non riesce a credere ai suoi occhi. Mazinkaiser cade, ancora aggrappato alla KaiserBlade. Sotto lo sguardo impietrito di Jeeg, l'energia terribile donata dall'Imperatore delle Tenebre comincia già a curare alcuni danni provocati dall'esplosione.&lt;br /&gt;Non c'è tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli sportelli del primo livello del Geo-Front si aprono davanti a lui, senza dargli tempo di abituarsi a tutto quello che sta succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Vieni a me, figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La voce, che gli risuona direttamente in testa, è quella di suo padre, il dottor Shiba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="290" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/_Q-R_.Kotetsushin.Jeeg.ep.03._DivX6xx.704x396.24fps_.avi_000306973.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uno dopo l'altro, le paratie dei livelli del Geo Front vengono aperte davanti a Jeeg che si apre la strada volando coi Mech Drill, provvidenzialmente lanciati dal Drago Spaziale.&lt;br /&gt;I sistemi di sicurezza vanno in tilt al suo incedere. Le torrette di sicurezze si sparano addosso e scatenano la loro furia contro i soldati che corrono verso i robot. I campi di forza magnetica vengono disattivati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le fotocellule spente.&lt;br /&gt;"Virus Shiba...", mormora Hiroshi. La sensazione di onnipotenza che accompagna il suo scendere giù, sempre giù, è una tentazione calda... allettante e pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiuso nel cockpit dello Shin Eagle, il leggendario pilota conosciuto come Ryoma Nagare, si sente completamente estraneo a tutto ciò che sta accadendo davanti a lui. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'uomo corpulento che scuote la testa a ogni tentativo che fa l'altro, quello magro e vestito di neo, per imporgli di ricordare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica cosa di cui si ricorda lui è che c'è stato un momento in cui respirava la stessa atmosfera che respira adesso. Di forze nemiche che sembrano addensarsi da ogni parte, della necessità di partire a combattere, del tempo che sembra farsi sempre più esiguo, sempre più tiranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Maledizione! Non puoi non ricordarti di me, di tutti noi! Siamo la Squadra Getter, i primi! Non puoi esserti dimenticato di quel maledetto vecchio bastardo di Saotome, di Michiru!", continua a urlare l'uomo in nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure, non è vero che Ryoma ha dimenticato proprio tutto. Ricorda qualcosa, qualcosa che si spazio nella sua testa... i nomi che gli vengono ripetuti, la sensazione di pericolo, un pericolo mortale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"NON PUOI DISONORARE IN QUESTO MODO LA MEMORIA DI MUSASHI!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ryoma spalanca gli occhi. "Musashi....?", mormora. E' un nome che inizialmente gli sfugge. "Musashi... Musashi", ripete. E ogni volta che lo ripete quello che c'è dietro quel nome sembra farsi più forte, più concreto. Porta ricordi che non avrebbe voluto disseppellire. Porta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un urlo di rabbia prorompe dalla sua gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="250" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/Shin_Getter_Robot_vs_Neo_Getter_Robot_-_OAV_1_-_Neo_Getter_Robot_Partenza__DVDRip.DivX.Mp3.ITA_.avi_000322280.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"MUSAAAAAAAASHI!!!!!!!!" &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Gli occhi dello Shin Getter si aprono, rivelando due pupille rabbiose e crudeli. Hayato sorride verso Benkei.&lt;br /&gt;Ryoma Nagare è tornato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/satana_amon.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precipitatosi all'esterno con i suoi compagni, Tetsuya si trova davanti a uno spettacolo completamente inaspettato. A bordo di Yamata No Orochi, Maria e Duke Fleed osservano la stessa scena con un'espressione decisamente preoccupata.&lt;br /&gt;Le armate di Scarabeth sono giunte, guidate dal Generale stesso, a dar man forte ai Mass Production contro l'offensiva di Fleed. Orribili insetti biomeccanici strisciano sul terreno o si librano in cielo ronzando promesse di morte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è questo ad attirare l'attenzione dei piloti.Il cielo si apre, facendo filtrare dalle nuvole nere una luce fortissima. Tetsuya stringe gli occhi cercando di non restare abbagliato e, solo dopo aver abituato gli occhi a sufficienza, vede il corpo del demone appena liberato librato in cielo, accanto a un'altra figura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una figura fatta di luce stessa, con dodici ali splendenti, spalancate, maestose.L'angelo volge lo sguardo verso Maria. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ho ancora un debito con te... per aver contribuito a far sì che tutto andasse come doveva andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi si rivolge al demone accanto, facendogli cenno. Il demone sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/The.Last.Day.-.ITA.JAP_avi_000431056.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pressione improvvisa. La velocità che lo schiaccia contro il suo sedile e gli mozza il respiro. Per un momento, Hayato prende in considerazione l'idea che potrebbe non sopravvivere a tutto questo dopo tanto che se n'è privato... tutto questo, per giunta, amplificato dalla potenza delle nuove Shin Get Machines. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure, quando lui, Ryoma e Benkei vengono sparati fuori dai tunnel di decollo, la sensazione è la stessa di sempre, con l'adrenalina che gli stringe ogni muscolo in una morsa di ferro.&lt;br /&gt;Dalla sua postazione, Ryoma urla il comando di agganciamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"CHAAAANGE! SHIN GETTER ONE!!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Get Machines si fondono l'una dentro l'altra. La resa della Lega Polimorfica non è mai stata così perfetta, rimodellandosi in forme molto più complesse della vecchia configurazione Getter. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Get Machines stesse sono irriconoscibili nella struttura, gigantesca, del nuovo robot.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"GETTER WINGS!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un paio di possenti ali da pipistrello si spalancano sul dorso del robot. Non hanno nulla a che vedere con la lega polimorfica. Sembrano organiche, ali da demone che si aprono per metri e metri.&lt;br /&gt;"State attenti quando arriveremo al Geo Front - comunica Hayato ai suoi due compagni - La nostra priorità è impadronirci di quel nucleo Getter dentro al Monte Fuji, e proteggerlo da eventuali attacchi"&lt;br /&gt;Completamente abbagliato dalla fine dei suoi lunghi anni senza memoria e dalla potenza assoluta che il suo nuovo, demoniaco robot gli sta comunicando, Ryoma torce la bocca in un ghigno feroce.&lt;br /&gt;"Bene... dimmi solo dove colpire"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' la comunicazione preoccupata da parte di Go Ichimonji a interrompere la scena. "Hayato! C'è qualcosa che non va... un terzo delle nostre Get Machines sta abbandonando il campo e dirigendosi verso Tokyo!" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel suo casco da pilota, gli occhi di Hayato si accendono di brutti presentimenti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Chi ha dato l'ordine?" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Nessuno! Sembra che abbiano preso quest'iniziativa di colpo... che facciamo?" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Mantenete la posizione... ce ne occupiamo noi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/002.part_000817640.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dietro l'altro, i livelli si aprono a Jeeg. Ed è nel penultimo, quello appena prima di arrivare all'Imperatore delle Tenebre, che il robot deve terminare la sua corsa. Perchè non è qui per l'Imperatore, non ancora.&lt;br /&gt;E' qui per il gigantesco computer al centro di questo livello, il server delle Machine Father sparse in ogni angolo della terra. Dallo schermo di quel computer, il dottor Shiba guarda il figlio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Figlio. Sono felice che tu sia arrivato&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Padre..." Jeeg si avvicina al computer. Meraviglia, timore, rabbia si mescolano nel suo cuore d'acciaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ammira la forza dell'Imperatore delle Tenebre. E' al livello inferiore, ma puoi sentire gli effetti della sua potenza fin qui. Sta crescendo di minuto in minuto e riesce a fondere lo spazio e il tempo. Questo luogo in cui stiamo parlando, adesso, esiste contemporaneamente nel tempo in cui vivo io, in quello da cui provieni tu e in ogni altro tempo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E tu... ti schiererai dalla sua parte?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;No, figlio mio. In questo momento sto downloadando i miei dati in un altro luogo, nel super computer &lt;strong&gt;Darius&lt;/strong&gt; in modo da sopravvivere all'apocalisse che si scatenerà qui tra poco. Ma tu... tu.. cosa farai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se le tue parole sono vere, diventare immortale ed essere una cosa sola con te, è il mio destino"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lo è. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Ma non adesso. Resteremmo immortali in un mondo di macerie, se non ci darai la possibilità di vincere su Mazinkaiser o, almeno, di tornare a casa. Non possiamo diventare l'Essere Perfetto, in un mondo in cui l'Armata Mazinger o l'Armata Getter annienteranno tutto"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Allora cosa proponi, figlio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Aiutaci a tornare indietro. Facciamo in modo che il mio destino si compia in un terreno più favorevole. Un modo senza nessun ostacolo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;... percepisco del dubbio nel tuo animo, figlio. Le tue parole non sono del tutto sincere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se scoprirò che ciò che mi hai detto è vero, padre... agirò di conseguenza"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il computer rimane in silenzio per molti minuti. Elabora dati, li rimastica, li analizza in ogni sua sfaccettatura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;... e sia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="292" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/_SubZero_.Gaiking.-.Legend.of.Daiku-Maryu.-.31._XviD_._ITA_.avi_000342217.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lasciato solo a combattere Shiro, Gaiking non si pone tutti i complimenti dei suoi compagni. Shiro gli vola addosso, spalancando gli occhi sulla piastra in previsione di un Breast Burn. Quando però il raggio parte, viene investito e annullato da un potente Hydroblazer che prende in pieno anche l'avversario. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gaiking non lascia tempo al Mass Production di riprendersi: mentre questi estrae dal suo stesso corpo una rivoltante Mazinger Blade fatta di osso e pelle pulsante, il robot di Sanshiro si lancia sull'avversario, subendo alcuni colpi ma piantandogli le corna addosso in un devastante Deadly Thunder. Shiro urla dal dolore, sentendo sui suoi stessi nervi la scarica elettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con una risata da demonio, il Gaiking lo tiene stretto. Le mascelle del suo volto da drago si chiudono sulla carne del mostro in cui Shiro si è trasformato. Il sangue e la carne inondano le fauci del Gaiking, che continua a sbranare, ridendo, finchè il corpo stretto tra le sue braccia non ha un sussulto e si spegne. Solo allora, Gaiking lo fa cadere a terra. Poi, cacciandogli due dita nelle orbite degli occhi, se lo trascina sul campo di battaglia come un trofeo, per portarlo davanti a Mazinkaiser.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img height="300" src="http://jackmonkey.altervista.org/ritornoalpassato/12.TERRORE-.Un_anima.caduta.in.frantumi__.-.Shin.Getter.Robot.-.The.Last.Day.-.ITA.JAP.avi_001010176.jpg" width="400" border="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Shin Getter arriva proprio quando le Get Machines sono in formazione accanto alla misteriosa figura splendente e al demone liberato dalla Fortezza Anti Vegan.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Get Machines si compongono, formando centinaia di Getter Dragon. L'angelo fa un cenno al demone. Gli occhi di quest'ultimo si illuminano, mentre un sorriso crudele compare sul suo immenso volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Dobbiamo fermarle!" urla Ryoma, facendo per volarci contro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Fermo!", grida Benkei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I Dragon si sovraccaricano di Energia Getter, inarcando il proprio corpo all'indietro. Il comando viene ripetuto da robot a robot. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"GETTER SHINE!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tetsuya guarda inorridito lo spettacolo. Maria stringe le mani, fino a sbiancarsi le nocche, quando le sembra che l'angelo guardi dalla sua parte, sorridendo, prima di indicare Tokyo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"SHIIINE SPAAAARK!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trasformati in vere e proprie comete di Energia Getter, i Dragon si schiantano contro Tokyo, prima di poter essere fermate dagli eserciti di Fleed o dallo Shin Getter.&lt;br /&gt;A bordo delle proprie corazzate o dei propri robot, i generali di questa devastante guerra assistono impotenti al genocidio della popolazione di Tokyo, dell'esercito di Scarabeth e dei Dragon stessi. Quando lo Shin fa per lanciarsi contro l'angelo, un raggio proveniente dal demone di fianco a lui, devia pesantemente la sua traiettoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le nubi inghiottono entrambe le creature. Il Tomahawk lanciato contro di loro rimbalza nel nulla.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"DAISUKE! - urla Tetsuya - TU SAPEVI CHE SAREBBE SUCCESSO QUESTO?" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Sei libero di non credermi - risponde Duke Fleed, ancora sconvolto - ma non volevo nulla di tutto questo. Ti avevo detto che sotto alla Fortezza riposava qualcosa della stessa genia dei mostri incastrati nell'Himalaya"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Flora e il suo spirito Haniwa si lanciano contro le forze di Scarabeth 
