domenica, marzo 05, 2006

21: noi non siamo come voi


La parte dell'Armata Mazinger sotto l'influenza del mostro di Mikeros fa quadrato difensivo. Koji, all'inizio sembra restio ad attaccare: se il mostro sta semplicemente assicurandosi una via di fuga, lasciarlo scappare potrebbe essere la soluzione migliore per non scontrarsi con i suoi compagni. La situazione non è molto differente da quando c'è stato lo scontro con il mostro Psychogenie, ma il tipo di fascinazione che sembra esercitare questo nuovo nemico pare differente: le sue vittime sono capaci di intendere e di volere, ma completamente ammaliate dal nemico.
Una rapida schermaglia tra il mostro e i piloti rimasti in sé, da' occasione al Big Shooter di arrivare sul campo di battaglia e lanciare i componenti di Jeeg a Hiroshi. Il cyborg sta infatti arrancando tra le rovine dell'hangar di Demonica, dopo aver in effetti cercato di infiltrarsi per sabotarne il sistema di alimentazione, come da ordine del dottor Kabuto. Il Big Shooter non è l'unico ad arrivare sul campo di battaglia: mentre il mostro combattente inizia una schermaglia con un furibondo Gaiking, ad avvicinarsi c'è anche il Double Spacer, pilotato da una preoccupatissima Hikaru, che vorrebbe aiutare Daisuke in battaglia. Temendo che - non ancora alla fine del suo addestramento e su un mezzo al quale non è "predisposta" - Hikaru possa essere più un impaccio che un aiuto, Koji le disattiva i comandi e Daisuke, a bordo di Grendizer, la porta lontano dallo scontro, senza curarsi delle continue proteste della ragazza. Contemporaneamente, un assestato colpo di Double Knuckle Bomber di Jeeg riesce a ferire gravemente il mostro di Mikeros.


L'assalto si fa totale: Dianan A e Venus Alpha bombardano Mazinger Zeta, che continua ad attaccare senza tregua. Sanshiro, per alcuni istanti, rimane fermo a cercare la stessa comunione spirituale col Gaiking, che ha sperimentato diverse volte nel suo hangar.
Lentamente, la rabbia inizia a far posto a una maggiore sicurezza nel condurre il suo robot.


Le cose andrebbero bene se non fosse per una drammatica comunicazione di Mori Mori, Sewashi e Nossori a Mazinger Zeta: in preda a un imbarazzo crescente, i tre scienziati rivelano a Koji, completamente sbigottito alla notizia, che Gaiking ha installato - su richiesta di Sanshiro - una testata nucleare.
Il mostro di Mikeros, intanto concentra i suoi attacchi su Jeeg, insieme a God Mazinger. Lo scontro assume pieghe drammatiche per Hiroshi, gravemente danneggiato da una scarica di raggi del mostro e poi dalla spada del robot di Sosuke, che - in seguito a un violento colpo - compromettono il funzionamento dello Spin Storm. Grendizer e Mazinger intanto continuano a concentrare i loro attacchi sul mostro, accorgendosi solo in ritardo dell'entrata in campo di alcune Machinebeast di Blocken. Le Machinebeast provvedono a mettere al sicuro Demonica dallo scontro e poi, sotto ordine del gerarca, iniziano ad attaccare furiosamente i robot dell'Armata caduti vittima del controllo mentale del mostro. L'unica che sembra disobbedire agli ordini di ingaggiare battaglia contro i robot della Fortezza delle Scienze, pare essere Rain X1, che - pur incalzata dal comando nazista - si ritrae comunque dal combattimento.
Gaiking riesce a sfondare il cordone difensivo che Dyon Gamma e God Mazinger fanno attorno al mostro entrando in corpo a corpo con lui. In pochi rapidi attimi, la mano del robot spacca il petto del nemico, strappando un reattore pulsante che sembra più un cuore che un pezzo meccanico. Il mostro si accascia all'istante, trovando la morte.
Questo (e il fatto che i piloti "posseduti" riprendano istantaneamente coscienza di loro) non sembra però far desistere dall'attacco le Machinebeast. Occorre che Mazinger Zeta ne distrugga una con un singolo colpo di Breast Fire, perchè Blocken ordini la ritirata.
In un'atmosfera surreale, Koji e Hiroshi ringraziano Rain X1 per essere rimasta comunque dalla loro parte. La Machinebeast dice che non avrebbe mai potuto attaccare dei suoi amici, per poi salutarli con un gesto timido della mano enorme, voltarsi e andarsene.
La cosa più bella che i piloti vedono, però, è la gratitudine e - per la prima volta da quando sono a Berlino - la felicità sul volto del popolo tedesco. Mazinger Zeta prende delicatamente su una mano un bambino e lo poggia sulla sua spalla, tra le grida di gioia della gente sotto di lui. Una gioia che nemmeno l'opprimente presenza delle Croci di Ferro riesce a spegnere... qualcosa che forse potrà fare la differenza, nella crudele dominazione del Conte Blocken.




Daisuke intanto, alla Fortezza delle Scienze, deve affrontare la rabbia di Hikaru, che per l'ennesima volta si è vista impedire l'occasione per aiutare i suoi compagni. Mentre la ragazza protesta per non aver mai la fiducia dei suoi comapgni di squadra, Daisuke le risponde dicendole che non sta giocando, che è in una guerra in cui chiunque rischia ogni giorno la propria vita. Ancora, ribadisce come lui non voglia pilotare Grendizer, ma di farlo solo per proteggere lei, Goro, Danbei da tutto ciò che sta succedendo. Quando le dice che il suo compito dovrebbe essere quello di stare tranquilla a lasciarsi proteggere, Hikaru in preda alla rabbia le scaglia addosso il casco da pilota e se ne va.
Koji, mentre sta facendo un punto della situazione con gli altri piloti, viene abbracciato da Sayaka, che si scusa ripetutamente per averlo attaccato. Inizialmente, Koji le dice di aver capito perfettamente che era costretta ad agire contro la sua volontà. Poi però aggiunge anche che, in ogni caso, Dianan A non sarebbe mai stata un eccessivo pericolo per Mazinger Zeta. Questo fa infuriare la ragazza che esplode in una reazione simile a quella di Hikaru: lancia il suo casco in faccia a Koji e si allontana a grandi passi all'interno della Fortezza, sotto le suppliche accorate del pilota di Zeta per farsi perdonare.
Le cose non vanno meglio nemmeno tra Sanshiro e Grace: vedendolo tornare, la ragazza gli chiede come stia, ottenendo solo una risposta irritata e stizzita.

Poco prima di andare al briefing alla Torre di Controllo, Koji dà ordine a Mori Mori, Sewashi e Nossori (già abbondantemente strigliati anche da Yumi) di disinstallare l'ordigno nucleare sul Gaiking. Poi parla a Hikaru. Le proteste della ragazza non sembrano sortire effetto: Koji vede l'alzata di testa della ragazza come una disobbedienza che poteva mettere nei guai tutti. Pilotare un mezzo a cui non era stata addestrata e non rispettare gli ordini di quello che si è ormai dato il ruolo di caposquadriglia degli Spacer, è una mancanza molto grave. Koji chiama Jun per chiederle di dare dimostrazione alla ragazza di cosa sia la disciplina militare. Jun si limita a prendere Hikaru, portarla un po' in disparte e assestarle un poderoso pugno nello stomaco che la fa piegare in due.

Poco dopo, i piloti principali dell'Armata sono alla Torre di Controllo per vedere le registrazioni che Hiroshi è riuscito a riprendere (nascosto sotto una jeep) nell'hangar di Demonica.
Sono agghiaccianti: con un crescente orrore, i piloti vedono molta gente del ghetto portata nell'hangar dalle Croci di Ferro. Un bambino piange. Uno sparo. Poi, il cadavere del bambino, con la testa aperta da un proiettile a faccia in giù, nel pavimento dell'hangar. Gli uomini del ghetto vengono portati via e, mentre mostra le immagini, Hiroshi dice che è suo sospetto che i loro corpi siano in qualche modo impiegati per la manutenzione della corazzata di Blocken.
Lo staff della Fortezza, che già freme di rabbia per questo, deve subire un ulteriore colpo. Circondata da una truppa di Croci di Ferro, si distingue appena la figura di un uomo vestito con un mantello nero che gli scende fino ai piedi e che si appoggia su un bastone per camminare. L'uomo dà secchi ordini alle Croci di ferro, che sembrano obbedirgli quanto obbedirebbero a Blocken stesso.
Koji e suo padre rabbrividiscono. Si lanciano una breve occhiata, in cui sembra che ognuno dei due abbia temuto e intuito la stessa cosa.
La possibilità che il misterioso uomo (mai troppo lontano dalla sua scorta per essere inquadrato a dovere) sia nientemeno che il redivivo Dottor Hell.
Nel resto del filmato succede qualcosa di poco chiaro: sembra che l'uomo dia ordine alle Croci di Ferro di liberare il mostro, distruggendo così l'hangar e privando Demonica della sua fonte di alimentazione. La cosa lascia stupiti i membri dell'Armata Mazinger: se davvero Hell si sta nascondendo grazie a Blocken, perchè fare qualcosa di così deleterio per il mostruoso gerarca?

I guai non sembrano essere finiti: alcune riprese mostrano l'esercito di Caesar in marcia. Non solo il comandante Akilleus sta anticipando l'attacco, ma Yuri Caesar stesso sembra voler scendere in campo, a bordo di una gigantesca e mostruosa biga da battaglia a cui sono legati esseri umani. Il personale della Fortezza delle Scienze crede che ci voglia solo un giorno, perchè l'esercito del generale di Mikeros impatti contro Berlino.


Come se non bastasse, dalla Russia sembrano muoversi anche gli eserciti di Rigarn: benché sia ovvio che il loro principale obiettivo sia Caesar e le sue truppe, Berlino non potrà fare altro che trovarcisi inevitabilmente in mezzo. I piloti dell'Armata Mazinger sbiancano all'idea di una battaglia superiore a ogni altra combattuta finora. Benché le speranze siano tutte contro di loro, Kabuto decide però di resistere, alla luce della rinnovata speranza che la popolazione berlinese ha acquistato, vedendo l'Armata combattere. La priorità è caricare quanti più civili possibile, perchè non restino coinvolti nella battaglia. Koji propone di organizzarsi per spostare il fronte in una zona un po' meno a rischio.
Il problema nel caricare i civili, è che la Fortezza delle Scienze e il Drago Spaziale sembrano ormai oberati di passeggeri. Il Direttore, dopo averci pensato per qualche minuto, dà ordine al dottor Yumi di mettersi in comunicazione con alcune persone con cui sono stati presi accordi in precedenza.

I piloti vivono in modo molto differente la vigilia della battaglia: Hiroshi cerca di riparare i componenti di Jeeg in tempo perchè trovino la massima funzionalità possibile. Gli staff lavorano senza sosta per mettere a posto il più possibile i robot in previsione dello scontro.
Koji e Sanshiro hanno una discussione molto violenta. Sanshiro non vuole che la bomba sul Gaiking venga rimossa in via definitiva. Per quanto il pilota di Zeta si sforzi di ribadire che l'equipaggio del drago Spaziale resta comunque in libertà solo per concessione del Direttore della Fortezza, Sanshiro spiega che vendicarsi del Generale Nero è la più importante delle sue preoccupazioni. La bomba è solo l'arma finale, se le cose dovessero mettersi male. Se mai si pianificherà un attacco diretto al Generale Nero, Gaiking deve riavere quella bomba addosso.
Quando Koji chiede a Sanshiro come pensa di scappare in tempo all'esplosione del suo robot, un pesante silenzio fa intuire la risposta.




Daisuke va a trovare Hikaru. La ragazza, chiusa nella sua stanza, si rifiuta di rivolgergli parola e, alle insistenti domande del pilota di Grendizer, risponde sarcasticamente chiedendo se chiameranno di nuovo Jun per picchiarla. Daisuke, una volta fattosi spiegare quello che è successo, scende nella palestra della Fortezza per affrontare il pilota di Venus.
Jun sembra fredda e scostante, mentre continua ad allenarsi. Spiega che ha fatto quello che ha fatto perchè Hikaru ha scelto di essere un soldato. Solo con la violenza un soldato impara cosa è giusto e cosa è sbagliato. Quando Daisuke le puntualizza che Hikaru non è un soldato, Jun risponde che non è così che la ragazza vede la questione. L'atteggiamento dell'ex partner di Tetsuya e ciò che ha fatto innervosiscono Daisuke come niente è riuscitoa farlo prima. Freddamente, le dice di stare lontano da Hikaru, o sarà peggio per lei. minacce a cui la risposta è un violento pugno sulla faccia. In preda a un crescente nervosismo, Daisuke prende fuori la pistola, puntandola verso Jun e dicendole che la lontananza di Tetsuya non l'autorizza a scaricare le proprie frustrazioni sugli altri.
Jun con una mossa di karate, sgambetta Daisuke facendolo cadere violentemente a terra. Il pilota di Grendizer spara, ma il colpo manca la ragazza.
Quando i soldati della Fortezza vengono a controllare cosa sia successo, Jun li squadra con uno sguardo gelido, dicendo che lei e Daisuke si stavano solo allenando. Con un'ultima occhiata carica di rancore reciproco, i due piloti tornano ognuno alle proprie attività.

Daisuke non è l'unico a voler vedere Jun. Sanshiro, finiti gli allenamenti, chiede alla ragazza di venire allenato nelle arti marziali. Sarcasticamente, il pilota di Venus gli fa notare che le arti marziali sono nelle basi dell'addestramento di ogni pilota e che dovrebbe conoscerle da solo. Sanshiro, però spiega di essere particolarmente interessato a uno specifico aspetto di esse: la meditazione. Jun le risponde che quello è un aspetto che non ha mai avuto interesse a coltivare. Per quello, dice, un aiuto possono darlo Maria o Grace.
La risposta è proprio ciò che Sanshiro non voleva sentire, visto che con Grace preferisce avere il meno possibile a che fare.

Hikaru intanto viene chiamata da Koji nella Sala Briefing.
Prima che la ragazza possa di nuovo sfogare tutta la sua rabbia per il trattamento ricevuto, il pilota di Zeta le dice di volerla continuare a sottoporre agli allenamenti e che, al termine di essi, potrà finalmente esesre considerata tra i piloti. Simulando un combattimento a bordo del Great Mazinger (un combattimento che non finisce affatto bene) Koji dimostra a Hikaru come - per qualche ragione che nemmeno lui si spiega in realtà più di tanto - ogni pilota sembra essere particolarmente legato ed efficace unicamente sul mezzo a cui è stato predisposto. Per questo, la sua scelta di pilotare il Double Spacer si sarebbe rivelata inutile. Quando Hikaru gli fa notare che lui non piloterà mai il Double Spacer al posto di Mazinger e che quindi sarà un mezzo destinato ad ammuffire, Koji accenna all'idea di aver trovato probabilmente già un pilota.
Il suo sguardo, con tutta la meraviglia della ragazza, va al fratellino Shiro che si sta ancora impegnando nelle manovre di agganciamento.

Daisuke, Hiroshi, Sanshiro e Koji hanno inoltre una discussione molto serrata, nella sala simulatori. Koji vorrebbe andare a vedere se quello dentro Demonica è davvero il Dottor Hell. Per lui, saperlo è d'importanza vitale e potrebbe determinare tutto l'andamento della battaglia, a cominciare dalle prestazioni stesse di Mazinger Zeta. Gli altri piloti non sembrano affatto entusiasti della cosa, a cominciare da Daisuke che rimette in discussione quanto è appena capitato a Hikaru. Hiroshi ribatte dicendo che Koji è il capo dell'Armata Mazinger, cosa su cui nessuno degli altri due piloti sembra essere particolarmente d'accordo eche quindi prende le decisioni che ritiene più opportune. Daisuke dice che, se un capo c'è stato, era Tetsuya, che aveva la giusta preparazione strategica. Adesso che Tetsuya non c'è più è assurdo parlare ancora di gradi. Sanshiro ripete a Daisuke che è ora di cominciare a pensare di essere in guerra e di ragionare in questo senso. Dice inoltre che, al momento, essere coesi e uniti è la cosa fondamentale. Anche se nessuno accetta l'idea di prendere ordini da qualcuno, la situazione è talmente grave, specialmente alla vigilia di un attacco così imponente, da rendere impossibile il tornare a ragionare da normali civili.
Il corso della discussione, però, si fa via via più acceso finché, per provocazione e per voglia di gettare ogni maschera tra di loro, Daisuke non rivela a Sanshiro che Jeeg è in realtà Hiroshi Shiba, particolare che il cyborg ha accuratamente tenuto nascosto a ogni nuovo arrivato. Hiroshi trascina fuori Daisuke dal suo simulatore, in un impeto di rabbia. Quando riesce a stento a trattenersi, Sanshiro cerca di allentare la tensione, dicendo che seguiva le sue corse una volta.

"Eri un grande campione"
"... già"



Per quanto le cose sembrino risolte, e per quanto Koji apparentemente non insista sull'argomento Hell, non tutti i piloti sembrano convinti delle cose dette.
Daisuke affronta il dottor Kabuto faccia a faccia.

Noi non saremo mai come voi.
Lasci stare la mia famiglia.
Non saremo come voi e non vogliamo esserlo. Mai.



Intanto, nel pomeriggio inoltrato, una delegazione coreana fa un trionfale ingresso nello spazio aereo berlinese con un robot che non manca di lasciare tutti i piloti assolutamente a bocca aperta: Supermazinga Sette, come viene chiamato, è una sorta di strambo robot dalle fattezze vagamente simili a quelle di Mazinger e, dall'addome in giù, ha la forma di una sorta di un lunghissimo treno volante. Sotto lo sguardo perplesso del dottor Kabuto (e sotto le risate a malapena trattenute del personale della Fortezza delle Scienze) l'equipaggio coreano si dichiara pronto ad aiutare l'Armata mazinger nelle operazioni di imbarco e salvaguardia dei civili.
E' in effetti la Corea, a cui il Direttore si è rivolto per caricare il maggior numero di berlinesi possibili, sotto la prevedibile promessa di dare soccorso nella guerra contro Mikeros alla fine della battaglia in Germania.
Il nucleo principale dei piloti dell'Armata va a incontrare l'equipaggio del Supermazinga Sette. I coreani, al massimo dell'entusiasmo, parlano dei nuovi eroi al comando di Mazinger X e Taekwon V. Con sommo orrore dei piloti dell'Armata, i nuovi piloti coreani sembrano sempre più delle brutte copie delle controparti giapponesi. Due della squadra di Mazinger X - estremamente simili nell'abbigliamento a Daisuke e Maria - rievocano la natura aliena dei due "originali" con delle assurde e bruttissime orecchie finte a punta.


Com'è facile pensare, la delegazione di Supermazinga Sette non gode del massimo rispetto: Sanshiro prende da parte una di loro insegnandole in giapponese parole piuttosto imbarazzanti (senza ovviamente spiegarne il significato) e gli altri li trattano comunque con un palese divertimento, arrivando perfino a chiedere se c'è un controllore a bordo a obliterare i biglietti dei rifugiati. I coreani, comunque, cominciano le operazioni di imbarco. Curiosamente, anche il governo berlinese non sembra opporre resistenza all'ennesima interferenza dei giapponesi nella politica interna. Evidentemente, la gravità dell'attacco che si appresta ad affrontare, ha ammorbidito notevolmente le posizioni di Blocken.



A smorzare il divertimento e la serenità della scena, è l'arrivo di Rain X1, che inizia ad aiutare l'Armata a caricare persone su Supermazinga. Con il tono innocente di una bambina che non capisce bene le implicazioni di ciò che sta dicendo, Rain x1 dice che presto verrà riformattata, per aver disobbedito all'ordine di attaccare alcuni robot della Fortezza durante il combattimento con il mostro di Mikeros di poche ore prima.
Koji sbianca al sentirglielo dire, sentendo un groppo di tristezza e rabbia farsi largo nel suo cuore. A peggiorare la situazione, c'è il fatto che la "bambina" considera la cosa come molto positiva, perchè richiesta in persona da suo padre. I piloti dell'Armata Mazinger si allertano per portare Rain X1 in salvo, in modo da non dare modo all'armata nazista di Blocken di metterle le mani addosso. Goro e Shiro, ignari di tutto escono dalla base per accogliere la loro amica e, con la morte nel cuore, Koji li fa salire a bordo di un God Mazinger privato della sua spada e quindi relativamente inoffensivo, in modo che si rapportino meglio con lei e la portino un po' in disparte, prima che accada l'inevitabile..
L'inevitabile sono Heinrich e la sua scorta che non tardano ad arrivare.

La discussione è tutt'altro che piacevole.



Lo scienziato tartaglia delle scuse, dice che la natura di Rain X1 (Lorelei, lo corregge Kojia denti stretti, ricordandole il nome di quella che era un tempo sua figlia) la porterà presto o tardi a perdere il controllo. Che quella di riformattazione è un'operazione necessaria perchè non impazzisca completamente e non diventi un mostro. La replica dei piloti è fin troppo ovvia: l'hanno già resa un mostro, una creatura al servizio di un essere altrettanto mostruoso. Heinrich non sembra affatto felice della posizione che sta tenendo, ma se Berlino è ancora libera da Mikeros e in mano a esseri umani - ricorda - si deve alla politica di Blocken.
Koji replica molto seccamente.

Quello è un essere umano? Blocken? un androide nazista senza testa?

Heinrich, pur non trovando una valida replica resta fermo sulle sue posizioni. Se l'Armata non riconsegnerà Rain X1 al governo berlinese, i dissidi tra le due parti si alimenteranno sempre di più. E quando arriverà Yuri Caesar saranno i tedeschi a pagarla.
La replica dei piloti è dura e decisa. Nessuno farà del male a Rain X1.
Senza insistere oltre, Heinrich e i suoi soldati tornano indietro a riferire il messaggio al Conte Blocken, in un'atmosfera che si fa sempre più tesa.

Come se questo non bastasse, due ulteriori comunicazioni peggiorano la situazione, pochi minuti dopo: una è quella che la Fortezza delle Scienze e il Drago Spaziale non dispongono più delle immagini dal satellite di Blocken. Il gerarca nazista ha deciso una piccola e meschina rivalsa per non averla avuta vinta sulla "sua" Machinebeast.
La seconda notizia drammatica è quella che arriva dal Sud America, dove da tempo sono appostate le truppe di ribelli del maggiore Schwartz, che da parecchio tempo non si facevano più sentire.
Le famigerate Armate Nere che hanno combattuto Mikeros in America e hanno aiutato l'Armata Mazinger tempo prima sono in grande movimento. Ci sono elicotteri e mezzi da combattimento che si spostano di continuo, oltre (con grande sorpresa dell'ex-militare americano) ad alcuni mostri di Mikeros con cui sembrano cessate le ostilità. Un intero plotone sembra puntare verso l'Europa... ci sono gli stessi mostri così simili a Machinebeast che hanno aiutato l'Armata Mazinger nel loro breve raid negli Stati Uniti.
C'è tra essi, un robot che lascia tutti a fiato mozzo.


la struttura sembra ricalcare quella di un Mazinger, con un vano per il pilder. Non è un Mazinger però, anche se potrebbe ricordare la sagoma intravista tra i lampi la sera prima.
E' un robot le cui fattezze sembrano estremamente simili a quelle del Dottor Hell.

domenica, febbraio 19, 2006

20: "lui tornerà dall'inferno!"


Le truppe di Mikeros attaccano senza esclusione di colpi. Il loro obbiettivo non è però Berlino, stavolta.
I soldati di Yuri Caesar impegnano quelli di Rigarn nel Nord Europa. La battaglia è violenta quanto ingiustificata: gli attacchi di Caesar sono tesi a colpire piccoli presidi militari di Rigarn, provocare il massimo dei danni e ritornare indietro. La base operativa di queste truppe d'assalto di Caesar non è però a Roma come il resto del suo esercito. I soldati che hanno impegnato gli eserciti di Rigarn tornano infatti al largo della costa spagnola, scomparendo dai radar.



Il dottor Kabuto guarda la scena dagli schermi della Fortezza delle Scienze senza riuscire a capire. Sono passati tre giorni dall'attacco che Yuri Caesar ha mosso contro Berlino e, in questi tre giorni, sembra sia scoppiata contemporaneamente una sorta di guerriglia civile tra gli stessi Generali di Mikeros. Koji si chiede se la presenza dell'Armata Mazinger abbia ancora un senso, con tutto quello che improvvisamente sembra stia succedendo.
A rispondere alla sua domanda, è una ripresa su Roma dove truppe di mostri combattenti si stanno ammassando in quello che sembra un grande esercito.
Sgradito come al solito, Blocken appare sugli schermi della Fortezza, spiegando che quello che sta radunando le truppe è il diretto sottoposto di Caesar, il Comandante Akilleus un guerriero temuto e dalla straordinaria potenza. Il pilota di Zeta nota ancora una volta quanto il gerarca sia informato sulle figure chiave e le tattiche del loro esercito nemico. Come al solito, il Conte non sembra voler cogliere l'allusione, attribuendo tutto a un servizio di spie molto efficiente.
Blocken è abbastanza convinto che Caesar stia preparando la sua mossa. Gli eventi passati danno da pensare che anche i Generali di Mikeros siano in qualche modo al corrente della costruzione di Demonica.

La discussione viene interrotta improvvisamente da un allarmatissimo dottor Daimoni, a bordo del Drago Spaziale, tornato suo alla fine del precedente scontro. Le immagini che vengono inviate alla Fortezza, inquadrano Rain X1, che sta correndo fuori dall'area berlinese tenendo stretti Shiro in una mano e Goro in un'altra.
Daisuke e Koji partono immediatamente all'inseguimento, a bordo del Grendizer e di Mazinger Zeta. Kabuto chiede a Sanshiro e Maria, gli unici due rimasti fra i piloti nella Sala di Controllo, di partire a loro volta. E' appunto più una richiesta che un comando: dalla sua voce traspare chiaramente la profonda preoccupazione e il panico per l'incolumità del figlio. Sanshiro, che ancora non riesce a provare la minima stima nei confronti del Direttore della Fortezza, non obbedisce all'ordine e si ritira nel suo hangar per continuare le sue "meditazioni" al bordo del Gaiking.

Salita a bordo di Minerva X, Maria inizia immediatamente a scandagliare le menti dei due ragazzi, per non perdere il contatto con loro e al contempo tranquillizzarli.
Con sua somma sorpresa, però, i due non appaiono assolutamente preoccupati. Maria viene a scoprire la verità molto prima che la scoprano Koji e Daisuke, atterrando coi loro robot davanti all'attonita Rain X1.
Non appena i due puntano verso la Machinebeast l'Iron Cutter e lo Screw Smasher Punch, Shiro e Goro iniziano a gridare qualcosa che li lascia per un attimo completamente attoniti.

Stavamo solo giocando!



Rain X1 con gli occhi pieni di vergogna, chiede scusa a Kabuto, assicurandogli che non intendeva fare nulla di male ai due bambini. Koji, dal canto suo, vedendo per la prima volta una Machinebeast parlare, non riesce a trattenere un moto di sorpresa. Poi, non appena i due bambini sono stati posati a terra, Mazinger Zeta avanza per poggiare una mano sulla spalla di Rain X1, che scappa come in preda a un'imminente crisi di pianto che non potrà mai esistere. In quel momento Maria, senza nemmeno aver bisogno di scrutare troppo la mente della gigantesca creatura, si rende conto di quanto sia identica a un essere umano.

Sullo Skylar, Pete Richardson rimprovera con sarcasmo la stupidità dei due bambini, nel'essersi fidati di una Machinebeast. Koji e Daisuke, arrabbiati per le sue parole, gli fanno notare senza mezzi termini come la sua abilità sia così scarsa da non avergli solo fatto perdere l'occasione di pilotare il Gaiking, ma anche lo Skylar stesso in un momento di emergenza come l'attacco di Caesar tre giorni prima.
Se hanno preferito perfino Sanshiro a te, nel pilotare quel coso, non devi valere davvero nulla, infieriscono. L'americano si chiude in un offeso silenzio e torna alla sua base senza commentare.

Koji, a bordo del Pilder, segue Rain X1 dopo aver riportato alla Fortezza i due bambini.
Rain è seduta per terra, appena fuori Berlino. E' ancora piena di vergogna per il malinteso e, non appena vede Koji, inizia di nuovo a scusarsi imbarazzatissima, tornando a dire che mai e poi mai avrebbe fatto male ai suoi due amici. Koji le dice che non c'è nulla di cui preoccuparsi e i due, una gigantesca e l'altro minuscolo iniziano a parlare.
Koji sente il sangue gelarsi. Rain dice che aveva 11 anni, l'ultima volta volta che ha festeggiato un compleanno. Quando il pilota di Zeta le chiede cosa sia successo, Rain risponde che il Fuhrer (il modo in cui chiama Blocken e che non manca di strappare un fremito al giovane Kabuto) aveva bisogno di lei.
Così, suo padre l'ha trasformata in una Machinebeast.
Koji non fa in tempo a riprendersi dall'orrore che Heinrich e alcuni soldati di Blocken arrivano sul posto. Heinrich si scusa in tutti i modi con Koji dell'incidente diplomatico successo, sincerandosi che la collaborazione dell'Armata Mazinger non verrà a mancare per questo. Dopo averlo rassicurato, Koji gli chiede a bruciapelo se lui sia il padre di Rain X1.
Heinrich si immobilizza per un lungo attimo, in cui il silenzio tradisce tutto l'imbarazzo e il dolore accumulato negli anni.

Alla fine, Rain X1 si alza, dicendo semplicemente "No, non lo sono". Heinrich rimonta sulla sua jeep e fa un saluto molto affettato verso Koji.
Dopo qualche minuto di silenzio, stupefatto da quello che ha scoperto, il pilota di Zeta torna alla base.



Alla Fortezza delle Scienze, intanto, il dottor Kabuto sta rimproverando aspramente Shiro e Goro per l'imprudenza dimostrata. I due bambini si difendono semplicemente dicendo che Rain è una loro amica e torneranno a giocare con lei ogni volta che lo vorranno, senza che nessuno possa impedirglielo. All'arrivo di Koji, il truce Direttore della Fortezza sta facendo notare senza mezzi termini che Rain X1 è una Machinebeast al servizio di un regime totalitario che presto si troveranno a combattere e che, proprio per questo, non sarà improbabile ritrovarsela contro molto presto.
I bambini sembrano impazzire a questa notizia: ognuno die due (uniti come lo sono mai stati) dice che non permetteranno che venga fatto del male alla loro amica.
Daisuke protesta contro l'atteggiamento del professore nei riguardi dei due bambini: hanno sbagliato, ma non è il caso di spaventarli con la guerra che verrà. La discussione tra i due si accende, finché un esasperato Daisuke non chiede al Direttore se già non gli sia bastato crescere due psicopatici ossessionati dalla battaglia, come Tetsuya e Jun. Il dottor Kabuto si irrigidisce, facendo fatica a controllarsi. Koji, di rimando dice che in questa guerra c'è bisogno di tutti e, se Shiro e Goro si dimostrassero in fututro abili piloti, anche di loro.
Daisuke già fatica ad accettare Hikaru nel corpo piloti... l'idea di Goro non è per lui nemmeno lontanamente pensabile. La sua paura è che anche il suo fratellino adottivo diventi in futuro un fanatico della guerra come lo sono molti alla Fortezza.
I due bambini vengono puniti dai Koji e Daisuke in modo diversi: a Shiro viene detto che sarà confinato per una settimana nei suoi appartamenti, senza vedere nessuno nè giocare a Dodgeball nei simulatori. Daisuke, non credendo in vie troppo dure, manda via Goro facendosi semplicemente promettere che non sarà più così avventato.

Koji rivela al padre quello che ha scoperto. Per Kabuto, il fatto che Rain X1 sia molto più simile a un mostro di Mikeros che a una Machinebeast non serve molto ad alleggerire la questione.



Sanshiro, nel frattempo, inizia a preoccuparsi molto. Le sue "immersioni" nel Gaiking sembrano fare tutto a parte rilassarlo. Ogni volta che passa prolungati momenti a concentrarsi sul suo robot, la rabbia e la voglia di distruggere sembrano farsi spazio inesorabilmente in lui. Quando, in preda a una crescente rabbia distruttrice, si ritrova a un passo dal muovere la leva di comando del robot per liberarlo, decide di interrompere le meditazioni e di parlare con il dottor Daimoni, a bordo del Drago Spaziale.
Dopo l'ennesima schermaglia con Pete, Sanshiro riesce a ottenere di parlare a quattr'occhi col dottore, chiedendogli molto seccamente se, per lui, è possibile che il Gaiking sia capace di sviluppare una coscienza propria o alterare in qualche modo quella del pilota. Daimoni rimane esterrefatto e preoccupato alle parole del suo pupillo, non riuscendo a capire cosa stia dicendo.
Quando Sanshiro gli chiede chi altri si è occupato dello sviluppo del Gaiking insieme a lui, Daimoni risponde rivelando che i progetti iniziali sono stati ideati da uno scienziato che al tempo collaborava in segreto con il governo degli Stati Uniti, un uomo che al tempo si faceva chiamare Dottor Hell.

Maria intanto, nel simulatore prende alcune lezioni da Grace per pilotare uno degli Spacer: il sistema di pilotaggio di Minerva X è estremamente particolare e la ragazza vorrebbe avere familiarità con il sistema di comando manuale di un qualunque mezzo, per non trovarsi in difficoltà. Intanto Grace le chiede se la scelta di aver pilotato il Drill Spacer invece del Nessack non abbia intaccato in maniera grave i suoi rapporti con Sanshiro. Maria non riesce a dare una risposta troppo rassicurante: effettivamente la delusione e lo scoramento del pilota del Gaiking è visibile perfino a chi non abbia poteri telepatici come lei.

Le porte della sala simulazioni vengono aperte da un Koji e un Daisuke che, al solito, stanno litigando e si stanno rinfacciando le rispettive scelte di vita.
L'atmosfera, grazie alle battute di Grace e Hikaru, finisce come al solito nel diventare un po' meno tesa. Tende a raffreddarsi di nuovo, però, quando Maria riceve al comunicatore un messaggio da Sanshiro, chiedendo di vedersi: il ragazzo sembra piuttosto teso e il pilota di Minerva X preferisce lasciare i quattro alle prove di agganciamentoper Grendizer e gli Spacer.
Koji fa chiamare in sala simulazione anche il fratellino Shiro, infischiandosene della punizione che lui stesso ha dato. Con assoluto meraviglia di quest'ultimo, Koji inizia a inserire in un simulatore apposta per il fratello i dati di Mazinger Zeta, facendogli provare più e più volte la fase di agganciamento. Si capisce subito che non è un gioco, ma qualcosa di piuttosto serio, un vero e proprio allenamento.

Sul ponte della Fortezza delle Scienze, Sanshiro confida a Maria parte della confusione mentale che sta provando in questo momento, dovuta soprattutto ai sentimenti contrastanti che prova verso Grace. Maria ascolta con attenzione i turbamenti del pilota del Gaiking, fino a quando una bruttissima sensazione non si fa strada in lei.
E' la stessa sensazione di pericolo allarmante che ha provato molto tempo fa, appena prima l'attacco condotto dal Generale Birdler in persona. Se possibile, adesso è anche più grave e provoca un momento di stordimento nella telepate. A pochissima distanza la stessa sensazione è avvertita anche da Daisuke, come un lieve malessere, e da Grace, che si allontana dalla sala accusando un'improvvisa stanchezza. Koji, piuttosto preoccupato, la raggiunge e - accorgendosi che ciò che sta succedendo sembra tutt'altro che normale - decide di portarla dal Direttore.
Maria viene portata a sua volta da Sanshiro alla torre di controllo.
La sensazione di malessere nelle due si acuisce in maniera insopportabile, non appena sono in presenza del dottor Kabuto. Quasi sentissero, in un flash velocissimo, urlare tutta Berlino.
Sanshiro, però, non da alla cosa lo stesso peso che gli da Koji e, accecato dalla rabbia di rivedere il pilota di Zeta in compagnia di Grace, decide di andarsene, tornando a bordo del Gaiking a meditare e riflettere.

Koji, Maria e Grace rimangono soli, in presenza del dottor Kabuto che, al racconto di quanto sta succedendo, sembra piuttosto preoccupato.

Le luci della Fortezza si spengono.



Uno dei tecnici in sala controllo rivela la presenza di una figura umana in cima a una delle torri più alte della Fortezza delle Scienze. Un fulmine illumina per un attimo la sua sagoma: la sagoma di un vecchio, vestito di stracci, con un nodoso bastone a cui appoggiarsi.
Senza bisogno di microfoni, di alcuna amplificazione, la sua voce sovrasta la tempesta tutt'intorno e la copre.

Lui ritornerà! Coloro che combatteva saranno al suo fianco. E porterà con sé l'Inferno!



Un breve lampo illumina per un istante la sagoma di un gigantesco robot. I contorni farebbero pensare a un nuovo Mazinger, con tanto di vano per il Pilder, ma è un Mazinger che nessuno ha mai visto.
Non appena torna il buio, un buio che inghiotte sia la misteriosa sagoma che l'altrettanto inquietante profeta, la Sala di controllo sprofonda nel caos più totale. Il vecchio non è su nessuna delle registrazioni, quasi si fosse trattato di un'allucinazione collettiva.
Non appena Maria e Grace, allo stremo delle loro forze, tornano nelle loro cabine, Koji chiede al padre se pensa che l'uomo a cui allude il loro sinistro visitatore non possa trattarsi di Tetsuya. Kabuto lo esclude categoricamente: per quanto le cose siano precipitate, è sicuro dell'integrità del suo figlio adottivo e del fatto che mai e poi mai appoggerebbe Mikeros.

Anche la proposta d riattivare in qualche modo il Great Mazinger non viene accolta positivamente. Senza dare troppe spiegazioni, il dottor Kabuto spiega che solo Tetsuya potrebbe riuscire a pilotarlo. Chiunque altro, montandovi a bordo, non farebbe altro che mettersi in pericolo con le sue stesse mani.
Prima di andare via, Koji cerca un minimo contatto col padre ma, abituato a non esternare troppo i suoi sentimenti, quest'ultimo resta in un imbarazzato silenzio, chiedendo solo a Koji di avvertire gli altri per fare una breve perlustrazione di Berlino l'indomani mattina.

Il pilota di Zeta non fa in tempo a raggiungere la sua cabina che l'allarme risuona dall'hangar di Gaiking. Correndo in fretta, i piloti dell'Armata Mazinger si trovano davanti a uno spettacolo piuttosto sinistro: il robot ha divelto uno dei fermi che lo tengono fisso durante le riparazioni. Sanshiro (ancora all'interno, per le sue "immersioni" psichiche nel robot) non si è accorto di averlo mosso. E' strano: stralunato e decisamente irritabile, più di quanto non sia giustificato dai fatti.
Mentre i tecnici della base riparano il fermo che il robot ha distrutto, Sanshiro e gli altri vanno a dormire, seppellendo nel sonno una giornata di interrogativi.

Il giorno dopo, i piloti dell'Armata - più riposati e in forma - sono a Berlino, nel cento della città. Gli ordini del dottor Kabuto sono quelli di prender nota di qualunque movimento strano nella città e di eventuali punti strategici vantaggiosi (soprattutto per evacuare la popolazione tedesca rimasta in città) quando Akilleus attaccherà e, in seguito, l'Armata muoverà guerra a Blocken stesso. L'unico assente è Hiroshi, probabilmente già partito per la sua missione di spionaggio all'interno dell'hangar di Demonica.
La situazione è disastrosa: la povertà in cui versa Berlino permette alla gente di morire per strada, mentre il loro Fuhrer imbandisce la tavola di un cibo che - essendo un cyborg - non mangerà nemmeno. Ma la scena più cupa è nella periferia della città, dove un alto muro coperto di filo spinato sembra racchiudere una parte molto grande di Berlino. Da dentro il muro entrano ed escono file di persone scortate a vista dalle Croci di Ferro. Hanno tutte una fascia bianca al braccio e sembrano più deperite ancora del resto della popolazione.
Maria cerca di sondare la testa a uno dei prigionieri, cercando di capire in cosa siano differenti dal resto della popolazione. Con sua somma incapacità di comprendere, non trova alcuna differenza. Gli altri dell'Armata, con più familiarità con la Storia, non riescono a non pensare a una nuova versione del Ghetto di Varsavia. Davanti a loro, le nuove minoranze indesiderabili del regime di Blocken sono discriminate come lo erano gli ebrei nel periodo nazista. Koji stesso cerca di nascosto di parlare a uno di loro, non ricevendone altro che sguardi pieni di terrore e panico.
E' piuttosto evidente che il Conte ha lasciato in città le persone che meno soffrirebbe nel veder morire durante l'assalto di Mikeros.



In quel momento accade l'imprevisto: un'improvvisa esplosione dall'hangar di Demonica attira l'attenzione di ogni pilota. Ognuno teme che Hiroshi sia stato scoperto.
La verità è un'altra: mentre i piloti rimasti alla base stanno partendo con i loro robot, Koji, MAria, Daisuke e Sanshiro vedono uscire dall'hangar il mostro di Mikeros che alimentava la corazzata in costruzione.

Correndo all'impazzata, riescono a raggiungere il nemico in poco tempo, già circondato da Dianan A, Venus Alpha, God Mazinger e Dyon Gamma.
Ma una luce sinistra brilla nei robot, che si voltano verso i veterani dell'Armata Mazinger, proteggendo il mostro.

La consapevolezza che il mostro ha preso le menti di Sayaka, Jun, Sosuke e Masai si fa largo negli altri piloti appena prima che l'attacco cominci...